Forever

Buongiorno amici lettori,

oggi torno con una nuova recensione e questa volta vi parlo di un romanzo distopico di recente pubblicazione dalla casa editrice Newton Compton Editori:

 

Titolo: Forever (The Ivy Series Vol. 1)

Autore: Amy Engel

Data di pubblicazione: 7 aprile 2016

Genere: Distopico YA

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata. Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno. Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia…

 

Devo dire che in questo periodo il panorama letterario è davvero ricco di titoli di argomento distopico, quindi per gli accaniti lettori come me è un po’ difficile selezionare dei libri da leggere.

Ho voluto dare una possibilità a forever perché sembrava avere tutte le caratteristiche che piacciono a me: scenario post apocalittico, un amore difficile, famiglie rivali e segreti.

Allora la storia inizia con dei matrimoni. Il mondo è stato scosso dalle bombe nucleari che ne hanno devastato il territorio.

In questo clima post apocalittico sorge una piccola comunità nata da violente lotte intestine.

In passato i Lattimer si scontrarono con i Westfall per il dominio del paese sopravvissuto. I Lattimer ne uscirono vincitori e, per garantire che uno scontro del genere non si ripetesse più, obbligarono le figlie dei Westfall e delle famiglie che li avevano appoggiati a sposare i figli maschi dei Lattimer.

Qui comincia la storia. Qui incontriamo Ivy Westfall obbligata alla giovane età di 16 anni a sposare Bishop Lattimer figlio unico del presidente Lattimer.

La sua famiglia ha insegnato a Ivy che i Lattimer sono il male, l’erbaccia da estirpare per salvare la comunità e che sono i responsabili della morte di sua madre, ma Ivy è diversa dalla sua famiglia, lei non ha paura di dire quello che pensa e non teme di lottare per quello in cui crede.

Bishop invece è un ragazzo silenzioso e intelligente. La sua facciata forte e risoluta racchiude in realtà una persona dai forti sentimenti e una voglia di cambiamento. E’ diviso tra quello che desidera davvero e quello che la gente si aspetta da lui. E’ un grado di capire le persone e di farsi amare.

Il rapporto tra Ivy e Bishop è davvero bello e sboccia lentamente e magnificamente come un fiore in primavera.

Il resto della storia purtroppo ha un po’ di buchi. Prima di tutto l’ambientazione. Purtroppo secondo me mancano un po’ di dettagli per capire bene cos’è accaduto e come si è arrivati a quella situazione. Come è accaduto il disastro nucleare? Come è possibile che in quella parte di paese ci siano solo loro e che non arrivi nessun altro? Perché gli effetti delle radiazioni sono così minimi? Loro non hanno centrali elettriche, ma utilizzano l’elettricità e magicamente l’acqua non subito contaminazioni. Diciamo che non è stato pensato tutto nei minimi dettagli e quindi alcuni particolari sembrano un po’ buttati lì.

Inoltre anche la questione dei matrimoni non è proprio chiarissima. Ho avuto l’impressione che l’autrice abbia ideato questa storia d’amore e poi l’abbia appiccicata su uno scenario indefinito.

I personaggi sono belli, anche se lievemente stereotipati. La dolcissima storia d’amore fa un po’ dimenticare queste mancanze, ma mi sono stupita che l’autrice abbia pensato a un seguito della storia perché gli elementi forniti sono davvero pochi. Va bene che c’è tutto un mondo da scoprire fuori, ma allora lasciamo perdere tutto quello che è accaduto dentro il paese.

La copertina è carina. Non rispecchia molto il contenuto del libro, ma è bella l’immagine delle due figure vicine affacciate verso il mondo in rovina, in lotta contro il destino per rimanere unite.

Per concludere vi consiglio questa lettura? Si, ma non aspettatevi il nuovo Hunger Games. Per quanto riguarda me, in base alla trama del secondo volume valuterò se continuare a dare una possibilità a questa saga.

Attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

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