Review Party – So tutto di te

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente, i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire, ad una data specifica, un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: So tutto di te

Autrice: Clare MacKintosh

Editore: DeA Planeta Libri

Anno edizione: 23 gennaio 2018

Pagine: 400 pag.

Prezzo: 9.99 euro (ebook) | 17 euro (cartaceo)

Trama:

Quando la sera torni da lavoro. Quando, passo dopo passo, percorri la strada di sempre. È allora che diventi la sua preda.

E se un giorno come tanti, tornando a casa in metropolitana, vedessi la tua foto sul giornale? È quello che accade a Zoe Walker, mamma quarantenne e divorziata di due figli adolescenti. Quando riconosce se stessa nello scatto pubblicato nella sezione annunci personali della Free Press della sua città, Zoe avverte un brivido alla schiena. Cosa ci fa su quelle pagine l’immagine rubata e fuori fuoco del suo volto non più giovane, accompagnata da un misterioso, e inaccessibile, indirizzo web? Ma le brutte sorprese, per Zoe, sono appena cominciate. Qualche tempo dopo, infatti, sullo stesso giornale appare la foto di un’altra donna, corredata dalla solita scritta: quellachestaicercando.com. Pochi giorni e la stessa donna viene ritrovata morta alla periferia di Londra, strangolata da un killer senza nome. Adesso Zoe ne è certa: qualcosa di molto sinistro si nasconde dietro le foto e il sito web che le fa pubblicare. Per il suo compagno e per la polizia si tratta di coincidenze, opinabili somiglianze senza significato; ma mentre il conto delle vittime sale inesorabilmente, l’idea che quella di Zoe possa non essere soltanto paranoia si fa strada nella mente dell’agente Swift, impulsiva e abile detective in cerca di riscatto.

Serrato, appassionante e carico di tensione, So tutto di te è stato per settimane in testa alle classifiche inglesi, confermando Claire Mackintosh come una delle voci più efficaci del thriller psicologico al femminile.

 

L’autrice

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E’ un’autrice britannica. Ex poliziotta, il suo romanzo d’esordio I Let You Go è stato scelto da un club di Richard & Judy. Nel 2016 ha vinto il premio Novel of the Year Old Peculier Crime di Theakston, battendo J K Rowling come Robert Galbraith. Nell’ottobre 2016, la traduzione francese di I Let You Go (Te Laisser Partir) ha vinto il premio come “miglior romanzo internazionale” al Cognac Festival Prix du Polar. Nel marzo 2017 l’editore Little, Brown ha annunciato che I Let You Go ha venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo.

 

Review

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Cominciamo con il review party.

Il libro narra di due donne Kelly, una poliziotta attaccata al suo lavoro e in cerca di un riscatto e Zoe una mamma di due ragazzi grandi con un divorzio alle spalle e un nuovo amore.

 

Premetto che non posso ritenermi un’esperta di thriller perchè non ne ho letti moltissimi, ma sono una grande amante degli intrighi ben studiati.

E se c’è una cosa che non manca a questo libro sono proprio gli intrighi ben realizzati.

Innanzitutto mi piace che il libro non sia un puro poliziesco, trovo che a volte l’intervento della polizia faccia perdere un po’ di magia al libro, mentre in questo caso non capita.

Le parti poliziesche sono relativamente marginali e comunque toccano molto anch’esse il lato personale, in quanto mostrano i poliziotti con le loro luci e le loro ombre.

Mi piace molto la protagonista, coi suoi pregi e coi suoi difetti. Mi piacciono i personaggi che le fanno da contorno, il carattere dei familiari e degli amici. Trovo che tutto sia stato studiato nei più piccoli dettagli ed è un aspetto sul quale spesso gli autori sorvolano, incuranti del fatto che un personaggio (che sia reale o inventato) sia la somma delle proprie emozioni e dell’ambiente che lo circonda.

Passiamo a quello che reputo essere il punto di forza di questo libro.

Premetto che io detesto i colpi di scena scontati, non mi piace arrivare alla soluzione molto prima che venga svelata. Mi piace godermi la sorpresa di un evento che non mi aspettavo accadesse, che, allo stesso tempo, si incastri alla perfezione nella storia.

Questo libro è così, accompagna il lettore dolcemente verso alcune conclusioni, che poi si dimostrano essere inesatte, per poi farlo rituffare subito in un’altra congettura.

Devo ammettere che l’autrice è stata davvero brava nello studiare lo scheletro di questa storia.

Riesce a gestire stupendamente la tensione narrativa, alternando attimi di angoscia a sketch di vita quotidiana.

Ha la capacità di svelare gli indizi poco alla volta, al ritmo giusto in modo che il lettore non si annoi, ma invogliandolo a continuare ed avvicinarsi sempre di più al colpo di scena finale, che nessuno poteva aspettarsi.

Insomma il fatto che l’autrice sia una ex poliziotta secondo me ha giocato molto sulla sua capacità di impostare il thriller.

Che dire davvero un bel libro al quale ho difficoltà a trovare difetti.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Devo dire che trovo davvero carina questa copertina perchè è un po’ diversa dalle solite in stile thriller.

Mi piace che la ragazza sia oscurata, con la luce dei riflettori dietro di sé, perchè rende l’idea del contenuto del libro: che gioca molto con i temi del voler apparire e del pensare di passare inosservati. Inoltre mi piace il font rosso utilizzato per il nome dell’autrice che ricorda il colore del sangue e trasmette l’idea che si tratti di un thriller.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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Anima in Penna

 

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Review Party – Artemis

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

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Titolo: Artemis

Autrice: Andy Weir

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 16 novembre 2017

Genere: Fantascienza

Sinossi

Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e contrabbandi occasionali, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto e deve saldare i debiti accumulati. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto. Jazz si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, anche sapendo che la posta in gioco è il destino stesso di Artemis…

 

L’autrice

Andy Weir

Weir è nato e cresciuto in California. Poiché suo padre è un fisico, Weir è cresciuto leggendo i classici della letteratura fantascientifica, come le opere di Arthur C. Clarke e Isaac Asimov. All’età di 15 anni cominciò a lavorare come programmatore di computer per la Sandia National Laboratories. Studiò Informatica alla UC di San Diego, sebbene non si diplomò mai. Ha lavorato come programmatore per molte aziende di software, inclusa la AOL e la Blizzard, dove lavorò al videogioco fantasy Warcraft 2.

Weir non è sposato e vive presso Mountain View, in California. Soffre di una profonda paura per il volo e non è mai salito su un aereo fino al 2007. Weir è agnostico. Si considera un liberale sociale e un conservatore fiscale, ma ha sempre cercato di mantenere le sue opinioni politiche fuori dalle sue opere.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Partiamo con la domanda che alcuni si staranno facendo: è possibile leggere questo libro senza aver letto The martian?

La risposta è semplice: SI.

Questo è un libro totalmente a se stante, quindi potete leggerlo senza rischiare spoiler.

Adesso passiamo alla storia.

La storia è completamente ambientata nella prima colonia umana sulla Luna: Artemis.

Subito Weir ci presenta le diversità tra la vita sulla Luna e quella sulla Terra. Prima di tutto la gravità, si sa che sulla Luna siamo tutti più leggeri e questa caratteristica ci accompagna per tutto il libro.

Un altro aspetto importante è la completa mancanza di un’atmosfera e quindi dell’ossigeno e dell’aria in generale.

Il tratto distintivo dei libri di Weir è l’analisi fisica che sta dietro le sue storie, ogni minimo aspetto è stato analizzato e spiegato.

Io devo ammettere che non sono molto esperta del settore purtroppo, e quindi alcuni passaggi li ho trovati un po’ difficili, ma sicuramente non si può accusare l’autore di mancanza di accuratezza e di studio dei dettagli.

La storia è piuttosto lineare e fila senza intoppi. Poco per volta conosciamo i personaggi che ci accompagneranno durante questa lettura, prima tra tutti la protagonista Jazz.

Jazz è una ragazza intelligente, forte e determinata. Nulla può distoglierla dai suo obiettivi e ama definirsi una contrabbandiera onesta.

Jazz ha molti amici e clienti che la stimano, un padre amorevole e sono loro che la aiuteranno ad uscire dal guaio in cui si è cacciata.

La nostra eroina dovrà destreggiarsi con astuzia tra le insidie che la superficie lunare e la mafia le pareranno davanti.

I personaggi sono molto credibili anche se, secondo me, alcuni non hanno espresso in pieno il loro potenziale.

I colpi di scena sono tenui, ma non mancano.

Forse avrei preferito uno stile di scrittura che reggesse maggiormente la tensione narrativa che l’autore tentava di trasmettere.

Quando ho finito il libro, mi è rimasta in testa una sensazione di incompiuto, come se mi mancasse qualcosa.

Tutto questo però non sminuisce affatto la bravura e l’intelligenza dell’autore; sicuramente i suoi libri sono frutto di ricerche e studi approfonditi.

Artemis è un posto ben ideato sia a livello “spazia

In conclusione è un libro che si lascia leggere e che scorre via leggero (tranne le parti molto tecniche:))

 

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina serve a rendere subito l’idea del libro che si ha tra le mani. Stiamo parlando di spazio! Per il resto non c’è nessun’altra indicazione del contenuto del libro. Sicuramente l’immagine è evocativa del primo volume dello stesso autore. Diciamo niente di eccezione, ma rende chiaro il messaggio.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate?

Anima in Penna

 

I Tappa Blog Tour – Il tuo passo era troppo veloce – Presentazione opera e autrici

Buongiorno amici lettori,

la vostra Anima in Penna è approdata nel mondo dei Blog Tour. Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Blog Tour vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici o alle autrici, che si mettono d’accordo per parlare di alcuni aspetti di un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione, in date specifiche.

Dal 20 al 24 novembre, insieme ad un gruppo di blogger, vi presenteremo il blog tour di:

 

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Titolo: Il tuo passo era troppo veloce

Autrici: Anne Went e Mari Thorn

Data di uscita: 20 novembre 2017

Sinossi

Niente è più vulnerabile di un cuore che prova ad amare per la seconda volta.
(Sogno di una notte di mezza estate)

Avere una passione nella vita ti aiuta a raggiungere obiettivi ambiziosi e con quelli il successo.
Lo sapeva bene Gregorio Pagliari che aveva sempre sognato di cucinare e si era impegnato per anni per arrivare ad essere uno degli chef più rinomati della Citta Eterna.
Avere un sogno nella vita ti aiuta a superare i momenti difficili.
Lo sapeva bene Valerie Stevenson che aveva sempre amato le parole scritte, quelle degli altri come le proprie.
Greg e Valerie si erano incontrati quando la passione di lui e il sogno di lei erano ancora pieni di incertezze.
Era stato subito amore. Un amore intenso e travolgente, che aveva portato Valerie a mettere in secondo piano il suo sogno, per aiutare Greg ad aprire il Nebula, il ristorante stellato che aveva coronato la sua fama.
Ma l’amore non era stato sufficiente a salvare un sogno, calpestato da chi aveva perso di vista le priorità della vita di coppia. Così per Greg e Valerie la fine del matrimonio e del loro essere in due era stata inevitabile.
Ormai divisi, Valerie ritrova la serenità nel lavoro come editor di una casa editrice piccola ma di qualità. Accanto a Massimo, un uomo che la ama e di cui lei si fida. Greg invece si lascia trascinare dalla routine dei suoi ristoranti e da relazioni senza futuro.
Eppure il destino ha in serbo qualcosa per loro. Sarà proprio quella piccola casa in riva al mare a farli incontrare di nuovo. Quella casa che Greg non ha mai venduto e che Valerie considera sua. Torneranno le discussioni, ma anche i ricordi, le liti, ma anche i rimpianti. Perché un amore come il loro non finisce, si nasconde solo in un angolo del cuore.
Valerie rinuncerà a Massimo e alle sue nuove sicurezze? Greg capirà finalmente cosa è davvero importante per lui?
Non sarà facile, ma quando la passione diventa costanza allora il sogno può diventare realtà.
Greg e Valerie capiranno insieme che la strada non è stata smarrita, ma è ancora lì davanti a loro, pronta a portarli verso un nuovo futuro.

 

Blog Tour

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Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa:

 

Presentazione dell’opera

Un compito non semplice, perchè l’autrice, serve per introdurvi al libro, quindi ho deciso di fare un po’ di domande alle autrici per stuzzicarvi un po’:

 

Da dove è nata l’idea? I personaggi fanno riferimento a persone da voi conosciute?

Riuscire a ricordare come è nata l’idea è difficilissimo, perchè questa storia è nata nel 2013 quando con la socia Anne Went scrivevamo insieme in un gruppo di RolePlayers su Facebook. Però di solito ci lasciamo ispirare da qualche fatto di cronaca o da qualcosa che ‘percepiamo’ nel prestavolto. questo perchè io e la socia Anne non abbiamo perso la caratteristica tipica di chi ‘ruola’ e cerchiamo sempre prima la ‘faccia’ di un personaggio per poi costruirci intorno la storia. In questo caso i nostri protagonisti sono/erano Christian Bale e Cate Blanchet, lui non ha la fama di essere un tipo facile da gestire, lei è una donna che ha dimostrato di essere capace di qualsiasi ruolo, forte e fragile allo stesso tempo. All’inizio poi la storia era ambientata negli Stati Uniti, tra New York e la costa del Rhode Island, ma a metà della revisione ci siamo rese conto che non funzionava e abbiamo sterzato alla grande, portando tutto in Italia, tra l’isola di Salina e Roma.
Perchè Salina? Perchè cercavamo un posto con un bellissimo mare e che non fosse mai stato citato prima in altri romanzi, dove ci fosse un faro e ci fosse anche un’atmosfera. Non ci siamo mai state ma praticamente è come se fossimo di casa perchè abbiamo fatto ricerche e studiato (dal web) più dettagli possibili, pur lasciando molto fantasiosi i riferimenti a fatti e persone.

 

Come mai è nata come un’opera a 4 mani?

Con Anne diciamo sempre che scriviamo a 4 mani perchè non siamo capaci di farlo da sole. E’ vero che abbiamo cominciato come RolePlayer ma diverse ragazze con cui all’epoca condividevamo quel Gioco di Ruolo adesso sono bravissime autrici che scrivono in ‘solitaria’, mentre noi invece amiamo farlo in due. Una completa l’altra e le dà quello che le manca, anche se poi quando portiamo il nostro romanzo al pubblico ci impegniamo ad amalgamare i due stili per rendere il tutto omogeneo e corale.

 

A quale pubblico vi rivolgete?

Questo romanzo ha per protagonisti due quasi-quarantenni e non ci aspettiamo quindi di raggiungere il pubblico giovane che invece ha letto e portato al successo il nostro lavoro precedente (Loving Donovan), ma proprio per questo crediamo invece di avere una storia che possa piacere a chi, come noi due, non ha più vent’anni e nemmeno trenta!

 

Ci sarà un seguito?

Non amiamo particolarmente le saghe o le storie ‘a puntate’. I nostri sono sempre romanzi dove accompagniamo i protagonisti fino ad un certo punto e poi lasciamo che sia il cuore di chi li legge ad immaginare per loro un ulteriore futuro. Abbiamo talmente tante storie da raccontare che preferiamo cambiare ogni volta piuttosto che tirarla alla lunga sempre con la stessa.

 

Come è nato il titolo?

Con Anne non iniziamo mai una storia in funzione di una eventuale pubblicazione. Scriviamo perchè ci piace farlo e solo le storie più valide alla fine arrivano ad essere un vero romanzo. Quindi non abbiamo mai il titolo già in testa quando cominciamo e spesso nemmeno a storia finita. In questo caso il titolo è parte stessa della storia, se la leggerete capirete il perché.

 

Chi ha creato la cover?

La cover di questo libro è stata un’odissea! Proprio perchè ci abbiamo messo anni per riuscire a pubblicarlo anche la cover ha seguito le stesse vicissitudini. Ne avevamo fatta fare una che ci ha accompagnato per quasi due anni, poi quando abbiamo deciso di spostare la storia in Italia abbiamo dovuto farla rifare. Di solito cerchiamo e scegliamo noi le foto e poi le passiamo alle grafiche che le trasformano in un piccolo gioiello. In questo caso la magia è tutta di Alè Romance e della sua Lovely Graphics!

 

Le autrici

Mari Thorn come anche Anne Went sono ovviamente degli pseudonimi.
Mari Thorn prende ispirazione dal personaggio di John Thornton di Nord e Sud della Gaskell.

Anne Went invece prende tutto dalla protagonista di Persuasione, il libro della Austen che entrambe amano più di tutti tra quelli della scrittrice inglese.

Mari è romana, 50+ e questo nome ovviamente ‘farlocco’ nasce dall’esigenza di potersi sentire libera di essere più ‘se stessa’ di quanto il ruolo di mamma e collega non consenta.

Anne è più giovane di dieci anni (40+), anche lei di origini romane anche se ora vive in provincia e ha le stesse esigenze di anonimato di Mari.

Si sono conosciute per caso su FB nel 2011 seguendo un GdN vittoriano. Hanno cominciato a scrivere lì creando due personaggi e da allora non hanno più smesso! Sono diventate amiche oltre che socie di penna e questa è una delle cose più belle che questa avventura ha regalato loro.

Organizzata e strutturata Mari, travolgente e impulsiva Anne. Una ama il salato, l’altra il dolce. Una ascolta musica praticamente senza sosta, l’altra è ferma alle hit anni 80.
Le unisce la passione per la lettura, il buon cinema, le fiction che fanno pensare (meglio se targate BBC) e le storie romantiche a cui non deve mai mancare una buona dose di dramma. Per entrambe niente horror o vampiri o zombie, meglio i fantasy o i classici dell’800, ma anche noir per Anne e fantascienza (ma quella old style) per Mari.

Il loro ideale di uomo? Per il vecchio adagio che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, al belloccio da sfilata preferiscono l’uomo affascinante ma non per forza perfetto, quello che si tiene in forma ma che non verrebbe chiamato a girare Magic Mike. Insomma l’uomo che si può incontrare nella propria vita, che fa disperare e innervosire ma che conquista, sempre e se poi assomiglia a Hugh Jackman, Christian Bale, Richard Armitage o Tom Hardy ben venga!

Il loro debutto è con UNA NOTTE ARRIVI TU, pubblicato nel luglio 2015 con lo pseudonimo comune di MARYANNE SNATT.
Dopo qualche mese però abbandonano il nome unico per uscire con i loro nomi con il secondo lavoro, TUTTO QUESTO O NULLA pubblicato a loro nome nel febbraio 2016.
Nel dicembre dello stesso anno pubblicano il loro terzo romanzo, LOVING DONOVAN che raggiunge un successo inaspettato restando per mesi nella classifica top 10 e top 20 di Amazon Humour.

 

Allora che ne pensate vi ho incuriosito un po’? Allora non perdetevi le prossime tappe del blogtour e il review party che inizierà il 27 novembre.

 

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Anima in Penna

 

Review Party – La battaglia delle tre corone

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

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Titolo: La Battaglia delle tre corone

Autrice: Kendare Blake

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 2 novembre 2017

Genere: Fantasy

Sinossi

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

Da che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

 

L’autrice

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Adottata all’età di sette mesi, arrivò nella cittadina di Cambridge, nel Minnesota, dalla Corea del Sud. Si è laureata negli USA e ha conseguito un master in Scrittura Creativa presso l’università di Middlesex, a Londra. La Newton Compton ha pubblicato Anna vestita di sangue e La battaglia delle tre corone. Il suo sito è www.kendareblake.com

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Il libro narra di Katharine, Mirabella e Arsinoe, tre sorelle gemelle separate quando erano molto piccole. Ognuna è destinata ad acquisire un potere, un’avvelenatrice, un’elementalista, una naturalista, ognuna è destinata a salire sul trono, ma due dovranno morire per permettere a una di regnare.

Il libro parte talmente veloce che a volte avevo difficoltà a stargli dietro. Il termine regina ad esempio viene utilizzato un sacco di volte sempre in riferimento a persone diverse e a volte avevo difficoltà ad abbinare la frase all’interlocutore.

Tolto questo ostacolo iniziale la storia parte a bomba e coinvolge subito il lettore nella trama avvincente. Impariamo subito a conoscere le tre sorelle, l’ambiente dove sono cresciute e come affrontano il loro destino, quello di uccidere le altre per salire al trono.

Le tre sorelle sono cresciute insieme fino a quando non sono state divise e ognuna affronta la questione della morte delle altre in modo diverso.

La visione che ciascuna ha del mondo è basata su pettegolezzi e macchinazioni.

Ognuna ha vissuto questi anni in modo diverso, alcune sono state più fortunate di altre, ma tutte sono state sia amate sia manipolate.

Non vi nascondo che questa storia ha molto aspetti dark che alcune volte sfociano nell’horror. Alcune scene sono un po’ raccapriccianti per chi non è abituato al genere, ma comunque niente che infici la storia che è davvero ben studiata e strutturata.

Non ci sono momenti morti, non ci sono parti descrittive inutili, la trama si sviluppa bene senza interruzioni, affascinando il lettore pagina dopo pagina, facendolo soffrire e rendendolo indeciso su quale regina tifare.

I colpi di scena non mancano e lasciano davvero a bocca aperta perchè il lettore non se li aspetta fino a quando non sono successi.

Amori difficili, amicizie profonde, ingiustizie, dolori e sofferenze sono solo alcuni degli ingredienti che rendono questo libro un piccolo capolavoro.

I personaggi sono molti e tutti ben strutturati. E’ difficile, a volte, quando si inseriscono più personaggi, riuscire a dare a ciascuno il giusto spazio, ma questa volta l’autrice c’è riuscita egregiamente. Nessun personaggio è inutile o buttato lì a caso. Ognuno è studiato e ha un ruolo preciso nella storia.

Alcune cose riguardanti la storia di base non mi sono ancora molto chiare, ma spero che molti misteri vengano svelati nei prossimi libri e che l’autrice nonabbia voluto bruciarsi subito tutte le sue carte.

Sono davvero rimasta piacevolmente colpita da questo libro. E’ diverso da solito, con uno stile di scrittura fresco e scorrevole.

Non vedo l’ora che esca il seguito e vi consiglio caldamente di recuperarlo. 

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina non mi ha conquistato, niente lode e niente infamia. La corona riprende sia il titolo, sia il contenuto e lo sfondo nero la mette in risalto. Secondo me la rosa è stata inserita per dare un po’ di colore e richiamare l’idea di bellezza e di forza e il colore del sangue.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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Review Party – Volevo essere la tua ragazza

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

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Titolo: Volevo essere la tua ragazza

Autrice: Meredith Russo

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 28 settembre 2017

Genere: Young Adult

Sinossi

Amanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza alle persone. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?

 

L’autrice

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Ha cambiato la sua identità sessuale qualche anno fa e vive a Chattanooga, nel Tennessee, con i suoi due figli. Volevo essere la tua ragazza, il suo romanzo d’esordio, ha vinto decine di importanti riconoscimenti in America e all’estero. Scrive sul «New York Times» su temi legati al gender.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Il libro narra di Amanda, una ragazza che è nata come Andrew, ma che il corpo di un ragazzo non è mai stato adatto a lui.

E’ la storia del percorso che l’ha portata a diventare Amanda e a cercare di cambiare vita. Della sua voglia di farsi accettare.

Punti forti

La storia è strutturata su due piani temporali diversi, con alternanza casuale, ma completamente azzeccata.

Una parte della storia narra della vita di Amanda ai giorni nostri. Dal suo trasferimento presso la casa del padre e dell’inserimento in una scuola nuova. Nuove amicizie e nuovi amori.

Un’altra parte ci parla di Andrew, la sua storia di quando era piccolo e desiderava di trasformarsi in una ragazza. Del bullismo, della depressione, dei gruppi di sostegno.

La storia narrata è profonda e tremendamente attuale.

Racconta di un tema molto delicato sul quale la maggior parte delle persone ancora non è completamente aperta. In un mondo in cui i gay stanno a poco a poco trovando il proprio posto, i transgender hanno ancora difficoltà a farsi accettare.

Se si dimentica il tema principale, questa storia sembrerebbe essere una classica trama di un romanzetto young adult.

Invece ci mostra le luci e le ombre dell’animo umano. Ci sono tutti gli stereotipi:

  • i genitori che devono accettare il desiderio del figlio e proteggerlo dal bullismo;
  • gli amici che riescono a vedere dentro l’animo e non fermarsi alle apparenze;
  • i ragazzi tremendamente omofobi che rispondono alla diversità con la violenza;
  • gli indecisi che non sanno come schierarsi

Questo libro porta a domandarsi: cosa fareste voi?

Cosa fareste voi se non vi foste mai sentiti a proprio agio con il vostro sesso o se sentiste pulsioni per il vostro stesso sesso?

Ma anche:

Cosa fareste voi se veniste a scoprire che la vostra amica/ragazza, in realtà è nato uomo?

Pensateci, perchè non sono domande banali con un’univoca risposta.

Io sono contenta che finalmente le librerie inizino a dare spazio anche a queste tematiche e che coloro che si trovano nella stessa situazione di Amanda possano trovare un po’ di speranza.

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Dovete sapere che la ragazza in copertina è una modella transgender che si è offerta a posare per la copertina.

Lo sguardo è intenso e a me trasmette speranza, ma anche paura e timore, fragilità. Quindi direi che è azzeccata e in linea con il libro. Non potevano fare una scelta migliore. Come anche il titolo, solo forse avrei scelto un font diverso.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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E voi che ne pensate?

Anima in Penna

 

Pierrot

Buongiorno amici lettori,

Oggi ho letto per voi, una favola scritta da una mia amica blogger che è uscita pochi giorni fa. Per chi non avesse letto il suo primo racconto, che comunque è slegato da questo, qui può trovare la mia recensione.

 

Titolo: Pierrot

Autrice: Yuko Ichihara

Data di uscita: 7 agosto 2017

Sinossi

Un’antica leggenda racconta che il Pierrot dallo sguardo triste è la bambola degli innamorati. Se davanti ai suoi occhi nasce un amore puro le lacrime d’inchiostro che ne ornano il volto svaniranno per lasciare posto a uno splendido sorriso. Da quel momento veglierà sul nuovo amore appena nato.

Gli occhi di Emil si soffermarono per alcuni istanti su quelli del pierrot, si sentiva affine a quella bambola con quello sguardo triste, quasi sul punto di piangere. Poi gli piaceva, gli ricordava una favola che gli raccontava sempre sua madre: diceva che i pierrot portavano fortuna agli innamorati, quando sbocciava un amore puro, duraturo davanti a loro, sul volto scomparivano le lacrime per lasciare posto a un sorriso luminoso e per il resto della vita avrebbero vegliato sulla coppia appena nata.
«Portano fortuna agli innamorati» sussurra a fior di labbra Emil, incurante se il ragazzo più grande lo abbia sentito o meno. «Si dice che se l’amore fra due persone è puro, sul loro volto compare un sorriso, vorrei tanto che comparisse.»

 

Recensione

 

Premetto che non si tratta di un libro, ma di un racconto, una favola moderna che parla dell’amore in tutte le sue forme.

L’amore è il centro focale dei racconti di Yuko, e questo racconto non è da meno.

In questa storia incontriamo una storia d’amore travagliata che muore e si reincarna finchè non trova il suo lieto fine.

Come testimone di questa storia c’è una bambola, un Pierrot, che secolo dopo secolo assiste impotente a questo amore che torna, muore e si reincarna.

Sembra una storia maledetta, perchè i due innamorati, che a volte sono uomo e donna e altre due uomini, vengono sempre separati, o dalla morte, o dalla guerra…

Un viaggio attraverso il tempo e i continenti visti dagli occhi di una bambola che si trascina in ogni epoca per portare a termine l’incarico affidato dal suo creatore.

Il racconto è straziante e il lettore agonia il lieto fine che quando arriva è dolce come una carezza.

Lo stile di scrittura di Yuko è dolce e forte allo stesso tempo e ha la capacità di catapultare il lettore all’interno delle pagine.

 

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. L’immagine scelta per rappresentare è un po’ cupa, ma rispecchia lo spirito del libro.

 

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate? Vi ho incuriosito un po’? 🙂

 

Anima in Penna

 

Review Party – Ritorno alla casa dei ricordi

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Ritorno alla casa dei ricordi (La serie dei ricordi perduti Vol. 2) di [Pollard, Helen]

Titolo: Ritorno alla casa dei ricordi

Autrice: Helen Pollard

Casa editrice: Newton Compton Editore

Data di uscita: 27 luglio 2017

Sinossi

Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato… Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare?

 

L’autrice

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Scrive sin da quando è bambina e da sempre preferisce le storie dei romanzi alla vita reale. Pensa che la chiave per un libro di successo sia creare buoni personaggi. Le piace tratteggiarli, attraverso la sua scrittura, in un modo ironico e che li renda cari al lettore. Helen è membro della Romantic Novelists’ Association e della Society of Authors. La Newton Compton ha pubblicato La piccola casa dei ricordi perduti e Ritorno alla casa dei ricordi.

 

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Review

 

Bene, dopo questa introduzione passiamo a parlare del libro.

Se non avete letto il primo libro, vi consiglio di fermarvi qui per evitare spoiler :). Per chi invece ha già conosciuto la storia di Emmy continuate pure con la lettura, tranquilli per voi niente spoiler!

Allora ritroviamo subito i personaggi dove li avevamo lasciati.

Il caro vecchio Rupert, gestisce ancora la pensione La Cour des Roses, adesso ha un cane che ha chiamato come la ex-moglie e ha alcuni problemi ancora da risolvere.

Emmy ha mollato la sua vecchia vita e ha ricominciato da capo con Rupert, Alain e i suoi nuovi amici francesi.

Tutto però non è facile come lei si era aspettata. La gestione della pensione non è per niente senza difficoltà e le provoca dei momenti di sconforto, Alain all’inizio lontano, ha dei segreti che non le ha rivelato e il ritorno di vecchi e nuovi personaggi scombussolerà la sua vita.

L’autrice introduce nuovi personaggi, doverosi per diversificare un po’ la storia rispetto al primo libro, ma utilizza anche volti già noti.

Quello che racconta lei è un estratto di vita di tutti i giorni, certo i piccoli drammi non mancano, ma non ci sono momenti di suspense o delle avventure da vivere.

Nel libro leggiamo di persone normali con i propri problemi, i propri caratteri, il proprio passato alle spalle.

Il tutto è quotidianità con un briciolo di romanticismo.

Mi è piaciuto vedere la gestione di queste pensioni da un altro punto di vista. Essendo stata sempre visitatrice e mai gestrice è divertente soffermarsi a pensare alla vita di chi si dedica a ospitare gli altri, e alle scene alle quali devono assistere, o le richieste che devono soddisfare.

La parte che parla della famiglia Thomson o del nudista è stata davvero simpatica.

Forse mi è mancata un po’ quella voglia di divorare il libro per sapere come proseguiva la storia. Non c’era suspense, non c’erano eccessivi colpi di scena, solo vita quotidiana e questa la pecca che ho trovato nel libro. Probabilmente, mi saprebbe piaciuto di più con una storia d’amore più travagliata capace di risvegliare il mio cuore romantico.

Per il resto è una buona e fresca lettura estiva con dei personaggi carini e credibili.

Un ultimo aspetto positivo che ci tengo a evidenziare riguarda gli anziani.

Mi piace che questo libro parli anche di loro, dei loro sentimenti, dei loro problemi, della loro solitudine.

In fondo il romanzo è un inno a stare con gli anziani perchè da loro c’è tanto da imparare e loro hanno molto affetto e consigli da dare. Questa è una tematica che si trova difficilmente nei libri.

 

Copertina

La copertina secondo me è molto carina. I colori scelti sono sfocati e danno molto l’idea di intimità e romanticismo. Sicuramente è affine al contenuto del libro. Inoltre rimane in linea con l’immagine del primo.

Come voto complessivo darei un bel:

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E voi che ne pensate? Avete letto il primo libro di questa serie.

Mi raccomando andate a visitare anche gli altri blog che partecipano all’iniziativa:

  • Il confine dei libri
  • Una pausa di lettura
  • Innamorata di un libro
  • Rachel Sandman author
  • The mad otter
  • Lo specchio dell’anima.

Anima in Penna