The Siren

Buongiorno amici lettori,

oggi torno a parlarvi di una scrittrice diventata famosa a livello mondiale grazie alla saga The Selection. Ovviamente parlo di Kiera Cass

 

Titolo: The Siren

Autore: Kiera Cass

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2016

Genere: Libri per ragazzi – fantasy

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Kahlen è una sirena, una meravigliosa e pericolosa creatura al servizio dell’Oceano. Ma non è sempre stato così. C’è stato un tempo in cui Kahlen era soltanto una ragazza come tutte le altre. Poi, un giorno, mentre stava annegando, l’Oceano l’ha salvata e le ha regalato una seconda possibilità. Anche se a un prezzo terribile. Per ripagare il suo debito, Kahlen infatti ha dovuto rinunciare a una vita normale e ai suoi sogni, primo fra tutti quello di amare ed essere amata, per attirare in acque mortali, con il suo canto letale e ammaliatore, altri esseri umani. Per cento anni. Solo allo scadere di questo tempo, potrà finalmente tornare a parlare, ridere e vivere liberamente. Fino ad allora una sua parola sarà sufficiente a uccidere un uomo. Così, quando un giorno incontra Akinli, Kahlen sa bene che legarsi a lui è l’errore peggiore che possa fare. Innamorarsi di un essere umano infrange tutte le regole dell’Oceano. Ma Akinli, gentile, premuroso e bellissimo, è il ragazzo che ha sempre sognato. Quanto sarà disposta a rischiare per seguire il suo cuore?

 

A chi interessa avere un’idea generale sulla saga The selection qui potete trovare una recensione che vi permetterà di immergervi un po’ nella saga  https://ilaylaura.wordpress.com/2016/02/09/il-mondo-di-the-selection/

Per prima cosa voglio segnalarvi che questo in realtà è il primo libro pubblicato dalla scrittrice. E’ stata la prima opera di Kiera Cass, che prima d’ora non ha riscosso il successo mondiale al contrario della saga The Selection.

 

Adesso passiamo alla storia. Il libro si popola subito di creature mitologiche. Sirene che scampati ai disastri marini ottengono una seconda occasione. In cambio dovranno servire 100 anni Madre Oceano facendo affondare altre navi e contribuire a tenerla in vita. Dopo avranno la libertà e non si ricorderanno niente.

In questo modo dimenticano la loro vita precedente e la loro nuova famiglia sono le altre sorelle sirene e Madre Oceano. Una madre severa ed egoista, ma molto amorevole. Disposta a tutto per tenere con sè le proprie creature.

Le sirene possono vivere nel mondo umano e interagire con le altre persone, ma non possono parlare con loro e non possono innamorarsi.

Le sirene non possono essere nè madri nè mogli, perchè tutto il loro amore deve essere rivolto a Madre Oceano.

Kahlen è obbediente, la creatura più amata da Oceano. Per ottant’anni ha dedicato anima e corpo a lei, senza fiatare, senza lamentarsi e amando con tutto il cuore la sua nuova mamma e le sorelle che la vita le ha messo accanto. Lei però non  è felice di dover togliere la vita. E’ ossessionata da quelle morti e si sente tremendamente sola. Fino a quando tutto cambia e incontra lui: Akinli.

Akinli è un ragazzo poco notato. La sua bellezza è interiore. Il suo animo è in grado di scorgere oltre le apparenze e riconosce il vero io di una persona. Conquista Kahlen in pochi istanti e da quel momento il loro amore è segnato.

Stanno insieme pochi istanti, ma dovranno lottare contro tutto per stare insieme. Contro Madre Oceano e contro la malattia.

Il libro è incentrato sull’amore e sui rapporti di amicizia e di famiglia. Analizza anche gli aspetti più bui dell’animo umani: la depressione, la vendetta. Il tutto, però, senza giudicare, come se fossero sentimenti normali dell’animo umano, come la felicità e la tristezza.

A volte quando la vita va a rotoli o non riesci a convivere col tuo passato, avere accanto delle persone che ti amano può non bastare.

E’ vero che l’amore è importante in questo libro, però trovo che sia molto più profondo di tutta la saga di The Selection.

L’autrice è molto brava a scrivere e non annoia mai. Il suo stile è fresco e scorrevole e non si dilunga in inutili descrizioni.

Il libro è principalmente per ragazze. I flirt, i vestiti e le acconciature non mancano e forse, essere delle eterne ragazze che non possono ammalarsi, invecchiare o ingrassare non è così male. 🙂

Infine la copertina non delude, è sempre magnifica. Risveglia davvero la principessa che c’è in ciascuna di noi.

Come sempre, fatemi sapere le vostre opinioni.

