Il trionfo dei nani

Buongiorno amici lettori,

torno da voi con la recensione di un libro che appena uscito non ho potuto non comprare. Oggi vi parlerò di:

 

Risultati immagini per il trionfo dei naniTitolo: Il trionfo dei nani

Autore: Markus Heitz

Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016

Genere: Fantasy

Casa Editrice: Nord

Voto relativo al libro: 6,5

Voto relativo alla copertina: 6,5

Trama: Il regno degli albi è caduto. Sulle sue ceneri, l’imperatore dei nani Boïindil ha dato ordine di piantare alberi sacri, affinché le radici sigillassero il male e proteggessero uomini, elfi e nani. E così è stato per lungo tempo, fino al giorno dell’arrivo di Sha’taï. Sembra una giovane umana, eppure è stata trovata in territorio elfico e parla la lingua degli albi. Non ha nessun potere magico, ma è riuscita a sopravvivere nella Terra dell’Aldilà, un luogo selvaggio e pericoloso, da cui nemmeno i nani più valorosi hanno fatto ritorno. Inoltre, da quando è ospite presso la corte della regina degli uomini, una profonda crepa si è aperta nel bosco sacro che difende la Terra Nascosta e orde di albi inferociti hanno seminato il panico, giungendo perfino ad attentare alla vita della regina. Possibile che quella ragazzina sia la causa di tutto? O forse è l’arma decisiva contro quell’oscura minaccia? Per la prima volta nella sua vita, Boïindil è divorato dai dubbi. Una sola cosa è certa: è giunto il momento di tornare a combattere…

 

Premetto che la saga dei nani è sempre stata una delle mie preferite. Ho adorato fin da subito lo stile schietto e spietato di Markus Heitz, nonostante la sua scrittura fosse esageratamente prolissa per i miei gusti.

L’autore non ti permetteva di affezionarti troppo ai personaggi e non risolveva mai le situazioni in maniera banale. Ha saputo creare dei personaggi incredibili che avessero come caratteristica principale i propri difetti.

Quindi potete capire le mie aspettative altissime quando ho aperto per la prima volta questo libro.

Tornare in quelle ambientazioni era come tornare a casa.

Per chi non avesse letto i primi libri della saga consiglio di fermarsi qua per evitare spoiler, ma non temete, presto per voi uscirà un articolo dettagliato della saga nella rubrica “Consigli di lettura”.

Adesso scommetto che sarete curiosi di capire il motivo del mio voto. Ci arriveremo.

Partiamo con il parlare dei:

Personaggi

Incontriamo subito uno dei miei personaggi preferiti: Boïindil il rabbioso.

L’imperatore dei nani non è cambiato per niente e rimane una delle colonne portanti del libro, il suo carattere irascibile e la sua insaziabile sete di birra riescono a rendere leggera e divertente ogni situazione.

Rodario è l’ennesimo discendente del grande Rodario, che avevo tanto amato nei primi libri, per l’originalità del personaggio e della sua improbabile ascesa. Purtroppo in questo libro la sua presenza è davvero marginale.

Tungdil ritorna nuovamente come protagonista della saga (prima che gridiate allo spoiler è una cosa che avviene subito all’inizio, quindi non vi preoccupate) ed è il solito Sapientone, anche se dopo le vicende del quarto libro della saga tutti hanno il timore che lui sia un altro sosia.

Passiamo adesso alla

Trama

Nuovi pericoli minacciano la tranquillità dei regni degli umani, dei nani e degli elfi. Gli albi stanno tentando di tornare in patria, travestendosi da elfi, e la bambina ritrovata sembra non essere solo una fragile vittima.

Nuove minacce si accalcano fuori dalle mura difese dai nani e a Tungdil verrà richiesto di guidare un nuovo gruppo di eroi dei nani, alla ricerca di risposte e nella sconfitta di un nuovo nemico.

I presupposti della trama sono buoni, ma purtroppo la storia non è riuscita a coinvolgermi e ad invogliarmi nella lettura.

Prima pecca: l’introduzione di personaggi, che all’inizio sembrano importanti, ma che alla fine si sono dimostrati inutili. Pagine sprecate a conoscere persone che poi si sono rivelate essere inutili.

Seconda pecca: l’introduzione di molte scene superflue. Non è necessario fare un libro di 600 pagine, quando la storia effettiva ne occuperebbe solo 300.

Terza pecca: i nuovi eroi non mi hanno trasmesso niente. Avevo bisogno che l’autore introducesse qualche nuovo personaggio che suscitasse la mia simpatia e per il quale fare il tifo, ma, invece, l’unico personaggio che mi è piaciuto è stato di nuovo Boïindil.

Quarta e ultima pecca: la storia non mia coinvolto. Markus Heitz non è riuscito a creare la suspense e i colpi di scena che tanto ho amato nei suoi primi libri.

Solo l’inizio del romanzo mi ha ricordato perché io amassi tanto questo autore, ma il mio amore si è fermato lì.

Infine, parlando della copertina, devo ammettere che è in linea con le altre della saga e che non mi dispiace il colore scelto, però mi sarebbe piaciuto che, per una volta, avessero deciso di mostrare la grandezza dei nani.

Concludendo, come ammette lo stesso Markus Heitz nei ringraziamenti alla fine del libro, la storia dei nani non è ancora finita. Altri libri seguiranno “Il trionfo dei nani” e io non so se esserne felice o meno… Valuterò a tempo debito se continuare a dare una possibilità a questa saga.

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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3 pensieri riguardo “Il trionfo dei nani

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