Layra giochi di maschere

Buongiorno amici lettori,

oggi torno con una nuova recensione di un racconto targato Wizards and Black Holes e con un text trailer firmato Anima in penna:

 

Titolo: Layra giochi di maschere

Autore: Aurora Torchia

Data di pubblicazione: 5 ottobre 2015

Genere: Fantascienza

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Layra è una donna dura e pronta a tutto, con un debole per i bei ragazzi che finisce però per metterla sempre in un mare di guai. Black è invece una cyborg geniale ma col vizio di parlare troppo. Le due formano una squadra ormai da molto tempo, quando si ritrovano tra le mani una missione scottante: alla guida di uno sgangherato equipaggio, su una malandata astronave, devono aiutare l’aristocratico Antonius Caesar a fuggire dal suo stesso padre. Le cose naturalmente si complicano in fretta, e Layra è costretta a elaborare un improbabile piano di fuga.
Nelle profondità dello spazio, tutti hanno un segreto da nascondere, in un “gioco di maschere” in cui nessuno è davvero chi dice di essere.

 

Appena ho cominciato la lettura di questo racconto mi sono subito sentita proiettare nel mondo di Serenity,

L’ambientazione è futuristica e il racconto si apre mostrandoci un’astronave in fuga e un equipaggio molto speciale, composto quasi esclusivamente da donne.

C’è Layla il capitano, una persona forte, costretta prendere decisioni difficili, c’è Black il comandante in seconda, una cyborg con un carattere forte e deciso e poi ci sono Soledad, Nina e Mima…

Tutte loro si trovano casualmente coinvolte in una missione di salvataggio.

Quello che mi è piaciuto di questo racconto è che nulla è come sembra. La cyborg sembra non avere affatto un animo sensibile, ma non si tira indietro quando si tratta di dare una mano ai suoi amici.

Layla sembra dolce e comprensiva, ma è in grado di portare a termine una missione senza curarsi delle conseguenze.

Antonius è il nobile rampollo che hanno salvato e che sembra essere pacato e maldestro.

Inseguimenti e colpi di scena sono i punti di forza di questo racconto che accompagnano il lettore verso un finale inaspettato.

Sebbene sia solo un racconto i personaggi sono ben caratterizzati e la storia è ben strutturata e scorrevole.

Mi è piaciuto il fatto che la situazione in cui si trovano i protagonisti all’inizio non sia subito chiara, ma che l’autrice la sveli poco per volta, fino ad arrivare al colpo di scena finale.

Di seguito vi riporto il text trailer del libro, che ho scritto io, per aiutarvi a farvi un’idea;

 

Black

Le gambe dondolavano al ritmo delle onde che si infrangevano sul molo.

I numerosi orecchini a forma di croce oscillavano in senso opposto, mentre la cresta rossa veniva spettinata dalla leggera brezza che accarezzava la superficie del mare.

Il dito tamburellava sul pontile al ritmo di una vecchia canzone che aveva sentito poco prima alla bettola dove aveva fatto il pieno di olio per motori di pessima qualità, e intanto cercava di tenere a bada la noia.

Il molo brulicava di navi, alcune erano semplici pescherecci di ritorno da un’intensa nottata di pesca, altre erano astronavi mercantili di diverse dimensioni.

Alcune navi erano regolarmente iscritte nei registri di capitaneria altre volavano pericolosamente in bilico tra legalità e pirateria.

Lei lo sentiva. Le AI delle astronavi amavano raccontare delle loro avventure e a Black piaceva ascoltarle. Anche se avevano tutte un’intelligenza notevolemente inferiore alla sua, la cyborg le invidiava. Sognava anche lei di solcare i cieli e imbarcarsi in grandi avventure, ma c’era un problema, lei non sopportava gli umani perchè li riteneva stupidi e loro odiavano lei.

– …e ci frutterà un sacco di soldi-

Il super udito della cyborg venne catturato da un conversazione molto animata che si stava svolgendo a diversi metri da lei.

Un uomo dall’aria furba e piuttosto affascinante per i canoni umani gesticolava animantamente con la sua intercolutrice. Aveva possenti muscoli mal celati da una sottile camicia di cotone e attorno alla vita portava una pistola laser e una lama di media lunghezza. Lei era una donna di media altezza piuttosto carina dallo sguardo acceso e intelligente. Sorrideva imbarazzata al bellimbusto davanti a lei e pendeva dalle sue labbra.

