Olga di carta. Misteriosa

Buongiorno amici lettori,

come avrete visto sul mio blog, ho già recensito Olga di carta – Un viaggio straordinario, e Jum fatto di buio.

Amando profondamente la penna di Elisabetta Gnone non potevo esimermi dal recuperare anche la sua ultima fatica.

Quindi oggi vi parlerò di:


Titolo
: Olga di carta – Misteriosa

Autore: Elisabetta Gnone

Data di pubblicazione: 29 ottobre 2018

Genere: Fantasy/Fiaba

Casa Editrice: Salani Editore

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama:

Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà.

La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo:

PER DIVENTARE SPLENDIDI ADULTI

OCCORRE RESTARE UN PO’ BAMBINI

 

La casa editrice è stata gentilissima e mi ha mandato il libro in anteprima insieme a dei bellissimi segnalibri. Vi svelo l’unboxing:

Personaggi

La protagonista è sempre Olga, una bambina che vive con la nonna, ama la natura e racconta favole. Olga sostiene che le storie siano vere e che le abbia vissute lei in prima persona, ma il villaggio è diviso tra gli scettici e coloro che le credono. Tutti, però, amano ascoltare le sue storie.

Mimma e Bruno sono i suoi amici del cuore. Tra lei e Ari sta nascendo qualcosa di tenero. Valdo è il suo fidato compagno a 4 zampe, mentre Sua nonna non approva le sue storie.

Passiamo adesso alla

Recensione

 

Premetto che, prima di leggere questo libro, occorre aver già letto Olga di Carta – Un viaggio straordinario e Jum fatto di Buio. Sebbene l’autrice nel libro faccia dei piccoli riassunti, il lettore che ha già apprezzato i primi due volumi, conosce già i personaggi e coglie tutti i riferimenti.

Nel primo libro della saga abbiamo conosciuto Olga di Carta e il suo viaggio per diventare una bambina vera. Nel secondo libro abbiamo conosciuto Jum fatto di buio che ci ha insegnato ad accettare il vuoto, la sofferenza e la perdita

Questa volta, invece, siamo alle prese con una bambina che non vuole crescere.

I suoi vestiti le vanno sempre troppo grandi e continua a saltare e rifugiarsi nei quadri.

Misteriosa, la nostra protagonista, ama fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella fantasia, ma riesce sempre a ritrovare la strada di casa per tornare dalla sua famiglia e dei suoi amici.

Tuttavia “nel suo mondo” saltare nei quadri è proibito.

E’ bella la morale che sta dietro alla storia. Gli adulti hanno perso la capacità di saltare nella fantasia e desiderano che anche i bambini la perdano in fretta per crescere prima.

Tuttavia, occorre sempre ricordare che rifugiarsi nella fantasia non è una cosa negativa e che ogni tanto, fare un salto, permette a tutti di riuscire ad affrontare meglio la realtà.

Olga racconta questa storia ai suoi amici e a Mirina, la new entry di questo libro. Colei che riceverà maggiore giovamento dalla storia.

Forse in questo libro c’è un po’ meno affinità tra il “mondo” di Misteriosa e il “mondo” di Olga rispetto a Jum fatto di buio, e questo mi dispiace un po’.

Tuttavia, la morale ripaga di tutto. Forse il messaggio è un po’ sottile perché i bambini che leggono questo libro riescano a coglierlo, tuttavia è chiarissimo ai grandi che dovranno fare tesoro della morale e aiutare i più piccoli a comprenderla per continuare a saltare insieme.

Non fosse stato per i vestiti

che le stavano grandi, sarebbe sembrata

una bambina come tante: né alta né bassa, né magra né grassa, non brutta

e forse un po’ bella, intelligente, sì, ma non un genio, insomma un tipo comune.

Possedeva anche un nome comune,

uno come tanti, ma tutti la chiamavano

Misteriosa.

Copertina

I colori della copertina sono bellissimi e accesi. Mi piace anche lo stacco della copertina: una parte libro e una parte tessuto. Ottima idea.

Inoltre, il volume è realizzato nel massimo rispetto dell’ambiente, utilizzando carta certificata FSC®.

La certificazione FSC® garantisce che nell’approvvigionamento delle materie prime fibrose siano rispettati gli standard del Forest Stewardship Council®

Quindi per concludere, passiamo alla domanda che vi starete facendo: Vi consiglio questo libro? La risposta è sì. Non mi ha conquistata come Jum fatto di buio, ma è un libro carino e da leggere.

Vi ispira? Avete letto gli altri? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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