U4 Koridwen

Buongiorno amici lettori,

vi ho già parlato di questo libro nel blogtour quindi è finalmente giunto il momento di fare la recensione.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: U4 Koridwen

Autore: Yves Grevet

Data di pubblicazione: 1 marzo 2018

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Garzanti

Voto relativo al libro: 6

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.
Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

 

 

Personaggi

I protagonisti sono principalmente due.

Prima di tutto c’è Koridwen. Koridwen è sopravvissuta alla sua famiglia. I suoi genitori avevano una fattoria che lei si sente in dovere di porterà avanti, dopo la loro morte e quella della nonna.

Max è il cugino di Koridwen, soffre di autismo, ma nonostante questo è il cuore del libro, colui che riesce a tenere la protagonista ancorata alla realtà

 

Recensione

La storia è interessante e intrigante. Gli adulti e i bambini sono quasi tutti morti. Non ne si conosce la causa, ma il mondo è nelle mani degli adolescenti.

Koridwen sfiora l’idea del suicidio diverse volte fino a quando non ha uno scopo. Max, il lascito di sua nonna, il messaggio dei giocatori di WOT.

Un appuntamento a Parigi per tornare indietro nel tempo e salvare tutti.

Inizia così il viaggio di Koridwen. Un viaggio all’interno della Francia, all’interno della sofferenza e del dolore, fino ad arrivare a Parigi. Qui la nostra protagonista farà nuove amicizie e perderà nuovamente persone care.

Inoltre farà un viaggio all’interno della cultura celtica grazie al lascito di sua nonna.

La bellezza di questo libro si estrinseca in due aspetta principali. Il primo è la cultura celtica, un viaggio all’interno delle leggende popolari, dei miti antichi. Permette al lettore di tuffarsi in questo universo magico.

Il secondo è Max. Un personaggio stupendo, l’emblema dell’umanità, dell’amore e della speranza. E’ uno dei miei personaggi letterari preferiti.

Il resto del libro però non è all’altezza. La storia è piatta e poco emozionante. La narrazione è un susseguirsi di fatti ed eventi. Non vi è pathos, solo un elenco di atti, come in un libro di storia.

E’ difficile affezionarsi ai personaggi, oltre a Max ed è difficile tifare per loro. Non vi è il desiderio di sapere come la storia si evolverà e come si scioglieranno i nodi della trama.

Tuttavia il finale è originale e lascia al lettore il desiderio di scoprire come si evolverà la storia.

 

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di pubblicazione italiana. Intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

Passando adesso alla copertina, devo dire che non mi dispiace, è carina l’idea che ogni libro raffiguri il volto di uno dei protagonisti.

 

Concludendo, non aspettatevi i fuochi artificio, una storia carina senza lode nè infamia.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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L’universo nei tuoi occhi

Buongiorno amici lettori,

era da un po’ che rimandavo questa lettura, ma questa volta ho deciso che era arrivato il momento.

Oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per l'universo nei tuoi occhiTitolo
: L’universo nei tuoi occhi

Autrici: Jennifer Niven

Data di pubblicazione: 21 marzo 2017

Genere: Young Adult

Casa Editrice: DeAgostini

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, sedici anni e un segreto ben custodito. Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

 

Recensione

 

Che dire questo libro mi ha davvero conquistata. Avevo paura di trovarmi di fronte al solito romanzo adolescenziale e invece sono stata piacevolmente sorpresa.

La storia è originale e straordinaria.

Innanzitutto la cosa che mi è piaciuta di più è stata il fatto che la protagonista fosse grassa e che comunque stesse bene con se stessa.

Mi è piaciuto che l’autrice abbia deciso di passare questo messaggio: anche se sei grassa puoi essere felice. Le porte non ti si apriranno solo se dimagrisci, ma solo se lavori sodo per ottenere i risultati.

Molte storie che parlano di persone sovrappeso mostrano che la felicità arriva quando si impegnano e perdono peso.

Il messaggio giusto invece è che le persone devono stare bene con il proprio corpo, non con le misure imposte dalla società (ovviamente non ne deve andare di mezzo la salute).

Il carattere della protagonista è sorprendente: solare, determinata e coraggiosa. Nonostante le sue ansie e paure riesce a tenere testa ai bulli senza subirli solamente.

Jack è un ragazzo popolare con un grandissimo problema, soffre di prosopagnosia, non è in grado di riconoscere i volti e questo lo porta a mentire a tutti, ai suoi amici, alla sua ragazza e alla sua famiglia.

E’ isolato dal mondo e la depressione rischia di avvolgerlo.

I nostri protagonisti si incontrano e tutto cambia.

E’ una trama che parla della forza d’animo, dell’importanza di chiedere aiuto e del fatto che dopo aver toccato il fondo se si vuole si può risalire.

Una storia contro la discriminazione delle diversità che siano di peso o di sesso.

Lo stile di scrittura è leggero e scorrevole, l’autrice è bravissima a mantenere viva l’attenzione del lettore che non riesce a staccare gli occhi dal libro.

Una storia dolce e piena di insegnamenti che consiglierei a tutti quelli che amano le trame amorose, ma anche quelli che hanno bisogno di un aiuto contro il bullismo.

 

Copertina

La copertina, sebbene non abbia niente di particolare, è carina e secondo me riprende molto del libro. Il dettaglio degli occhi e del viso è quello che Jack riesce a riconoscere in Libby.

 

Un libro carino e coinvolgente. Assolutamente consigliato.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

The tower

Buongiorno amici lettori,

questo libro era nella mia lista di letture da quando è uscito. Ne ho sentito parlare molto bene e mi ha incuriosito.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: The Tower. Il millesimo piano

Autore: Katharine McGee

Data di pubblicazione: 9 maggio 2017

Genere: Fantascienza/YA

Casa Editrice: Piemme

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 6

Trama: Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L’intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo – e in una relazione – mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare…

 

Personaggi

La storia si snocciola seguendo il punto di vista di diversi personaggi.

Prima di tutti Avery, probabilmente la ragazza più ricca e bella di tutta la Tower, amata e odiata da molti, è dolce e gentile, ma custodisce un enorme segreto.

Leda è la migliore amica di Avary è bella, ma ha anche molti problemi. Per essere all’altezza di tutto ha finito per entrare nel turbine della droga. E’ innamorata del fratello della sua migliore amica ed è disposta a tutto pur di conquistarlo.

Eris è tra le migliori amiche di Avery è bella e molto sicura di sè, ma per colpa di un test del DNA la sua vita verrà stravolta completamente e lei sarà costretta a comprendere cosa conta davvero nella vita.

Rylin è povera e dopo la morte dei genitori è stata costretta a lavorare per mantenere la sua sorellina. Ormai è rassegnata che la loro condizione non possa cambiare quando all’improvviso l’amore ci mette di mezzo lo zampino.

E infine Watt, un ragazzo povero che cerca di uscire dalla sua condizione grazie alla sua grande abilità di hacker e grazie a Nadia, il computer quantico che ha illegalmente costruito.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

La storia gira intorno alle vicende dei personaggi che vi ho descritto prima. L’autrice ha ideato una serie di personaggi e di scenari che tengono il lettore incollato al libro.

La trama di per sé non ha grandi tratti originali: amori impossibili, amicizie difficili, segreti, dicotomia ricchi/poveri e lo scenario viene a mala pena accennato.

La torre, attorno alla quale gira tutto non si capisce molto perchè nasca e perchè tutti sembrano viverci all’interno.

Sicuramente occorre riconoscere all’autrice il merito di aver avuto un sacco di idee carine e innovative che sono state inserite nel libro: come il fatto che i nuovi cellulari sono diventati una sorta di lenti a contatto che mostrano messaggi e video o armadi che creano acconciature e trucchi.

Occorre ammettere che l’autrice ha uno splendido stile narrativo che anche con una storia piuttosto normale è in grado di ammaliare il lettore e spingerlo nella lettura

La scrittura è scorrevole e accattivante ed è riuscita a intrecciare alla perfezione le storie dei suoi protagonisti.

Avary è da sempre innamorata di suo fratello adottivo, ma non può dirlo a nessuno. Anche Leda è innamorata di lui e per conquistarlo assolda un hacker che segua i suoi movimenti. Nel frattempo Eris perde tutte le sue certezze, è costretta a lasciare la sua casa e la persona che ha chiamato padre per diciotto anni e viene lasciata dal suo ragazzo.

Lo stesso ragazzo che ha messo gli occhi su Rylin, la cameriera che ha assunto per mettere a posto la casa o per vederla più spesso.

Alla fine della storia i segreti che ognuno nasconde dentro di sè porteranno i protagonisti alla rovina. Un viaggio all’interno dell’animo umano, pieno di luci ed ombre, di speranze e delusioni.

La pecca forse, come già accennato, riguarda l’ambiente circostante e il mondo del futuro. Non viene spiegato come si è arrivati lì, come mai tutti vivono all’interno della Tower. Mi spiace che non sia stato approfondito il background

 

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di uscita in Italia, ma intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

La cover non mi ha conquistato. La torre che è l’elemento fondamentale del libro doveva essere più maestosa, più grandiosa.

 

Concludendo, a me è piaciuto molto e non vedo l’ora esca il secondo, e ve lo consiglio caldamente.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Buongiorno amici lettori,

questo libro ha avuto un grandissimo successo. E’ stato uno dei libri più venduti nel 2017 ed è stato finanziato grazie al crowdfunding. Non potevo non leggerlo

Oggi vi parlerò di:


Titolo
: Storie della buonanotte per bambine ribelli

Autrici: Francesca Cavallo e Elena Favilli

Data di pubblicazione: 20 febbraio 2017

Genere: Fiaba/Storico

Casa Editrice: Mondadori

Voto relativo al libro: 10

Voto relativo alla copertina: 8,5

Trama:

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. 100 esempi di forza e coraggio al femminile, per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. 100 donne straordinarie che hanno cambiato il mondo, 100 favole per sognare in grande!

 

 

Recensione

Questo libro è il più finanziato nella storia del crowdfunding: grazie a Kickstarter ha raccolto oltre 1 milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni per un totale di 1 milione e 300mila dollari dal lancio della campagna in aprile 2016 fino a ottobre dello stesso anno.

Uscito nel novembre 2016, ‘Storie della Buona Notte per bambine ribelli’ di Elena Favilli e Francesca Cavallo che vivono negli Stati Uniti da qualche anno, ha venduto 90mila copie nella sua versione originale americana e già prima della sua pubblicazione era stato venduto in Inghilterra, Germania, Brasile, Turchia, Polonia, Messico, Olanda, Tailandia.

E’ stato poi tradotto e portato in Italia.

Devo dire che all’inizio non sapevo cosa aspettarmi, forse pensavo a un libro per bambini e invece ho piacevolmente scoperto che è un libro prevalentemente per adulti.

Le storie selezionate dalle autrici tratta sia di donne famose come Cleopatra, Michelle Obama, Rita Levi Montalcino… sia di donne poco conosciute nella nostra cultura, ma che comunque hanno fatto qualcosa di importante, sia a livello globale (lotta contro la schiavitù), sia a livello di diritti per le donne (suffragette).

Alcune storie le conoscevo, ma la maggior parte no.

Quello che mi ha trasmesso questo libro è stata tanta carica.

La storia di una ballerina cieca, di una corritrice che da piccola non riusciva a camminare, di donne che hanno sacrificato la vita in nome della verità o di un’ideale.

Non tutte le storie sono a lieto fine, non tutte fanno sorridere. Alcune fanno male, fanno soffrire, ma sicuramente tutte fanno riflettere.

Molti dei diritti che adesso noi diamo per scontati sono state molte donne coraggiose a lottare per farceli avere.

Insomma questo è un libro che fa riflettere e insegna un sacco di cose.

L’unica pecca che posso trovargli è che forse non è adatto a bambini troppo piccoli. Ci sono tanti temi difficili, come il razzismo, i cambi di sesso, la dittatura. Tematiche troppo difficili da spiegare a un pubblico troppo giovane.

Non trovo altri difetti. E’ un libro che è entrato nel mio cuore per rimanerci. Complimenti a queste due autrici che hanno tenuto duro per realizzare il loro sogno e fare entrare uno splendido messaggio nelle nostre case.

Mi è piaciuto anche davvero molto il fatto che alla fine del libro c’è uno spazio dove ognuno dei lettori può scrivere la propria storia.

Infine le immagini, per quanto molto particolari,abbinate ad ogni donna, devo dire che le ho trovate davvero adatte.

E’ già stato pubblicato il nuovo volume che contiene altre storie di donne straordinarie, tra cui ad esempio Bebe Vio e io ovviamente l’ho già comprerò! State sintonizzati per la recensione. Nel frattempo vi riporto lacover.

 

Copertina

La copertina, sebbene non abbia niente di particolare, è accattivante e rende l’idea di un libro per bambini e il colore scuro ricorda la notte, quindi direi che la promuovo senza riserve.

 

Un libro che tutti dovrebbero avere nella propria casa. Se non lo avete già fatto correte a comprarlo!

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Wintersong

Buongiorno amici lettori,

ho sentito tanto parlare di questo libro quando è uscito. Molti hanno detto che riprendeva un po’ le atmosfere di Labyrinth, quindi ho deciso di buttarmi nella lettura.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per wintersongTitolo
: Wintersong

Autore: S. Jae-Jones

Data di pubblicazione: 26 ottobre 2017

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Voto relativo al libro: 6

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai. L’inverno si avvicina, e il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa…
Sin da quando era una bambina, Liesl ha sentito infiniti racconti sui Goblin. Quelle leggende hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso ha diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong trasporta il lettore in un’atmosfera indimenticabile.

 

 

Personaggi

I protagonisti sono principalmente due.

Elisabeth è una ragazza semplice, ligia al suo dovere e non troppo carina. E’ abituata a fare quello che la gente si aspetta da lei, anche se per questo deve lasciare da parte le sue passioni e i suoi amori.

Il re dei goblin è in cerca di moglie, la sua esistenza solitaria ogni tanto necessita del sacrificio di una fanciulla che diventi sua moglie. Lui è il re degli inganni, ma nasconde un cuore umano.

Passiamo adesso alla

Recensione

La storia ci propone subito uno scenario originale. Una sorta di Germania di età pre-rinascimentale. Un panorama in cui gli anziani sono gli unici a credere ancora nelle vecchie leggende e superstizioni.

La musica si intreccia con le avventure di Elisabeth, della sua famiglia e del re del sottosuolo.

La famiglia di Elisabeth è composta dal padre ex musicista e ubriacone che insieme alla moglie gestisce una locanda e cerca di sbarcare il lunario.

La madre è una donna che ha visto i suoi sogni infranti e suo marito venire consumato dall’alcol. Non sopporta sua suocera che vive con loro e le sue superstizioni e i gesti scaramantici.

Kate è la sorella di mezzo, molto bella e consapevole della propria bellezza e del fatto di essere l’unica della famiglia a non essere dotata per la musica.

Josef, il fratello minore, piegato da una malattia contratta in tenera età, è il musicista di famiglia. Tutti gli sforzi del padre per istruirlo alla musica hanno costretto Elisabeth a mettere da parte le sue ambizioni.

Tutto cambia nella vita di Elisabeth quando il re dei goblin rapisce Kate per farne la sua sposa.

La nostra protagonista allora dovrà affrontare un viaggio nel sottosuolo e nelle leggende per portare a casa la sorella e per trovare davvero se stessa.

Si può dire che il libro si divide in due parti.

La prima narra delle peripezie di Elisabeth per salvare la sorella, mentre la seconda si concentra sul rapporto tra lei e il re dei goblin.

La mia prima impressione è che il libro sia troppo lungo per la storia narrata. Forse se fosse stato un po’ più corto avrei potuto dargli un voto più alto.

La storia di base non è male, ma ci sono troppe parti inutili e troppe scene inserite solo per allungare il brodo.

Troppe parti sono incentrate sulla insicurezza di Elisabeth. Forse mi sarebbe piaciuto conoscere meglio il passato del re dei goblin, avere qualche informazioni in più sugli abitanti del sottosuolo, invece di vedere sviscerato tutto lo spettro emozionale della protagonista.

L’autrice si è dilungata su troppe parti che non servivano e ha lasciato dei buchi, delle domande del lettore che non trovano risposta.

Il re dei goblin è uno splendido personaggio, ma si nota che è ispirato a Labyrinth. I suoi mille volti, i suoi giochetti, la sua vulnerabilità sono le parti del libro che ho preferito.

La musica è davvero troppo presente a volte. E’ bello che la storia abbia un filo conduttore, ma secondo me l’autrice ha davvero esagerato.

Insomma tirando le somme il libro non mi ha conquistato e in alcuni momenti ho avuto difficoltà a continuare la lettura, tuttavia propone dei buoni spunti.

Il secondo volume che della saga è uscito l’8 febbraio in inglese, quindi credo che dovremo aspettare un po’ per averlo tradotto in italiano. Intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

Passando adesso alla copertina, devo dire che non mi dispiace, ma essendo il libro così tanto incentrato sulla musica e sul sottosuolo avrei preferito un’immagine più evocativa.

 

Concludendo, per gli amanti del genere, è un libro con una buona idea di base ma non realizzata benissimo, non aspettatevi i fuochi artificio.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta. Jum fatto di buio

Buongiorno amici lettori,

come avrete visto sul mio blog, da poco ho recensito Olga di carta – Un viaggio straordinario, se vi siete persi la recensione potete recuperarla qui.

Amando profondamente la penna di Elisabetta Gnone non potevo esimermi dal recuperare anche la sua ultima fatica.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per jum fatto di buioTitolo
: Olga di carta – Jum fatto di buio

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 6 novembre 2017

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

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Personaggi

La protagonista è sempre Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti però amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Tra lei e Ari sta nascendo qualcosa di tenere. Valdo è il suo fidato compagno a 4 zampe, mentre Sua nonna non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

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Premetto che, prima di leggere questo libro, occorre aver già  letto Olga di Carta – Un viaggio straordinario. Sebbene l’autrice nel libro faccia dei piccoli riassunti, il lettore che ha già apprezzato il primo volume, conosce già i personaggi e coglie tutti i riferimenti.

Occorre premettere che, chi aveva letto la mia recensione del primo libro lo sa già, Olga di Carta – un viaggio straordinario non mi aveva conquistata appieno.

Lasciatemi spiegare, più che la storia, mi ha ammaliata, come sempre, la penna di Elisabetta Gnone. La sua incredibile capacità di creare interi villaggi e i suoi abitanti mi è sempre piaciuta e in questi libri non è risultata essere da meno. Solo alcuni aspetti della storia non mi avevano convinto. Bisogna considerare, però, che Fairy Oak è tra i miei libri preferiti di sempre e che quindi le mie aspettative erano altissime.

Devo, però, ammettere che Jum fatto di buio mi è piaciuto tantissimo, non per la storia in sé, ma per il messaggio trasmesso.

Al giorno d’oggi è molto difficile, per non dire impossibile, trovare libri per bambini che parlino in modo “adeguato” del vuoto, della sofferenza e della perdita.

E’ un argomento molto delicato e difficile da trattare. La Gnone in questo caso è stata proprio un’artista. Delicata come un pennello ha descritto la sofferenza ai più piccoli, insegnandogli a non temerla e, allo stesso tempo, l’arma per sconfiggerla.

Prima di tutto la rappresentazione di Jum, che mi ha ricordato un po’ le figure proposte da Miyazaki, un omino flaccido, egocentrico che si nutre di lacrime ed è fatto di buio, nel quale si nasconde. Che dire, un’idea geniale, l’autrice ha dato un volto alla sofferenza, sebbene spieghi che non la si può vedere, ma solo percepire.

Per i bambini è molto più semplice affrontare un sentimento così grande se riescono a dargli un volto.

La Gnone ci spiega che la sofferenza e la perdita sono emozioni che si vivono in solitudine, ma che se affrontati insieme ad amici, parenti o compagni a quattro zampe, si superano più in fretta. Inoltre ci spiega in modo magnifico che a volte è proprio grazie al buio che riusciamo a vedere la luce.

Che dire un piccolo capolavoro.

Copertina

Premetto che subito la copertina non mi ha conquistata. Però ho trovato un’idea splendida il fatto che al libro siano state abbinate le splendide tavole che vi riporto nel seguito. Complimenti per la pensata originale.

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Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo? Vi consiglio questo libro? La risposta è assolutamente si. Per voi o per i piccoli della vostra famiglia è un libro importante e scorrevole con una splendida morale.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta

Buongiorno amici lettori,

è da quando è uscito questo libro che gli giro intorno. Ho adorato le prime opere di questa autrice e non potevo perdermi la sua ultima fatica. Poi un giorno sono entrata in libreria e l’ho visto lì sullo scaffale e non ho potuto esimermi.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Olga di carta – Il viaggio straordinario

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 9 novembre 2015

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…

 

Personaggi

La protagonista è Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti però amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Sua nonna invece non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

Avevo altissime aspettative da questo libro. Avendo amato profondamente Fairy Oak, sapevo che la Gnone era in grado di creare grandi cose e avevo sentito parlare bene di questo libro.

Devo dire che non sono rimasta pienamente soddisfatta.

Olga è un bellissimo personaggio come anche è originale la storia della bambina di carta.

E’ stupendo il messaggio che trasmette il libro che è carico di diverse e buone morali.

Mi è piaciuta specialmente la parte in cui Olga vola con Melo e lui le spiega che non c’erano così tante differenze tra di loro, portando semplici, ma chiari esempi e che lei doveva essere in grado di vedere anche le bellezze del suo essere di carta.

Ho apprezzato anche i piccoli sprazzi del passato di Olga e le attenzioni di Ari.

Quello che non mi è piaciuto è stato il villaggio, sembrava un po’ una pallida imitazione di quello di Fairy Oak.

Tuttavia devo riconoscere alla Gnone la grande capacità di trovare numerose e differenti caratterizzazioni senza grande difficoltà.

Infine sebbene la storia della bambina di carta desse ottimi spunti non mi ha convinto a pieno.

La parte della mongolfiera e del circo le ho trovate davvero carine. Il senso di avventura e di famiglia erano davvero stupendamente trasmessi.

Il tasso, il cercatore di tracce e il ragazzo del nord mi hanno lasciato un po’ così, a bocca asciutta.

Comunque la Gnone è sempre un’ispirazione per me, perchè adoro il suo stile e la sua immaginazione.

 

Copertina

Premetto che la copertina non mi ha fatto impazzire. Però ho trovato un’idea splendida il fatto di inserire nella cover il poster del libro. Complimenti per la pensata originale.

 

Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo? Vi consiglio questo libro? La risposta è si. Per voi o per i piccoli della vostra famiglia è un libro piacevole e scorrevole con una buona morale.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna