L’ultima stella

Buongiorno a tutti,

so che questo blog è rimasto chiuso a lungo per le vacanze estive, ma adesso ritorna più attivo che mai con tante nuove recensioni.

Oggi riprendiamo con una saga che mi ha davvero colpito piacevolmente.

Parlo di:

Titolo: L’ultima stella

Autore: Rick Yancey

Data di pubblicazione: 28 giugno 2016

Genere: fantascienza

Voto relativo al libro di anima in penna: 8

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 7

Trama:

Gli Altri sono il nemico. Il nemico è dentro di noi. Anzi, no, non c’è. Il nemico è quaggiù, è lassù, non è da nessuna parte. Vuole la Terra, vuole aiutarci a non perderla. È venuto qui per eliminarci, è venuto qui per salvarci.
Dietro queste parole sibilline si cela una verità inconfutabile: Cassie è stata tradita. Anche Ringer. E Zombie. E Nugget. E, come loro, sono state tradite più di sette miliardi di persone che vivevano sulla Terra. Tradite prima di tutto dagli Altri. E ora anche da loro stesse. E proprio negli ultimi giorni prima della fine, i sopravvissuti dovranno decidere cosa è davvero importante: salvarsi o salvare ciò che li rende umani. Nel capitolo conclusivo della saga firmata da Rick Yancey si decide il destino del pianeta in un crescendo inarrestabile di perdite, emozioni e azioni eroiche.

 

 

Vi avverto che questa recensione può contenere spoiler, quindi per chi non ha ancora letto il primo libro della saga, consiglio di andare a leggere la recensione de “la quinta onda” che trovate qui: https://ilaylaura.wordpress.com/2014/06/02/la-quinta-onda/

Allora partiamo dal fatto che io ho letteralmente adorato il primo libro della saga, tanto che l’ho scelto come miglior libro di fantascienza del 2014.

Rick Yancey ha creato uno “splendido” mondo post apocalittico con dei cattivi meschini e dei quali è impossibile prevedere la prossima mossa.

Avevamo lasciato i nostri amici in fuga e divisi.

Ringer aveva deciso di tentare di raggiungere le grotte, ma è stata catturata insieme a Teacup.

Zombi, Dumbo, Nuggets, Cassie, Evan e Megan sono rimasti dentro la casa del silenziatore ucciso.

Nessuno è al sicuro. E’ questo il messaggio che gli esseri umani hanno dovuto imparare. Non possono fidarsi nemmeno di un prete o di una gattara.

Eppure i nostri amici superstiti tentano in tutti i modi di rimanere uniti e di fidarsi l’uno dell’altra.

L’unico problema è che si ostinano continuamente a fare cose stupide, tipo: “ho deciso che ci separiamo perchè voglio trovare lei.” Dopo qualche capitolo… “ho deciso che ci separiamo perchè adesso devo trovare l’altro che nel frattempo è stato preso.”

Questa parte di narrazione trovo che abbia sminuito un po’ l’atmosfera del libro. Il resto è grandioso, emozionante e in continua suspence.

Lo stile di scrittura è stupendo. E’ difficile smettere di leggere e Rick Yancey ha la grandissima abilità di riuscire a scrivere un libro in grado di togliere completamente al lettore la speranza, per poi ridartela a piccoli bocconi, per poi togliertela di nuovo.

Secondo me è uno dei migliori autori degli ultimi tempi come stile e come idee. Tuttavia credo che la trama per questa saga poteva essere compattata in soli due romanzi, perchè nel libro di mezzo non accade niente di molto importante.

L’autore, infatti, ha l’enorme capacità di sapere descrivere un mondo in poche parole, provocando diversi sentimenti nel cuore del lettore.

A differenza di molti libri i protagonisti di questa storia non crescono e non migliorano, anzi in alcuni casi regrediscono addirittura.

Sammy, il fratello di Cassie, ad esempio è un bambino di 6 anni che sa costruire bombe, ma che non si ricorda più l’alfabeto e che non si fida più di nessuno, neanche dei propri amici.

Il finale è sorprendente ed eclatante e, forse, il lettore non se lo potrebbe aspettare, tuttavia per quanto devastante sia, non strazia il cuore di chi lo legge.

L’idea di rendere Cassie effettivamente “l’umanità”, come lei scriveva nel primo libro sul suo diario, è stato un colpo di genio.

Una delle poche pecche è che, alla fine, io non ho capito molto di come tutta questa storia sia iniziata. Non mi è chiaro quale sia stata l’idea iniziale di questa crudeltà e perchè il quasi completo sterminio dell’umanità fosse necessario.

Mi spiace molto che questa saga sia finita, sebbene alla fine non posso definirmi completamente soddisfatta, perchè mi sembra che la storia sia rimasta inconclusa.

Tuttavia attendo con ansia il momento in cui Yancey ideerà una nuova saga e la condividerà ancora con noi.

Se il titolo questa volta è stato molto azzeccato, in quanto i riferimenti alle stelle e in particolare all’ultima, sono molti, rimango ancora molto delusa per quanto riguarda la copertina. Non centra davvero niente con il libro. Sicuramente viene trasmessa la solitudine dell’umanità dopo l’attacco degli “Altri”, ma il paesaggio poteva essere maggiormente dettagliato per convincere un lettore di passaggio a prendere il libro in mano e leggere la trama.

Beh che dire, leggetelo e fatemi sapere le vostre impressioni.

Anima in penna

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