III Tappa Blog Tour – L’ottava confraternita – Le dimore più famose infestate dai fantasmi

Buongiorno amici lettori,

la vostra Anima in Penna è approdata nel mondo dei Blog Tour. Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Blog Tour vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici o alle autrici, che si mettono d’accordo per parlare di alcuni aspetti di un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione, in date specifiche.

Dal 3 al 10 aprile, insieme ad un gruppo di blogger, vi presenteremo il blog tour di:

 

Titolo: L’ottava confraternita

Autrici: Alessia Racci Chini

Data di uscita: 28 marzo 2018

Casa editrice: Fanucci

Sinossi

La polverosa e monotona vita dei fantasmi che abitano le sale del Grand Hotel Bluemillion viene improvvisamente movimentata dall’arrivo di professori e giovani medium della scuola anti mistero. I fantasmi, per niente felici della novità, dichiarano subito guerra ai nuovi arrivati. Ma quando il confine tra il regno dei vivi e il regno dei morti cade, e i due mondi riescono finalmente a incontrarsi, le cose prendono una piega inaspettata. La curiosità spinge fantasmi e giovani medium a oltrepassare barriere e timori, dando il via a piccole rivoluzioni. Un gruppo di ragazzi in particolare, riuniti nell’Ottava Confraternita, sfiderà le regole consolidate della scuola, costringendo gli stessi professori a mettere in dubbio false certezze e a fare i conti con scomode e inconfessabili paure…

 

Blog Tour

 

 

Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa:

 

Le dimore più famose infestate dai fantasmi

Pronti per un po’ di storie su fantasmi? 🙂 Bene cominciamo.

Risultati immagini per Castello di Hunedoara (Romania)

 

Castello Corvino a Hunedoara in Transilvania Romania

La prima costruzione venne costruita in questo luogo nel XIV dai Vlaicu, che vi costruirono la loro residenza fortificata.

Il castello (conosciuto anche come Castello Hunyad) ha una massiccia struttura difensiva, un ponte levatoio ed una corte interna. La ristrutturazione volute da Giovanni Hunyadi fece del maniero una dimora sontuosa. Nell’ala del castello nota come “Mantello” si trovo il dipinto del corvo che celebra il soprannome Corvino che accompagnò i discendenti di Giovanni Hunyadi.

Nella corte si trova un pozzo profondo 30 metri. La leggenda narra che venne scavato da dodici prigionieri turchi cui venne promessa la libertà se avessero trovato l’acqua nella pietra. Dopo quindici anni di scavi gli sfortunati trovarono una fonte ma non vennero ricompensati dai loro carcerieri, che invece posero accanto al pozzo una lapide con inciso Voi avete l’acqua ma non avete un’anima.

Invece di ottenere la libertà, ai turchi, furono tagliate le teste e gettati in fondo al buco. Gli spettri senza testa di questi prigionieri turchi ancora oggi si mostrano nelle stanze del castello…

 

 

Risultati immagini per Woodchester Mansion (Inghilterra)

 

Woodchester Mansion (Inghilterra)

Nel 1845 il ricco armatore William Leigh acquistò la tenuta, demolì la casa georgiana tirata su dalla famiglia Ducie, ed iniziò la costruzione di un nuovo palazzo in pietra calcarea tipica delle Cotswolds. Due architetti si avvicendarono nella lunga e travagliata costruzione in stile neogotico della grandiosa dimora: Charles Hansom e Benjamin Bucknall. Quest’ultimo ne fu particolarmente rapito, e le sue grandiose idee portarono avanti i lavori fino al 1868, quando, per motivi ignoti, gli operai abbandonarono letteralmente gli strumenti da lavoro, lasciando i camini fluttuanti in piani privi di pavimentazione e le finestre incompiute, aperte alle intemperie. Si racconta che dietro questa fuga si celi un omicidio.

Da allora l’edificio non è mai stato completato forse per le numerose attività soprannaturali che qui si registrano. Nel suo sottotetto vi è di casa una colonia di pipistrelli mentre il fascino del sito continua a ispirare le sceneggiature di film di fantasmi ed omicidi (nel 2006 la BBC vi girò Dracula, interpretato da Marc Warren), oltre ad essere apparso in svariate puntate di Ghost Hunters International. Qui l’attività paranormale è riconosciuta da esperti, tanto che è possibile prenotare un appuntamento per paranormal investigations.

Sono tanti gli incontri paranormali che negli anni si sono registrati all’interno delle fredde mura della disabitata Woodchester Mansion.

Una medium ha percepito la presenza di persone in uniforme militare e il suono misterioso della musica degli anni ‘40 è stato sentito echeggiare lungo i corridoi: si racconta infatti che nella casa furono portati i corpi senza vita di soldati affogati nel lago della tenuta. Uno di questi fantasmi è ritratto in una fotografia risultata originale dopo numerosi esami.

Nella cappella è stato visto più volte un uomo in piedi con lo sguardo preoccupato rivolto alle finestre: forse si tratta del fantasma di uno scalpellino, in ansia per lo stato di abbandono della casa dovuto alle infiltrazioni d’acqua.

Ancora, un lamento irlandese cantato da una vacua voce femminile è stato sentito riecheggiare nella cucina, mentre in questa stessa stanza ci sono state segnalazioni di due presenze: un uomo piuttosto giovane nascosto in un angolo ed una seconda presenza, alta, sulla soglia, alla ricerca di qualcuno.

 

 

Immagine correlata

Borley Rectory (Inghilterra)

Dal 1930 la casa viene abitata dall’anziano reverendo Lionel Foyster con la giovane moglie Marianne. Foyster annota nel proprio diario una serie di strani fenomeni: pietre e libri che volano, campanelli che suonano da soli, oggetti che spariscono e altri che appaiono all’improvviso, colpi e getti d’acqua che disturbano il sonno dei residenti. Il pastore tenta un esorcismo che però non ha alcun effetto. Una notte la moglie vede anche una grande forma scura, simile a un enorme pipistrello, impossibile da identificare.
Dopo qualche tempo, si cominciano a rinvenire anche misteriosi messaggi in cui si implora aiuto, scritte sui muri, richieste di preghiere e di messe.

Nel 1935 i Foyster abbandonano la casa, e solo nel 1937 arriva un nuovo inquilino, lo stesso Harry Price che aveva già visitato la casa nel 1929 e che vi fa abitare, a rotazione, 48 investigatori assoldati tramite un annuncio su un giornale locale.

 Una cupa leggenda popolare racconta che sul luogo dove il reverendo Bull ha eretto il rettorato sorgeva anticamente un monastero. Una monaca rinchiusa tra quelle mura si innamora, ricambiata, di un giovane cocchiere. Dopo alcuni incontri, con la complicità di un frate, i due decidono di fuggire e, una notte, il frate li fa salire su una carrozza e sferza i cavalli al galoppo. Però al monastero qualcuno dà l’allarme e la carrozza viene bloccata. Dopo un processo sommario, il frate e il cocchiere vengono giustiziati, e la giovane monaca murata viva in una cella sotterranea.

Dagli abitanti della zona Harry Price viene a sapere che, nel corso dei decenni, molti testimoni avrebbero visto dopo il tramonto una monaca in abiti neri percorrere a testa china il viottolo che unisce il rettorato al limitare del bosco, tanto che quel viottolo è chiamato “sentiero della monaca”.
Harry Price decide di ricorrere alle sedute medianiche, attraverso le quali verrebbe contattato lo spirito di una suora francese cattolica, Maria Lairre, vissuta nel XVII secolo.

Nel 1939 un incendio rade al suolo il rettorato. Nel 1943 Harry e i suoi collaboratori decidono di avviare degli scavi, che portano alla luce un osso parietale e una mandibola con cinque denti ancora inseriti. All’esame necroscopico i resti risultano appartenere a un essere umano di sesso femminile e di età inferiore ai trent’anni, che rappresenterebbe la monaca della leggenda.

 

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Ca’ Dario

Nemmeno in Italia mancano case stregate, infestate da fantasmi e i cui proprietari sono andati incontro a morti violente e misteriose, solo che può capitare che si tratti di splendidi palazzi riccamente decorati da marmi policromi che si affacciano sul Canal Grande di Venezia. Ca’ Dario, dal nome del suo primo proprietario, gode di una leggera pendenza a sinistra che non si nota ad una prima occhiata ma contribuisce, qualora le leggende non bastassero, a renderla vagamente inquietante.

Sembra infatti che il genero di quel primo Segretario della Repubblica di Venezia, Giovanni Dario, che ne aveva commissionato la costruzione come dono di nozze per la figlia Marietta, fu pugnalato a morte da ignoti in una calle. Marietta morì qualche anno dopo “di crepacuore” e uno dei loro figli fu assassinato durante una battaglia a Creta. Si suiciderà in Messico anche l’amante di un successivo proprietario di Ca’ Dario, ed il conte Filippo Giordano delle Lanze verrà ucciso nel 1970, colpito a morte da un vassoio d’argento dal suo amante dell’epoca, un marinaio jugoslavo tuttora irreperibile. Christopher “Kit” Lambert, manager degli Who, che aveva acquistato la casa, aveva confidato ad alcuni amici che preferiva dormire nel chiosco dei gondolieri, perché il palazzo era infestato da fantasmi che ogni notte lo perseguitavano. Morì prematuramente anche lui, a causa di una caduta dalle scale nella sua casa di Londra, ma alcuni sono ancora convinti che si tratti della maledizione della “Casa che uccide”, come l’hanno ribattezzata i veneziani. E ancora Mario Del Monaco, rinomato tenore, rischiò la vita in un terribile incidente d’auto proprio mentre stava andando a firmare il rogito per l’acquisto di Ca’ Dario e l’ultimo proprietario, Raoul Gardini, si è suicidato dopo alcuni scandali finanziari. Al momento è di proprietà di un’azienda americana che ne sta curando il restauro.

 

Allora che ne pensate vi ho incuriosito un po’? Allora non perdetevi le prossime tappe del blogtour.

 

Anima in Penna

 

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Review Party – Il profumo del mosto e dei ricordi

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Risultati immagini per il profumo del mosto e dei ricordi

Titolo: Il profumo del mosto e dei ricordi

Autrice: Alessia Coppola

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 29 marzo 2018

Genere: Romanzo rosa

Sinossi

Lavinia vive a Firenze con la madre e lavora come restauratrice. È una ragazza schiva: poche parole e pochi legami. Quando un giorno un telegramma annuncia la morte del nonno, con il quale la madre aveva interrotto i rapporti da anni, sarà lei a doversi recare in Puglia a valutare l’entità dell’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti. Ma trova anche una grande famiglia ad accoglierla: i dipendenti del nonno. Lavinia, ragazza di città, si sente a disagio in quell’ambiente rustico, mentre quegli uomini e quelle donne la accudiscono con grande affetto, convinti che Lavinia sia venuta per risollevare le sorti della tenuta. Invece lei è pronta a vendere, anche se non ha il coraggio di dirlo. E quel viaggio ha delle sorprese in serbo per lei. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava al fianco del nonno, le fa conoscere ogni angolo della proprietà, per svelarle i segreti nascosti dietro i silenzi di sua madre. Ripercorrere quel passato avvolto dal mistero le farà cambiare idea su tante cose…

