Carve the mark. I predestinati

Buongiorno amici lettori,

Oggi vi parlerò di un libro scritto da un’autrice che ho amato tanto:


Risultati immagini per carve the mark i predestinatiTitolo
: Carve the mark. I predestinati

Autore: Veronica Roth

Data di pubblicazione: 17 gennaio 2017

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Mondadori, Chrysalide

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 9

Trama: In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un “donocorrente”, ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui. Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un’arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi. Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l’unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l’ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l’un l’altro.

 

 

Partiamo dal presupposto che io ho davvero adorato Veronica Roth in Divergent e Insurgent. Sono tra i miei libri preferiti per la storia, lo stile di scrittura e i personaggi.

Purtroppo l’autrice mi è crollata con Allegiant. Una storia deludente con un finale terribile e insoddisfacente che ha concluso indegnamente la saga che io ho tanto amato.

Quindi capite che ero molto delusa dalla Roth e che avevo paura ad approcciarmi a questa nuova saga.

Poi mi sono lasciata convincere e sono andata ad acquistarlo al day one.

Devo ammettere che sono rimasta letteralmente incantata dalla copertina che è davvero stupenda. I colori, l’immagine brillante e il tipo di carta utilizzato mi hanno conquistata.

Mi sono gettata nella lettura con il cuore in mano, cercando in ogni pagina una traccia dell’ombra di Divergent.

Allora passiamo alla domanda che tutti state pensando. Sei rimasta soddisfatta dall’incipit di questa nuova saga?

Purtroppo devo dire di no, almeno non completamente. Adesso vi spiegherò perché.

La storia è molto complessa e, all’inizio, ho avuto difficoltà a inquadrare l’ambientazione.

Siamo su una galassia molto diversa dalla nostra, con pianeti e caratteristiche differenti.

Ogni essere umano, quando diventa adolescente, sviluppa un donocorrente, ossia un’abilità particolare che lo accompagnerà per il reato della vita.

Alcuni sviluppano una resistenza al dolore, altri la capacità di mettere a proprio agio le persone.

Inoltre, solo alcuni di essi hanno anche già un fato previsto dagli oracoli. Il fato viene cucito addosso come una seconda pelle e non è possibile disattenderlo, come non è possibile cambiare il proprio donocorrente.

Questi sono dei buoni spunti che la Roth ha sviluppato molto bene e ha utilizzato ai fini della trama, ma purtroppo è quasi tutto qui.

Ci sono intrighi di stato, azioni subdole e personaggi in grado di pensare solo a se stessi.

Le carte c’erano tutte per mettere in piedi una grande storia intrigante, ma in realtà il romanzo è risultato piatto e poco avvincente.

La protagonista femminile è Cyra, una ragazza forte e coraggiosa costretta a vivere schiacciata dalla presenza del fratello.

Akos è anche lui forte e coraggioso, disposto a tutto per liberare suo fratello dalle grinfie del fratello di Cyra, un uomo che vuole fare tutto per contrastare il proprio fato.

Tra Cyra e Akos nasce l’intesa e a poco a poco l’amore. Un amore alla Romeo e Giuletta, tra due casate rivali, ma sono entrambi disposti a combattere per quello che reputano giusto.

Detto così sembra tutto molto intrigante, ma purtroppo non ho trovato la voglia forsennata di leggere un libro in un giorno, anzi, ho avuto difficoltà ad obbligarmi a proseguire con la lettura.

Sembra quasi che la Roth abbia perso il tocco di tenermi incollata alle pagine e di proporci una storia d’amore capace di farmi battere il cuore.

Questa volta non mi sono affezionata ai protagonisti e alla loro storia.

Di conseguenza non so se darò un’altra possibilità al secondo volume di questa saga.

Per concludere, insieme a questo libro ho ricevuto l’epilogo di Divergent:

Desideravo ardentemente rituffarmi nel mondo di Divergent alla ricerca del finale che tanto mi mancava da Allegiant. Volevo che la Roth si redimesse dalla batosta che aveva dato ai propri fan, ma purtroppo sono rimasta delusa. Di nuovo.

Come poteva pensare l’autrice che, coloro che hanno adorato la storia d’amore tra Tris e Quattro, volessere leggere questo finale. Io no di certo. Non mi aspettavo che Tobias tenesse il lutto per tutta la vita, ma di certo non ero pronta per questo. Perchè la Roth non vuole fare contenti i propri fan??

Infine, tirando le fila di questa recensione, per adesso, non mi sento di consigliarvi questo libro. Più avanti vedremo. Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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