Let it snow

Buongiorno amici lettori,

so che questo libro doveva essere letto nel periodo natalizio e la mia recensione arriva un po’ tardi, ma, d’altronde, anche la neve qui tarda ad arrivare quindi, forse, in parte sono scusata :).

Oggi vi parlo di:

 

Titolo: Let it snow

Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle

Data di pubblicazione: 12 novembre 2015

Genere: Young adult

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 6,5

Trama: È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

 

Comincio subito dicendovi che il voto che ho assegnato al libro in generale è una media dei tre racconti.

Già, perchè il libro raccoglie tre diverse storie, scritte ognuna da uno dei tre autori, e ambientate nel periodo dalla Vigilia di Natale a Santo Stefano. Non si tratta di una storia lineare, ma i racconti sono comunque collegati tra di loro.

Dunque torniamo alla valutazione.

Ho deciso di aggiungere, solo per questa recensione, un voto singolo per ogni autore, in modo da premiare qui ha fatto davvero un ottimo lavoro e di segnalare chi invece non è riuscito a coinvolgermi.

Partiamo allora col primo racconto:

JUBILEE EXPRESS
Maureen Johnson
Voto individuale: 8,5

Se devo essere sincera, il voto che ho dato al libro è stato positivamente influenzato da questo racconto.

Questa storia è la più bella, coinvolgente e meglio riuscita delle tre.

Sono talmente rimasta impressionata dall’autrice che sono subito corsa su wikipedia a controllare se aveva pubblicato qualche altro libro in italiano. Purtroppo la risposta è ni. Le uniche opere italiane che portano il suo nome sono “Le cronache di Magnus Bane” scritte, però, a quattro mani con Cassandra Clare. Peccato.

Allora veniamo alla storia. Davvero originale e appassionante. Scorrevole e per niente noiosa. Sebbene sia breve ci si affeziona già alla protagonista e alla sua storia.

Jubilee inizia la sua storia prensentandosi. Già riscuote simpatia per come affronta l’ingrato compito di portare un nome così strano. Credo che la parola giusta per definirla sia insicura, ma, allo stesso tempo, è una ragazza forte, che ha le proprie idee e le difende anche quando è palesemente nel torto, ma la sua insicurezza la porta a dipendere dagli altri.

Per questo ha cominciato a stimarsi un po’ di più quando il ragazzo più popolare della scuola l’ha notata e per lo stesso motivo accetta di essere messa in secondo piano rispetto ai numerosi impegni del suo ragazzo.

La sfrotuna di avere due genitori che impazziscono per il villaggio di Natale delle Flobie, particolare che ho trovato davvero carino, la porterà a trascorrere il Natale in un paesino sperduto con persone sconosciute, ma è proprio qui che imparerà a conoscere se stessa e a trovare la felicità.

L’atmosfera natalizia si respira ovunque, nella neve che cade, nelle case addobbate a festa, nei villaggi di Natale delle Flobie…

Davvero una splendida storia. Spero che questa grande autrice sbarchi presto in Italia.

 

UN CHEERTASTICO MIRACOLO DI NATALE
John Green
Voto individuale: 7

John Green “purtroppo” è sempre lo stesso.

Ci ripropone, di nuovo, un bizzarro gruppo di amici, carico di aneddoti divertenti, come quello de “il duca”, e comprensivo di minoranze etniche (ragazzi coreani).

Il suo stile è questo ed è immutabile e forse, in una novella natalizia, ci si aspettava qualcosa di leggermente diverso.

Purtroppo l’unico accenno al Natale è il clima. La neve che ricopre tutto, blocca le strade e impedisce alle macchine di arrivare a destinazione.

La storia inizia presentandoci Tobin, rimasto solo per Natale a causa della neve che ha impedito ai suoi genitori di raggiungerlo, il Duca e JP che guardano una maratona di film di James Bond. La scena, in breve tempo, si trasforma in una corsa disperata per raggiungere il gruppo di Cheerleader bloccate in una Waffle House.

E’ una sorta di viaggio della speranza dove capiterà di tutto e di più, ma dove si potrà assistere alla nascita di un nuovo amore.

Devo dire che alcuni punti mi hanno fatto davvero divertire e vedere finalmente una storia d’amore con un lieto fine scritta da questo autore è forse il miracolo di Natale più grosso.

 

IL SANTO PATRONO DEI MAIALI
Lauren Myracle
Voto individuale: 5

Questo racconto mi ha davvero deluso. E’ un peccato che lo abbiano messo come racconto finale e abbia un po’ abbassato il livello della narrazione.

Prima di tutto il Natale è completamente assente. L’inserimento forzato dell'”angelo del Natale” non è servito per niente a trasmettere l’atmosfera natalizia.

Secondo motivo la protagonista è davvero insopportabile. Era buona l’idea di un miracolo natalizio che illuminasse la protagonista sugli errori commessi e su quello che doveva cambiare, ma forse l’autrice ha un pochino esagerato.

Addie è una ragazza egocentrica, troppo impegnata a pensare a se stessa per riuscire ad essere davvero una buona amica e una brava fidanzata. Punto. Non ha aspetti positivi e il lettore non riesce a fare il tifo per lei.

Il suo ragazzo Jeb, lo abbiamo conosciuto nel primo racconto e io mi aspettavo che la terza storia fosse un pochino più focalizzata su di lui, perchè era davvero un bel personaggio.

Purtroppo, però, Jeb, appare solo alla fine e dirà si e no due battute.

Grande delusione.

Insomma, questa racconto ha fatto davvero cadere il livello del libro che fino a poco prima era piuttosto buono.

 

Quindi, tirando le somme. Vi consiglio il libro? La risposta è si, perchè il primo racconto è davvero stupendo e il secondo, per gli amanti di John Green, non è male.

Mi è piaciuto anche il fatto che non fossero tre racconti completamente slegati tra di loro, ma che fossero collegati in maniera semplice tramite alcuni personaggi, protagonisti nella propria storia, ma marginali in quella degli altri.

Infine, è bello leggere un libro che porti nelle nostre case un po’ di atmosfera natalizia. Ogni tanto ce n’è bisogno.

Solo, considerate che, l’ultimo racconto non sarà all’altezza.

Per quanto riguarda la copertina, secondo me c’erano tante altre immagini natalizie che potevano rendere meglio l’idea del Natale, ma pazienza.

Attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

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