Review Party – Il custode delle ossa

Buongiorno amici lettori,

 

Oggi insieme ad un gruppo di blogger abbiamo letto per voi:

 

Titolo: Il custode delle ossa

Autrice: Fiona Cummins

Casa editrice: Dea Planeta

Data di uscita: 23 ottobre 2018

Genere: Thriller

Sinossi

La vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

 

L’autrice

Risultati immagini per Fiona cummins

Fiona Cummins ha lavorato come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura di romanzi a tempo pieno. Vive nell’Essex, in Inghilterra, con la sua famiglia. Il custode delle ossa è il suo primo romanzo.

 

Review

 

Cominciamo con il review party.

Devo dire che il libro comincia alla grande. Mi è piaciuto che l’autrice anticipasse quello che stava per accadere con frasi tipo “quella sarebbe stata l’ultima volta che…” e un po’ mi è dispiaciuto che questo stile non sia trapelato anche nella parte centrale della storia. Mi ricordava un po’ “una serie di sfortunati eventi”.

La Cummins ha uno stile di scrittura fresco e scorrevole che non annoia mai il lettore.

La storia è carina e originale. Mi è piaciuto vedere la trama prendere vita dai diversi punti di vista dei protagonisti. C’è la famiglia che è andata in pezzi dopo il rapimento della figlia e c’è la famiglia che ne è uscita rafforzata. C’è la detective con le sue luci e le sue ombre e, infine, c’è il serial killer.

E’ bello una volta tanto vedere anche i pensieri del “cattivo” della storia. Capire cosa l’ha portato lì e quale sarà la sua prossima mossa. L’unico problema è che, in questo modo, la storia perde un po’ di suspense. Mi è dispiaciuto non provare l’ansia di scoprire cosa sarebbe successo e di capire le cose prima ancora della detective.

Credo, però, che avendo l’autrice scelto di narrare anche il punto di vista del serial killer, fosse inevitabile.

E devo ammettere che il serial killer è davvero ben studiato. Mi sono piaciuti i flashback sul suo passato. Il suo perdersi nella memoria, il suo voler essere riconosciuto. Il suo rapporto con Clara la prima bimba rapita nel libro. Perfetto.

Inoltre ho davvero adorato il personaggio di Erdman Frith. Stupendo, mi sono ritrovata perfettamente in lui e ho sofferto accanto a lui. Un padre che ama profondamente il figlio e che vede il suo matrimonio disfarsi giorno dopo giorno. Un uomo ancora innamorato della moglie e disposto a tutto per il figlio. Un protagonista con i suoi problemi, ma che alla fine sa tirar fuori il meglio di sé.

Infine, mi è piaciuto che questo thriller abbia voluto andare a toccare temi importanti come le deformità che colpiscono le persone attorno a noi e i diversi modi con i quali ci si può approcciare a queste piccole disgrazie.

Una lezione di vita.

Arrivando al finale devo dire che non sono ancora riuscita a capire se mi sia piaciuto o meno, credo che avrò bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare.

 

Copertina

Passiamo infine a parlare della copertina. Per chi mi conosce da un po’ sa che è uno degli aspetti di un libro che valuto sempre. Allora devo dire che la copertina rende abbastanza l’idea del libro, ma secondo me si poteva fare di meglio. Rendere l’idea di un bambino pedinato e delle deformità… non so, qualcosa del genere

 

Mi raccomando andate a dare un’occhiata anche agli altri blog che partecipano all’iniziativa.

 

Come voto complessivo darei un bel:

Risultati immagini per numero 4        su         Immagine correlata

 

E voi che ne pensate, vi ispira?

Anima in Penna

 

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2 pensieri riguardo “Review Party – Il custode delle ossa

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