Review Party – Un regalo sotto la neve

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: Un regalo sotto la neve

Autrice: Karen Swan

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 8 novembre 2018

Genere: Romanzo Rosa

Sinossi

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. In effetti dietro tutti i personaggi più in vista di Londra c’è lei: Alex Hyde, consulente per il business delle eccellenze. È lei la donna a cui gli uomini più potenti della City si rivolgono quando hanno bisogno di una strategia per affrontare i momenti di stress. Quando le viene offerta una somma incredibile per rimettere in carreggiata il rampollo della famiglia proprietaria di una grande compagnia di whisky scozzese, Alex accetta senza esitazioni: è lavoro, potrebbe farlo anche a occhi chiusi. E invece… Nessuno degli uomini che ha affiancato è minimamente paragonabile a Lochlan Farqhuar. L’erede delle distillerie Kentallen, infatti, non è abituato a sentirsi dire no. È un ribelle, e Alex deve trovare il modo di entrare nella sua testa, se non vuole che metta l’impresa di famiglia in ginocchio. Ma più si impegna per evitare il disastro, e più si rende conto che, per la prima volta nella sua vita, non è lei ad avere il controllo sulla situazione. E non è sicura che le dispiaccia.

 

L’autrice

ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui Un diamante da Tiffany (numero 1 nelle classifiche italiane), Un regalo perfetto, Natale a Notting Hill, Il segreto di Parigi, Natale sotto le stelle e Una questione di cuore. Un regalo sotto la neve è il suo ultimo successo arrivato in Italia.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Avevo proprio voglia di cominciare a pensare al Natale e non potevo cominciare meglio.

Innanzitutto, questa romantica storia comincia su due piani temporali diversi apparentemente scollegati tra di loro: il 1918 e il 2017.

Nel 1918 incontriamo famiglie devastate dalla guerra e amori difficili.

Nel 2017 incontriamo Alex, una bravissima consulente aziendale e Lochlan l’amministratore di una società produttrice di whisky.

Alex è stata assunta per portare Lochlan a dare le dimissioni, ma non pensava di ritrovarsi davanti a un uomo scorbutico e scontroso. Una montagna impenetrabile.

Man mano che lo conosce si trova sempre più interessata a lui, e sempre più vicina al suo compito.

Alex viene catapultata in una comunità che assomiglia più ad una famiglia. Questa nuova esperienza lavorativa la porterà a tirare fuori le ombre del suo passato e ad imparare ad aprirsi.

Una storia dolce ed emozionante, con tante sfumature di amore diverse, tante luci, ma anche tante ombre.

L’inserimento dei racconti del 1918 secondo me è stato il tocco da maestro di questo libro. E il sapere coniugare il passato e il presente ha reso la storia più accattivante.

Inoltre, devo ammettere che l’autrice si è impegnata tantissimo, studiando a fondo la storia dell’isola dove si svolge la trama.

Ha imparato tutto quello che c’era da sapere sulla produzione di whisky utilizzando termini tecnici sconosciuti a tutti tranne che a quelli del settore.

Ha anche studiato le tecniche di terapia aziendale e di soccorso in caso di incendio, oltre a inserire nomi tipici della zona. Di quanti autori si può dire lo stesso?

Sicuramente un impegno non da poco.

I personaggi sono diversi e ognuno caratterizzato diversamente ognuno con i propri pregi e i propri difetti.

Forse l’unico difetto che ho trovato alla storia è stata la lunghezza delle descrizioni e la lentezza in alcuni punti, ma nel complesso devo dire che è una storia riuscita.

Con tanto di neve e di atmosfera natalizia sul finale. Il messaggio alla fine del libro è anche molto bello: se non ti apri mai potresti perderti le cose migliori della vita.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’, sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che adoro i paesaggi innevati e le tipiche dimore inglesi, ma non mi è piaciuta molto la ragazza che sembra un po’ “appiccicata” nell’immagine.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate, vi ispira?

Anima in Penna

 

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Parlare a raffica

Buongiorno amici lettori,

da qualche mese avevo questo libro nella mia libreria e stavo aspettando solo il momento giusto per cominciarlo, momento che si è presentato durante le vacanze estive.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per parlare a rafficaTitolo
: Parlare a raffica

Autore: Lauren Graham

Data di pubblicazione: 29 novembre 2016

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Attrice, produttrice, scrittrice di romanzi, Lauren Graham ha deciso di raccontarsi al pubblico a modo suo: lasciandosi andare, parlando alla velocità della luce proprio come farebbe Lorelai Gilmore di “Una mamma per amica”, il suo personaggio preferito che tanto le somiglia. In questo libro l’attrice preme il pulsante «pausa» per riguardare la sua vita con quello stile frizzante che conosciamo e raccontarci storie divertenti sulla sua adolescenza, dall’infanzia in Giappone al legame con il padre, sulle dure sfide che ha affrontato a Hollywood (le chiesero anche di far fare un provino al suo sedere), sulla sua esperienza sul set di “Parenthood” o come giudice di “Project Runway”. E, naturalmente, ci svela i dietro le quinte della serie televisiva che più ha amato e che l’ha resa celebre. Come in una lunga maratona di “Una mamma per amica”, Lauren rivela tutto ciò che c’è da sapere sul suo personaggio, sullo show e sulle nuovissime puntate, racconta dei rapporti con i membri del cast e riporta estratti del diario che l’attrice ha tenuto durante le riprese dei quattro episodi dell’ottava stagione, “Una mamma per amica: di nuovo insieme”. Un libro per tutti i fan della serie, per chi ha amato Lauren e vuole tornare a ridere con le sue avventure/disavventure, ma soprattutto per chi sente la mancanza di Lorelai Gilmore.

 

Recensione

Premetto che non sarà una recensione lunghissima, ma ci tenevo a parlarvi di questo libro.

La storia è un’autobiografia dell’attrice. La conosciamo dalla sua nascita, durante gli anni della scuola e la gavetta prima di sfondare. Fino ad arrivare ad Una mamma per amica che l’ha lanciata sul grande schermo.

Per chi ha amato questa serie tv non può esimersi da questa lettura. Lauren ci parla degli anni trascorsi durante la prima serie e delle riprese della reunion. Ci svela piccoli segreti e curiosità che gli amanti della serie apprezzeranno sicuramente.

Inoltre l’attrice ci parla della sua esperienza nella serie Parenthood. Io non l’ho mai vista, ma devo ammettere che, non appena ho finito di leggere il libro, ho cominciato a vederla e per adesso non sono rimasta delusa.

In sostanza:

  • avete amato Una mamma per amica?;
  • avete amato Parenthood?
  • Amate Lauren e il suo spirito?

Allora correte a leggere questo libro!

Copertina

La cover è bella nella sua semplicità. Trasmette appieno il carattere dell’attrice e la sua anima spumeggiante.

 

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta. Misteriosa

Buongiorno amici lettori,

come avrete visto sul mio blog, ho già recensito Olga di carta – Un viaggio straordinario, e Jum fatto di buio.

Amando profondamente la penna di Elisabetta Gnone non potevo esimermi dal recuperare anche la sua ultima fatica.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Olga di carta – Misteriosa

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 29 ottobre 2018

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà.

La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo:

PER DIVENTARE SPLENDIDI ADULTI

OCCORRE RESTARE UN PO’ BAMBINI

 

La casa editrice è stata gentilissima e mi ha mandato il libro in anteprima insieme a dei bellissimi segnalibri. Vi svelo l’unboxing:

Personaggi

La protagonista è sempre Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti, però, amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Tra lei e Ari sta nascendo qualcosa di tenero. Valdo è il suo fidato compagno a 4 zampe, mentre Sua nonna non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

Premetto che, prima di leggere questo libro, occorre aver già letto Olga di Carta – Un viaggio straordinario e Jum fatto di Buio. Sebbene l’autrice nel libro faccia dei piccoli riassunti, il lettore che ha già apprezzato i primi due volumi, conosce già i personaggi e coglie tutti i riferimenti.

Nel primo libro della saga abbiamo conosciuto Olga di Carta e il suo viaggio per diventare una bambina vera. Nel secondo libro abbiamo conosciuto Jum fatto di buio che ci ha insegnato ad accettare il vuoto, la sofferenza e la perdita

Questa volta, invece, siamo alle prese con una bambina che non vuole crescere.

I suoi vestiti le vanno sempre troppo grandi e continua a saltare e rifugiarsi nei quadri.

Misteriosa, la nostra protagonista, ama fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella fantasia, ma riesce sempre a ritrovare la strada di casa per tornare dalla sua famiglia e dei suoi amici.

Tuttavia “nel suo mondo” saltare nei quadri è proibito.

E’ bella la morale che sta dietro alla storia. Gli adulti hanno perso la capacità di saltare nella fantasia e desiderano che anche i bambini la perdano in fretta per crescere prima.