 

L’autrice

Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Dopo aver frequentato il liceo artistico, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali.
È anche una pittrice, con all’attivo numerose esposizioni. Da qui all’illustrazione (in particolare per l’infanzia) il passo è stato breve. È una freelance con all’attivo numerose collaborazioni. Ha inoltre ampliato gli orizzonti affermandosi anche come grafica.
Altra grande passione è il canto. Ha inciso il suo primo singolo Sognatori nel 2012, arrangiato da Marco Schnabl, fonico dei Duran Duran.
Nel 2014 ha aperto il blog letterario Anima d’Inchiostro e nel 2016 l’omonimo canale Youtube.
Inoltre è socia onoraria dell’Ewwa.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Il libro narra di Lavinia. Lei è una ragazza di ghiaccio con poche, ma ben salde certezze. E’ una restauratrice a cui piace viaggiare e con una madre difficile e distaccata.

La sua vita viene stravolta dalla notizia che suo nonno è morto.

Dal quel momento inizia un viaggio alla ricerca delle sue radici e forse anche di se stessa.

La magia della Puglia fa da incantevole scenario a questa storia dolce e romantica.

Lo stile di scrittura dell’autrice è come una delicata pennellata. Nelle sue pagine sono nascoste delle piccole poesie che aiutano ad apprezzare di più la storia.

Mi è molto piaciuta l’evoluzione dei personaggi. Sia Lavinia sia sua madre cambiano durante la storia, si evolvono e alla fine sbocciano come le farfalle. Non è facile gestire l’evoluzione dei personaggi perchè c’è sempre il rischio che il lettore non riesca ad immedesimersi, ma devo dire che la Coppola se l’è cavata alla grande.

Il legame madre-figlia è uno dei cardini di questo libro; la storia vuole dimostrare, secondo me,, che a volte le colpe dei genitori ricadono, anche senza volerlo sui figli. In famiglia gli errori sono più difficili da perdonare perchè dalla famiglia ci si aspetta solo amore e sostegno.

Bisogna riconoscere, inoltre, all’autrice il grande studio che deve aver fatto per poter descrivere così bene la cascina e le vigne, come anche la raccolta dell’uva e la creazione del vino.

I personaggi presenti nella storia sono molti e tutti hanno il ruolo di arricchire la trama, ognuno con la sua luce e i suoi ricordi risplendono come lucciole nella vita buia della protagonista.

Impossibile non provare affetto per Anna e non voler provare una delle sue pietanze, oppure non desiderare di conoscere Umberto, un uomo burbero, ma pieno di ricchezze.

La storia d’amore ovviamente non poteva mancare, ma l’autrice è riuscita a creare una storia tenera e un protagonista maschile profondo e non solo attraente.

Il punto di forza della storia è, secondo me, il fatto che il lettore riesca ad immedesimarsi bene nella storia. Riesce ad esempio a vedere la tenuta attraverso gli occhi della protagonista, passando dalla delusione per lo stato decadente della casa all’innamoramento per la storia che quelle pareti e quel terreno raccontano.

Infine mi è piaciuto molto che il passato della madre si intrecci alla perfezione con il presente della figlia, questa particolarità aiuta a rendere la storia un po’ meno lineare.

Forse l’unica nota negativa che ho trovato è che non ci sono stati grandi colpi di scena, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa che non mi aspettassi e che la storia non filasse così liscia, ma è proprio una minima parte.

Quindi concludendo mi sento assolutamente di consigliarvi questo dolce libro, delicato e ammaliante come un’alba.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Quello che apprezzo di questa copertina è che i colori accesi e lievemente sfumati mi ricordano un sogno. Non so se è una coincidenza, ma l’autrice ha avuto lo spunto di questa storia proprio in sogno. Mi piacciono molto anche i richiami alla natura.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS

 

Come voto complessivo darei un bel:

Risultati immagini per 3/5

 

E voi che ne pensate? Vi ho incuriosito?

Anima in Penna

 

Estrazione Giveaway U4 Koridwen

Buongiorno amici lettori,

il blogtour di U4 Koridwen è giunto al termine. Spero che le nostre tappe vi siano piaciute e che vi abbiano un po’ incuriosito.

Innanzitutto voglio ringraziare la Garzanti per l’opportunità e per il libro messo in palio. Inoltre voglio ringraziare le mie splendide compagne di avventura:

Esmeralda Viaggi e Libri

Milioni di particelle

Paola Catozza

Twins books lovers

 

Ma adesso è giunto di momento di nominare il vincitore della copia cartacea di questo libro:

 

 

I partecipanti che hanno seguito tutte le regole del giveaway sono stati 6:

  • Dinardo Luigi;
  • Erica libri al caffè;
  • Illiano Salvatore;
  • Lupo Valentina;
  • Mantovani Isabella;
  • Marasca Nicoletta.

 

L’estrazione puramente casuale ha decretato come vincitore del giveaway……..

 

MANTOVANI ISABELLA

 

Congratulazioni.

Chiedo alla vincitrice di comunicarmi in privato, sulla mia pagina di Facebook, l’indirizzo al quale spedire la sua copia del libro (qui trovi il link alla mia pagina).

Grazie ancora a tutti per aver partecipato. Alla prossima.

Anima in Penna

 

V Tappa Blog Tour – U4 Koridwen – Giochi di ruolo online: i più famosi + Giveaway

Buongiorno amici lettori,

la vostra Anima in Penna è approdata nel mondo dei Blog Tour. Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Blog Tour vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici o alle autrici, che si mettono d’accordo per parlare di alcuni aspetti di un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione, in date specifiche.

Dal 12 al 16 marzo, insieme ad un gruppo di blogger, vi presenteremo il blog tour di:

 

Titolo: U4 Koridwen

Autrici: Yves Grevet

Data di uscita: 1 marzo 2018

Casa editrice: Garzanti

Sinossi

Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.
Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

 

Iniziamo col presentarvi l’autore:

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Yves Grevet nasce nel 1961 a Parigi, ha trascorso la sua infanzia a Vitry-sur-Seine, nella scuola di Henri Vallon, prima di unirsi al liceo Romain Rolland d’Ivry. Da adolescente, scrive già schizzi e opere teatrali. Studierà poi come insegnante a Melun e andrà ad insegnare il turco per due anni ad Ankara. Tornato a Parigi, scrisse il suo primo romanzo per adulti e lo mandò a tutti gli editori della città, senza successo. Sono i suoi figli che gli restituiscono il desiderio di scrivere, per i giovani questa volta, e dopo sette tentativi, un editore accetta uno dei suoi manoscritti
Meto segna il suo primo successo commerciale, con oltre 20.000 copie vendute, un progetto di adattamento cinematografico e traduzioni per undici paesi diversi

 

Blog Tour

 

Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa, che è anche l’ultima di questo Blog Tour:

 

Giochi di ruolo online: i più famosi

 

Nel libro Koridwen, la protagonista fa spesso riferimenti a un gioco di ruolo online (WOT), e delle avventure vissute dal suo avatar.

Non so quanti di voi navighino in queste acque. Per chi non lo sapesse il gioco di ruolo (GDR) online è un particolare tipo di gioco che si serve di un sistema di chat, forum o email (via internet) attraverso cui il PG (personaggio giocante) deve vivere secondo le regole dell’ambientazione, a volte basata su particolari eventi reali o di immaginazione, oppure luoghi realmente esistiti, o esistenti, o ancora creati da zero.

Il gioco di ruolo online spesso è gratuito e ciò comporta solitamente un alto numero di partecipanti.

Il funzionamento dei giochi di ruolo online è paragonabile alla scrittura di un romanzo a più mani, a cui idealmente lavorano gruppi di persone numerosi.

In base al sistema usato (mediante chat, forum, o posta elettronica), i tempi di gioco sono differenti: solitamente si va dai pochi minuti per quelli via chat a quelli giornalieri via posta elettronica e forum (questi ultimi a volte anche settimanali).

Bene passiamo adesso a parlare dei GDR che hanno riscosso più successo:

World of Warcraft

World of Warcraft è stato lanciato da Blizzard Entertainment nel 2004, e al momento gli iscritti al gioco sono quasi 5 milioni in tutto il mondo.

L’ambientazione è fantasy e il giocatore si trova ad impersonare un esponente di una delle principali razze presentate nel gioco, e cioè umani, orchi, troll, tauren, elfi della notte, non morti reietti, nani e gnomi; scopo del gioco è quello di completare le missioni che vengono assegnate, migliorando le proprie capacità di combattimento e acquisendo nuovi oggetti.

Per secoli, il Titano caduto Sargeras ha complottato per cancellare ogni forma di vita su Azeroth. Per raggiungere tale scopo, Sargeras prese il controllo del Mago umano Medivh, costringendolo a contattare Gul’dan, uno stregone degli Orchi del mondo di Draenor. Qui, i demoniaci servitori di Sargeras della Legione Infuocata distorsero le menti dei pacifici Orchi, trasformandoli in un’armata assetata di sangue che diventò l’Orda. Questo malvagio esercito attraversò il Portale Oscuro, un varco dimensionale creato da Medivh e Gul’dan, invadendo Azeroth e scontrandosi con la nazione umana di Roccavento. Aiutato dal Mezz’Orco Garona, il campione degli Umani Anduin Lothar cercò di proteggere valorosamente il regno, ma la potenza dell’Orda riuscì ugualmente a schiantare le difese di Roccavento. Come se la tragica caduta della città non bastasse, Garona tradì suoi alleati e assassinò il Re Llane Wrynn, suggellando la sconfitta della nazione.

 

 

Guild Wars 2

Il gioco, sviluppato da ArenaNet nel 2007 ha un’ambientazione tipicamente fantasy e le decisioni prese dal giocatore influenzano le avventure che si trova a vivere in seguito

Guild wars ha messo da parte il sistema di gioco online ad abbonamento, sostituendolo con l’acquisto iniziale che garantisce già di per sé un accesso illimitato ai servizi online.

A seguito del risveglio degli Antichi Draghi il mondo è stato stravolto, si sono persi i contatti con i continenti di Chanta ed Elona (introdotti rispettivamente dalla prima e dalla seconda espansione di Guild Wars) e ci sono stati notevoli progressi tecnologici, come la scoperta delle armi da fuoco da parte dei Charr e l’utilizzo massiccio dei Portali Asura.

 

 

 

Star Wars: The old republic

Star Wars: the Old Republic, realizzato dai canadesi di BioWare all’interno dell’universo narrativo creato e gestito da George Lucas è talmente curato da risultare forse per certi versi migliore dei tre celebri prequel cinematografici della saga.

Il gioco in sé permette di immedesimarsi in un cavaliere Jedi o in un pericoloso Sith e in molti altri personaggi di quella saga, e di giocare di conseguenza con spade laser e razze aliene. Dal punto di vista commerciale, il lancio, avvenuto a fine 2011, ha dato una risposta molto positiva, con record di vendite in molti paesi occidentali.

Una grande flotta Sith appare all’improvviso dalle profondità dello spazio e scatena un’offensiva su vasta scala con il sogno di vendicarsi dei loro antichi nemici, i Jedi; decine di mondi dell’Orlo Esterno vengono immediatamente conquistati e molti sistemi vengono messi sotto assedio. Violenti scontri con l’esercito repubblicano si susseguono senza tregua in tutta la galassia coinvolgendo milioni di persone e riducendo moltissimi pianeti in rovina: nonostante tutto, la Repubblica resiste, sorprendendo non poco gli invasori.

Negli anni successivi al trattato, la paura e l’incertezza hanno attanagliato la galassia, il che ha permesso all’Imperatore Sith di perseguire i suoi misteriosi scopi, mentre la Repubblica si è concentrata a ricostruire la sua forza militare. Attualmente, le tensioni tra la Repubblica e l’Impero sono in continuo aumento, segno dell’avvicinarsi di un secondo conflitto destinato a stabilire chi sarà a governare i pianeti e i popoli della galassia.

 

 

Allora che ne pensate vi ho incuriosito un po’? Avete seguito tutte le tappe?

 

Bene allora potete partecipare al:

GIVEAWAY

Come fare? Semplice basta seguire le seguenti regole e potrete venire estratti per vincere una copia cartacea del libro:

1. Cominciare a seguire a tutti i blog del blogtour

2. Commentare tutte le tappe del blogtour

3. Mettere mi piace alla pagina facebook della Garzanti: https://www.facebook.com/garzantilibri/

4. Condividere almeno una tappa sulla propria pagina facebook in modalità pubblica

 

Se vi siete persi qualche tappa potete ritrovarle qui:

Esmeralda Viaggi e Libri

Milioni di particelle

Paola Catozza

Twins books lovers

 

Vi ringrazio per aver seguito questo blogtour, non vedo l’ora di leggere i vostri commenti!

Anima in Penna

 

Review Party – So tutto di te

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente, i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire, ad una data specifica, un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: So tutto di te

Autrice: Clare MacKintosh

Editore: DeA Planeta Libri

Anno edizione: 23 gennaio 2018

Pagine: 400 pag.

Prezzo: 9.99 euro (ebook) | 17 euro (cartaceo)

Trama:

Quando la sera torni da lavoro. Quando, passo dopo passo, percorri la strada di sempre. È allora che diventi la sua preda.

E se un giorno come tanti, tornando a casa in metropolitana, vedessi la tua foto sul giornale? È quello che accade a Zoe Walker, mamma quarantenne e divorziata di due figli adolescenti. Quando riconosce se stessa nello scatto pubblicato nella sezione annunci personali della Free Press della sua città, Zoe avverte un brivido alla schiena. Cosa ci fa su quelle pagine l’immagine rubata e fuori fuoco del suo volto non più giovane, accompagnata da un misterioso, e inaccessibile, indirizzo web? Ma le brutte sorprese, per Zoe, sono appena cominciate. Qualche tempo dopo, infatti, sullo stesso giornale appare la foto di un’altra donna, corredata dalla solita scritta: quellachestaicercando.com. Pochi giorni e la stessa donna viene ritrovata morta alla periferia di Londra, strangolata da un killer senza nome. Adesso Zoe ne è certa: qualcosa di molto sinistro si nasconde dietro le foto e il sito web che le fa pubblicare. Per il suo compagno e per la polizia si tratta di coincidenze, opinabili somiglianze senza significato; ma mentre il conto delle vittime sale inesorabilmente, l’idea che quella di Zoe possa non essere soltanto paranoia si fa strada nella mente dell’agente Swift, impulsiva e abile detective in cerca di riscatto.

Serrato, appassionante e carico di tensione, So tutto di te è stato per settimane in testa alle classifiche inglesi, confermando Claire Mackintosh come una delle voci più efficaci del thriller psicologico al femminile.

 

L’autrice

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E’ un’autrice britannica. Ex poliziotta, il suo romanzo d’esordio I Let You Go è stato scelto da un club di Richard & Judy. Nel 2016 ha vinto il premio Novel of the Year Old Peculier Crime di Theakston, battendo J K Rowling come Robert Galbraith. Nell’ottobre 2016, la traduzione francese di I Let You Go (Te Laisser Partir) ha vinto il premio come “miglior romanzo internazionale” al Cognac Festival Prix du Polar. Nel marzo 2017 l’editore Little, Brown ha annunciato che I Let You Go ha venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo.

 

Review

L'immagine può contenere: sMS

Cominciamo con il review party.

Il libro narra di due donne Kelly, una poliziotta attaccata al suo lavoro e in cerca di un riscatto e Zoe una mamma di due ragazzi grandi con un divorzio alle spalle e un nuovo amore.

 

Premetto che non posso ritenermi un’esperta di thriller perchè non ne ho letti moltissimi, ma sono una grande amante degli intrighi ben studiati.

E se c’è una cosa che non manca a questo libro sono proprio gli intrighi ben realizzati.

Innanzitutto mi piace che il libro non sia un puro poliziesco, trovo che a volte l’intervento della polizia faccia perdere un po’ di magia al libro, mentre in questo caso non capita.

Le parti poliziesche sono relativamente marginali e comunque toccano molto anch’esse il lato personale, in quanto mostrano i poliziotti con le loro luci e le loro ombre.

Mi piace molto la protagonista, coi suoi pregi e coi suoi difetti. Mi piacciono i personaggi che le fanno da contorno, il carattere dei familiari e degli amici. Trovo che tutto sia stato studiato nei più piccoli dettagli ed è un aspetto sul quale spesso gli autori sorvolano, incuranti del fatto che un personaggio (che sia reale o inventato) sia la somma delle proprie emozioni e dell’ambiente che lo circonda.

Passiamo a quello che reputo essere il punto di forza di questo libro.

Premetto che io detesto i colpi di scena scontati, non mi piace arrivare alla soluzione molto prima che venga svelata. Mi piace godermi la sorpresa di un evento che non mi aspettavo accadesse, che, allo stesso tempo, si incastri alla perfezione nella storia.

Questo libro è così, accompagna il lettore dolcemente verso alcune conclusioni, che poi si dimostrano essere inesatte, per poi farlo rituffare subito in un’altra congettura.

Devo ammettere che l’autrice è stata davvero brava nello studiare lo scheletro di questa storia.

Riesce a gestire stupendamente la tensione narrativa, alternando attimi di angoscia a sketch di vita quotidiana.

Ha la capacità di svelare gli indizi poco alla volta, al ritmo giusto in modo che il lettore non si annoi, ma invogliandolo a continuare ed avvicinarsi sempre di più al colpo di scena finale, che nessuno poteva aspettarsi.

Insomma il fatto che l’autrice sia una ex poliziotta secondo me ha giocato molto sulla sua capacità di impostare il thriller.

Che dire davvero un bel libro al quale ho difficoltà a trovare difetti.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Devo dire che trovo davvero carina questa copertina perchè è un po’ diversa dalle solite in stile thriller.

Mi piace che la ragazza sia oscurata, con la luce dei riflettori dietro di sé, perchè rende l’idea del contenuto del libro: che gioca molto con i temi del voler apparire e del pensare di passare inosservati. Inoltre mi piace il font rosso utilizzato per il nome dell’autrice che ricorda il colore del sangue e trasmette l’idea che si tratti di un thriller.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

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Come voto complessivo darei un bel:

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Review Party – Artemis

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Review Party vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per recensire ad una data specifica un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione.

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

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Titolo: Artemis

Autrice: Andy Weir

Casa editrice: Newton Compton Editori

Data di uscita: 16 novembre 2017

Genere: Fantascienza

Sinossi

Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e contrabbandi occasionali, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto e deve saldare i debiti accumulati. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto. Jazz si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, anche sapendo che la posta in gioco è il destino stesso di Artemis…

 

L’autrice

Andy Weir

Weir è nato e cresciuto in California. Poiché suo padre è un fisico, Weir è cresciuto leggendo i classici della letteratura fantascientifica, come le opere di Arthur C. Clarke e Isaac Asimov. All’età di 15 anni cominciò a lavorare come programmatore di computer per la Sandia National Laboratories. Studiò Informatica alla UC di San Diego, sebbene non si diplomò mai. Ha lavorato come programmatore per molte aziende di software, inclusa la AOL e la Blizzard, dove lavorò al videogioco fantasy Warcraft 2.

Weir non è sposato e vive presso Mountain View, in California. Soffre di una profonda paura per il volo e non è mai salito su un aereo fino al 2007. Weir è agnostico. Si considera un liberale sociale e un conservatore fiscale, ma ha sempre cercato di mantenere le sue opinioni politiche fuori dalle sue opere.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Partiamo con la domanda che alcuni si staranno facendo: è possibile leggere questo libro senza aver letto The martian?

La risposta è semplice: SI.

Questo è un libro totalmente a se stante, quindi potete leggerlo senza rischiare spoiler.

Adesso passiamo alla storia.

La storia è completamente ambientata nella prima colonia umana sulla Luna: Artemis.

Subito Weir ci presenta le diversità tra la vita sulla Luna e quella sulla Terra. Prima di tutto la gravità, si sa che sulla Luna siamo tutti più leggeri e questa caratteristica ci accompagna per tutto il libro.

Un altro aspetto importante è la completa mancanza di un’atmosfera e quindi dell’ossigeno e dell’aria in generale.

Il tratto distintivo dei libri di Weir è l’analisi fisica che sta dietro le sue storie, ogni minimo aspetto è stato analizzato e spiegato.

Io devo ammettere che non sono molto esperta del settore purtroppo, e quindi alcuni passaggi li ho trovati un po’ difficili, ma sicuramente non si può accusare l’autore di mancanza di accuratezza e di studio dei dettagli.

La storia è piuttosto lineare e fila senza intoppi. Poco per volta conosciamo i personaggi che ci accompagneranno durante questa lettura, prima tra tutti la protagonista Jazz.

Jazz è una ragazza intelligente, forte e determinata. Nulla può distoglierla dai suo obiettivi e ama definirsi una contrabbandiera onesta.

Jazz ha molti amici e clienti che la stimano, un padre amorevole e sono loro che la aiuteranno ad uscire dal guaio in cui si è cacciata.

La nostra eroina dovrà destreggiarsi con astuzia tra le insidie che la superficie lunare e la mafia le pareranno davanti.

I personaggi sono molto credibili anche se, secondo me, alcuni non hanno espresso in pieno il loro potenziale.

I colpi di scena sono tenui, ma non mancano.

Forse avrei preferito uno stile di scrittura che reggesse maggiormente la tensione narrativa che l’autore tentava di trasmettere.

Quando ho finito il libro, mi è rimasta in testa una sensazione di incompiuto, come se mi mancasse qualcosa.

Tutto questo però non sminuisce affatto la bravura e l’intelligenza dell’autore; sicuramente i suoi libri sono frutto di ricerche e studi approfonditi.

Artemis è un posto ben ideato sia a livello “spazia

In conclusione è un libro che si lascia leggere e che scorre via leggero (tranne le parti molto tecniche:))

 

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina serve a rendere subito l’idea del libro che si ha tra le mani. Stiamo parlando di spazio! Per il resto non c’è nessun’altra indicazione del contenuto del libro. Sicuramente l’immagine è evocativa del primo volume dello stesso autore. Diciamo niente di eccezione, ma rende chiaro il messaggio.

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

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E voi che ne pensate?

Anima in Penna

 

I Tappa Blog Tour – Il tuo passo era troppo veloce – Presentazione opera e autrici

Buongiorno amici lettori,

la vostra Anima in Penna è approdata nel mondo dei Blog Tour. Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Blog Tour vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici o alle autrici, che si mettono d’accordo per parlare di alcuni aspetti di un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione, in date specifiche.

Dal 20 al 24 novembre, insieme ad un gruppo di blogger, vi presenteremo il blog tour di:

 

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Titolo: Il tuo passo era troppo veloce

Autrici: Anne Went e Mari Thorn

Data di uscita: 20 novembre 2017

Sinossi

Niente è più vulnerabile di un cuore che prova ad amare per la seconda volta.
(Sogno di una notte di mezza estate)

Avere una passione nella vita ti aiuta a raggiungere obiettivi ambiziosi e con quelli il successo.
Lo sapeva bene Gregorio Pagliari che aveva sempre sognato di cucinare e si era impegnato per anni per arrivare ad essere uno degli chef più rinomati della Citta Eterna.
Avere un sogno nella vita ti aiuta a superare i momenti difficili.
Lo sapeva bene Valerie Stevenson che aveva sempre amato le parole scritte, quelle degli altri come le proprie.
Greg e Valerie si erano incontrati quando la passione di lui e il sogno di lei erano ancora pieni di incertezze.
Era stato subito amore. Un amore intenso e travolgente, che aveva portato Valerie a mettere in secondo piano il suo sogno, per aiutare Greg ad aprire il Nebula, il ristorante stellato che aveva coronato la sua fama.
Ma l’amore non era stato sufficiente a salvare un sogno, calpestato da chi aveva perso di vista le priorità della vita di coppia. Così per Greg e Valerie la fine del matrimonio e del loro essere in due era stata inevitabile.
Ormai divisi, Valerie ritrova la serenità nel lavoro come editor di una casa editrice piccola ma di qualità. Accanto a Massimo, un uomo che la ama e di cui lei si fida. Greg invece si lascia trascinare dalla routine dei suoi ristoranti e da relazioni senza futuro.
Eppure il destino ha in serbo qualcosa per loro. Sarà proprio quella piccola casa in riva al mare a farli incontrare di nuovo. Quella casa che Greg non ha mai venduto e che Valerie considera sua. Torneranno le discussioni, ma anche i ricordi, le liti, ma anche i rimpianti. Perché un amore come il loro non finisce, si nasconde solo in un angolo del cuore.
Valerie rinuncerà a Massimo e alle sue nuove sicurezze? Greg capirà finalmente cosa è davvero importante per lui?
Non sarà facile, ma quando la passione diventa costanza allora il sogno può diventare realtà.
Greg e Valerie capiranno insieme che la strada non è stata smarrita, ma è ancora lì davanti a loro, pronta a portarli verso un nuovo futuro.

 

Blog Tour

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Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa:

 

Presentazione dell’opera

Un compito non semplice, perchè l’autrice, serve per introdurvi al libro, quindi ho deciso di fare un po’ di domande alle autrici per stuzzicarvi un po’:

 

Da dove è nata l’idea? I personaggi fanno riferimento a persone da voi conosciute?

Riuscire a ricordare come è nata l’idea è difficilissimo, perchè questa storia è nata nel 2013 quando con la socia Anne Went scrivevamo insieme in un gruppo di RolePlayers su Facebook. Però di solito ci lasciamo ispirare da qualche fatto di cronaca o da qualcosa che ‘percepiamo’ nel prestavolto. questo perchè io e la socia Anne non abbiamo perso la caratteristica tipica di chi ‘ruola’ e cerchiamo sempre prima la ‘faccia’ di un personaggio per poi costruirci intorno la storia. In questo caso i nostri protagonisti sono/erano Christian Bale e Cate Blanchet, lui non ha la fama di essere un tipo facile da gestire, lei è una donna che ha dimostrato di essere capace di qualsiasi ruolo, forte e fragile allo stesso tempo. All’inizio poi la storia era ambientata negli Stati Uniti, tra New York e la costa del Rhode Island, ma a metà della revisione ci siamo rese conto che non funzionava e abbiamo sterzato alla grande, portando tutto in Italia, tra l’isola di Salina e Roma.
Perchè Salina? Perchè cercavamo un posto con un bellissimo mare e che non fosse mai stato citato prima in altri romanzi, dove ci fosse un faro e ci fosse anche un’atmosfera. Non ci siamo mai state ma praticamente è come se fossimo di casa perchè abbiamo fatto ricerche e studiato (dal web) più dettagli possibili, pur lasciando molto fantasiosi i riferimenti a fatti e persone.

 

Come mai è nata come un’opera a 4 mani?

Con Anne diciamo sempre che scriviamo a 4 mani perchè non siamo capaci di farlo da sole. E’ vero che abbiamo cominciato come RolePlayer ma diverse ragazze con cui all’epoca condividevamo quel Gioco di Ruolo adesso sono bravissime autrici che scrivono in ‘solitaria’, mentre noi invece amiamo farlo in due. Una completa l’altra e le dà quello che le manca, anche se poi quando portiamo il nostro romanzo al pubblico ci impegniamo ad amalgamare i due stili per rendere il tutto omogeneo e corale.

 

A quale pubblico vi rivolgete?

Questo romanzo ha per protagonisti due quasi-quarantenni e non ci aspettiamo quindi di raggiungere il pubblico giovane che invece ha letto e portato al successo il nostro lavoro precedente (Loving Donovan), ma proprio per questo crediamo invece di avere una storia che possa piacere a chi, come noi due, non ha più vent’anni e nemmeno trenta!

 

Ci sarà un seguito?

Non amiamo particolarmente le saghe o le storie ‘a puntate’. I nostri sono sempre romanzi dove accompagniamo i protagonisti fino ad un certo punto e poi lasciamo che sia il cuore di chi li legge ad immaginare per loro un ulteriore futuro. Abbiamo talmente tante storie da raccontare che preferiamo cambiare ogni volta piuttosto che tirarla alla lunga sempre con la stessa.

 

Come è nato il titolo?

Con Anne non iniziamo mai una storia in funzione di una eventuale pubblicazione. Scriviamo perchè ci piace farlo e solo le storie più valide alla fine arrivano ad essere un vero romanzo. Quindi non abbiamo mai il titolo già in testa quando cominciamo e spesso nemmeno a storia finita. In questo caso il titolo è parte stessa della storia, se la leggerete capirete il perché.

 

Chi ha creato la cover?

La cover di questo libro è stata un’odissea! Proprio perchè ci abbiamo messo anni per riuscire a pubblicarlo anche la cover ha seguito le stesse vicissitudini. Ne avevamo fatta fare una che ci ha accompagnato per quasi due anni, poi quando abbiamo deciso di spostare la storia in Italia abbiamo dovuto farla rifare. Di solito cerchiamo e scegliamo noi le foto e poi le passiamo alle grafiche che le trasformano in un piccolo gioiello. In questo caso la magia è tutta di Alè Romance e della sua Lovely Graphics!

 

Le autrici

Mari Thorn come anche Anne Went sono ovviamente degli pseudonimi.
Mari Thorn prende ispirazione dal personaggio di John Thornton di Nord e Sud della Gaskell.

Anne Went invece prende tutto dalla protagonista di Persuasione, il libro della Austen che entrambe amano più di tutti tra quelli della scrittrice inglese.

Mari è romana, 50+ e questo nome ovviamente ‘farlocco’ nasce dall’esigenza di potersi sentire libera di essere più ‘se stessa’ di quanto il ruolo di mamma e collega non consenta.

Anne è più giovane di dieci anni (40+), anche lei di origini romane anche se ora vive in provincia e ha le stesse esigenze di anonimato di Mari.

Si sono conosciute per caso su FB nel 2011 seguendo un GdN vittoriano. Hanno cominciato a scrivere lì creando due personaggi e da allora non hanno più smesso! Sono diventate amiche oltre che socie di penna e questa è una delle cose più belle che questa avventura ha regalato loro.

Organizzata e strutturata Mari, travolgente e impulsiva Anne. Una ama il salato, l’altra il dolce. Una ascolta musica praticamente senza sosta, l’altra è ferma alle hit anni 80.
Le unisce la passione per la lettura, il buon cinema, le fiction che fanno pensare (meglio se targate BBC) e le storie romantiche a cui non deve mai mancare una buona dose di dramma. Per entrambe niente horror o vampiri o zombie, meglio i fantasy o i classici dell’800, ma anche noir per Anne e fantascienza (ma quella old style) per Mari.

Il loro ideale di uomo? Per il vecchio adagio che “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, al belloccio da sfilata preferiscono l’uomo affascinante ma non per forza perfetto, quello che si tiene in forma ma che non verrebbe chiamato a girare Magic Mike. Insomma l’uomo che si può incontrare nella propria vita, che fa disperare e innervosire ma che conquista, sempre e se poi assomiglia a Hugh Jackman, Christian Bale, Richard Armitage o Tom Hardy ben venga!

Il loro debutto è con UNA NOTTE ARRIVI TU, pubblicato nel luglio 2015 con lo pseudonimo comune di MARYANNE SNATT.
Dopo qualche mese però abbandonano il nome unico per uscire con i loro nomi con il secondo lavoro, TUTTO QUESTO O NULLA pubblicato a loro nome nel febbraio 2016.
Nel dicembre dello stesso anno pubblicano il loro terzo romanzo, LOVING DONOVAN che raggiunge un successo inaspettato restando per mesi nella classifica top 10 e top 20 di Amazon Humour.

 

Allora che ne pensate vi ho incuriosito un po’? Allora non perdetevi le prossime tappe del blogtour e il review party che inizierà il 27 novembre.

 

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