 

Anima in penna

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Zodiac

Buongiorno amici lettori,

in anteprima per voi, grazie a Lucca Comics and Games 2016, ecco l’ultima opera dell’illustratore più famoso d’Italia:

 

Titolo: Zodiac

Autore: Paolo Barbieri

Data di pubblicazione: 10 novembre 2016

Genere: Volume illustrato

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 9

Trama:

“Gli astri ci attraggono, mesmerizzando i nostri desideri, le nostre paure e le più intime speranze. Quello che leggerete saranno suoni, emozioni e storie che hanno viaggiato da molto lontano, fino a noi, per spronarci ad alzare lo sguardo, contemplando quanto di bello c’è ancora da scoprire intorno a noi. Perché la vita, vince sempre” (Gero). La magia dell’arte di Paolo questa volta trae la propria ispirazione dalle sfere celesti, dal moto dei pianeti e delle costellazioni a cui dà volto e corpo con la consueta forza espressiva. Il fiero Leone a guardia di un portale infuocato, la scintillante Vergine in una landa senza tempo, i Gemelli avvolti nella loro irreale simbiosi, per poi viaggiare con Dragoni fluttuanti ed esseri surreali che spalancano le porte dell’immaginazione verso i mondi lontani dello Zodiaco Cinese. Suggestioni tra Oriente e Occidente, atmosfere fantastiche e al contempo assolutamente materiche, gli Astri, gli Elementi e i Segni Zodiacali diventano protagonisti di un racconto per immagini di straordinario impatto. L’incanto, l’esoterismo e l’onirica intimità trascendono le illustrazioni fino a plasmarsi negli splendidi ed evocativi testi creati da Gero, a completare una fusione ideale tra immagini e parole.

 

Come quelli che mi seguono da un po’ sapranno. Io adoro qualsiasi opera di Paolo Barbieri. Non ha ancora fatto un libro che non mi sia piaciuto.

Per farvi un piccolo riassunto dei suoi capolavori vi incollo qui sotto una foto riassuntiva:

 

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Ovviamente io li ho tutti e la maggior parte autografati :).

Veniamo però al protagonista della giornata: Zodiac.

Questo libro illustrato è stato realizzato in collaborazione con Gero che ha composto i testi.

All’interno del volume non sono solo raffigurati i segni zodiacali classici conosciuti da tutti (ariete, toro etc…),

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ma anche molto altro, come ad esempio:

  • i quattro elementi : terra, aria, acqua e fuoco

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  • i pianeti (mercurio, marte…)
  • i segni zodiacali cinesi (coniglio, drago, topo…)

I disegni sono sempre stupendi, originali e uno più bello dell’altro. Mi è spiaciuto solo che il mio segno lo scorpione non fosse stupendo, ma riprendesse solo molto le fattezze dell’animale, ma è un puro mio vezzo personale.

Le illustrazioni vanno assaporate lentamente, bisogna assimilare ogni piccolo dettaglio e non lasciarsi subito strabiliare dalla loro bellezza immediata e passare oltre. Soffermatevi e studiatele con calma.

I testi alcune volte sembrano ispirare le immagini o essere state ispirate da loro. A volte le frasi hanno un’ispirazione classica altre sono state completamente inventate, ma nel complesso non erano niente male.

Per concludere ve lo consiglio caldamente e attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

Harry Potter e la maledizione dell’erede

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di un libro che non è un libro:). Sono criptica, lo so. Ci ho messo un po’ a decidere se leggere questo romanzo, ma alla fine, per cause di forza maggiore è capitato tra le mie mani e non ho potuto non aprirlo e cominciare a leggere. Sto parlando di:

 

Titolo: Harry Potter e la maledizione dell’erede – Parte uno e due

Autore: J.K. Rowiling, Joh Tiffany e Jack Thorne

Data di pubblicazione: 24 settembre 2016

Genere: Fantasy

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell’eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati.

 

 

Allora comincio parlandovi del mio dilemma. Premetto che io ho ADORATO tutti e sette i libri di Harry Potter. Ho trovato la storia fantastica e i personaggi incredibili. L’ultimo libro della saga è l’unico che abbia letto più volte, soprattutto la parte che riguarda Piton. Credo che questo romanzo sia stato l’unico in grado di farmi piangere.

Questa premessa era per dirvi che non volevo che niente mi rovinasse questo idillio.

Secondo punto. Ho letto altri libri della Rowling e non vi ho trovato la stessa “magia”.

Terzo punto. Il libro che non è un libro. Questo romanzo non è scritto in modo convenzionale, ma come una sceneggiatura teatrale con tanto di atti e soli dialoghi senza alcuna descrizione.

Quarto e ultimo punto. La storia è ambientata nel futuro, dopo quindici anni dall’amata saga. Ammetto che ho sempre covato il sogno segreto che la Rowling decidesse di rispolverare il fantastico mondo che aveva creato e di regalarci nuove emozioni. Tuttavia speravo che scrivesse una sorta di prequel, ambientato nel passato, al tempo della prima guerra contro Voldemort, incontrando volti noti, approfondendo nuovi personaggi e lasciando da parte i vecchi protagonisti. Mi sarebbe piaciuto conoscere meglio i genitori di Harry, Piton, Albus e Voldemort da giovani e la loro battaglia.

Tutto ciò premesso avevo molta paura di tornare nel mondo di Harry Potter solo per vederlo rovinato irrimediabilmente.

Tuttavia il libro è arrivato come per destino in casa mia, e allora non ho potuto fare altro che avventurarmi nella storia con i piedi di piombo, considerando anche le recensioni negative che avevo letto in giro.

Bene veniamo a noi? Mi è piaciuto il libro? Non posso dire di averlo amato come gli altri, ma non mi è dispiaciuto. Ho trovato molti spunti interessanti nonostante il fatto che la trama sia ridotta ai minimi termini e che abbia alcune evidenti lacune.

Partiamo dai personaggi.

Allora in questo libro incontriamo tutti i protagonisti della vecchia saga ormai diventati adulti. Ron, Ginny, Harry e Hermione e Draco sono come li avevamo lasciati alla fine del settimo (“quindici anni dopo”). E’ bello vedere come abbiano mantenuto molte delle caratteristiche che sfoggiavano da giovani pur abbinandole ad una vita ormai adulta.

Adesso passiamo ai nuovi personaggi.

Principalmente ci sono state due new entry:

Sorpius, il figlio di Malfoy, è un ragazzo molto dolce e intelligente. E’ impacciato e timido, ma mosso da grandi sentimenti, gli stessi di cui suo padre è sempre stato carente. Porta un grande peso sulle sue spalle. Sulla sua nascita c’è l’ombra del sospetto.

Albus, il figlio di Harry Potter, è un ragazzo difficile. Deve vivere all’ombra del padre, ma allo stesso tempo trovare il suo posto nel mondo. Non riesce avere un rapporto con Harry o con altri maghi o streghe che non siano Scorpius.

Il rapporto padre-figlio, che sta alla base del libro, secondo me è stato gestito magnificamente. Ha messo a nuda le debolezze e le difficoltà di essere genitori e figli, dando anche una sorta di morale al libro.

Passiamo adesso alla storia.

Allora non è una cosa semplice. La trama non aggiunge niente di nuovo alla storia che già conosciamo.

Albus e Scorpius decidono, per un motivo che non mi è ancora molto chiaro, di tornare indietro nel tempo per salvare Cedric Diggory.

Questi mini viaggi nel tempo, ovviamente creano degli enormi scombussolamenti nel mondo come lo conoscono loro. Fino ad arrivare al futuro più tragico di tutti.

I colpi di scena non mancano, come anche le prove da superare. I due giovani maghi si ritroveranno catapultati in un’avventura più grande di loro, ma grazie alla loro intelligenza riusciranno a salvare la situazione riallacciando anche i rapporti con i loro genitori.

Insomma la classica favola.

Passiamo allora ai difetti.

Prima di tutto la trama. Non è niente di trascendentale. Nulla di troppo complesso con evidenti buchi narrativi. Ovviamente essendo un’opera teatrale non poteva essere molto dettagliata, tuttavia sarebbe stato meglio che fosse stata più curata nei dettagli.

Secondo punto: i camei. Allora, a parte rivedere Piton, che è stata davvero una bella emozione, il resto lo trovo un po’ forzato. Perchè concentrarsi su Cedric e riproporci la Umbridge? Va bene fare un tuffo nel passato, ma non lo avrei forzato così tanto.

Terzo punto: i vecchi protagonisti. Tra tutti spicca Ron che si è trasformato nel buffone di turno. Ha preso il posto di Fred e George, ma molto più infantile e, mi spiace dirlo, inutile… Davvero un peccato. Ginny, Harry, Hermione e Drago, invece, diciamo che sono cresciuti bene. 🙂

Quarto punto, forse il più spinoso. E qui consiglio di fermarsi, a chi non ha letto il libro.

La figlia di Voldemort. Allora passato il momento del “ommioddio Voldemort non può avere una figlia” ragioniamoci su. Io non vedo il fenomeno come una voglia improvvisa di paternità da parte del cattivo di Harry Potter. Lo leggo in una chiave diversa.

Immaginate che abbiate creato gli horcrux per continuare a vivere e che quegli stessi horcrux siano stati quasi tutti distrutti. Quale modo vi rimane per “sopravvivere”? Continuare a vivere in qualcun altro. Un figlio che, una volta cresciuto, potrebbe fare di tutto per riportarvi in vita. A me non suona così male. Alla fine i figli sono parte dei genitori. La cosa non mi ha traumatizzato così tanto. Mi è piaciuta l’idea che lei abbia passato la sua vita a emulare il padre e che covasse il desiderio di conoscerlo. Non capisco perchè molti siano rimasti così schoccati.

Passiamo alla copertina. Allora nella media delle copertine di Harry Potter è la meno peggio, però, secondo me, si poteva dare di più. Cosa centra il boccino?? Non sarebbe stato più coerente mettere una giratempo?

Tuttavia ho trovato carina l’idea del nido e i colori cupi in contrasto con lo sfondo dorato.

Per concludere passiamo all’annosa domanda: ve lo consiglio?

Allora se siete dei patiti di Harry Potter e la minima incongruenza potrebbe rovinarvi la saga allora non leggetelo. Se invece non vi turbate troppo e siete in grado di apprezzare il solo fatto di rivedere i nostri protagonisti di nuovo insieme, nonostante qualche evidente problema di trama, allora assolutamente ve lo consiglio.

Attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna