La principessa degli elfi

Buongiorno amici lettori,

questo 2016 è già carico di recensioni per voi! Oggi vi parlo di un romanzo fantasy scritto da un autore che adoro e che ha ambientato una parte del libro a Lucca:

 

Titolo: La principessa degli elfi

Autore: Herbie Brennan

Data di pubblicazione: 27 ottobre 2015

Genere: Fantasy

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 8,5

Trama: Anna è una guerriera invincibile, e nemmeno gli orchi più feroci possono sfuggire ai suoi attacchi letali. Finché il videogioco non si spegne e Anna torna alla sua vita di sempre, quella di una quindicenne costretta su una sedia a rotelle. Ma al “Lucca Comics & Games” la realtà si avvicina al sogno, e Anna può finalmente immergersi nei suoi amati scenari fantasy… più di quanto possa immaginare: un gruppo di bizzarri cosplayer la rapisce per condurla nel regno di Elfenlind, un mondo parallelo dove rinasce nel nuovo, agile corpo della bellissima principessa degli elfi, Folia. Una dura missione la attende: sconfiggere in duello Sua Grande Enorme Immensità la regina Glypta, che da anni opprime il popolo con le sue folli angherie. Con l’aiuto del vampiro Betula, raffinato degustatore di sangue, della strega Serotina, carismatica incantatrice, e di Ophion, eroe fissato con le donzelle indifese, Anna dovrà combattere nell’arena del Festival del Rinnovo Reale e salvare Elfenlind.

 

Questo libro parte a bomba, ma non mi aspettavo niente di meno da questo autore.

Brennan ha una capacità di scrittura e di inventare storie che non ha eguali, trova soluzioni che noi comuni mortali non avremmo neanche pensato. E’ stato capace di creare un mondo fantastico, originale, pieno di creature e di meccanismi molto originali.

Ad esempio nel mondo fantasy, creato in questo libro, funziona tutto a mazzette. Incredibile vero?

Tuttavia, per chi avesse tempo e voglia, consiglio caldamente di leggere prima un’altra saga di Brennan che vi aiuterà ad apprezzare di più questo libro.

 

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TRAMA

Ci credete nelle fate? Henry Atherton di sicuro no. Per lo meno è ciò che ha sempre pensato, ma ora se ne sta immobile, a bocca aperta, le palpebre che battono furiosamente mentre cerca di decidere cosa sta guardando. Poutpourri, il gatto del signor Fogarty, è convinto di aver preso una farfalla, ma non è una farfalla quello che Henry vede. Ha le ali di farfalla, d’accordo, ma per il resto… sembra proprio una fata! E Pyrgus Malvae non è una fata qualsiasi, è un principe ereditario giunto nel Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) attraverso un antico portale per volere di suo padre, il Re degli Elfi. Pyrgus, infatti, si è messo nei guai: Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice, mentre Bombix e Sulfureo intendono sacrificarlo a Beleth, un demone che sta mobilitando le proprie armate per annientare il Regno degli Elfi. È l’inizio di un’amicizia che varca i confini di due mondi e di un’avventura che condurrà Henry in un regno affascinate, tra furiose battaglie, diabolici raggiri, oracoli misteriosi… fino all’incontro con una bellissima principessa.

 

Torniamo al “La principessa degli elfi”. La fantasia dell’autore si ripropone con forza in questo libro, in quanto utilizza alcuni dei personaggi classici dei racconti fantasy e li estremizza fino all’esasperazione, ma ne introduce anche di completamente nuovi.

La storia inizia facendoci fare la conoscenza di Anna. Una ragazzina disabile costretta sulla sedia a rotelle, che deve sopportare tremendi dolori muscolari ogni giorno della sua vita, senza essere in grado di parlare o di essere autonoma.

Questa parte del libro è straziante. La descrizione particolareggiata della situazione di questi disabili fa davvero male al cuore del lettore. E’ terribile pensare a quello che devono effettivamente subire le persone colpite da questa disabilità. Non soltanto sono costretti ad essere continuamente dipendenti dalle altre persone e incapaci di comunicare, ma soffrono ogni giorno le pene dell’inferno.

E’ stato davvero bravo Brennan nella descrizione di questa situazione.

La vita di Anna cambia quando, dopo essere arrivata al Lucca Comics, viene rapita da un gruppo di strani cosplayers. Un eroe, una strega con due fate al seguito e un vampiro.

Viene trasportata in un altro mondo (fatato e pieno di magia) e le viene dato un corpo sano e forte.

I suoi sogni sembrano avverarsi, ma ogni cosa ha un prezzo. Dovrà battersi contro la regina di Elfenlind per vincere e diventare la nuova regina o morire e perdere tutto.

I personaggi sono come sempre belli, originali e ben riusciti.

C’è una madre che, nonostante sua figlia sia disabile, non vorrebbe che le cose cambiassero, una regina cattiva disposta a tutto pur di mantenere il potere, l’eroe buono che vuole salvare e sposare la damigella in pericolo.

La cosa che mi è piaciuta molto è che è grazie agli anni di disabilità che ha vissuto che Anna riesce a compiere il suo destino. Anche quella terribile esperienza le è servita ed è riuscita a sfruttarla a suo vantaggio.

Questo dimostra ancora una volta la genialità di Brennan.

Inoltre vedere la nostra Luca Comics trasportata nelle pagine di un libro fantasy, da un grande autore è davvero una cosa non da poco.

Insomma i libri di Brennan hanno tutto: umorismo, ironia, valore e morale. Cosa si può volere di più?

Per concludere ve lo consiglio caldamente e attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

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