The Treatment

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo del seguito di The program un libro che mi ha coinvolto moltissimo. Qui potete trovare la mia recensione: https://ilaylaura.wordpress.com/2015/05/10/the-program/

 

Titolo: The Treatment

Autore: Suzanne Young

Data di pubblicazione: 7 giugno 2016

Genere: Distopico YA

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama: Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che
vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».

 

ATTENZIONE PUO’ CONTENERE SPOILER SUL PRIMO LIBRO

Che dire, appena ho saputo dell’uscita di questo libro mi ci sono fiondata senza pensarci. Avevo talmente amato il primo che avevo bisogno di rituffarmi nella vita dei miei “nuovi amici”.

So per esperienza che non sempre i secondi volumi di una saga soddisfano totalmente, ma non ho titubato neanche per un attimo.

Purtroppo non posso dire di essere completamente soddisfatta.

Avevamo lasciato i nostri amici in fuga e li ritroviamo esattamente come erano rimasti alla fine di The program.

Sloan è una ragazza fragile, ha perso suo fratello e la sua migliore amica è stata resettata. L’unica sua ancora di salvezza sono i suoi amici e il suo grande amore James.

James cerca di essere il punto di riferimento per tutti, cerca di spingere gli altri ad essere forti, a ridere anche nei momenti difficili, ad andare avanti un altro giorno. Eppure anche lui dentro di sé ha una voragine. L’essere stato abbandonato dalla madre e aver perso il suo migliore amico, lo hanno portato a essere diffidente nei confronti di tutti. L’unica persona che fa entrare nel proprio cuore è Sloan. L’unica che può conoscere le sue paure e le sue speranze.

Sono entrambi sopravvissuti al programma e dopo, contro tutte le aspettative, si sono ritrovati e intendono difendere il loro amore con le unghie e coi denti.

Grazie all’aiuto di Realm, l’istruttore profondamente innamorato di Sloane, riescono a unirsi ai ribelli.

Ed è proprio questa la parte noiosa. Più di metà libro racconta di fughe, traslochi e battibecchi.

Questa narrazione andava bene per i primi cinque capitoli, non per due terzi del libro.

Secondo me nella prima parte manca qualcosa che tenga il lettore incollato alle pagine. Manca di suspence o di qualcosa per cui fare il tifo.

Ovviamente c’è una storia d’amore, ma anche se le effusioni amorose vengono riproposte ripetutemente, finiscono per annoiare.

Il triangolo amoroso, Sloane, James e Realm, che poi diventa quasi un quadrato, è l’unica cosa che movimenta un po’ il libro.

Le parti che sono state inserite e i nuovi personaggi, che avevano il compito di stupire il lettore, in realtà non suscitano molte emozioni.

Fortunatamente la storia si riprende sul finale. Quando un tradimento inaspettato da’ una scossa agli eventi e rianima un po’ il lettore.

Torna la paura dell’ignoto, torna prepotente la crudeltà umana e l’incapacità di riconoscere i propri sbagli.

Dimostrare che è il programma che ha causato i suicidi e non viceversa, è il messaggio che incosciamente i protagonisti portano avanti.

La maggior parte del libro ruota intorno alla cura, in grado si restituire tutti i ricordi e cementarli nella propria mente in modo che nessuno possa portarli più via. Alla fine, però, questa soluzione viene un po’ abbandonata, facendo perdere di importanza a molti capitoli del libro.

Sono contena che non sia stato studiato un terzo libro perchè la storia sarebbe risultata davvero stiracchiata. Tuttavia sono previsti due libri ambientati cronologicamente prima di The Program che introducono una nuova protagonista. I libri sono:

 

  • (The program #0.5) The Remedy
  • (The program #0.6) The Epidemic

 

Sono un po’ scettica, vista la delusione che mi ha provocato The treatment, quindi devo ancora decidere se inserirli nelle mie future letture.

Al momento vi informo, però, che è già uscito un racconto che narra degli episodi avvenuti subito dopo The treatment, dal punto di vista di Realm.

Secondo me l’autrice ha fatto bene a ritagliargli un piccolo spazio solo per lui, in quanto credo che sia il personaggio più riuscito della duologia.

Un ragazzo pieni di luci e ombre, capace di sacrificare tutto per coloro che ama, ma che è anche in grado di farli soffrire profondamente.

Alla fine si può dire che tutto si risolve grazie a lui, anche se il suo lieto fine non è per niente vicino.

Per alleviare il senso di colpa che pesa sul suo cuore decide di riconsegnare i ricordi che, per colpa sua, sono stati rubati ai pazienti del programma. Iniziando da Dallas la sua ex ragazza.

Vi riporto nel seguito la copertina e la trama del racconto disponibile solo in formato ebook:

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TRAMA

Sono passati sei mesi da quando il Programma è stato chiuso. Sei mesi durante i quali Michael Realm ha dovuto fare i conti con il devastante senso di colpa per aver resettato la memoria di molti pazienti… incluso quella della ragazza di cui si è innamorato. Non volendo aggiungere l’ennesimo rimpianto alla lunga lista che già lo tormenta, Realm giura a se stesso che rimetterà le cose a posto. Per questo rintraccerà tutti quelli che ha fatto soffrire, nel tentativo di restituire il passato che ha tolto loro… a partire da Dallas Stone, la sua ex ragazza.
Realm non è in cerca di perdono, né di redenzione… non è un eroe. Tutto ciò che spera è di riuscire a rendere i ricordi perduti ai loro legittimi proprietari, e così facendo di recuperare un pezzetto di sé. Quello più importante.

Infine parliamo della copertina. Devo dire che l’ho un po’ rivalutata, perchè mi piace molto l’idea che nel primo libro della saga, in copertina, fosse raffigurata una ragazza con gli occhi chiusi, mentre nel secondo volume la stessa ragazza apre finalmente gli occhi. E’ una simbologia molto forte e carica di significato che mi ha molto colpito.

Il ragazzo che viene raffigurato in The recovery, invece, non mi piace per niente. Sembra un classico bamboccio viziato. 🙂

Quindi in sostanza la domanda che tutti aspettavate: ve lo consiglio? La risposta è comunque si. Considerate però che le parti belle della saga sono il primo libro e la fine del secondo.

Leggete e fatemi sapere!!!

Anima in penna

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