– E io cosa dovrei fare?- stava chiedendo.

– Mi presti la tua astronave e al mio ritorno ti darò metà del bottino-

– E perchè dovrei fidarmi?-

– Andiamo Layla mi conosci. Non ti ricordi quello che ci siamo detti sotto le lenzuola ieri notte?- domandò lui sfoggiando un sorriso sorgnone.

Layla arrossì e stava per cedere quando sentì una voce provenire dalle sue spalle.

– Io e lei veniamo con te o non se ne fa niente- disse Black.

– Cosa?- chiese lui colto alla sprovvista – e tu chi saresti?-

– Io sono Black il capitano in seconda di Layla – la ragazza la guardò a bocca spalancata, ma non disse niente.

– Strano non mi ha mai parlato di te – disse lui sospettoso.

– E perchè avrebbe dovuto?- ribattè la cyborg decisa – allora ci stai? O prendi il pacchetto completo o puoi dire addio al tuo mezzo di trasporto-

L’uomo la osservò per qualche istante, studiando la situazione, poi cedette.

– Va bene, ci vediamo domani all’alba all’astronave, ma non fate scherzi – e dicendo questo si allontanò visibilmente arrabbiato.

– Adesso puoi dirmi chi sei?- chiese Layla osservando con interesse la cyborg.

– Sono quella che ti aiuterà a rimanere fuori dai guai –

– Ma io non ti conosco –

– Credimi è meglio così –

– E perchè dovrei portarti con me?-

– Sei noiosa e stiamo pendendo tempo. Abbiamo una partenza da organizzare – disse avviandosi verso il mercato.

Layla attese per qualche istante poi la seguì senza fiatare.

– Allora il primo consiglio te lo do gratis. Smettila di fidarti di tutti o rimarrai da sola e senza un soldo –

– Questo naturalmente non vale per te –

– E’ ovvio –

 

Se questa recensione vi ha convinto vi invito ad acquistare il racconto, che per questa settimana è scontato a 0,99 €, direttamente da questo link:

http://www.wizardsandblackholes.it/?q=layra

Attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

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Consigli di lettura 1 – Bambine 8-12 anni

Ciao amici lettori,

oggi vi annuncio una nuova rubrica. Ovviamente questo blog parla principalmente delle novità del momento, ma ci sono tanti libri che ho già letto e che si meritano un posto su questo sito.

Quindi ecco qua l’idea: una rubrica che con cadenza puramente casuale vi consiglierà letture o suggerimenti per idee regalo.

Oggi vi voglio parlare di un libro adatto alle bambine di età compresa tra gli 8 e i 12 anni che è stato da poco ripubblicato. Anzi non è proprio un libro, ma una saga scritta dalle abili mani della creatrice di Which le streghette disney che hanno incantato molte generazioni.

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Titolo del primo libro: Fairy Oak il segreto delle gemelle;

Titolo del secondo libro: Fairy Oak e l’incanto del buio;

Titolo del terzo libro: Fairy Oak e il potere della luce.

Autrice: Elisabetta Gnone

Trama del primo libro:

Fairy Oak è un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani Scozzesi e le scogliere Normanne, in una valle fiorita della Bretagna, fra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche ed esseri umani, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri. Infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano quelle case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze. E dopo tanto tempo, tutti si somigliano un po’! A parte le fate, che sono molto, molto piccole e luminose… e volano! I maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai piccoli del villaggio. Questa storia è raccontata proprio da una di loro: Felì, la fata delle due gemelle Vaniglia e Pervinca.

Qui potete leggere un estratto del libro e vedere se vi può interessare:

http://fairyoak.com/estratti/it/Libro-1-segreto_delle_gemelle_it.pdf

Allora ci sono diversi motivi per cui consiglio caldamente questa saga:

  1. La storia è stupenda e originale. Ci sono un sacco di idee nuove e un’ambientazione davvero magica. Si, è un mondo intriso di magia, ma allo stesso tempo molto simile al nostro.
  2. L’ambientazione è splendida, romantica, fatata e descritta magnificamente.cattura_8
  3. Infine, ma non meno importante, tutti i libri sono pieni di incantevoli disegni che sono in grado di far sognare il lettore o la lettrice :). Trovo che sia davvero stupendo quando alla lettura si accompagnano degli splendidi disegni che aiutano l’immaginazione a volare.1351484016343

Le tematiche trattate sono molteplici e importanti come l’amicizia, l’amore, la fiducia, la famiglia, l’adolescenza e i cambiamenti che porta con sé.

Inoltre se questi tre libri vi hanno entusiasmato e ne volete ancora sarete accontentati perché sono stati pubblicati altri 4 racconti.

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Queste ultime 4 storie non sono belle come la trilogia originale, ma permettono di rimanere tuffati ancora un po’ in questo splendido mondo.

In sostanza è una saga completa, profonda e incantata e ogni bambina si merita di poter volare sulle ali della magia.

Leggetela o fatela leggere assolutamente alle vostre figlie, nipoti o sorelle!!

Naturalmente rimango in attesa di un vostro parere.

Anima in penna

Il salone del libro 2016

Buongiorno amanti dei libri,

eccomi di ritorno con un articolo un po’ particolare. Infatti oggi non recensirò un libro, ma bensì il salone del libro di Torino, edizione 2016.

Per chi si sente a casa immersa nei libri come me è il posto ideale. Adoro l’odore dei libri e osservare la gente avvicinarsi alla lettura. Ad esempio quest’anno ho notato un sacco di persone che, in attesa di pagare il proprio acquisto, cominciavano già la lettura del nuovo libro che avevano in mano.

Per me il salone vuol dire: libri a perdita d’occhio e la possibilità di incontrare i propri autori preferiti.

Ho deciso di affrontare questo articolo per punti, suddivisi tra note positive e quelle negative.

Posso dirvi che in generale sono rimasta molto soddisfatta dall’edizione di quest’anno e quindi comincio con le note a favore:

  • Il costo agevolato per chi entra dopo le 18 è stata una grande innovazione. 5 euro per entrare sicuramente permette di rendere la fiera accessibile a un target di lettori che normalmente la snobbano per il costo troppo elevato. D’altra parte a quell’ora c’è il rischio di non riuscire a incontrare i propri autori, ma io direi che è un buon compromesso.
  • Quest’anno alla fiera oltre ai libri c’erano anche parecchi stand dedicati ai fumetti. Trovo davvero uno buona idea quella di cercare di equiparare questi due stili di scrittura. In effetti ci sono fumetti che mi hanno entusiasmato tanto quanto i libri. Inoltre c’erano anche delle aree dedicate ai giochi. Non bisogna mai dimenticare che, a volte, i libri si trasformano in splendidi giochi da condividere coi propri amici.

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  • Le iniziative organizzate quest’anno erano molte e un sacco interessanti. La sera c’erano i concerti e gli autori che sono accorsi per firmare copie erano parecchi e tutti piuttosto conosciuti. Per la prima volta in molti stand ho visto code di gente che attendeva gli scrittori. Sono dell’idea che questo debba essere un po’ il futuro, in fondo se la fiera riuscisse a coinvolgere un sempre maggior numero di autori, magari anche a livello internazionale, credo le affluenze aumenterebbero. Io sono una di quelle fan che amano incontrare i propri autori preferiti e collezionare gli autografi sulle loro opere.
  • Come ho anticipato nel punto precedente gli autori erano numerosi e devo dire che la maggior pare sono stati davvero affabili e disponibili. Io ad esempio ho fatto la coda per incontrare Zerocalcare che è stato gentilissimo, mi ha stretto la mano, mi ha fatto scegliere il disegnetto che preferivo e ha chiacchierato un po’ con me. Questo non ha fatto che aumentare la stima che ho di lui (qui potete leggere le mie recensioni sulle sue opere https://ilaylaura.wordpress.com/2015/01/16/zerocalcare/).

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Accanto a lui c’era anche Leo Ortolani, che nonostante la ragazza davanti a me fosse l’ultima della fila e io mi fossi “infilata”, mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha fatto l’autografo, sicuramente il millesimo della serata, senza farmi pesare il favore o la sua stanchezza, ma contento di poter condividere la propria arte.

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  • Infine gli spazi erano ampi e ben gestiti. Non c’erano punti in cui si rimaneva incastrati tra la folla e si riusciva a girare tutto il salone con tranquillità. Ho apprezzato la suddivisione dagli stand, con le case editrici più importanti al centro, ma d’altro canto, c’è il rischio che nessuno si avvicini a quelle minori.

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Devo dire che tutti questi aspetti positivi mi hanno fatto uscire davvero elettrizzata da lì.

Ma passiamo ad alcuni punti negativi. Minori rispetto a quelli positivi, ma comunque da evidenziare.

  • Ho acquistato i biglietti online per evitare qualsiasi coda e buttarmi subito nel mio mondo fatto di libri, ma quando sono arrivata, ho dovuto comunque mettermi in fila per il controllo anti terrorismo. Adesso, io capisco l’importanza dei controlli ad un evento così importante, ma forse, andava organizzata meglio la cosa. Ad esempio poteva esserci un controllo a parte, personalizzato per chi aveva comprato il biglietto “salta coda”. Tuttavia è stato anche divertente perché tra gli oggetti che sono stati sequestrati, a qualche mal capitato entrato prima di me, c’era anche una forchetta :).
  • Altro aspetto negativo, che riscontro tutti gli anni, è il prezzo dei libri. Solo pochissimi stand, specialmente quelli più piccoli, applicano uno sconto fiera. Tutti gli altri mantengono i prezzi da catalogo. Questa è una cosa che non capisco. Visto che la gente spende già per entrare alla fiera, sarebbe carino applicare degli sconti. Altrimenti sarebbe più conveniente per molti acquistare i propri libri su Amazon con uno sconto del 15%.
  • Sarebbe carino, inoltre, che gli autori si fermassero un po’ di più a firmare copie. Io capisco che per loro non sia il massimo del divertimento stare tutto il giorno seduti su una sedia a sorridere a sconosciuti e a distruggersi la mano con gli autografi, ma per molti di noi è l’unica occasione per incontrare i nostri “idoli” e mancarli per pochissimo è davvero frustrante. Io ad esempio sono dispiaciutissima di non essere riuscita a incontrare di nuovo Licia Troisi e a farmi autografare la mia copia di “Dove va a finire il cielo” :(.
  • Alcuni autori invece, sebbene fisicamente sul posto non hanno prestato molta attenzione ai propri fan. Per esempio sono stata ad attendere Luca Bianchini per un autografo (di lui parlavo in questo articolo: https://ilaylaura.wordpress.com/2014/12/10/autori-italiani-parte-seconda/), ma lui pur notandomi, non mi ha dedicato neanche un secondo continuando a prestare attenzione ad altri conoscenti che arrivavano a salutarlo. Ribadisco che capisco che lui non fosse lì a mia completa disposizione, ma visto che c’ero solo io in fila avrei apprezzato un briciolo di considerazione.

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  • Ho notato con dispiacere che alcune case editrici non hanno investito molto in questa fiera. Ad esempio la Fabbri, che ha pubblicato un sacco di opere che mi sono piaciute un sacco, era davvero sacrificata. Oltre ad aver esposto pochissimi libri, la maggior parte erano solo per bambini (vi riporto la foto nel seguito). Anche la Battello a Vapore, rispetto agli anni scorsi, ha scelto uno stand davvero piccolo.

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  • Infine devo dire che la cortesia e la gentilezza degli addetti degli stand ha lasciato un po’ a desiderare. E’ vero che non bisogna far di tutta l’erba un fascio, ma ad esempio nello stand della Deagostini mi sono accaduti due brutti episodi uno vicino all’altro. Il primo riguardava l’iniziativa #citando indetta dalla casa editrice. Se si scattava una foto allo stand si aveva diritto a un gadget. Bene io ho fatto la foto (che vi riporto nel seguito) e dopo aver atteso diverso tempo non ho incontrato la ragazza addetta alla distribuzione. Per chiedere informazioni mi sono avvicinata alla responsabile dello stand che mi ha mandata via in malo modo dicendomi che non era compito suo e che aveva altre cose più importanti di cui occuparsi. Ecco non dico che dovesse mobilitare il mondo per aiutarmi, ma la cortesia non si nega mai a nessuno.

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Per concludere. E’ stata un’esperienza stupenda che non vedo l’ora di ripetere l’anno prossimo.

Voi ci siete stati? Quali sono state le vostre impressioni? E i vostri acquisti? Fatemi sapere.

Nel frattempo vi riporto una parte dei miei 🙂

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Anima in penna