Cover reveal- L’enigma della lingua albanese

Buongiorno amici lettori,

oggi per voi una gustosissima cover reveal. In anteprima, vi mostrerò cover e sinossi di un libro che esce proprio oggi.

Il libro è:

L’enigma della lingua albanese

 

Titolo: L’enigma della lingua albanese

Autore: Elton Varfi

Numero pagine: 530

Data di pubblicazione: 28 novembre 2018

Editore: Self-publishing

Copertina: a cura di Paola Catozza

Link d’acquisto: https://amzn.to/2TJ7MQ2

 

Sinossi

“L’idea che la lingua albanese, discendente dalla lingua pelagica, sia la più antica d’Europa, non è una teoria recente, ma soprattutto non è solo una teoria. Vari albanologi stranieri hanno scritto molto sull’argomento esplicitandosi con prove e fatti attendibili, ma purtroppo gli studiosi albanesi non hanno mostrato seria considerazione nei confronti di questa teoria e, di conseguenza, non hanno svolto studi seri e approfonditi in questa direzione. L’avvento di internet non solo ci ha consentito di effettuare studi più approfonditi in materia, ma ci ha permesso ulteriormente di reperire con facilità i libri, anche datati, che sostengono con forza questa idea. Ed è proprio in difesa di questa idea che il blog l’enigma della lingua albanese fece la sua comparsa nel 2009. Per i successivi tre anni ha pubblicato con regolarità un post alla settimana. Nel 2012, il blog smise la sua attività non perché mancassero argomentazioni ma per insufficienza di tempo a disposizione del suo curatore. Il libro che avete in mano è la raccolta di tutti gli articoli pubblicati durante i quattro anni di intensa attività.

 

 

L’autore

Elton Varfi (Durazzo 1977) vive e lavora a Palermo. Appassionato di storia e di albanologia, da anni si interessa in modo approfondito della ricerca e dello studio di questi due campi culturali. Traduce e pubblica spesso materiali e studi di vari autori. Dal 2009 al 2012 è stato amministratore del blog L’enigma della lingua albanese, consultabile all’indirizzo http://eltonvarfi.blogspot.it. Inoltre appassionato di letteratura gialla e noir, ha pubblicato due libri di questo genere. Il fantasma di Margaret Houg è stato tradotto in spagnolo e in inglese. Il rasoio di Occam è il suo secondo libro del genere giallo-thriller.

 

Io non vedo l’ora di leggerlo, non perdetevelo!

 

Anima in Penna

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La fonte magica

Buongiorno amici lettori,

ho scoperto recentemente che Tuck everlasting, film che ho adorato, fosse tratto da un libro. Ovviamente appeno l’ho scoperto sono corsa a comprarlo.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per la fonte magica libroTitolo
: La fonte magica

Autore: Natalie Babbitt

Data di pubblicazione: 1975

Genere: Classico per ragazzi

Casa Editrice: Rizzoli

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 6

Trama: In un torrido pomeriggio, spinta dalla solitudine e dalla noia. Winnie scappa di casa, si addentra nel bosco e sorprende un ragazzo bellissimo che si disseta a una fonte. È l’inizio di un’avventura che le trasformerà la vita, di un legame profondo ma anche di un grosso guaio: Winnie non sa ancora che quella fonte porta con sé un segreto inquietante, e che il suo nuovo amico è prigioniero di un incantesimo straordinario e terribile…

 

Recensione

Premetto che non sarà una recensione lunga perché non c’è moltissimo da dire, ma ci tenevo a parlarne.

Magari se avrò tempo rispolvererò la rubrica dai libri ai film.

Dunque, avendo visto il film sapevo già cosa aspettarmi, quindi la storia non mi ha sorpreso.

Quello che mi ha un po’ infastidito è stata la lunghezza del libro. Davvero troppo corto per rendere giustizia alla storia. Non si fa tempo ad immergersi nell’avventura che è già finita.

Per il resto la trama è davvero originale. Winnie è proprio una bambina curiosa e un po’ ingenua. I Tuck li adoro, sono dei personaggi stupendi, che tutti vorrebbero avere come parenti.

Trovo stupenda la contrapposizione tra la rigidità e freddezza della famiglia di Winnie e la spontaneità e grettezza dei Tuck.

Insomma una fonte magica che dona l’immortalità e una famiglia intrappolata su questa terra che ne difende strenuamente il segreto.

Cosa si può chiedere di più a una storia?

Posso segnalarvi che questa edizione contiene anche una bellissima intervista con l’autrice.

Copertina

La cover di questa riedizione non mi ha conquistata. I colori sono troppo cupi e l’immagine non trasmette appieno il contenuto del libro,

 

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Review Party – L’emporio dei piccoli miracoli

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: L’emporio dei piccoli miracoli

Autrice: Keigo Higashino

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Data di uscita: 20 novembre 2018

Genere: Narrativa

Sinossi

Tre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shota, Kohei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

 

L’autore

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Keigo Higashino (Osaka, 1958) è un autore di culto in Giappone.
Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha lavorato come ingegnere.
A 27 anni ha vinto il prestigioso premio per inediti Edogawa Rampo. Ha pubblicato saggi, storie per bambini, romanzi, ma è conosciuto soprattutto per i suoi thriller, tutti bestseller pluripremiati dalla critica da cui sono stati tratti film e serie tv di enorme successo. Finalista del Mystery Writers of America Edgar Award, Il sospettato X (Giunti 2012), ha vinto il Naoki Prize, uno dei più prestigiosi premi letterari giapponesi. I suoi libri hanno venduto oltre 15 milioni di copie.

 

Review

Cominciamo con il review party.

Devo dire che non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro, quindi ho iniziato la lettura andando con i piedi di piombo.

Devo ammettere che i primi capitoli non mi avevano conquistato particolarmente.

La scrittura è un po’ diversa da quella a cui sono abituata, quindi ho dovuto un attimo entrare nell’ottica corretta prima di cominciare ad apprezzarla.

Inoltre credo occorra premettere che io sono particolarmente attratta dal Giappone e dai suoi usi e costumi, quindi non appena la lettura è decollata sono rimasta davvero affascinata.

Allora passati i primi capitoli la trama parte a bomba.

La storia è studiata nei minimi dettagli. Il libro è strutturato per mostrarci diverse storie e diversi protagonisti.

Tutte le trame sembrano essere legate tra loro solo dall’emporio, ma in realtà capitolo dopo capitolo si scopre che anche i vari protagonisti sono legati tra di loro.

Partiamo però dall’inizio, la storia gira intorno all’emporio Namiya. Il proprietario dell’emporio è famoso per elargire consigli a chi ne ha bisogno. Tutto rigorosamente tramite lettere scritte a mano.

La storia si svolge su piani temporali diversi: i giorni nostri e il 1988 circa. Anche l’emporio è sospeso su due piani differenti, come dentro una bolla temporale.

La storia è sempre più avvincente, per via dei personaggi descritti, per gli intrecci che intercorrono tra i protagonisti e perchè tutto si riconduce all’emporio e all'”orfanotrofio”.

Mi è piaciuto molto avere uno scorcio del Giappone di allora e di oggi, vedere le condizioni degli anziani, capire come è stata vissuta la visita dei Beatles, ma soprattutto la mentalità del luogo.

Una storia profonda e carica di significato. Scorci di vita vissuta che nascondono importanti insegnamenti:

  • abbiamo un’atleta che non sa se abbandonare il fidanzato per giocare alle olimpiadi;
  • un ragazzo che è combattuto tra inseguire il suo sogno e aiutare i genitori;
  • un ragazzo indeciso se fuggire con i suoi genitori pieni di debiti o se lasciarli andare;
  • una ragazza venuta su dal niente che desidera solo trovare il modo per ripagare coloro che l’hanno aiutata durante la sua vita

E via così. Dubbi esistenziali, domande a cui spesso non ci sono risposte semplici.

Pagina dopo pagina la scrittura diventa sempre più scorrevole e la storia più avvincente.

Un grande libro, una perla che arricchisce le nostre librerie.

Assolutamente non lasciatevelo scappare. Sarebbe anche un ottimo regalo di Natale 🙂

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina serve proprio a catapultare il lettore nelle atmosfere giapponesi. Inoltre i colori scelti fanno proprio pensare a una favola. Buona scelta.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate, vi ispira?

Anima in Penna

 

Review Party – Un regalo sotto la neve

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: Un regalo sotto la neve

Autrice: Karen Swan

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 8 novembre 2018

Genere: Romanzo Rosa

Sinossi

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. In effetti dietro tutti i personaggi più in vista di Londra c’è lei: Alex Hyde, consulente per il business delle eccellenze. È lei la donna a cui gli uomini più potenti della City si rivolgono quando hanno bisogno di una strategia per affrontare i momenti di stress. Quando le viene offerta una somma incredibile per rimettere in carreggiata il rampollo della famiglia proprietaria di una grande compagnia di whisky scozzese, Alex accetta senza esitazioni: è lavoro, potrebbe farlo anche a occhi chiusi. E invece… Nessuno degli uomini che ha affiancato è minimamente paragonabile a Lochlan Farqhuar. L’erede delle distillerie Kentallen, infatti, non è abituato a sentirsi dire no. È un ribelle, e Alex deve trovare il modo di entrare nella sua testa, se non vuole che metta l’impresa di famiglia in ginocchio. Ma più si impegna per evitare il disastro, e più si rende conto che, per la prima volta nella sua vita, non è lei ad avere il controllo sulla situazione. E non è sicura che le dispiaccia.

 

L’autrice

ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui Un diamante da Tiffany (numero 1 nelle classifiche italiane), Un regalo perfetto, Natale a Notting Hill, Il segreto di Parigi, Natale sotto le stelle e Una questione di cuore. Un regalo sotto la neve è il suo ultimo successo arrivato in Italia.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Avevo proprio voglia di cominciare a pensare al Natale e non potevo cominciare meglio.

Innanzitutto, questa romantica storia comincia su due piani temporali diversi apparentemente scollegati tra di loro: il 1918 e il 2017.

Nel 1918 incontriamo famiglie devastate dalla guerra e amori difficili.

Nel 2017 incontriamo Alex, una bravissima consulente aziendale e Lochlan l’amministratore di una società produttrice di whisky.

Alex è stata assunta per portare Lochlan a dare le dimissioni, ma non pensava di ritrovarsi davanti a un uomo scorbutico e scontroso. Una montagna impenetrabile.

Man mano che lo conosce si trova sempre più interessata a lui, e sempre più vicina al suo compito.

Alex viene catapultata in una comunità che assomiglia più ad una famiglia. Questa nuova esperienza lavorativa la porterà a tirare fuori le ombre del suo passato e ad imparare ad aprirsi.

Una storia dolce ed emozionante, con tante sfumature di amore diverse, tante luci, ma anche tante ombre.

L’inserimento dei racconti del 1918 secondo me è stato il tocco da maestro di questo libro. E il sapere coniugare il passato e il presente ha reso la storia più accattivante.

Inoltre, devo ammettere che l’autrice si è impegnata tantissimo, studiando a fondo la storia dell’isola dove si svolge la trama.

Ha imparato tutto quello che c’era da sapere sulla produzione di whisky utilizzando termini tecnici sconosciuti a tutti tranne che a quelli del settore.

Ha anche studiato le tecniche di terapia aziendale e di soccorso in caso di incendio, oltre a inserire nomi tipici della zona. Di quanti autori si può dire lo stesso?

Sicuramente un impegno non da poco.

I personaggi sono diversi e ognuno caratterizzato diversamente ognuno con i propri pregi e i propri difetti.

Forse l’unico difetto che ho trovato alla storia è stata la lunghezza delle descrizioni e la lentezza in alcuni punti, ma nel complesso devo dire che è una storia riuscita.

Con tanto di neve e di atmosfera natalizia sul finale. Il messaggio alla fine del libro è anche molto bello: se non ti apri mai potresti perderti le cose migliori della vita.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’, sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che adoro i paesaggi innevati e le tipiche dimore inglesi, ma non mi è piaciuta molto la ragazza che sembra un po’ “appiccicata” nell’immagine.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate, vi ispira?

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Parlare a raffica

Buongiorno amici lettori,

da qualche mese avevo questo libro nella mia libreria e stavo aspettando solo il momento giusto per cominciarlo, momento che si è presentato durante le vacanze estive.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per parlare a rafficaTitolo
: Parlare a raffica

Autore: Lauren Graham

Data di pubblicazione: 29 novembre 2016

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Attrice, produttrice, scrittrice di romanzi, Lauren Graham ha deciso di raccontarsi al pubblico a modo suo: lasciandosi andare, parlando alla velocità della luce proprio come farebbe Lorelai Gilmore di “Una mamma per amica”, il suo personaggio preferito che tanto le somiglia. In questo libro l’attrice preme il pulsante «pausa» per riguardare la sua vita con quello stile frizzante che conosciamo e raccontarci storie divertenti sulla sua adolescenza, dall’infanzia in Giappone al legame con il padre, sulle dure sfide che ha affrontato a Hollywood (le chiesero anche di far fare un provino al suo sedere), sulla sua esperienza sul set di “Parenthood” o come giudice di “Project Runway”. E, naturalmente, ci svela i dietro le quinte della serie televisiva che più ha amato e che l’ha resa celebre. Come in una lunga maratona di “Una mamma per amica”, Lauren rivela tutto ciò che c’è da sapere sul suo personaggio, sullo show e sulle nuovissime puntate, racconta dei rapporti con i membri del cast e riporta estratti del diario che l’attrice ha tenuto durante le riprese dei quattro episodi dell’ottava stagione, “Una mamma per amica: di nuovo insieme”. Un libro per tutti i fan della serie, per chi ha amato Lauren e vuole tornare a ridere con le sue avventure/disavventure, ma soprattutto per chi sente la mancanza di Lorelai Gilmore.

 

Recensione

Premetto che non sarà una recensione lunghissima, ma ci tenevo a parlarvi di questo libro.

La storia è un’autobiografia dell’attrice. La conosciamo dalla sua nascita, durante gli anni della scuola e la gavetta prima di sfondare. Fino ad arrivare ad Una mamma per amica che l’ha lanciata sul grande schermo.

Per chi ha amato questa serie tv non può esimersi da questa lettura. Lauren ci parla degli anni trascorsi durante la prima serie e delle riprese della reunion. Ci svela piccoli segreti e curiosità che gli amanti della serie apprezzeranno sicuramente.

Inoltre l’attrice ci parla della sua esperienza nella serie Parenthood. Io non l’ho mai vista, ma devo ammettere che, non appena ho finito di leggere il libro, ho cominciato a vederla e per adesso non sono rimasta delusa.

In sostanza:

  • avete amato Una mamma per amica?;
  • avete amato Parenthood?
  • Amate Lauren e il suo spirito?

Allora correte a leggere questo libro!

Copertina

La cover è bella nella sua semplicità. Trasmette appieno il carattere dell’attrice e la sua anima spumeggiante.

 

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta. Misteriosa

Buongiorno amici lettori,

come avrete visto sul mio blog, ho già recensito Olga di carta – Un viaggio straordinario, e Jum fatto di buio.

Amando profondamente la penna di Elisabetta Gnone non potevo esimermi dal recuperare anche la sua ultima fatica.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Olga di carta – Misteriosa

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 29 ottobre 2018

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà.

La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo:

PER DIVENTARE SPLENDIDI ADULTI

OCCORRE RESTARE UN PO’ BAMBINI

 

La casa editrice è stata gentilissima e mi ha mandato il libro in anteprima insieme a dei bellissimi segnalibri. Vi svelo l’unboxing:

Personaggi

La protagonista è sempre Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti, però, amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Tra lei e Ari sta nascendo qualcosa di tenero. Valdo è il suo fidato compagno a 4 zampe, mentre Sua nonna non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

Premetto che, prima di leggere questo libro, occorre aver già letto Olga di Carta – Un viaggio straordinario e Jum fatto di Buio. Sebbene l’autrice nel libro faccia dei piccoli riassunti, il lettore che ha già apprezzato i primi due volumi, conosce già i personaggi e coglie tutti i riferimenti.

Nel primo libro della saga abbiamo conosciuto Olga di Carta e il suo viaggio per diventare una bambina vera. Nel secondo libro abbiamo conosciuto Jum fatto di buio che ci ha insegnato ad accettare il vuoto, la sofferenza e la perdita

Questa volta, invece, siamo alle prese con una bambina che non vuole crescere.

I suoi vestiti le vanno sempre troppo grandi e continua a saltare e rifugiarsi nei quadri.

Misteriosa, la nostra protagonista, ama fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella fantasia, ma riesce sempre a ritrovare la strada di casa per tornare dalla sua famiglia e dei suoi amici.

Tuttavia “nel suo mondo” saltare nei quadri è proibito.

E’ bella la morale che sta dietro alla storia. Gli adulti hanno perso la capacità di saltare nella fantasia e desiderano che anche i bambini la perdano in fretta per crescere prima.

Tuttavia, occorre sempre ricordare che rifugiarsi nella fantasia non è una cosa negativa e che ogni tanto, fare un salto, permette a tutti di riuscire ad affrontare meglio la realtà.

Olga racconta questa storia ai suoi amici e a Mirina, la new entry di questo libro. Colei che riceverà maggiore giovamento dalla storia.

Forse in questo libro c’è un po’ meno affinità tra il “mondo” di Misteriosa e il “mondo” di Olga rispetto a Jum fatto di buio, e questo mi dispiace un po’.

Tuttavia, la morale ripaga di tutto. Forse il messaggio è un po’ sottile perché i bambini che leggono questo libro riescano a coglierlo, tuttavia è chiarissimo ai grandi che dovranno fare tesoro della morale e aiutare i più piccoli a comprenderla per continuare a saltare insieme.

Non fosse stato per i vestiti

che le stavano grandi, sarebbe sembrata

una bambina come tante: né alta né bassa, né magra né grassa, non brutta

e forse un po’ bella, intelligente, sì, ma non un genio, insomma un tipo comune.

Possedeva anche un nome comune,

uno come tanti, ma tutti la chiamavano

Misteriosa.

Copertina

I colori della copertina sono bellissimi e accesi. Mi piace anche lo stacco della copertina: una parte libro e una parte tessuto. Ottima idea.

Inoltre, il volume è realizzato nel massimo rispetto dell’ambiente, utilizzando carta certificata FSC®.

La certificazione FSC® garantisce che nell’approvvigionamento delle materie prime fibrose siano rispettati gli standard del Forest Stewardship Council®

Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo: Vi consiglio questo libro? La risposta è sì. Non mi ha conquistata come Jum fatto di buio, ma è un libro carino e da leggere.

Vi ispira? Avete letto gli altri? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Review Party – Il custode delle ossa

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: Il custode delle ossa

Autrice: Fiona Cummins

Casa editrice: Dea Planeta

Data di uscita: 23 ottobre 2018

Genere: Thriller

Sinossi

La vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

 

L’autrice

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Fiona Cummins ha lavorato come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura di romanzi a tempo pieno. Vive nell’Essex, in Inghilterra, con la sua famiglia. Il custode delle ossa è il suo primo romanzo.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Devo dire che il libro comincia alla grande. Mi è piaciuto che l’autrice anticipasse quello che stava per accadere con frasi tipo “quella sarebbe stata l’ultima volta che…” e un po’ mi è dispiaciuto che questo stile non sia trapelato anche nella parte centrale della storia. Mi ricordava un po’ “una serie di sfortunati eventi”.

La Cummins ha uno stile di scrittura fresco e scorrevole che non annoia mai il lettore.

La storia è carina e originale. Mi è piaciuto vedere la trama prendere vita dai diversi punti di vista dei protagonisti. C’è la famiglia che è andata in pezzi dopo il rapimento della figlia e c’è la famiglia che ne è uscita rafforzata. C’è la detective con le sue luci e le sue ombre e, infine, c’è il serial killer.

E’ bello una volta tanto vedere anche i pensieri del “cattivo” della storia. Capire cosa l’ha portato lì e quale sarà la sua prossima mossa. L’unico problema è che, in questo modo, la storia perde un po’ di suspense. Mi è dispiaciuto non provare l’ansia di scoprire cosa sarebbe successo e di capire le cose prima ancora della detective.

Credo, però, che avendo l’autrice scelto di narrare anche il punto di vista del serial killer, fosse inevitabile.

E devo ammettere che il serial killer è davvero ben studiato. Mi sono piaciuti i flashback sul suo passato. Il suo perdersi nella memoria, il suo voler essere riconosciuto. Il suo rapporto con Clara la prima bimba rapita nel libro. Perfetto.

Inoltre ho davvero adorato il personaggio di Erdman Frith. Stupendo, mi sono ritrovata perfettamente in lui e ho sofferto accanto a lui. Un padre che ama profondamente il figlio e che vede il suo matrimonio disfarsi giorno dopo giorno. Un uomo ancora innamorato della moglie e disposto a tutto per il figlio. Un protagonista con i suoi problemi, ma che alla fine sa tirar fuori il meglio di sé.

Infine, mi è piaciuto che questo thriller abbia voluto andare a toccare temi importanti come le deformità che colpiscono le persone attorno a noi e i diversi modi con i quali ci si può approcciare a queste piccole disgrazie.

Una lezione di vita.

Arrivando al finale devo dire che non sono ancora riuscita a capire se mi sia piaciuto o meno, credo che avrò bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina rende abbastanza l’idea del libro, ma secondo me si poteva fare di meglio. Rendere l’idea di un bambino pedinato e delle deformità… non so, qualcosa del genere

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate, vi ispira?

Anima in Penna