Fidanzati dell’inverno – L’attraversaspecchi

Buongiorno amici lettori,

subito non avevo prestato attenzione a questo libro, ma poi ho cominciato a leggere recensioni stra-positive e ho deciso di dargli una possibilità.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Fidanzati dell’inverno. L’attraversaspecchi

Autore: Christelle Dabos

Data di pubblicazione: 18 aprile 2018

Genere: Fantasy/Steampunk

Casa Editrice: Edizioni e/0

Voto relativo al libro: 9

Voto relativo alla copertina: 6,5

Trama: In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, è una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

 

 

Personaggi

La protagonista è sicuramente Ofelia.

Lei è un’animista, sa leggere la storia degli oggetti che tocca ed è in grado di attraversare gli specchi.

Ofelia è sbadata non bellissima e sicuramente non vuole sposarsi anche se sembra non avere scelta. La sua vita sta per cambiare completamente e lei deve dare fondo a tutte le sue capacità per sopravvivere nella sua nuova casa.

 

Recensione

Che dire questo libro mi ha letteralmente conquistata.

Stupendo, incredibile, originale, per niente scontato, completamente diverso dalle altre storie fantasy.

Occorre precisare che l’inizio del libro è alquanto confuso.

Prima di avere un’idea generale della geografia del luogo e dei poteri dei personaggi, il lettore deve aspettare diversi capitoli e questo, all’inizio, crea un po’ di confusione.

Ofelia vive su un’arca. Ogni Arca è come se fosse una città sospesa sopra il nucleo della terra che ormai è invivibile.

Per spostarsi da un’arca all’altra occorre prendere dei dirigibili.

Ogni arca ha un suo creatore che è come se fosse un piccolo dio immortale e in ogni arca ci sono diversi poteri.

Poste queste premesse, la storia inizia ad acquisire senso. Anche se molti dubbi li ho ancora adesso.

Ofelia viene data in moglie ad un’abitante di un’altra arca e questo la obbliga a lasciare il suo mondo sicuro e conosciuto per l’ignoto. In compagnia solo della sua zia zitella. Che contro ogni prospettiva si rivela essere la sua sola alleata.

Adoro il fatto che Ofelia non sia la classica eroina. Anzi ne è proprio l’antipodo. Non bella, sgraziata, ma comunque con una grande mente che l’aiuterà nel corso di questa avventura.

Mi è piaciuto molto il fatto che, sebbene il titolo del libro sia i fidanzati dell’inverno, l’amore non è al centro della storia, anzi Ofelia sembra non essere in grado di provare amore. In questo la storia va davvero controcorrente rispetto alle storie odierne.

La trama è a dir poco molto bella e studiata nei dettagli. Non ci sono momenti morti e tutto porta a comprendere meglio il susseguirsi degli eventi.

La vita di corte nell’arca del futuro marito di Ofelia è un labirinto di intrighi, bugie e finzioni. Le macchinazioni sono all’ordine del giorno, gli omicidi passano quasi inosservati.

Un nemico può nascondersi dietri gentilezza e simpatia.

I personaggi sono molto originali. La zia di Thorn a volte è una persona dolcissima, altre volte è capricciosa. Lo stesso Thorn a volte sembra distaccato altre volte sembra realmente affezionato alle persone accanto a lui. Non vengono riportati i classici stereotipi anzi.

Appena ho finito il libro sono rimasta con l’impellente desiderio di voler sapere come prosegue la storia. Sono quasi tentata di leggere il libro in francese.

Sono molto contenta che la storia non sia autoconclusiva e non vedo l’ora di leggere i prossimi libri, era tanto che non trovavo un libro fantasy così bello.

Devo davvero fare i complimenti all’autrice per la sua fantasia e il suo splendido stile di scrittura.

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di pubblicazione italiana e credo che non se ne parlerà prima del prossimo anno. Intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

Allora devo dire che subito la cover non mi ha detto niente come anche il particolarissimo titolo, ma leggendo il libro ho cominciato ad apprezzarne i riferimenti.

 

Concludendo una storia stupenda davvero originale che consiglio agli amanti del genere.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Shadowblack Il fuorilegge

Buongiorno amici lettori,

di questo libro subito mi ha colpito la cover e poi mi ha conquistato la trama e non ho potuto esimermi.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Shadowblack Il fuorilegge

Autore: Sebastien De Castell

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2018

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Piemme. Il battello a vapore

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen.

 

 

Personaggi

I protagonisti sono principalmente due.

Kellen, discendente di una potente stirpe di maghi. Tuttavia la sua magia non si è ancora manifestata e se non si mostrerà prima dei 16 anni il suo ruolo sarà quello di diventare un servitore dei maghi. Sua sorella minore Shalla invece ha molto più potere di lui.

Ferius appare dal nulla, una girovaga che salva Kellen da morte certa e da quel momento diventano inseparabili. Lei non ha la magia ma se la sa cavare molto meglio di altri maghi.

 

Recensione

Che dire questo libro mi ha letteralmente conquistata.

La storia, tutti i personaggi, i dialoghi tutto è gestito alla perfezione.

Niente è scontato e banale, niente è prevedibile e mi piace un sacco che molte soluzioni siano basate sul ragionamento e quello che è scontato non sia mai la soluzione giusta.

Mi piace anche davvero moltissimo che per una volta il protagonista non sia il classico bamboccione che all’inizio non ha i poteri ma che alla fine nel momento del bisogno tira fuori le proprie carte e diventa il più forte di tutti.

No in questa storia è il cervello che conta. E’ con l’astuzia che si esce dalle situazioni difficili, con le poche doti a disposizione.

Anche la figura di Ferius è davvero ben studiata. E’ una tipa tosta, in gamba che sa badare a se stessa e che è in grado di tenere a bada maghi potenti anche se lei non dispone della magia.

Molto ben studiata la dicotomia tra i maghi e coloro che non superano la prova e sono costretti a servire quella che fino a poco tempo prima era la sua famiglia.

Anche i colpi di scena finali sono davvero intensi e inaspettati.

E’ molto ben studiata anche la storia della magia, come viene sviluppata e il mondo circostante. L’autore ha ideato tutto nei minimi dettagli. La storia non ha buchi ed è sempre coerente. Non ci sono scene inutili o eccessivamente descrittive.

La scrittura è scorrevole e accattivante e il lettore si ritrova subito impigliato nella storia. Vuole sapere come andrà a finire e come il protagonista, al quale ci si affeziona subito, riuscirà a cavarsela.

Sono molto contenta che la storia non sia autoconclusiva e non vedo l’ora di leggere i prossimi libri, era tanto che non trovavo un libro fantasy così bello.

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di pubblicazione italiana. Intanto vi riporto la cover:

 

Copertina

Che dire la cover è davvero bellissima. Nel libro le carte hanno un ruolo importante e quindi mi piace che la copertina riprenda appieno questo spirito. Inoltre mi piace un sacco come sono stati illustrati i protagonisti.

 

Concludendo una storia stupenda davvero originale che consiglio agli amanti del genere.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Storie della buonanotte per bambine ribelli 2

Buongiorno amici lettori,

ho già recensito il primo volume, che è stato uno dei libri più venduti nel 2017 ed è stato finanziato grazie al crowdfunding. Qui potete trovare la mia recensione. E di certo non potevo esimermi dal leggere il secondo volume.

Oggi vi parlerò di:


Titolo
: Storie della buonanotte per bambine ribelli 2

Autrici: Francesca Cavallo e Elena Favilli

Data di pubblicazione: 27 febbraio 2018

Genere: Fiaba/Storico

Casa Editrice: Mondadori

Voto relativo al libro: 10

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! “Storie della buonanotte per bambine ribelli” è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un’inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l’uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto.

 

 

Recensione

Dopo aver letto il primo libro avevo altissime aspettative e non vedevo l’ora di averlo tra le mie mani. Tutte le volte che ho alte aspettative, molte volte vengono disattese.

Non è questo il caso. Le due autrici sono riuscite a tirare fuori dal cappello molte altre storie bellissime.

Questa volta incontriamo Bebe Vio, Madonna, Oprah Winfrey, Rowling.

I motivi per cui questi libri mi piacciono un sacco sono:

– Insegnano che se ci si impegna al 100% i risultati arrivano;

– Molte donne hanno combattuto per ottenere i diritti che noi oggi diamo per scontati

– Promuove contemporaneamente le arti e la scienza. Entrambe hanno volare e nessuna deve essere denigrata

– Tocca argomenti importanti come la segregazione raziale degli ebrei, la schiavitù dei neri e le ingiustizie subite dagli indiani d’America.

Non vedo l’ora di leggere questi libri alle mie nipoti.

 

Copertina

La copertina è stata fatta per ricordare la prima cover, tuttavia non mi piacciono i colori accesi abbinati a questo libro, in quanto si tratta di storie della buonanotte.

 

Questi sono libri che tutti dovrebbero avere nella propria casa.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

U4 Koridwen

Buongiorno amici lettori,

vi ho già parlato di questo libro nel blogtour quindi è finalmente giunto il momento di fare la recensione.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: U4 Koridwen

Autore: Yves Grevet

Data di pubblicazione: 1 marzo 2018

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Garzanti

Voto relativo al libro: 6

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.
Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

 

 

Personaggi

I protagonisti sono principalmente due.

Prima di tutto c’è Koridwen. Koridwen è sopravvissuta alla sua famiglia. I suoi genitori avevano una fattoria che lei si sente in dovere di porterà avanti, dopo la loro morte e quella della nonna.

Max è il cugino di Koridwen, soffre di autismo, ma nonostante questo è il cuore del libro, colui che riesce a tenere la protagonista ancorata alla realtà

 

Recensione

La storia è interessante e intrigante. Gli adulti e i bambini sono quasi tutti morti. Non ne si conosce la causa, ma il mondo è nelle mani degli adolescenti.

Koridwen sfiora l’idea del suicidio diverse volte fino a quando non ha uno scopo. Max, il lascito di sua nonna, il messaggio dei giocatori di WOT.

Un appuntamento a Parigi per tornare indietro nel tempo e salvare tutti.

Inizia così il viaggio di Koridwen. Un viaggio all’interno della Francia, all’interno della sofferenza e del dolore, fino ad arrivare a Parigi. Qui la nostra protagonista farà nuove amicizie e perderà nuovamente persone care.

Inoltre farà un viaggio all’interno della cultura celtica grazie al lascito di sua nonna.

La bellezza di questo libro si estrinseca in due aspetta principali. Il primo è la cultura celtica, un viaggio all’interno delle leggende popolari, dei miti antichi. Permette al lettore di tuffarsi in questo universo magico.

Il secondo è Max. Un personaggio stupendo, l’emblema dell’umanità, dell’amore e della speranza. E’ uno dei miei personaggi letterari preferiti.

Il resto del libro però non è all’altezza. La storia è piatta e poco emozionante. La narrazione è un susseguirsi di fatti ed eventi. Non vi è pathos, solo un elenco di atti, come in un libro di storia.

E’ difficile affezionarsi ai personaggi, oltre a Max ed è difficile tifare per loro. Non vi è il desiderio di sapere come la storia si evolverà e come si scioglieranno i nodi della trama.

Tuttavia il finale è originale e lascia al lettore il desiderio di scoprire come si evolverà la storia.

 

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di pubblicazione italiana. Intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

Passando adesso alla copertina, devo dire che non mi dispiace, è carina l’idea che ogni libro raffiguri il volto di uno dei protagonisti.

 

Concludendo, non aspettatevi i fuochi artificio, una storia carina senza lode nè infamia.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

L’universo nei tuoi occhi

Buongiorno amici lettori,

era da un po’ che rimandavo questa lettura, ma questa volta ho deciso che era arrivato il momento.

Oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per l'universo nei tuoi occhiTitolo
: L’universo nei tuoi occhi

Autrici: Jennifer Niven

Data di pubblicazione: 21 marzo 2017

Genere: Young Adult

Casa Editrice: DeAgostini

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, sedici anni e un segreto ben custodito. Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

 

Recensione

 

Che dire questo libro mi ha davvero conquistata. Avevo paura di trovarmi di fronte al solito romanzo adolescenziale e invece sono stata piacevolmente sorpresa.

La storia è originale e straordinaria.

Innanzitutto la cosa che mi è piaciuta di più è stata il fatto che la protagonista fosse grassa e che comunque stesse bene con se stessa.

Mi è piaciuto che l’autrice abbia deciso di passare questo messaggio: anche se sei grassa puoi essere felice. Le porte non ti si apriranno solo se dimagrisci, ma solo se lavori sodo per ottenere i risultati.

Molte storie che parlano di persone sovrappeso mostrano che la felicità arriva quando si impegnano e perdono peso.

Il messaggio giusto invece è che le persone devono stare bene con il proprio corpo, non con le misure imposte dalla società (ovviamente non ne deve andare di mezzo la salute).

Il carattere della protagonista è sorprendente: solare, determinata e coraggiosa. Nonostante le sue ansie e paure riesce a tenere testa ai bulli senza subirli solamente.

Jack è un ragazzo popolare con un grandissimo problema, soffre di prosopagnosia, non è in grado di riconoscere i volti e questo lo porta a mentire a tutti, ai suoi amici, alla sua ragazza e alla sua famiglia.

E’ isolato dal mondo e la depressione rischia di avvolgerlo.

I nostri protagonisti si incontrano e tutto cambia.

E’ una trama che parla della forza d’animo, dell’importanza di chiedere aiuto e del fatto che dopo aver toccato il fondo se si vuole si può risalire.

Una storia contro la discriminazione delle diversità che siano di peso o di sesso.

Lo stile di scrittura è leggero e scorrevole, l’autrice è bravissima a mantenere viva l’attenzione del lettore che non riesce a staccare gli occhi dal libro.

Una storia dolce e piena di insegnamenti che consiglierei a tutti quelli che amano le trame amorose, ma anche quelli che hanno bisogno di un aiuto contro il bullismo.

 

Copertina

La copertina, sebbene non abbia niente di particolare, è carina e secondo me riprende molto del libro. Il dettaglio degli occhi e del viso è quello che Jack riesce a riconoscere in Libby.

 

Un libro carino e coinvolgente. Assolutamente consigliato.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

The tower

Buongiorno amici lettori,

questo libro era nella mia lista di letture da quando è uscito. Ne ho sentito parlare molto bene e mi ha incuriosito.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: The Tower. Il millesimo piano

Autore: Katharine McGee

Data di pubblicazione: 9 maggio 2017

Genere: Fantascienza/YA

Casa Editrice: Piemme

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 6

Trama: Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L’intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo – e in una relazione – mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare…

 

Personaggi

La storia si snocciola seguendo il punto di vista di diversi personaggi.

Prima di tutti Avery, probabilmente la ragazza più ricca e bella di tutta la Tower, amata e odiata da molti, è dolce e gentile, ma custodisce un enorme segreto.

Leda è la migliore amica di Avary è bella, ma ha anche molti problemi. Per essere all’altezza di tutto ha finito per entrare nel turbine della droga. E’ innamorata del fratello della sua migliore amica ed è disposta a tutto pur di conquistarlo.

Eris è tra le migliori amiche di Avery è bella e molto sicura di sè, ma per colpa di un test del DNA la sua vita verrà stravolta completamente e lei sarà costretta a comprendere cosa conta davvero nella vita.

Rylin è povera e dopo la morte dei genitori è stata costretta a lavorare per mantenere la sua sorellina. Ormai è rassegnata che la loro condizione non possa cambiare quando all’improvviso l’amore ci mette di mezzo lo zampino.

E infine Watt, un ragazzo povero che cerca di uscire dalla sua condizione grazie alla sua grande abilità di hacker e grazie a Nadia, il computer quantico che ha illegalmente costruito.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

La storia gira intorno alle vicende dei personaggi che vi ho descritto prima. L’autrice ha ideato una serie di personaggi e di scenari che tengono il lettore incollato al libro.

La trama di per sé non ha grandi tratti originali: amori impossibili, amicizie difficili, segreti, dicotomia ricchi/poveri e lo scenario viene a mala pena accennato.

La torre, attorno alla quale gira tutto non si capisce molto perchè nasca e perchè tutti sembrano viverci all’interno.

Sicuramente occorre riconoscere all’autrice il merito di aver avuto un sacco di idee carine e innovative che sono state inserite nel libro: come il fatto che i nuovi cellulari sono diventati una sorta di lenti a contatto che mostrano messaggi e video o armadi che creano acconciature e trucchi.

Occorre ammettere che l’autrice ha uno splendido stile narrativo che anche con una storia piuttosto normale è in grado di ammaliare il lettore e spingerlo nella lettura

La scrittura è scorrevole e accattivante ed è riuscita a intrecciare alla perfezione le storie dei suoi protagonisti.

Avary è da sempre innamorata di suo fratello adottivo, ma non può dirlo a nessuno. Anche Leda è innamorata di lui e per conquistarlo assolda un hacker che segua i suoi movimenti. Nel frattempo Eris perde tutte le sue certezze, è costretta a lasciare la sua casa e la persona che ha chiamato padre per diciotto anni e viene lasciata dal suo ragazzo.

Lo stesso ragazzo che ha messo gli occhi su Rylin, la cameriera che ha assunto per mettere a posto la casa o per vederla più spesso.

Alla fine della storia i segreti che ognuno nasconde dentro di sè porteranno i protagonisti alla rovina. Un viaggio all’interno dell’animo umano, pieno di luci ed ombre, di speranze e delusioni.

La pecca forse, come già accennato, riguarda l’ambiente circostante e il mondo del futuro. Non viene spiegato come si è arrivati lì, come mai tutti vivono all’interno della Tower. Mi spiace che non sia stato approfondito il background

 

Il secondo volume che della saga non ha ancora una data di uscita in Italia, ma intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

La cover non mi ha conquistato. La torre che è l’elemento fondamentale del libro doveva essere più maestosa, più grandiosa.

 

Concludendo, a me è piaciuto molto e non vedo l’ora esca il secondo, e ve lo consiglio caldamente.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Buongiorno amici lettori,

questo libro ha avuto un grandissimo successo. E’ stato uno dei libri più venduti nel 2017 ed è stato finanziato grazie al crowdfunding. Non potevo non leggerlo

Oggi vi parlerò di:


Titolo
: Storie della buonanotte per bambine ribelli

Autrici: Francesca Cavallo e Elena Favilli

Data di pubblicazione: 20 febbraio 2017

Genere: Fiaba/Storico

Casa Editrice: Mondadori

Voto relativo al libro: 10

Voto relativo alla copertina: 8,5

Trama:

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. 100 esempi di forza e coraggio al femminile, per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. 100 donne straordinarie che hanno cambiato il mondo, 100 favole per sognare in grande!

 

 

Recensione

Questo libro è il più finanziato nella storia del crowdfunding: grazie a Kickstarter ha raccolto oltre 1 milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni per un totale di 1 milione e 300mila dollari dal lancio della campagna in aprile 2016 fino a ottobre dello stesso anno.

Uscito nel novembre 2016, ‘Storie della Buona Notte per bambine ribelli’ di Elena Favilli e Francesca Cavallo che vivono negli Stati Uniti da qualche anno, ha venduto 90mila copie nella sua versione originale americana e già prima della sua pubblicazione era stato venduto in Inghilterra, Germania, Brasile, Turchia, Polonia, Messico, Olanda, Tailandia.

E’ stato poi tradotto e portato in Italia.

Devo dire che all’inizio non sapevo cosa aspettarmi, forse pensavo a un libro per bambini e invece ho piacevolmente scoperto che è un libro prevalentemente per adulti.

Le storie selezionate dalle autrici tratta sia di donne famose come Cleopatra, Michelle Obama, Rita Levi Montalcino… sia di donne poco conosciute nella nostra cultura, ma che comunque hanno fatto qualcosa di importante, sia a livello globale (lotta contro la schiavitù), sia a livello di diritti per le donne (suffragette).

Alcune storie le conoscevo, ma la maggior parte no.

Quello che mi ha trasmesso questo libro è stata tanta carica.

La storia di una ballerina cieca, di una corritrice che da piccola non riusciva a camminare, di donne che hanno sacrificato la vita in nome della verità o di un’ideale.

Non tutte le storie sono a lieto fine, non tutte fanno sorridere. Alcune fanno male, fanno soffrire, ma sicuramente tutte fanno riflettere.

Molti dei diritti che adesso noi diamo per scontati sono state molte donne coraggiose a lottare per farceli avere.

Insomma questo è un libro che fa riflettere e insegna un sacco di cose.

L’unica pecca che posso trovargli è che forse non è adatto a bambini troppo piccoli. Ci sono tanti temi difficili, come il razzismo, i cambi di sesso, la dittatura. Tematiche troppo difficili da spiegare a un pubblico troppo giovane.

Non trovo altri difetti. E’ un libro che è entrato nel mio cuore per rimanerci. Complimenti a queste due autrici che hanno tenuto duro per realizzare il loro sogno e fare entrare uno splendido messaggio nelle nostre case.

Mi è piaciuto anche davvero molto il fatto che alla fine del libro c’è uno spazio dove ognuno dei lettori può scrivere la propria storia.

Infine le immagini, per quanto molto particolari,abbinate ad ogni donna, devo dire che le ho trovate davvero adatte.

E’ già stato pubblicato il nuovo volume che contiene altre storie di donne straordinarie, tra cui ad esempio Bebe Vio e io ovviamente l’ho già comprerò! State sintonizzati per la recensione. Nel frattempo vi riporto lacover.

 

Copertina

La copertina, sebbene non abbia niente di particolare, è accattivante e rende l’idea di un libro per bambini e il colore scuro ricorda la notte, quindi direi che la promuovo senza riserve.

 

Un libro che tutti dovrebbero avere nella propria casa. Se non lo avete già fatto correte a comprarlo!

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Wintersong

Buongiorno amici lettori,

ho sentito tanto parlare di questo libro quando è uscito. Molti hanno detto che riprendeva un po’ le atmosfere di Labyrinth, quindi ho deciso di buttarmi nella lettura.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per wintersongTitolo
: Wintersong

Autore: S. Jae-Jones

Data di pubblicazione: 26 ottobre 2017

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Voto relativo al libro: 6

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai. L’inverno si avvicina, e il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa…
Sin da quando era una bambina, Liesl ha sentito infiniti racconti sui Goblin. Quelle leggende hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso ha diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong trasporta il lettore in un’atmosfera indimenticabile.

 

 

Personaggi

I protagonisti sono principalmente due.

Elisabeth è una ragazza semplice, ligia al suo dovere e non troppo carina. E’ abituata a fare quello che la gente si aspetta da lei, anche se per questo deve lasciare da parte le sue passioni e i suoi amori.

Il re dei goblin è in cerca di moglie, la sua esistenza solitaria ogni tanto necessita del sacrificio di una fanciulla che diventi sua moglie. Lui è il re degli inganni, ma nasconde un cuore umano.

Passiamo adesso alla

Recensione

La storia ci propone subito uno scenario originale. Una sorta di Germania di età pre-rinascimentale. Un panorama in cui gli anziani sono gli unici a credere ancora nelle vecchie leggende e superstizioni.

La musica si intreccia con le avventure di Elisabeth, della sua famiglia e del re del sottosuolo.

La famiglia di Elisabeth è composta dal padre ex musicista e ubriacone che insieme alla moglie gestisce una locanda e cerca di sbarcare il lunario.

La madre è una donna che ha visto i suoi sogni infranti e suo marito venire consumato dall’alcol. Non sopporta sua suocera che vive con loro e le sue superstizioni e i gesti scaramantici.

Kate è la sorella di mezzo, molto bella e consapevole della propria bellezza e del fatto di essere l’unica della famiglia a non essere dotata per la musica.

Josef, il fratello minore, piegato da una malattia contratta in tenera età, è il musicista di famiglia. Tutti gli sforzi del padre per istruirlo alla musica hanno costretto Elisabeth a mettere da parte le sue ambizioni.

Tutto cambia nella vita di Elisabeth quando il re dei goblin rapisce Kate per farne la sua sposa.

La nostra protagonista allora dovrà affrontare un viaggio nel sottosuolo e nelle leggende per portare a casa la sorella e per trovare davvero se stessa.

Si può dire che il libro si divide in due parti.

La prima narra delle peripezie di Elisabeth per salvare la sorella, mentre la seconda si concentra sul rapporto tra lei e il re dei goblin.

La mia prima impressione è che il libro sia troppo lungo per la storia narrata. Forse se fosse stato un po’ più corto avrei potuto dargli un voto più alto.

La storia di base non è male, ma ci sono troppe parti inutili e troppe scene inserite solo per allungare il brodo.

Troppe parti sono incentrate sulla insicurezza di Elisabeth. Forse mi sarebbe piaciuto conoscere meglio il passato del re dei goblin, avere qualche informazioni in più sugli abitanti del sottosuolo, invece di vedere sviscerato tutto lo spettro emozionale della protagonista.

L’autrice si è dilungata su troppe parti che non servivano e ha lasciato dei buchi, delle domande del lettore che non trovano risposta.

Il re dei goblin è uno splendido personaggio, ma si nota che è ispirato a Labyrinth. I suoi mille volti, i suoi giochetti, la sua vulnerabilità sono le parti del libro che ho preferito.

La musica è davvero troppo presente a volte. E’ bello che la storia abbia un filo conduttore, ma secondo me l’autrice ha davvero esagerato.

Insomma tirando le somme il libro non mi ha conquistato e in alcuni momenti ho avuto difficoltà a continuare la lettura, tuttavia propone dei buoni spunti.

Il secondo volume che della saga è uscito l’8 febbraio in inglese, quindi credo che dovremo aspettare un po’ per averlo tradotto in italiano. Intanto vi riporto la cover:

 

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Copertina

Passando adesso alla copertina, devo dire che non mi dispiace, ma essendo il libro così tanto incentrato sulla musica e sul sottosuolo avrei preferito un’immagine più evocativa.

 

Concludendo, per gli amanti del genere, è un libro con una buona idea di base ma non realizzata benissimo, non aspettatevi i fuochi artificio.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta. Jum fatto di buio

Buongiorno amici lettori,

come avrete visto sul mio blog, da poco ho recensito Olga di carta – Un viaggio straordinario, se vi siete persi la recensione potete recuperarla qui.

Amando profondamente la penna di Elisabetta Gnone non potevo esimermi dal recuperare anche la sua ultima fatica.

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per jum fatto di buioTitolo
: Olga di carta – Jum fatto di buio

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 6 novembre 2017

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

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Personaggi

La protagonista è sempre Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti però amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Tra lei e Ari sta nascendo qualcosa di tenere. Valdo è il suo fidato compagno a 4 zampe, mentre Sua nonna non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

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Premetto che, prima di leggere questo libro, occorre aver già  letto Olga di Carta – Un viaggio straordinario. Sebbene l’autrice nel libro faccia dei piccoli riassunti, il lettore che ha già apprezzato il primo volume, conosce già i personaggi e coglie tutti i riferimenti.

Occorre premettere che, chi aveva letto la mia recensione del primo libro lo sa già, Olga di Carta – un viaggio straordinario non mi aveva conquistata appieno.

Lasciatemi spiegare, più che la storia, mi ha ammaliata, come sempre, la penna di Elisabetta Gnone. La sua incredibile capacità di creare interi villaggi e i suoi abitanti mi è sempre piaciuta e in questi libri non è risultata essere da meno. Solo alcuni aspetti della storia non mi avevano convinto. Bisogna considerare, però, che Fairy Oak è tra i miei libri preferiti di sempre e che quindi le mie aspettative erano altissime.

Devo, però, ammettere che Jum fatto di buio mi è piaciuto tantissimo, non per la storia in sé, ma per il messaggio trasmesso.

Al giorno d’oggi è molto difficile, per non dire impossibile, trovare libri per bambini che parlino in modo “adeguato” del vuoto, della sofferenza e della perdita.

E’ un argomento molto delicato e difficile da trattare. La Gnone in questo caso è stata proprio un’artista. Delicata come un pennello ha descritto la sofferenza ai più piccoli, insegnandogli a non temerla e, allo stesso tempo, l’arma per sconfiggerla.

Prima di tutto la rappresentazione di Jum, che mi ha ricordato un po’ le figure proposte da Miyazaki, un omino flaccido, egocentrico che si nutre di lacrime ed è fatto di buio, nel quale si nasconde. Che dire, un’idea geniale, l’autrice ha dato un volto alla sofferenza, sebbene spieghi che non la si può vedere, ma solo percepire.

Per i bambini è molto più semplice affrontare un sentimento così grande se riescono a dargli un volto.

La Gnone ci spiega che la sofferenza e la perdita sono emozioni che si vivono in solitudine, ma che se affrontati insieme ad amici, parenti o compagni a quattro zampe, si superano più in fretta. Inoltre ci spiega in modo magnifico che a volte è proprio grazie al buio che riusciamo a vedere la luce.

Che dire un piccolo capolavoro.

Copertina

Premetto che subito la copertina non mi ha conquistata. Però ho trovato un’idea splendida il fatto che al libro siano state abbinate le splendide tavole che vi riporto nel seguito. Complimenti per la pensata originale.

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Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo? Vi consiglio questo libro? La risposta è assolutamente si. Per voi o per i piccoli della vostra famiglia è un libro importante e scorrevole con una splendida morale.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

Olga di carta

Buongiorno amici lettori,

è da quando è uscito questo libro che gli giro intorno. Ho adorato le prime opere di questa autrice e non potevo perdermi la sua ultima fatica. Poi un giorno sono entrata in libreria e l’ho visto lì sullo scaffale e non ho potuto esimermi.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Olga di carta – Il viaggio straordinario

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 9 novembre 2015

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…

 

Personaggi

La protagonista è Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti però amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Sua nonna invece non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

Avevo altissime aspettative da questo libro. Avendo amato profondamente Fairy Oak, sapevo che la Gnone era in grado di creare grandi cose e avevo sentito parlare bene di questo libro.

Devo dire che non sono rimasta pienamente soddisfatta.

Olga è un bellissimo personaggio come anche è originale la storia della bambina di carta.

E’ stupendo il messaggio che trasmette il libro che è carico di diverse e buone morali.

Mi è piaciuta specialmente la parte in cui Olga vola con Melo e lui le spiega che non c’erano così tante differenze tra di loro, portando semplici, ma chiari esempi e che lei doveva essere in grado di vedere anche le bellezze del suo essere di carta.

Ho apprezzato anche i piccoli sprazzi del passato di Olga e le attenzioni di Ari.

Quello che non mi è piaciuto è stato il villaggio, sembrava un po’ una pallida imitazione di quello di Fairy Oak.

Tuttavia devo riconoscere alla Gnone la grande capacità di trovare numerose e differenti caratterizzazioni senza grande difficoltà.

Infine sebbene la storia della bambina di carta desse ottimi spunti non mi ha convinto a pieno.

La parte della mongolfiera e del circo le ho trovate davvero carine. Il senso di avventura e di famiglia erano davvero stupendamente trasmessi.

Il tasso, il cercatore di tracce e il ragazzo del nord mi hanno lasciato un po’ così, a bocca asciutta.

Comunque la Gnone è sempre un’ispirazione per me, perchè adoro il suo stile e la sua immaginazione.

 

Copertina

Premetto che la copertina non mi ha fatto impazzire. Però ho trovato un’idea splendida il fatto di inserire nella cover il poster del libro. Complimenti per la pensata originale.

 

Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo? Vi consiglio questo libro? La risposta è si. Per voi o per i piccoli della vostra famiglia è un libro piacevole e scorrevole con una buona morale.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna