Intervista a Janet McNally

Buongiorno amici lettori,

ecco per voi una grossissima novità. Anima in Penna sforna una freschissima e inedita intervista con un’autrice diventata famosa in tutto il mondo con il suo ultimo e splendido libro.

Sto parlando della bravissima Janet McNally autrice di:

Le ragazze vogliono la luna

Risultati immagini per le ragazze vogliono la luna

 

qui potere trovare la mia recensione.

Immagine correlataJanet ha ottenuto un MFA in fiction all’Università di Notre Dame. Collabora con la New York Foundation for the Arts, e le sue storie e poesie sono apparse in pubblicazioni quali Gettysburg Review, Boulevard, Mid-American Review, Ecotone, Crazyhorse e Best New Poets 2012.

Nel 2014 il suo libro di poesie Some Girls è stato scelto da Ellen Bass come vincitore del premio White Pine Press Poetry Prize, e il libro è stato pubblicato ad agosto 2015. Il suo romanzo young adult “Le ragazze vogliono la luna” è stato pubblicato da HarperTeen (HarperCollins) nell’autunno 2016. “Le ragazze vogliono la luna” è stato pubblicato anche in Germania, Italia (nel 2017 da DeAgostini), Portogallo, e Spagna.

Vive a Buffalo, New York, con suo marito e tre figlie e insegna scrittura creativa al Canisius College.

Se vi va di dare un’occhiata al suo blog ecco a voi il link:

http://janetmmcnally.com/index.html

 

Allora cominciamo con l’intervista!!!!

Hai sempre saputo di voler diventare una scrittrice?

Sempre! Ho iniziato a scrivere storie fin da piccola. Per creare i miei libri usavo i fogli della stampante che mio padre portava a casa dal lavoro, disegnavo immagini e rilegavo tutto insieme. Ho sempre amato le storie. Pubblicare un romanzo era il mio più grande sogno.

 

Dov’è nata l’ispirazione per scrivere la storia di Phoebe e della sua famiglia?

Prima di tutto io amo la musica e sapevo di voler scrivere un libro dove la musica giocasse un ruolo fondamentale. Inoltre amo anche le storie che trattano dei rapporti tra sorelle o tra madri e figlie, in questo modo poco per volta il libro ha iniziato a prendere forma nella mia mente. Quando ho cominciato a scrivere le mie figlie gemelle non avevano ancora un anno e non ricordo molto di quel periodo. E’ divertente come ti si annebbia il cervello con due neonate gemelle.

 

Nel libro ci sono molto riferimenti musicali, sei un’amante della musica?

Io amo la musica, specialmente l’indie rock. Mio marito e i miei amici erano in alcune band e io ho assistito a molti concerti durante la mia adolescenza. Scrivere questo libro mi ha permesso di inserire tutte le conoscenze acquisite in quegli anni. Mi è piaciuto inserire nel libro le band che ascolto. Inoltre durante la stesura del libro ho sempre ascoltato musica.

 

Come mai hai deciso di inserire nel libro anche dei flashback della vita di Meg?

Questa è stata un’idea del mio editor a non appena me l’ha proposta io ho voluto subito inserirla. Meg mi ha sempre intrigato e mi è piaciuto aver avuto la possibilità di entrare nella sua mente (specialmente essendo anch’io una mamma e un’artista allo stesso tempo). Mi è piaciuto anche come è stato elaborato il tutto: mentre la vita di Phoebe va avanti, quella di Meg torna magicamente indietro.

 

Ho notato che tutti i tuoi personaggi hanno “luci e ombre”, aspetti positivi e negati. Volevi proprio crearli così?

I personaggi perfetti non sono interessanti e non sembrano reali. Ho sempre cercato di trovare un equilibrio tra difetti realistici e tratti positivi. Conoscendo profondamente i miei personaggi sono loro che si sono rivelati a me, man mano che procedevo con la stesura del libro.

 

Perchè nel tuo libro ci sono tanti riferimenti alla luna?

Io amo l’astronomia e la mitologia e sono sempre rimasta affascinata dalle storie sulla luna. In qualche modo la luna è diventata un’immagine centrale nel libro; penso che sia iniziato dopo che Meg dice alle sue figlie che ci sono “ragazze” sulla luna. È divertente, in realtà, perché in inglese i nomi delle ragazze sono Phoebe e Luna, entrambi sono nomi che fanno riferimento alla luna ma non significano letteralmente “luna”. Mi chiedevo se avessero mantenuto questa distinzione nelle traduzioni in italiano e spagnolo, ma non lo hanno fatto.

 

Ti piace la copertina del tuo libro?

Adoro tutte le copertine del mio libro e mi piace che siano così diverse le une dalle altre. Mi piace davvero molto la copertina originale americana che è stata creata dall’illustratrice Jenna Stempel, e mi piace anche la splendida copertina della versione italiana con Phoebe sul pontile.

 

Quali altri autori ammiri?

Molti. Circoscrivendo l’area al genere young adult ammiro Jandy Nelson, Jessi Kirby, Kathleen Glasgow, Harriet Reuter Hapgood, Katie Kennedy, Lucy Keating, Jeff Giles e molti altri!

 

Parlaci della tua routine di scrittura, com’è una tipica giornata di scrittura per te?

Considerato che sono una professoressa e che ho tre figlie piccole scrivo ogni volta che riesco. Ho imparato a inserire la scrittura nei piccoli spazi quotidiani, ma ovviamente amo quando riesco ad avere tutto il giorno a disposizione per scrivere

 

Attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto? Possiamo aspettarci un sequel della storia di Phoebe?

Ho appena finito una bozza del mio secondo romanzo young adult. Non è un sequel, ma ho trovato l’ispirazione da una storia che ho scoperto mentre scrivevo Le ragazze vogliono la luna. In questo nuovo libro si parlerà di balli e di fiabe e in parte narra anche la storia di due sorelle. Sto anche lavorando a un romanzo per adulti che avevo lasciato da parte per scrivere altri libri e che sono contenta di aver ripreso in mano

 

Che consigli daresti agli aspiranti scrittori?

Leggete tutto e scrivete! Noi impariamo a scrivere leggendo e facendo pratica. La mia capacità di scrittura è nata da tutti i romanzi che ho amato nella mia vita. Sembra ovvio, ma direi anche: non mollate. Scrivere un romanzo è duro e richiede molto tempo. Dovete credere che riuscirete a trovare la vostra strada.

 

Non posso fare altro che ringraziare Janet per la bellissima intervista e per le sue splendide parole e spero di avere ancora l’opportunità, in futuro, di intervistarla sulle sue prossime opere.

Anima in penna

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