Dai libri ai film – Nerve

Ciao amici lettori,

oggi ho deciso di rispolverare la rubrica “dai libri ai film”. So che è da un po’ che non vi parlo di pellicole tratte da libri, ma questa settimana mi è capitato di vedere Fallen e avevo voglia di parlarne.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

Fallen rientra nel quarto gruppo.

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TRAMA

Quando viene selezionata come concorrente per Nerve, un gioco in diretta online, Vee non è sicura che avrà il coraggio necessario ad affrontare le sfide via via proposte. Eppure chiunque si nasconda dietro Nerve sembra conoscerla alla perfezione e sapere esattamente ciò che desidera: i premi sono allettanti e il suo partner nel gioco è il ragazzo perfetto, il brillante e sensuale Ian. In un primo momento tutto si rivela incredibilmente divertente: i fan di Vee e Ian tifano per loro e li spingono ad alzare la posta con imprese sempre più rischiose. Ma il gioco ha una svolta poco chiara quando i partecipanti vengono indirizzati verso una località segreta con altri cinque giocatori per il round del Gran Premio, la finale di Nerve. Improvvisamente stanno giocando il tutto per tutto e in palio c’è la loro vita. Fino a che punto il sangue freddo di Vee la sosterrà per andare avanti?

 

Ecco a voi il trailer del film

 

Per chi se lo fosse perso, qui potete trovare il mio articolo dove vi parlo del libro:

 

Allora faccio una doverosa premessa.

Ho sentito parlare di questo libro per l’impatto mediatico che ha avuto il film, quindi ho cominciato a leggere il libro, ma poi ho dovuto interrompere la lettura e quindi ho deciso di vedere il film e di riprendere appena possibile la lettura.

Allora partiamo subito con le cose che mi sono piaciute. Ian sicuramente è come me lo immaginavo, è carino e determinato e tiene a Vee.

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Sidney, la migliore amica di Vee è diversa dal libro, ma forse l’ho apprezzata di più nel film perchè era più caratterizzata, più idonea come personaggio.

Mi sono piaciute le prove perchè erano inizialmente semplici e poi a poco a poco più difficili, ma avevano l’intensità giusta.

Inoltre mi piace come hanno reso i social, le immagini utilizzate, come anche la tecnologia e il punto di vista degli spettatori.

Nel libro mi erano piaciuti di più la storia alle spalle di Vee e non so perchè non l’hanno voluta rendere e il finale.

La fine del romanzo secondo me rendeva di più di quella che hanno scelto nel film.

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Le pecche del film secondo me sono:

  • l’attrice protagonista, non era come l’ero immaginata
  • la parte dell’associazione segreta a cui si affida l’amico di Vee l’ho trovata un po’ campata in aria e buttata lì
  • lo stravolgimento della famiglia di Vee, solo lei e la madre straziate dalla perdita del fratello non mi è piaciuto, perchè trovavo molto più profonda la situazione famigliare del libro
  • come ho già detto il finale del libro l’ho trovato molto più adatto

Quindi ci sono aspetti positivi e negativi legati al film, come ci sono parti del libro che preferisco al film e viceversa.

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La somma complessiva del film, a parte il finale devo dire che è positiva.

Consiglio la visione e come sempre, fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

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Dai libri ai film – Fallen

Ciao amici lettori,

oggi ho deciso di rispolverare la rubrica “dai libri ai film”. So che è da un po’ che non vi parlo di pellicole tratte da libri, ma questa settimana mi è capitato di vedere Fallen e avevo voglia di parlarne.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

Fallen rientra nel terzo gruppo.
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TRAMA

In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell’incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all’incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta… Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

Ecco a voi il trailer del film

 

Per chi se lo fosse perso, qui potete trovare il mio articolo dove vi parlo della saga di Fallen:

https://ilaylaura.wordpress.com/2017/01/23/consigli-di-lettura-3-ragazze-11-15-anni/

 

Prima di tutto, premetto che non mi ricordo esattamente ogni passaggio del libro perché l’ho letto davvero tanto tempo fa.

Molte scene del film mi sono parse stravolgere alcune parti del libro, ma, data la mia memoria, potrei sbagliarmi.

Allora, partiamo dagli attori.

Li ho trovati quasi tutti in linea con il libro e, anche se me li ero magari immaginati diversi, devo dire che non sono rimasta delusa, tranne che per un personaggio.

L’unica attrice che davvero non mi è piaciuta è la protagonista. A mio parere non aveva la giusta espressività per la parte. La storia, praticamente ruota attorno a lei, alle ombre che la tormentano e alle visioni del passato. Il volto dell’attrice doveva essere in grado di trasmettere un ampissimo spettro di emozioni e così purtroppo non è stato. E forse questo è uno dei motivi per cui questo film non mi ha entusiasmato.

Altro aspetto negativo è stato che ho trovato la rappresentazione cinematografica di Fallen davvero piatta. Lo spettatore non viene travolto da questa storia, ma è come se stesse osservando un quadro. Gli spunti della saga sono molti, come anche i colpi di scena, ma purtroppo il film non li ha saputi interpretare e trasmettere nel modo giusto.

A mio parere il regista e gli sceneggiatori hanno cercato di attingere molto dal film di Twilight, forse per emularne il successo, ma purtroppo non è detto che imitando un film del genere si riesca a replicarne i risultati. Le musiche ricordavano molto quelle della saga dei vampiri e anche alcune inquadrature, ma stop. Tutti finiva lì. Molte riprese, come ad esempio quella dove Daniel la salva dall’incendio, le ho trovate davvero terribili. Il tutto poteva venire reso molto meglio, come anche la ripresa di lei che va in moto, l’ho trovata davvero ridicola.

Quindi facciamo la somma, gli attori quasi tutti promossi, tranne la protagonista, riprese mediocri e una storia piatta. Come potete immaginare non sono stata contenta. Secondo me si poteva ottenere una buona pellicola senza molto sforzo.

Per concludere con un aneddoto divertente, per l’ennesima volta sono rimasta traumatizzata dalla pronuncia americana dei nomi dei protagonisti. Mi era già successo con Hunger Game, quando scoprii che la corretta pronuncia di Peeta era Pita. Questa volta sono rimasta pietrificata dallo scoprire che Luce, si pronuncia in realtà Lus. Oddio. Perché devo subire certi shock??

Quindi secondo me Fallen non è un film che mi sento di consigliarvi, soprattutto se avete apprezzato il libro. Le riprese della pellicola tratta dal secondo libro della saga. Torment, sono già cominciate, ma dovrò decidere se arrischiarmi a guardarla quando uscirà. Vedremo!

Come sempre, fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

Dai libri ai film – Allegiant

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

Allegiant, purtroppo, rientra nel terzo caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRAMA

In Allegiant, Beatrice Prior (Tris) e Tobias Eaton (Quattro) si avventureranno in un mondo a loro nuovo e sconosciuto, al di fuori della recinzione che circonda Chicago. Mentre la città murata è sull’orlo di una guerra civile a tutto campo, Tris, insieme a Quattro, Christina, Peter, Tori e Caleb iniziano una fuga straziante inseguiti dalle guardie armate fedeli al leader auto-elettosi Evelyn. Per la prima volta nella loro vita fuori da Chicago, i cinque si ritrovano inseguiti da Edgar in un deserto tossico conosciuto come il Fringe, prima di essere salvati e scortati nel complesso ipertecnologico del Dipartimento di Sanità Genetica. Una volta lì, il capo del Dipartimento David riconosce in Tris un essere geneticamente “puro” e la arruola per sostenere la sua causa misteriosa. Mentre Tris riceve un trattamento speciale, compreso l’accesso alle “schede di memoria” che le permettono di rivivere la propria storia familiare, Quattro si unisce ai soldati del Dipartimento nella missione, presumibilmente umanitaria, di prelevare i bambini da un accampamento del Fringe.

 

Il libro non mi aveva entusiasmato e l’idea di dividerlo in due film mi è sembrata ridicola, ma il film mi ha davvero deluso.

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato il libro.

 

Allora il terzo libro della saga, mi aveva deluso ai tempi della sua uscita. I primi due mi avevano coinvolta a tal punto da schizzare in cima ai miei romanzi distopici preferiti, insieme a Hunger Games, ma l’ultimo volume li ha fatti precipitare.

Ho trovato la trama non accattivante e il finale del tutto inappropriato.

Dopo aver finito la saga ho scoperto, con mia somma gioia, che sarebbero usciti i film. Il primo era molto fedele, ma mancava un po’ di emozione.

Il secondo l’ho recensito qui: https://ilaylaura.wordpress.com/2015/04/04/nuova-rubrica/

Allora parliamo del terzo.

Il film è fedele? Neanche un po’. Le parti attinenti al libro si contano sulla punta delle dita. I film di Hunger Games li ho adorati tutti perchè rispecchiavano perfettamente i libro che ho amato. Tuttavia, considerando il fatto che il terzo libro della saga di Divergent non mi aveva entusiasmato speravo che le modifiche lo migliorassero. Invece no. E’ riuscita a peggiorarlo. Già dal trailer era evidente che qualcosa non andava.

Le innovazioni tecnologiche non sono per niente attinenti alla storia, la parte in cui Quattro si sente sminuito dal fatto di non essere in realtà un divergente è stata ridotta ai minimi termini e Caleb è talmente fedele alla sorella da diventare quasi irrealistico.

Alcune scene erano ridicole e mal studiate e quelle d’azione erano noiose. Non veniva voglia di proseguire con la visione del film.

Insomma, regista, non vuoi essere fedele al libro, mi sta bene. Tieni le parti che funzionano e cambia le altre. Invece no, sono state principalmente modificate le scene che avevano un senso e sono stati eliminati completamente i sentimenti e il pathos (cosa che era già accaduta nel primo film).

Insomma la storia fa acqua da tutte le parti e ho paura a pensare cosa mi aspetterà nell’ultimo film della saga. Mi viene male a esempio a pensare come risolveranno il fatto che tutto il terzo libro si svolge al di fuori della barriera, mentre alla fine del film i nostri eroi sono tornati a Chicago. Ma perchè? Che senso ha? Come faranno ad attaccare il vero finale della storia. Ben inteso, se anche lo cambiassero io non ne sarei dispiaciuta, visto che dopo aver letto il libro c’ero rimasta piuttosto male, ma allora fate un’altra storia e non mettete riferimenti al libro.

Non so come l’autrice possa essere contenta che la storia che l’ha resa famosa sia stata distrutta così…

In sostanza se avete amato la saga come me, datemi retta, non fatevi del male e non guardate il film. Vedremo come verrà presentato l’ultimo, ma nutro ben poche speranze.

Per concludere boccio anche la locandina perchè davvero poco attinente alla storia effettiva della saga.

Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

 

Dai libri ai film – La quinta onda

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film. Il film di cui vi parlo oggi è uscito nelle sale due settimane fa, mentre il libro un annetto fa.

 

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

La quinta onda rientra nel terzo caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver letto il libro tutto ad un fiato non volevo perdermi il film.

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato il libro.

Il libro è stato amore a prima vista, il film purtroppo no.

Il libro era adrenalina pura, un susseguirsi di colpi di scena. Il lettore non poteva staccarsi dalle pagine perchè voleva sapere come proseguiva la storia.

Per chi si fosse perso la recensione del libro la può recuperare qui: https://ilaylaura.wordpress.com/2014/06/02/la-quinta-onda/

Devo ammettere che ero talmente innamorata del libro che avevo altissime aspettative dal film. Anche perchè secondo me c’erano tutte le premesse per creare un piccolo capolavoro.

E invece sono rimasta delusa.

Il film è piuttosto fedele, lo devo ammettere, le scene principali ci sono e sono riportate quasi pari pari. Ad esempio la scena iniziale con la prima uccisione di Cassie, la scena in cui Cassie viene colpita dal cecchino, la parte dove arruolano i ragazzini.

E allora? Mi domanderete voi.

Purtroppo la fedeltà non è tutto. Manca qualcosa.

Partiamo dagli attori: Cassie e Ben non si possono proprio vedere. Lui non ha per niente l’aria del ragazzo più popolare della scuola, anzi sembra proprio uno sfigato, mentre lei ha i tratti troppo particolari e stona con il personaggio che, almeno io, mi ero creata nella mente leggendo il libro.

L’unico personaggio che non mi ha deluso è stato Evan. Molto carino e dall’aria misteriosa.

Passiamo alla nota dolente.

Purtroppo, come mi era già successo per Divergent, seppure il film sia relativamente fedele, manca completamente di emozioni.

Non viene trasmessa l’adrenalina del libro e la suspance che non permetteva di annoiarsi. Le scene si susseguono come fosse un documentario.

Non si percepisce l’evoluzione di Cassie, da semplice ragazza a un guscio vuoto con due obiettivi: sopravvivere e trovare Sammy, il fratello. La fase è stata troppo breve per renderla al meglio.

Anche Evan non viene abbastanza approfondito. Nel libro si narrava della sua storia, di sua sorella, della sua fidanzata e questo secondo me doveva essere inserito.

Infine la parte in cui Ben viene addestrato e man mano si trasforma in un soldato e un leader viene relegata a un paio di immagini.

Davvero un peccato.

Leggendo altre recensioni mi sono accorta che non sono la sola a pensarla così, quindi non credo che il film abbia riscosso il successo sperato.

L’unico punto di merito lo do alla locandina che è decisamente più bella della copertina del libro.

Concludendo credo che appena possibile mi butterò nella lettura del secondo volume della trilogia (sotto trovate la copertina e la trama), uscito da poco in Italia, e poi valuterò se andare a vedere un eventuale seguito.

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TRAMA:

Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone? Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità. Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: “Non c’è speranza senza fede, non c’è fede senza speranza, non c’è amore senza fiducia, non c’è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l’intero castello di carte umano crolla”. Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l’inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile – e imminente. La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.

E voi l’avete visto? Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

 

Dai libri ai film – Hunger games Il canto della rivolta 2

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

The Hunger Games il canto della rivola parte 2 rientra nel primo caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

USCITA AL CINEMA: 19 novembre 2015

TRAMA

Con l’intera Panem in guerra totale, Katniss affronta il Presidente Snow in uno scontro finale. Accompagnata dai suoi più cari amici – inclusi Gale, Finnick e Peeta – Katniss va in missione con la squadra del Distretto 13, dove rischierà la vita per liberare i cittadini di Panem e attentare alla vita del Presidente Snow, sempre più ossessionato dal pensiero di distruggerla. Le trappole mortali, i nemici e scelte morali che aspettano Katniss la metteranno alla prova più di qualsiasi arena in cui abbia combattuto.

 

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato la saga.

Premetto che Hunger games è una delle mie saghe preferite. L’ho finita tutta ad un fiato e ho atteso i film con ansia.

Un piccolo encomio iniziale che voglio fare a tutti e quattro i film è il fatto che sono stati davvero fedeli ai libri. E’ una cosa che apprezzo. Da amante dei libri il fatto di vederli rappresentati sul grande schermo e poter quasi sfogliare le pagine dei libri talmente sono fedeli è una cosa che mi fa impazzire dalla felicità.

Il primo film secondo me è stato fatto un po’ al risparmio perché non sapevano ancora il successo che avrebbe riscosso, ma per gli altri non hanno badato a spese. Una piccola pecca che mi sento di sottolineare è il fatto che abbiano diviso il terzo libro in due film, perché obiettivamente la prima parte del terzo libro non meritava un film a parte, talmente era noiosa e parca di avvenimenti eclatanti. Di conseguenza il terzo film è quello che ho amato di meno.

A compensare la mancanza di adrenalina del terzo film ci ha pensato il quarto. Nell’ultimo film i momenti tranquilli si contano sulle dita di una mano, è un continuo avvicendarsi di momenti di ansia e suspance.

Non fa in tempo a risolversi un momento pericoloso e difficile che ne sussegue subito un altro, lasciando lo spettatore con il cuore in gola per tutto il tempo della visione. Persino chi, come me, conosceva già la storia non è riuscito a non farsi prendere dalla tensione.

Passiamo ora a qualche aspetto negativo.

La prima vera pecca riguarda Prim. Secondo me a questa parte è stato dato davvero poco risalto. Un fotogramma per la sua morte e due o tre fotogrammi per il dolore di Katniss. Fine.

Capisco che anche nel libro la sua morte aveva preso davvero poco spazio, ma almeno il dolore della sorella era stato più palpabile.

Nel film, dove tutto poteva essere un po’ più approfondito, viene tutto gestito in maniera troppo semplicistica.

Mi sarei aspettata una scena più commovente, sullo stile della morte di Rue. Invece niente. Davvero un peccato.

L’ultima nota negativa è il fatto che ai nuovi personaggi viene lasciato davvero pochissimo spazio. Della serie “ecco la tua nuova squadra…. Ed ecco la tua squadra morta…”. Capisco che ci fossero scene più importanti a cui dare risalto, però un minimo di caratterizzazione dei personaggi sarebbe stato apprezzata.

Diciamo che forse sarebbe stato un film davvero riuscito se a tutti i momenti adrenalinici si fossero alternati più momenti di dialogo tra i vari personaggi e non solo tra Katniss e Peeta.

Una lode speciale devo farla a come è stato reso Peeta nel film. E’ davvero ben caratterizzato, in quanto è il personaggio più profondo del libro. I suoi momenti di riflessione sono stati ben trattati, soprattutto i “vero e falso”.

Visto che Katniss è la classica anti eroina, c’era bisogno di una figura più profonda e devo dire che questa parte è stata resa al meglio.

Sono rimasta inoltre contenta di come abbiano reso bene il presidente Snow, davvero fedele. Peccato solo che non abbiano approfondito un pochino di più la parte del veleno, per spiegare anche il perché del suo stato di salute.

Infine mi è piaciuto come è stato reso il finale. Il passaggio dalle macerie della guerra alla ricostruzione di una nuova vita è stato davvero rappresentato magnificamente.

Per concludere, a parte qualche piccolissima pecca, sono stata pienamente soddisfatta dal film e dalla saga in generale.

Sono davvero felice quando dopo aver amato profondamente una saga riesco ancora a provare le emozioni della sua lettura nella visione cinematografica dei suoi film.

E a voi è piaciuto? Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

 

Dai libri ai film – Resta anche domani

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film. Quello di cui vi parlo oggi non è nuovissimo, ma comunque è uscito di recente.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

Resta anche domani rientra nel quarto caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRAMA

Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

 

Il film mi ha davvero colpito. Non era facile rendere sulla pellicola una storia basata su continui flashback.

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato il libro.

Il film mi ha incuriosito e il libro mi ha aiutato a mettere insieme i pezzi per avere un’idea completa della storia.

Devo dire che il film è stato piuttosto fedele al libro. Ogni tanto ha modificato qualche parte e ogni tanto ha aggiunto qualche particolare davvero utile secondo me.

Partiamo dalle note positive. Nel film viene raccontata molto bene la storia tra Mia e Adam. Viene narrata quasi meglio del libro perché rispecchia meglio il momento di crisi. Si vede come la storia è cominciata e di come si è evoluta. I problemi che hanno dovuto affrontare e come li hanno risolti o come non li hanno risolti. In sostanza nel film lo spettatore viene più coinvolto.

Un altro punto a favore del film riguarda il momento più duro, ossia la morte della famiglia di Mia. Nel libro i genitori muoiono sul posto e il fratello poco dopo in un altro ospedale.

Nel film invece solo la madre muore sul colpo, mentre il padre muore poco dopo in ospedale e il fratellino ancora dopo, nello stesso ospedale. A livello narrativo è stata una buona scelta perché in questo modo la narrazione ha potuto concentrarsi su ricordi di Mia specifici per ciascun componente della famiglia.

Soprattutto la morte del fratello viene narrata meglio nel film dove davvero non può mancare una lacrimuccia dopo quel momento toccante.

Infine, nel finale la parte dove lei sente la musica è sicuramente stata pensata molto bene nel film, perché da l’idea che sia stata la musica a farla restare e non Adam.

Direi quindi che il film ha molti aspetti positivi.

Passiamo ai pochi negativi. Mi è spiaciuto che abbiano inventato la parte nella quale il padre di Mia rinunciava alla sua musica per permettere a lei di avere un violoncello. Questa scena non era necessaria, anche se Mia era diversa dalla sua famiglia non aveva bisogno di queste manifestazioni d’amore per capire che i suoi le volevano bene.

Mi spiace infine che alcune scene siano state tagliate come il momento dell’audizione alla Julliard e il funerale dell’amico di famiglia dove veniva ben narrato come affrontavano la morte i genitori di Mia.

I personaggi, infine, sono stati riportati piuttosto fedelmente sulla pellicola, sia come aspetto sia caratterialmente, forse solo Mia me l’ero immaginata diversa, come aspetto e come modi di fare, ma per il resto tutto è piuttosto azzeccato.

In conclusione il film è promosso a pieni voti, mi spiace solo che non abbiamo fatto il film anche sul secondo libro.

Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

 

Dai libri ai film – The help

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film. Quello di cui vi parlo oggi non è una recente uscita, ma una mi recente scoperta. Rimpiango di essere arrivata in ritardo a scoprire questo piccolo capolavoro.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

The Help rientra nel secondo caso.

 

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Dopo aver letto il libro tutto ad un fiato non potevo perdermi il film.

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato il libro.

Il libro è stato amore a prima vista, il film un buon contorno.

Partiamo parlando della storia in generale. Hanno cercato di essere fedeli, ma molte cose sono state cambiate e molte non sono state inserite volontariamente.

Diciamo che nel complesso funziona e mantiene lo spirito del libro, ma su alcuni punti sono rimasta un po’ delusa.

Alcuni dettagli della vita di Skeeter, a partire dal nome, sono stati ignorati. Mi spiace molto che sia stata profondamente cambiata la parte di Constantine e della figlia e che abbiano voluto dare un ruolo migliore alla mamma di Skeeter.

Il fatto che non abbiano voluto inserire il fatto che la figlia di Constantine fosse bianca e tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare una donna di colore con una figlia bianca, mi è molto spiaciuto. Era un argomento importante secondo il mio modesto punto di vista.

Inoltre il fatto che non si veda alla fine che Aibileen prenda il posto di Skeeter al giornale locale secondo me è una grave mancanza, perché è un importante segnale del mondo che sta cominciando a cambiare-

Passiamo a parlare dei personaggi.

Alcuni sono stati resi alla perfezione (la maggior parte, per fortuna), altri un po’ meno (solo una).

Partiamo dalla note dolenti. Skeeter purtroppo non rispecchia molto il personaggio creato nel libro. Nella storia originale lei è un po’ bruttina e molto insicura, l’attrice invece è bellissima e molto sicura di sé. Questo second me fa perdere un po’ dello sfondo che il libro era riuscito a creare magnificamente.

Tutti gli altri personaggi sono praticamente uguali al libro. Aibileen, Minny, Hilly, Elisabeth, ma soprattutto Celia sono perfetti esattamente come me li ero immaginati. Credo che bisogna riconoscere il merito al regista di aver trovato gli attori che meglio si adattavano al libro e che sapessero interpretare questi personaggi in tutte le loro sfaccettature.

Tutto il resto mi è piaciuto molto come è stato reso e mi ha fatto apprezzare la possibilità di rivivere la storia sul grande schermo.

Trovo doveroso che libri come questo, che mi hanno toccato davvero nel profondo diventino dei film di successo e che riescano a farsi conoscere anche ad un pubblico di non lettori.

Per finire il mio consiglio, se vi è possibile, è quello di leggere prima il libro e poi di vedere il film.

Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna