Dragonero

Buongiorno amici lettori,

Oggi vi parlo di un romanzo fantasy tratto da una saga nata nel mondo del fumetto:

 

Titolo: Dragonero

Autore: Stefano Vietti

Data di pubblicazione: 7 ottobre 2014

Genere: Fantasy

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 8,5

Trama: Ombre spettrali si sono risvegliate nel cuore delle montagne sopra il villaggio di Thule. E nel fondo di un’oscurità inviolabile una creatura dilaniata dall’odio sta per risalire in superficie: Caen il Reietto, frutto di una mutazione operata dalla confraternita dei malvagi cenobiti Jikima allo scopo di creare schiavi dalle sovrumane capacità fisiche e mentali. Solo un uomo può aiutare il mago Alben nel suo viaggio attraverso le insidiose terre di Erondar: Ian, il guerriero dal sangue di Drago, conosciuto come Dragonero. In compagnia dell’Elfa Silvana Sera e dell’Orco Gmor, Dragonero e Alben partono alla ricerca di una misteriosa creatura che potrebbe custodire la chiave per impedire che il destino fatale dell’Impero si compia.

 

Come vi anticipavo questo libro nasce prima come immagini a fumetti che come romanzo. Enoch, Vietti e Matteoni sono gli artisti che hanno dato il via a questa saga fantasy.

Per incuriosirvi un po’ vi inserisco alcune immagini del fumetto.

 

 

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Premetto che, per chi avesse letto i fumetti, questa storia risulterà simile, ma allo stesso tempo nuova. I personaggi sono gli stessi, ma alcuni dettagli della storia sono stati modificati.

I protagonisti della storia sono principalmente quattro.

C’è Alben il classico mago fantasy detentore dei grandi segreti magici e che non ama molto elargire informazioni con facilità.

Ian è il classico eroe molto amato e molto coraggioso, disposto a tutto per salvare i propri amici e per fare la scelta giusta. Dentro di sé si cela un potere forte che lui tende a mantenere sopito.

Gmor è un orco civilizzato, ama leggere e fin da piccolo è diventato il migliore amico di Ian. Ha metodi un po’ rozzi, ma anche un grande cuore.

Sera è un’elfa silvana che è stata strappata dalla sua famiglia e costretta a vivere con gli umani. Durante una missione è diventata amica di Ian e Gmor e da quel momento non li ha più lasciati. E’ un personaggio che non ha paura di dire quello che pensa e di difendere le proprie idee.

I quattro amici partiranno per una nuova avventura dove dovranno affrontare i Reietti.

I Reietti una volta erano normali esseri umani che, giunti alla disperazione, si mettevano nelle mani di alcuni maghi. Questi, dopo diversi e dolorosi esperimenti ,li potenziarono sottraendo loro i ricordi e trasformandoli in esseri superiori. Forti mercenari dagli enormi e incontrollabili poteri e fini strateghi.

Dovevano essere stati tutti sterminati, ma così non è stato. Adesso il più potente di loro si sta risvegliando e nessuno sarà al sicuro.

Allora la prima osservazione che voglio fare è che questo romanzo coniuga le caratteristiche classiche del fantasy con alcuni elementi più innovativi.

Ad esempio il libro parla di strani marchingegni come degli antichi ascensori o dirigibili. Il tutto ricorda lievemente un’ambientazione steampunk.

Considerando che io adoro quest’ultimo stile narrativo non posso che essere contenta di vederlo coniugato al mio amato fantasy. Questo connubio è avvenuto in modo armonioso e senza stridere, cosa che sicuramente non deve essere stata semplice.

Secondo punto a favore riguarda la lunghezza del libro. Normalmente le saghe fantasy contano pagine e pagine (come direbbe una certa Miss Italia :)), inserendo personaggi, uccidendone altri, analizzando anche la più piccola roccia presente sul paesaggio.

Questo romanzo non è così. E’ breve e sintetico, senza per questo cadere nel banale o avere grossi buchi di trama.

Quest’ultima, infatti, risulta essere originale, lineare e appassionante. Non ci sono stati momenti dove avrei desiderato che l’autore si dilungasse di più.

E’ la dimostrazione che, per essere un buon fantasy, bastano poche cose: personaggi per i quali fare il tifo, una buona trama e una grande capacità narrativa.

I protagonisti, per quanto stereotipati, appassionano il lettore che non può non affezionarsi a loro, alla loro umanità e ai loro difetti. Forse è proprio la loro imperfezione a renderli così attraenti ai miei occhi.

L’unica parte che è stata un po’ lenta e, come si suol dire “appiccicata lì”, riguarda la narrazione del passato dei vari personaggi.

L’autore ha inserito le loro storie con cadenza quasi calcolata, in momenti anche poco adatti. Sarebbe stato bello scoprire i dettagli poco per volta e non sviolinati tutti in mezza pagina.

A parte questo non ho trovato davvero altri difetti alla trama. Mi è piaciuto anche il “cattivo” della situazione che era credibile e per niente incongruente con la storia e anche il finale del romanzo non mi ha per niente deluso.

In sostanza è un fantasy che promuovo a pieni voti.

Passiamo adesso alla copertina. Come avrete già capito dal voto che le ho dato, mi è piaciuta.

Ricorda molto l’ambientazione fantasy e l’armatura è davvero ben dettagliata e riprende quella indossata da Ian nel fumetto. Adoro anche il colore dello sfondo e la nebbiolina sfocata.

Forse l’unica cosa che mi dispiace è che non rispecchi troppo la storia narrata nel libro.

Per concludere ve lo consiglio caldamente e attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

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