Il salone del libro 2017

Buongiorno amanti dei libri,

eccomi di ritorno con un articolo un po’ particolare. Infatti oggi non recensirò un libro, ma bensì il salone del libro di Torino, edizione 2017.

salone2017 gipi30

Per chi si sente a casa immersa nei libri come me è il posto ideale. Adoro l’odore dei libri e osservare la gente avvicinarsi alla lettura. Ad esempio quest’anno ho notato un sacco di persone che, in attesa di pagare il proprio acquisto, cominciavano già la lettura del nuovo libro che avevano in mano.

Per me il salone vuol dire: libri a perdita d’occhio, la possibilità di incontrare i propri autori preferiti e scoprire qualche novità libresca.

Ho deciso di affrontare questo articolo per punti, suddivisi tra note positive e quelle negative.

Posso dirvi che in generale sono rimasta molto soddisfatta dall’edizione di quest’anno e quindi comincio con le note a favore:

  • Il costo agevolato per i blogger mi è sembrata una grandissima idea, un modo per premiare gli amanti dei libri e farsi buona pubblicità.

  • Dall’anno scorso alla fiera oltre ai libri c’erano anche parecchi stand dedicati ai fumetti. Trovo davvero una buona idea quella di cercare di equiparare questi due stili di scrittura. In effetti ci sono fumetti che mi hanno entusiasmato tanto quanto i libri. Inoltre c’erano anche delle aree dedicate ai giochi. Non bisogna mai dimenticare che, a volte, i libri si trasformano in splendidi giochi da condividere coi propri amici.
  • Il tema mi è piaciuto molto e l’ho trovato davvero attuale.
  •  Le iniziative organizzate quest’anno erano molte e un sacco interessanti. La sera, quando il salone chiudeva i battenti cominciavano le iniziative di Salone Off in giro per Torino.
  • Come ogni anni c’erano molti autori disponibili ad incontrare i propri fan. Io sono una di quelle lettrici che amano incontrare i propri autori preferiti e collezionare gli autografi sulle loro opere.
  • Infine gli spazi erano ampi e ben gestiti. Non c’erano punti in cui si rimaneva incastrati tra la folla e si riusciva a girare tutto il salone con tranquillità. Ho apprezzato la suddivisione dagli stand, con le case editrici più importanti al centro, ma d’altro canto, c’è il rischio che nessuno si avvicini a quelle minori.

 

 

Ma passiamo ad alcuni punti negativi. Minori rispetto a quelli positivi, ma comunque da evidenziare.

  • Altro aspetto negativo, che riscontro tutti gli anni, è il prezzo dei libri. Solo pochissimi stand, specialmente quelli più piccoli, applicano uno sconto fiera. Tutti gli altri mantengono i prezzi da catalogo. Questa è una cosa che non capisco. Visto che la gente spende già per entrare alla fiera, sarebbe carino applicare degli sconti. Altrimenti sarebbe più conveniente per molti acquistare i propri libri su Amazon con uno sconto del 15%.
  • Sarebbe carino, inoltre, che gli autori si fermassero un po’ di più a firmare copie. Io capisco che per loro non sia il massimo del divertimento stare tutto il giorno seduti su una sedia a sorridere a sconosciuti e a distruggersi la mano con gli autografi, ma per molti di noi è l’unica occasione per incontrare i nostri “idoli” e mancarli per pochissimo è davvero frustrante. Io ad esempio sono dispiaciutissima di non essere riuscita a incontrare Roberto Saviano. E’ stato praticamente inavvicinabile :(.

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  • Ho notato con dispiacere che alcune case editrici non hanno investito molto in questa fiera. Ad esempio la Mondadori e la Rizzoli hanno deciso di puntare tutto su Tempo di Libri a Milano e hanno scelto di non venire al Salone del libro. Questo secondo me è stato un grandissimo errore. Primo perchè il Salone sicuramente riscuote ancora un grandissimo successo e secondo perchè una fiera non deve per forza escludere l’altra.

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Per concludere. E’ stata un’esperienza stupenda che non vedo l’ora di ripetere l’anno prossimo.

Voi ci siete stati? Quali sono state le vostre impressioni? E i vostri acquisti? Fatemi sapere.

Nel frattempo vi riporto una parte dei miei 🙂

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Anima in penna

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5 cose che….

Bentrovati amici lettori, oggi ritorna per voi la rubrica del venerdì creata da Twin Books Lovers:

5 cose che…

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Oggi ho deciso di recuperare un argomento vecchio che non avevo trattato. Vi parlo di 5 personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off. Mi sono resa conto dopo aver finito l’articolo che ho messo solo uomini :).
Cominciamo la classifica

#5

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Akkarin

Lord Akkarin, il personaggio creato da Trudi Canavan ha svelato molto poco di sè nel libro e mi piacerebbe poter approfondire la sua storia. Se non conoscete la saga ne ho parlato qui

#4

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Ido

Ido è uno dei miei personaggi preferiti creati dalla Troisi e mi piacerebbe uno spin-off dedicato a lui e alla sua storia.

 

#3

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Evan Walker

Il misterioso e coraggioso alieno co-protagonista della serie “La quinta onda” merita di avere un approfondimento, mi piacerebbe conoscerlo meglio e sapere che fine ha fatto.

#2

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Aragorn

Aragorn è uno dei personaggi più tenebrosi e tormentati della mia amata saga de “Il signore degli anelli”, la sua vita è stata lunga e piena di avventure e di amore. Mi piacerebbe conoscerla più nel dettaglio.

 

#1

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Severus Piton

Come ormai avrete capito Piton è sicuramente il personaggio che più ha commosso, emozionato e coinvolto. L’ho adorato in ogni suo aspetto quindi vorrei fortemente leggere di uno spin-off completamente dedicato a lui.

 

Allora che ne pensate? Quali personaggi vorreste approfondire? 🙂

Anima in Penna

Anteprima speciale – Pandora 3

Buongiorno amici lettori,

oggi voglio parlarli di un libro che uscirà presto nelle nostre librerie, scritto da una nota autrice fantasy italiana. E’ il terzo e penultimo libro di una saga.

Sto parlando di:

Pandora 3 – L’erede di Gavriel

Pandora 3 - L'erede di Gavriel di [Troisi, Licia]

 

Data di uscita: 6 giugno 2017

Casa editrice: Mondadori

Trama

Gli Angeli della Morte vagano liberi per il mondo da quando Pam ha aperto lo scrigno in cui una sua potente antenata li aveva confinati. Sam è stato posseduto dal più malvagio dei sei demoni, eppure la sua umanità è così forte da contenere Samael, il mostro che minaccia ogni giorno di divorarlo: solo dominandolo può aiutare Pam a ritrovare le creature infernali e restituirle alla loro dimensione. Ma qualcuno ha tradito, e ora lo scrigno è nelle mani della Medium S.p.A., una misteriosa società dedita all’occultismo. Proprio quando tutto sembra perduto e i feroci demoni Kapziel ed Hemah escono dall’ombra, un Angelo di conturbante bellezza appare ad aiutare i due ragazzi: il suo nome è Gavri’el, e ha attraversato i secoli per raggiungere Pam, a cui lo unisce un legame antico e profondo…

 

Io non ho ancora cominciato a leggere questa saga. Forse perchè le prime copertine non mi avevano catturato. Ma questa devo dire che è davvero carina.

Voi che ne pensate? State aspettando la sua uscita? Fatemi sapere.

Anima in Penna

Intervista a Janet McNally

Buongiorno amici lettori,

ecco per voi una grossissima novità. Anima in Penna sforna una freschissima e inedita intervista con un’autrice diventata famosa in tutto il mondo con il suo ultimo e splendido libro.

Sto parlando della bravissima Janet McNally autrice di:

Le ragazze vogliono la luna

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qui potere trovare la mia recensione.

Immagine correlataJanet ha ottenuto un MFA in fiction all’Università di Notre Dame. Collabora con la New York Foundation for the Arts, e le sue storie e poesie sono apparse in pubblicazioni quali Gettysburg Review, Boulevard, Mid-American Review, Ecotone, Crazyhorse e Best New Poets 2012.

Nel 2014 il suo libro di poesie Some Girls è stato scelto da Ellen Bass come vincitore del premio White Pine Press Poetry Prize, e il libro è stato pubblicato ad agosto 2015. Il suo romanzo young adult “Le ragazze vogliono la luna” è stato pubblicato da HarperTeen (HarperCollins) nell’autunno 2016. “Le ragazze vogliono la luna” è stato pubblicato anche in Germania, Italia (nel 2017 da DeAgostini), Portogallo, e Spagna.

Vive a Buffalo, New York, con suo marito e tre figlie e insegna scrittura creativa al Canisius College.

Se vi va di dare un’occhiata al suo blog ecco a voi il link:

http://janetmmcnally.com/index.html

 

Allora cominciamo con l’intervista!!!!

Hai sempre saputo di voler diventare una scrittrice?

Sempre! Ho iniziato a scrivere storie fin da piccola. Per creare i miei libri usavo i fogli della stampante che mio padre portava a casa dal lavoro, disegnavo immagini e rilegavo tutto insieme. Ho sempre amato le storie. Pubblicare un romanzo era il mio più grande sogno.

 

Dov’è nata l’ispirazione per scrivere la storia di Phoebe e della sua famiglia?

Prima di tutto io amo la musica e sapevo di voler scrivere un libro dove la musica giocasse un ruolo fondamentale. Inoltre amo anche le storie che trattano dei rapporti tra sorelle o tra madri e figlie, in questo modo poco per volta il libro ha iniziato a prendere forma nella mia mente. Quando ho cominciato a scrivere le mie figlie gemelle non avevano ancora un anno e non ricordo molto di quel periodo. E’ divertente come ti si annebbia il cervello con due neonate gemelle.

 

Nel libro ci sono molto riferimenti musicali, sei un’amante della musica?

Io amo la musica, specialmente l’indie rock. Mio marito e i miei amici erano in alcune band e io ho assistito a molti concerti durante la mia adolescenza. Scrivere questo libro mi ha permesso di inserire tutte le conoscenze acquisite in quegli anni. Mi è piaciuto inserire nel libro le band che ascolto. Inoltre durante la stesura del libro ho sempre ascoltato musica.

 

Come mai hai deciso di inserire nel libro anche dei flashback della vita di Meg?

Questa è stata un’idea del mio editor a non appena me l’ha proposta io ho voluto subito inserirla. Meg mi ha sempre intrigato e mi è piaciuto aver avuto la possibilità di entrare nella sua mente (specialmente essendo anch’io una mamma e un’artista allo stesso tempo). Mi è piaciuto anche come è stato elaborato il tutto: mentre la vita di Phoebe va avanti, quella di Meg torna magicamente indietro.

 

Ho notato che tutti i tuoi personaggi hanno “luci e ombre”, aspetti positivi e negati. Volevi proprio crearli così?

I personaggi perfetti non sono interessanti e non sembrano reali. Ho sempre cercato di trovare un equilibrio tra difetti realistici e tratti positivi. Conoscendo profondamente i miei personaggi sono loro che si sono rivelati a me, man mano che procedevo con la stesura del libro.

 

Perchè nel tuo libro ci sono tanti riferimenti alla luna?

Io amo l’astronomia e la mitologia e sono sempre rimasta affascinata dalle storie sulla luna. In qualche modo la luna è diventata un’immagine centrale nel libro; penso che sia iniziato dopo che Meg dice alle sue figlie che ci sono “ragazze” sulla luna. È divertente, in realtà, perché in inglese i nomi delle ragazze sono Phoebe e Luna, entrambi sono nomi che fanno riferimento alla luna ma non significano letteralmente “luna”. Mi chiedevo se avessero mantenuto questa distinzione nelle traduzioni in italiano e spagnolo, ma non lo hanno fatto.

 

Ti piace la copertina del tuo libro?

Adoro tutte le copertine del mio libro e mi piace che siano così diverse le une dalle altre. Mi piace davvero molto la copertina originale americana che è stata creata dall’illustratrice Jenna Stempel, e mi piace anche la splendida copertina della versione italiana con Phoebe sul pontile.

 

Quali altri autori ammiri?

Molti. Circoscrivendo l’area al genere young adult ammiro Jandy Nelson, Jessi Kirby, Kathleen Glasgow, Harriet Reuter Hapgood, Katie Kennedy, Lucy Keating, Jeff Giles e molti altri!

 

Parlaci della tua routine di scrittura, com’è una tipica giornata di scrittura per te?

Considerato che sono una professoressa e che ho tre figlie piccole scrivo ogni volta che riesco. Ho imparato a inserire la scrittura nei piccoli spazi quotidiani, ma ovviamente amo quando riesco ad avere tutto il giorno a disposizione per scrivere

 

Attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto? Possiamo aspettarci un sequel della storia di Phoebe?

Ho appena finito una bozza del mio secondo romanzo young adult. Non è un sequel, ma ho trovato l’ispirazione da una storia che ho scoperto mentre scrivevo Le ragazze vogliono la luna. In questo nuovo libro si parlerà di balli e di fiabe e in parte narra anche la storia di due sorelle. Sto anche lavorando a un romanzo per adulti che avevo lasciato da parte per scrivere altri libri e che sono contenta di aver ripreso in mano

 

Che consigli daresti agli aspiranti scrittori?

Leggete tutto e scrivete! Noi impariamo a scrivere leggendo e facendo pratica. La mia capacità di scrittura è nata da tutti i romanzi che ho amato nella mia vita. Sembra ovvio, ma direi anche: non mollate. Scrivere un romanzo è duro e richiede molto tempo. Dovete credere che riuscirete a trovare la vostra strada.

 

Non posso fare altro che ringraziare Janet per la bellissima intervista e per le sue splendide parole e spero di avere ancora l’opportunità, in futuro, di intervistarla sulle sue prossime opere.

Anima in penna

5 cose che….

Bentrovati amici lettori, oggi ritorna per voi la rubrica del venerdì creata da Twin Books Lovers:

5 cose che…

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Oggi voglio parlarvi dei 5 autori che mi piacerebbe intervistare. Non è stato facile, perchè alcuni dei miei autori preferiti non ci sono più (es Tolkien, Jane Austen) e degli altri ce ne sono davvero tanti, ma ho fatto uno sforzo per voi. 🙂
Cominciamo la classifica

#5

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Renée Ahdieh

Sicuramente il suo primo libro (la moglie del califfo) mi è entrato nel cuore e avrei tante domande da farle soprattutto relativamente all’ambientazione da lei ricreata.

#4

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Colleen Hoover

Colleen Hoover è una nota autrice di romanzi rosa rivolti a un giovane pubblico femminile. Mi hanno incantata quasi tutti i suoi libri e mi piacerebbe conoscerla.

 

#3

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Roberto Saviano

Sicuramente mi piacerebbe intervistare Roberto Saviano e fargli mille domande, ad esempio “come fai a vivere nel terrore che le tue parole mettano a repentaglio la tua vita?”

#2

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Suzanne Collins

Lei è una delle miei autrici preferite, per le sue storie e per il suo stile di scrittura. Spesso scherzo che mi piacerebbe anche solo leggere la sua lista della spesa.

 

#1

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J.K. Rowling

Sicuramente vorrei parlare con la mente cha è stata capace di ideare un nuovo mondo e dei personaggi davvero stupendi come quelli di Harry Potter.

 

Allora che ne pensate? Quali autori vorreste intervistare? 🙂

Anima in Penna

Anteprima speciale – Diabolic

Buongiorno amici lettori,

oggi voglio parlarli di un libro che uscirà presto nelle nostre librerie e che presenta una sfumatura di fantascienza tendente al cyberpunk.

Sto parlando di:

Diabolic

 

Data di uscita: 30 maggio 2017

Casa editrice: Mondadori

Trama

Un Diabolic non conosce la pietà. Un Diabolic è potente. Un Diabolic ha un solo compito: proteggere la persona per la quale è stato creato. E per farlo è disposto a uccidere. Nemesis è un Diabolic, una umanoide teenager creata per proteggere Sidonia, la figlia di un senatore della galassia. Le due sono cresciute l’una accanto all’altra ma il loro non è un rapporto tra pari. Nemenis, se necessario, darà la vita per Sidonia, e sarà felice di farlo. Quando l’Imperatore viene a sapere che il padre di Sidonia sta per unirsi a una rivolta contro di lui, convoca la ragazza a corte con l’intento di prenderla in ostaggio. Per Nemesis c’è solo un modo per proteggerla: sostituirsi a lei e partire alla volta della corte imperiale, un mondo di politici corrotti e voltafaccia. Mentre l’incombere della ribellione inizia a far tremare l’impero, Nemesis inizia a scoprire in sé un’umanità più vera di quella incontrata tra gli stessi umani. E proprio questa umanità potrebbe essere la chiave per salvare se stessa e forse anche l’impero…

 

 

La serie Diabolic è composta da:

1. (Diabolic #1) Diabolic
2. (Diabolic #2) Senza titolo, in USA nel 2017
3. (Diabolic #2) Senza titolo, in USA prossimamente

La trama è intrigante, e ci pone l’eterna domanda: possono esseri non umani sviluppare un’anima. La copertina, inoltre, è una simbologia forte. Pensate al detto “il battito di una farfalla può provocare tornadi in altre parti del mondo”. Questa farfalla è pronta a macinare vittime o a vendere cara la pelle. Azione e reazione.

Insomma questo libro potrebbe avere le carte in regola per approdare nella mia libreria.

Voi che ne pensate? Fatemi sapere.

Anima in Penna

La rosa del califfo

Buongiorno amici lettori,

torno da voi con la recensione di un libro che appena uscito non ho potuto non comprare.

Il primo libro di questa duologia è stato uno dei miei preferiti degli ultimi tempi, per l’originalità e le ambientazioni.

Ovviamente sto parlando de “La moglie del califfo

Qui potete trovare la mia recensione: https://ilaylaura.wordpress.com/2016/03/28/la-moglie-del-califfo/

Quindi oggi vi parlerò di:


Risultati immagini per la rosa del califfoTitolo
: La rosa del califfo

Autore: Renée Ahdieh

Data di pubblicazione: 27 aprile 2017

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…

 

Premetto che ho davvero amato il primo libro della saga e ho atteso con ansia l’uscita del secondo volume. Renée è davvero una splendida autrice. Mi sono innamorata del suo stile di scrittura e delle immagini che le sue parole trasmettevano.

Quindi le mie aspettative per questo libro erano altissime. Per chi non avesse letto il primo libro consiglio di fermarsi qui. Non vorrete incappare per sbaglio in qualche spoiler? 🙂

Dopo questa premessa partiamo con il parlare dei:

Personaggi

Incontriamo subito Khalid, un califfo umile, tormentato dai suoi spettri e abbandonato dalla donna che amava. Un reale disposto a sporcarsi le maniche per aiutare il suo popolo stremato dopo gli ultimi eventi.

Shahrzad è nell’accampamento dei ribelli, finalmente riunita alla sua famiglia. Il padre giace svenuto e la sorellina è in cerca di risposte.

Jalal ha scoperto di essere padre e non sa cosa fare, mentre Despina sembra avere un piano tutto suo.

Passiamo adesso alla

Trama

Allora la storia comincia con i nostri protagonisti lontani. Khalid tenta di rimanere a galla dopo che il suo amore è partito, mentre la maledizione non gli dà scampo e non gli permette di dormire martellandolo con tremendi mal di testa.

Shahrzad, nell’accampamento dei ribelli, deve accudire il papà convalescente, prendersi cura della sorella, a trovare un modo per salvare il suo califfo, mentre tiene a bada le avance di Tariq. L’amore della sua infanzia non è infatti rassegnato a lasciarla andare.

Shahrzad verrà catapultata in un mondo di magia e dovrà lottare contro la sua famiglia per salvare suo marito, mentre la guerra incalza, intenzionata a non risparmiare nessuno.

La magia ritorna prepotente in questo libro, Shahrzad tenta di sviluppare i suoi poteri, anche se inutilmente. Questo punto infatti secondo me è stato davvero mal gestito. Perchè farci leggere dei suoi allenamenti magici se non portano a niente?

La mancanza della storia d’amore principale purtroppo fa perdere attrattiva al libro. L’autrice ha cercato di riempire il romanzo di altre parti interessanti, ma purtroppo secondo me non c’è riuscita a pieno.

La nuova storia d’amore che Renée ci presenta, la magia, gli intrighi di corte e i colpi di scena non bastano a raggiungere l’astina che lei aveva alzato con il primo libro.

L’ambientazione, i sapori e le storie che tanto mi avevano incantata del primo libro, nel secondo capitolo hanno un’importanza davvero marginale.

Anche i nuovi personaggi introdotti non mi hanno affascinato e colmato il vuoto lasciato dalla storia principale.

Alcune idee sono davvero geniali e i due colpi di scena finali mi sono davvero piaciuti, e come anche è stato bello leggere come l’autrice sia riuscita a risolvere la situazione finale e l’importanza che ha dato alle altre donne del libro.

E’ tutto qui però. Non c’è altro nel libro, neanche il lieto fine mi ha soddisfatto.

Peccato mi è dispiaciuto molto vedere la piega presa dal libro en non ritrovre le emozioni che tanto mi hanno coinvolto nel primo libro.

Copertina

Passando adesso alla copertina, devo dire che non si allontana molto da quella del primo libro e questa è l’unica pecca.

Comunque rende bene l’idea e non mi dispiace.

Per finire vi parlo delle

Prossime uscite

L’autrice ha già recentemente pubblicato il primo libro di una nuova saga. E io, nonostante questa fresca delusione, non vedo l’ora di averlo tra le mani.

 

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Trama

La figlia di un importante samurai, Mariko sa da tempo qual è il suo posto, lei può essere un’alchimista esperta, la cui abilità rivaleggia con quella di suo fratello Kenshin, ma non essendo un ragazzo, il suo futuro è sempre stato fuori della sua portata. A soli diciassette anni, Mariko è promessa a Minamoto Raiden, il figlio di una delle consorti favorite dell’imperatore, un matrimonio politico combinato che eleverà il rango della sua famiglia. Ma durante il viaggio verso la città imperiale di Inako, Mariko riesce a scampare all’agguato di una pericolosa banda di banditi conosciuta come il Clan Black, ingaggiato per ucciderla prima che raggiunga il palazzo.
Vestita come un giovane contadino, Mariko si intrufola nei ranghi del Clan Nero, determinata a rintracciare il responsabile dell’agguato. Ma viene subito catturata e portata al nascondiglio segreto del Clan Black, dove incontra il loro capo, il ronin ribelle Takeda Ranmaru, e il suo secondo in comando, il suo migliore amico Okami. Ancora credendola un ragazzo, Ranmaru e Okami prendono in simpatia Mariko, colpiti dalla sua intelligenza e ingegno. Avvicinandosi al Clan Black Mariko scopre una storia oscura di segreti, di tradimento e omicidi, che la costringerà a mettere in discussione tutto ciò che conosce

 

Concludendo, quindi, non vi sto sconsigliando questo libro perchè in fondo non racconta una brutta storia, vi avviso solo di abbassare le aspettative rispetto al primo.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna