V Tappa Blog Tour – Il destino ha ali di carta – L’arte del silenzio: gli origami

Buongiorno amici lettori,

Per chi fosse nuovo dell’ambiente i Blog Tour vengono organizzati da alcuni blogger, insieme alle Case Editrici, che si mettono d’accordo per parlare di alcuni aspetti di un libro normalmente di recente o prossima pubblicazione, in date specifiche.

Dal 13 al 18 settembre, insieme ad un gruppo di blogger, vi parleremo di:

 

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Titolo: Il destino ha ali di carta

Autrice: Tor Udall

Casa editrice: Garzanti

Data di uscita: 13 settembre 2018

Sinossi

Una donna che insegue il perdono.
Gli origami sono il solo linguaggio che conosce.
Perché sanno come dar voce al suo cuore.

Nulla è scolpito nella pietra, ma la verità è versatile, si può piegare e ripiegare.
Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago, circondata da alberi secolari e fiori dai colori vivaci. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami, con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Perché la carta, un po’ come le parole, può assumere varie forme a seconda della verità che si vuole raccontare. E fare origami è l’unico modo per Chloe di non aver paura e di sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a perdonarsi. Anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos del tempo che scorre e rimettere insieme la propria esistenza. Chloe e Jonah sembrano non avere nulla in comune, se non l’essere anime solitarie e alla deriva. Eppure, l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva da lontano, sa che non è così. Sono anni che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa sempre compagnia. Ma soprattutto sono anni che Harry aspetta. Aspetta che la promessa che il giardino custodisce da tempo possa finalmente realizzarsi. Ha capito che Chloe e Jonah sono quelli giusti. Per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora saranno liberi. Dalle colpe, dal passato e da tutto ciò che ha impedito loro di ricostruirsi una vita. Solo allora potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare alla conquista del proprio posto nel mondo.

 

 

Blog Tour

 

Allora passiamo subito all’argomento della mia tappa:

L’arte del silenzio: gli origami

Il termine Origami indica l’arte di piegare la carta per dare vita ad oggetti, animali, figure di fantasia…
La parola deriva dal giapponese Oru 折 (piegare) e da Kami 紙 (carta). La parola Kami, con un ideogramma diverso ma con la stessa pronuncia, vuol dire anche Spiriti, divinità: questa sovrapposizione di significato lega inscindibilmente l’arte degli origami con la spiritualità, con la ricerca del Divino e dona a questa tecnica una valenza sacrale.

Risultati immagini per origami

L’origami stesso non è altro che la trasformazione di una cosa materiale (come la carta e in origine la carta di riso, prodotto della terra) in qualcosa di diverso, superiore.

Questo richiama il concetto filosofico del Ki (termine utilizzato dalla medicina tradizionale cinese e dalla cultura giapponese, che indica l’energia interna del corpo umano).

Se lo scomponiamo in due parti, la parte in alto significa vapore, fumo, gas, mentre la parte inferiore riso non cotto: il ki è una sostanza sottile (come il vapore) che deriva da un materiale grezzo (come il riso), così come l’origami nasce da un semplice foglio di carta.

Immagine correlataLa nascita della carta risale a più di 2000 anni fa in Cina, ed è in questa terra che inizia la piegatura, intorno al II secolo. Furono però i giapponesi a rendere la carta sempre più morbida e resistente utilizzando il riso, e soprattutto a rendere l’origami un’arte.
L’ingresso ufficiale dell’origami nella cultura giapponese è databile intorno al XI secolo, quando, durante i rituali religiosi nei Templi Shintoisti, apparvero i primi go-hei (strisce di carta bianca piegate a zig zag), simbolo della presenza delle divinità.

La bellezza e la fragilità dell’origami rappresentano, nello shintoismo, il ciclo vitale e la fine delle cose finalizzata ad una continua rinascita. Chi ammira la bellezza di un origami accetta il fatto che, per quanto faticosa possa essere stata la sua costruzione, esso è un oggetto temporaneo, il quale ad un certo punto esaurirà la sua funzione e scomparirà. I giapponesi trovano tutto ciò poetico e pieno di implicazioni filosofiche e morali.

Su questo sito si trovano tanti tutorial carini per creare origami:

http://mamichipscrafts.blogspot.com/2010/09/tutorial-origami.html

Risultati immagini per istruzioni origami

 

Mi raccomando, fatemi sapere le vostre impressioni e andate a visitare anche gli altri blog che partecipano all’iniziativa:

 

Anima in Penna

 

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2 pensieri riguardo “V Tappa Blog Tour – Il destino ha ali di carta – L’arte del silenzio: gli origami

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