Dimmi tre segreti

Buongiorno amici lettori,

Oggi torniamo a parlare di un genere young adult, che da un po’ latitava su questo sito. Vi parlo di:

 

Titolo: Dimmi tre segreti

Autore: Julie Buxbaum

Data di pubblicazione: 10 maggio 2016

Genere: Young-adult

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

 

Devo dire che dopo un periodo di astinenza avevo proprio bisogno di rituffarmi un po’ in un mondo fatto di primi amori e di traumi adolescenziali.

Questo libro, almeno inizialmente, si è dimostrato essere proprio la lettura estiva e particolare che stavo cercando.

La storia non  propriamente originale, ma l’innovazione è nello stile di scrittura che è davvero originale e nuovo.

Il flusso di pensieri della protagonista e i dialoghi sono intervallati da conversazioni fatte tramite messaggi telefonici e e-mail.

Devo dire che questa novità è davvero in linea con la realtà, in quanto i giovani, oggigiorno, dialogano tra di loro principalmente tramite i propri smartphone.

Questa particolarità mi è piaciuta tantissimo e ha contribuito a rendere il libro leggero e fresco. Inoltre affronta un tema, secondo me davvero importante e attuale, il fatto che molti giovani si nascondano dietro uno schermo e una tastiera perché è più facile esprimere i propri sentimenti con la protezione dall’anonimato, poiché a volte si vuole celare la verità a volte le menzogne.

La storia narra di Jessie, una ragazza che ha visto il proprio mondo stravolgersi. La madre è morta per colpa di un tumore, il padre si è innamorato di una ricca affarista e l’ha obbligata ad abbandonare la sua città e i suoi amici, per trasferirsi in una nuova casa e una scuola per ricchi, insomma un mondo totalmente diverso dal suo di origine.

Nella nuova città Jessie si sente isolata e abbandonata a se stessa, ma trova inaspettatamente un amico che, anonimamente, si propone di aiutarla ad ambientarsi, suggerendole amicizie e comportamenti appropriati.

La storia tratta alcune tematiche interessanti, come affrontare una perdita e il bullismo.

Buona parte del libro viene narrato come flusso di pensieri della protagonista che ci racconta della sua angoscia e dei suoi stati d’animo.

Fino a metà del libro la storia è accattivante e spinge il lettore  a proseguire nella lettura, ma da metà libro qualcosa cambia.

Non sono in grado di dire cosa sia cambiato. Forse le dinamiche non si sono evolute e il flusso di pensieri si è stoppato o è diventato ripetitivo, ma manca proprio quel nonsocché che, alla fine, lascia il lettore completamente soddisfatto.

Altro punto negativo riguarda il grande mistero del libro, ossia la persona che si cela dietro all’anonimo amico di Jessie, mi spiace dire che anche se l’autrice ha cercato di non lasciar trapelare di chi si trattasse fino alla fine, non c’è effettivamente riuscita.

Purtroppo al lettore è chiaro fin dall’inizio l’identità di PS e questo contribuisce a far perdere suspense alla trama.

Inoltre alcuni personaggi si sono rivelati essere un pochino piatti e bidimensionali. L’unico personaggio riuscito, e che mi ha conquistato sul finale, è quello di Scarlett che dimostra che non solo quelli che partono subiscono una perdita.

Lo stile narrativo è scorrevole, pertanto anche i passaggi noiosi non risultano pensanti da leggere.

Quindi tirando le somme, è una lettura che vi consiglio? La risposta è sì.

Nonostante gli evidenti difetti di trama è un libro carino e fresco, adatto all’estate imminente.

Quindi per adesso il libro è promosso, anche se non a pieni voti, e attendo le vostre opinioni!!

 

Anima in penna

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