La paranza dei bambini

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di uno dei miei autori italiani preferiti  e del suo ultimo libro.

 

Titolo: La paranza dei bambini

Autore: Roberto Saviano

Data di pubblicazione: 10 novembre 2016

Genere: Narrativa

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 5

Trama: La paranza dei bambini è la storia di un gruppo di adolescenti decisi a conquistare Napoli. Un gruppo di fuoco – una paranza, appunto. Ragazzini che sfrecciando sugli scooter e sparando all’impazzata con pistole semiautomatiche e AK47 controllano strade e quartieri. Ragazzini che non hanno paura né del carcere né della morte, perché sanno che l’unica possibilità a loro disposizione è giocarsi subito la vita. “I soldi li ha chi se li prende, non chi sta ad aspettare che qualcuno glieli dia.” Paranza è nome che viene dal mare: sono “le barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce”. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze “ingannate dalla luce”, e di morti che producono morti. Roberto Saviano dà vita a un grande romanzo di innocenza e sopraffazione: crudo, violento, senza scampo.

 

 

Premetto che ho già letto un po’ di libri di Saviano e ciascuno mi ha fatto soffrire. Roberto Saviano mette il lettore di fronte alla verità nuda e cruda, senza veli, senza falsi lieti fini. Sembra che i suoi libri ti dicano “questo è quello che succede poco lontano da casa tua, vuoi continuare a ignorarlo o vuoi informati e magari fare qualcosa?”

Ammetto che prima di leggere i suoi libri ero molto ignorante su molti temi, adesso purtroppo la consapevolezza mi schiaccia. E’ il peso della conoscenza, che non ti lascia scampo. Ti fa vedere il mondo senza veli. Ti fa scorgere il marcio e il male con una semplicità disarmante.

Questo libro, già dal titolo sapevo che mi avrebbe fatto male. Quando allo scottante argomento della mafia si aggiungono le storie di bambini, la sofferenza è assicurata.

Pensavo che questo libro parlasse di come la mafia non risparmi neanche i bambini e, invece no.

Il romanzo narra le vicende di alcuni amici che vogliono creare un loro gruppo che domini su Forcella.

E’ triste vedere come questi bambini (dagli 8 ai 12 anni) aspirino alla malavita, a fottere gli altri e a pretendere il rispetto. Mirano ad avere un sacco di soldi per poterli spendere subito tutti, perchè “del doman non v’è certezza”.

La domande è: perchè questi ragazzi aspirano a diventare malavitosi? Perchè questo è il loro più grande obiettivo e nessuno di loro speri in un futuro alternativo. Per loro, chi lavora e fatica per pochi spicci, è uno sfigato da compatire.

E’ triste che anche chi arriva da una famiglia “normale” non implicata con la mafia aspiri alla vita da gangster. Gli idoli di questi ragazzi sono il padrino o Walter White.

Non importa se oggi sei vivo e domani non si sa, l’importante è il presente e il rispetto. Questi ragazzi non si fanno problemi ad allenarsi con le pistole su degli uomini di colore fermi alla fermata dell’autobus.

Pensate che il primo capitolo si intitola “lo smerdamento”. Un ragazzo che deve essere punito viene bloccato, mani, piedi e testa mente uno gli fa la cacca in faccia. Ma come si fa anche solo a pensare a una punizione del genere?

Un altro esempio di punizione è “se tu ci fotti noi ci fottiamo tua sorella”.

La scuola o studiare è una perdita di tempo. C’è solo una possibilità: ed è la malavita.

Questo libro dimostra che un buon leader può spingerti a fare qualsiasi cosa, che la vendetta è d’obbligo e che diventare assassini non da problemi alla coscienza.

Tutto è lecito fino a quando non toccano la tua famiglia, perchè ci sono tanti modi per punire qualcuno e la morte è solo una di queste.

Questo romanzo parla di una generazione persa, senza prospettive di arrivare all’età adulta, ma formata da bambini che giocano a fare i grandi. Parla di ragazzi senza futuro che vogliono crescere troppo in fretta.

Il luogo, dove è ambientato il libro non è una città normale, ma una zona di guerra, spartita dai maggiori boss che si dividono le piazze per la droga e le estorsioni.

Le scelte sono due o sottometti o vieni sottomesso.

Questa non è utopia, è realtà, proprio fuori dalla nostro uscio di casa succede più o meno la stessa cosa. Pensateci bene, nella vostra città non ci sono le aree destinate agli spacciatori? Quelle sono le piazze e probabilmente chi le comanda dovrà anche difenderle.

Non fate l’errore di pensare che tutto questo non possa toccarvi, perchè uno di quei ragazzi potrebbe essere vostro figlio o vostro fratello o il vostro fidanzato.

Infatti, l’altra cosa molto triste è che anche le ragazze vanno molto fiere che quello che fanno i propri fidanzati e sono orgogliose di stare insieme a qualcuno che ha la stoffa del leader ad esempio.

E’ proprio tutta la mentalità di base che è sbagliata e non riesco a capire cosa si possa fare per evitare tutto questo.

Infine parliamo della copertina. Questa forse è davvero l’unica nota negativa: non mi piace per niente. Non simboleggia il contenuto del libro. Era stata molto più d’effetto quella di Zero Zero Zero. In questo caso la Madonna non viene quasi mai citata nel libro, quindi non capisco il motivo per cui è stata scelta.

Come sempre leggete e fatemi sapere le vostre opinioni.

 

Anima in penna

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