Tuttavia, occorre sempre ricordare che rifugiarsi nella fantasia non è una cosa negativa e che ogni tanto, fare un salto, permette a tutti di riuscire ad affrontare meglio la realtà.

Olga racconta questa storia ai suoi amici e a Mirina, la new entry di questo libro. Colei che riceverà maggiore giovamento dalla storia.

Forse in questo libro c’è un po’ meno affinità tra il “mondo” di Misteriosa e il “mondo” di Olga rispetto a Jum fatto di buio, e questo mi dispiace un po’.

Tuttavia, la morale ripaga di tutto. Forse il messaggio è un po’ sottile perché i bambini che leggono questo libro riescano a coglierlo, tuttavia è chiarissimo ai grandi che dovranno fare tesoro della morale e aiutare i più piccoli a comprenderla per continuare a saltare insieme.

Non fosse stato per i vestiti

che le stavano grandi, sarebbe sembrata

una bambina come tante: né alta né bassa, né magra né grassa, non brutta

e forse un po’ bella, intelligente, sì, ma non un genio, insomma un tipo comune.

Possedeva anche un nome comune,

uno come tanti, ma tutti la chiamavano

Misteriosa.

Copertina

I colori della copertina sono bellissimi e accesi. Mi piace anche lo stacco della copertina: una parte libro e una parte tessuto. Ottima idea.

Inoltre, il volume è realizzato nel massimo rispetto dell’ambiente, utilizzando carta certificata FSC®.

La certificazione FSC® garantisce che nell’approvvigionamento delle materie prime fibrose siano rispettati gli standard del Forest Stewardship Council®

Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo: Vi consiglio questo libro? La risposta è sì. Non mi ha conquistata come Jum fatto di buio, ma è un libro carino e da leggere.

Vi ispira? Avete letto gli altri? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Review Party – Il custode delle ossa

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: Il custode delle ossa

Autrice: Fiona Cummins

Casa editrice: Dea Planeta

Data di uscita: 23 ottobre 2018

Genere: Thriller

Sinossi

La vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

 

L’autrice

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Fiona Cummins ha lavorato come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura di romanzi a tempo pieno. Vive nell’Essex, in Inghilterra, con la sua famiglia. Il custode delle ossa è il suo primo romanzo.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Devo dire che il libro comincia alla grande. Mi è piaciuto che l’autrice anticipasse quello che stava per accadere con frasi tipo “quella sarebbe stata l’ultima volta che…” e un po’ mi è dispiaciuto che questo stile non sia trapelato anche nella parte centrale della storia. Mi ricordava un po’ “una serie di sfortunati eventi”.

La Cummins ha uno stile di scrittura fresco e scorrevole che non annoia mai il lettore.

La storia è carina e originale. Mi è piaciuto vedere la trama prendere vita dai diversi punti di vista dei protagonisti. C’è la famiglia che è andata in pezzi dopo il rapimento della figlia e c’è la famiglia che ne è uscita rafforzata. C’è la detective con le sue luci e le sue ombre e, infine, c’è il serial killer.

E’ bello una volta tanto vedere anche i pensieri del “cattivo” della storia. Capire cosa l’ha portato lì e quale sarà la sua prossima mossa. L’unico problema è che, in questo modo, la storia perde un po’ di suspense. Mi è dispiaciuto non provare l’ansia di scoprire cosa sarebbe successo e di capire le cose prima ancora della detective.

Credo, però, che avendo l’autrice scelto di narrare anche il punto di vista del serial killer, fosse inevitabile.

E devo ammettere che il serial killer è davvero ben studiato. Mi sono piaciuti i flashback sul suo passato. Il suo perdersi nella memoria, il suo voler essere riconosciuto. Il suo rapporto con Clara la prima bimba rapita nel libro. Perfetto.

Inoltre ho davvero adorato il personaggio di Erdman Frith. Stupendo, mi sono ritrovata perfettamente in lui e ho sofferto accanto a lui. Un padre che ama profondamente il figlio e che vede il suo matrimonio disfarsi giorno dopo giorno. Un uomo ancora innamorato della moglie e disposto a tutto per il figlio. Un protagonista con i suoi problemi, ma che alla fine sa tirar fuori il meglio di sé.

Infine, mi è piaciuto che questo thriller abbia voluto andare a toccare temi importanti come le deformità che colpiscono le persone attorno a noi e i diversi modi con i quali ci si può approcciare a queste piccole disgrazie.

Una lezione di vita.

Arrivando al finale devo dire che non sono ancora riuscita a capire se mi sia piaciuto o meno, credo che avrò bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina rende abbastanza l’idea del libro, ma secondo me si poteva fare di meglio. Rendere l’idea di un bambino pedinato e delle deformità… non so, qualcosa del genere

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate, vi ispira?

Anima in Penna

 

Anteprima speciale – La donna che sapeva amare

Buongiorno amici lettori,

questa autrice ha riscosso molto successo a livello mondiale, quindi vi presento la sua seconda fatica.

Oggi vi parlo di:

La donna che sapeva amare

La donna che sapeva amare di [Bernard, Caroline]

Autrice: Caroline Bernard

Data di uscita: 18 ottobre 2018

Casa editrice: Newton Compton Editori

Trama

Alma Schindler è la regina dei salotti di Vienna ed è considerata da tutti la donna più bella della città. Il suo magnetismo non lascia scampo: chi la conosce rimane stregato. Tra i suoi ammiratori ci sono famosi poeti, compositori e filosofi : quando Alma ha solo diciassette anni, il grande pittore Klimt si innamora perdutamente di lei. Lei stessa è un’abile pianista e sogna di vedere eseguiti i suoi componimenti a teatro. Diventa la musa e la sposa di Gustav Mahler, che però le chiede di rinunciare alle ambizioni ed essere una moglie devota. Una scelta, quella tra l’amore e la musica, che si rivelerà la più difficile e sofferta della sua vita. Caroline Bernard fa rivivere una Vienna scintillante e bohémienne, tra il lusso dell’alta società e le polverose mansarde degli artisti. Ci regala il ritratto spregiudicato e conturbante di una donna che ha saputo incarnare un’epoca di grande fermento culturale, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nessuna aveva mai osato quanto Alma Schindler Mahler. Questa è la sua incredibile storia.

 

 

Voi che ne pensate? Fatemi sapere.

Anima in Penna

III Tappa Blog Tour + Giveaway – At world’s end: Wanted pirates: ambientazioni

Buongiorno amici lettori,

Dal 15 al 20 ottobre torniamo ai tempi dei pirati, insieme ad un gruppo, di blogger vi parleremo di:

 

Titolo: At world’s end: Wanted pirates

Autrice: Sabrina Pennacchio

Casa editrice: WritersEditor

Data di uscita: 11 marzo 2018

Sinossi

XVIII Secolo, Oceano Atlantico Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato. Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del generale di ritorno dai paesi d’oriente.

 

Blog Tour

 

Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa:

Ambientazioni

 

La storia è ambientata in un’epoca dalla realtà alterata, dove la pirateria in realtà già non esisteva quasi più.

La scelta dell’autrice di ambientare Wanted in un luogo alquanto insolito per la pirateria, oltre che in un’epoca diversa dalla realtà dei fatti, è dovuta ad un puro gusto personale, per la sua voglia di provare a creare qualcosa di sensato, mettendo però un contesto che si possa definire quasi Fantasy.

L’apprezzare o meno questa scelta di alterazione temporale, è tutta in mano al lettore.

Nel romanzo ci troviamo come sfondo la Londra del 1837.

Le vicende principali si svolgono tra Buckingham Palace e la Tempesta dei Mari, brigantino di Calico Jack.

Oltre a questi luoghi vi troviamo, in alcuni capitoli, un salone di piaceri e città conosciute come Port Royal.

Un’isola in particolare, Durham, sarà ciò che raccoglierà uno dei momenti più importanti del romanzo.

I nomi di alcuni luoghi visitati, così come l’isola di Durham, sono nomi reali che appartenevano a quei posti in quella determinata epoca. Tutto ciò ha impiegato l’autrice in due anni di studio.

 

Infine ecco un estratto del libro

 

Il corpo di Marina Charlotte Surcouf toccò il ponte della Tempesta dei Mari nel preciso istante in cui Calico Jack la lasciò andare, senza preoccuparsi minimamente di quell’esile corpo che urtava senza eleganza il legno del pavimento che lo rivestiva.

«Non solo siete un uomo di bassa lega, ma siete anche un villano!»

Chiuse un occhio, all’impatto, massaggiandosi poi la spalla dolorante nel momento in cui riuscì a sedersi. Se fosse spaventata? Questo era ovvio, ma forse al momento la rabbia era l’unico sentimento che riusciva a prevalere su di lei, non riuscendo ancora a farle capire per bene quale fosse la sua situazione.

«Perdonate la scortesia, Mademoiselle,» la schernì il pirata, mentre fingeva un mezzo inchino alla bella signorina dell’alta borghesia inglese, «non vorrei mai recare offesa a Miss Surcouf».

Il sorriso continuò a rigare il suo volto, nascosto dalla frangia bionda solo qualche istante prima, anche quando si rimise composto.

«Io e i miei uomini faremo in modo che sua signoria conduca un piacevole viaggio e abbia a disposizione le comodità che più si addicono a colei che è appena tornata dai Paesi d’Oriente».

Un coro di rozze risate echeggiò nell’aria e in quel momento Marina Charlotte arrossì di rabbia. Poco importava come avesse ricevuto simili informazioni, che dimostravano quanto sin dall’inizio lei fosse stata etichettata come ostaggio perfetto. Se avesse potuto lo avrebbe preso a ceffoni! Ma non era il caso di far ancor più la spavalda, e ciò che la convinse di questo fu quel che notò nel guardarsi intorno: una sessantina?

Forse di più, erano gli uomini presenti su quell’imbarcazione e ognuno di loro non aveva di certo buone intenzioni, né con lei né con nessun altro, a quanto pareva.

 

Giveaway

Vinci una copia E-book di questo straordinario romanzo.

Poche semplici regole

  • Diventa lettore fisso di ogni blog che pubblica la tappa (attenzione controlliamo)
  • Metti mi piace alla pagina dell’autore
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  • Condividi l’articolo pubblicamente
  • Rispondi nei commenti alla domanda posta alla fine dell’articolo
  • Lascia tra i commenti email dove contattarti in caso di vincita e link condivisione

Il giveaway inizia il 15/10 e finisce il 20/10

DOMANDA: A quale ambientazione riuscite più facilmente ad associare i pirati: storica, fantasy, fantascienza…?

Mi raccomando, fatemi sapere le vostre impressioni e andate a visitare anche gli altri blog che partecipano all’iniziativa:

 

Anima in Penna

 

Il destino ha ali di carta

Buongiorno amici lettori,

ho avuto la possibilità di leggere questo libro grazie al blog tour, ma non avevo ancora avuto modo di recensirlo.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per il destino ha le ali di cartaTitolo
: Il destino ha ali di carta

Autore: Tor Udall

Data di pubblicazione: 13 settembre 2018

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Garzanti

Voto relativo al libro: 6,5

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.

 

Recensione

La storia si svela poco alla volta. Quello che si scopre subito è che la moglie di Jonah è morta, lasciando dietro di sé: vuoto, disperazione, dubbi e domande.

Non sappiamo chi sia Harry, che soffre quanto Jonah al funerale, o chi sia la bambina che sta sempre al suo fianco.

Poi conosciamo Chloe, la sua infanzia difficile, il suo amore per l’arte e gli origami.

Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano, si sfiorano fino ad unirsi.

Il libro ci narra una storia di aborti, di tradimenti, di dolore e di morte, soprattutto di morte.

A far da sfondo a questa storia ci sono i Kew Gardens, gli splendidi giardini botanici di Londra, dove si svolge la maggior parte della storia e gli origami, l’arte di piegare la carta per creare qualcosa di nuovo e di inaspettato.

La storia è originale e i personaggi non sono per niente banali o scontati o stereotipati, anzi.

Tuttavia la storia non è riuscita a conquistarmi. La scrittura dell’autore è lenta e pesante. Il lettore viene intrappolato dalle parole.

Alcune descrizioni sono troppo lunghe e non aiutano ad immergersi nella storia. So che la lentezza della storia aiuta ad entrare meglio nel clima di lutto, che aleggia per tutto il libro, ma forse si poteva gestire diversamente.

Anche i colpi di scena sono, purtroppo, troppo telefonati e non emozionano.

La nota di colore forse è data da Milly e dalla sua storia che si svela quasi completamente nel finale.

Quindi l’autore è riuscito a creare una storia per niente scontata e dei personaggi diversi dal solito, ma non è riuscito a conquistare appieno il lettore che non riesce ad avere lo stimolo di proseguire la lettura.

Copertina

La cover è bella. Mi piace la luce che filtra dagli alberi. Apprezzo i riferimenti al libro come il giardino e la bambina bionda, ma soprattutto adoro gli origami che sembrano farfalle nella parte alta del libro.

 

Concludendo una storia originale e un po’ diversa dal solito, ma che non convince appieno.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna