Dove va a finire il cielo

Buongiorno amici lettori,

quello di cui vi parlo oggi non è un libro normale. E’ più che altro un saggio, per chi come me, è appassionato di astronomia:

 

Titolo: Dove va a finire il cielo

Autore: Licia Troisi

Data di pubblicazione: 10 novembre 2015

Genere: Saggistica

Voto relativo al libro: 9

Voto relativo alla copertina: 9

Trama: “Tutto è cominciato quando avevo undici anni, con un documentario sulla vita e il lavoro di Stephen Hawking. Ricordo ancora la sensazione di meraviglia e di inquietudine nello scoprire che domande come “è nato prima il tempo o l’Universo? E quale sarà il loro destino?” non riguardavano solo la filosofia, ma anche la fisica. A distanza di ventitré anni, quando di sera esco e alzo gli occhi al cielo, sono ancora quelle le emozioni che mi accompagnano: meraviglia e un po’ di paura. È come se vedessi tutto: le infinite galassie che popolano il vuoto cosmico, i buchi neri, e più oltre, a circondarci come un guscio, la radiazione cosmica di fondo, la nenia celeste da cui tutto è venuto. Visto da lontano, il cielo è l’immagine della pace. Lì, invece, accadono cose di una violenza inaudita: miriadi di stelle che nascono e muoiono, la materia che si forma e si scompone, secondo un meccanismo perfetto. È uno spettacolo che non smette di affascinarci, sempre intriso di mistero e, per quanto si cerchi di esplorarlo, ogni risposta conduce solo ad altre domande. Sembra un gioco costruito apposta per noi, un enigma del quale non riusciremo mai a trovare davvero la soluzione, ma il divertimento sta proprio in questo: potremo continuare a giocare in eterno. E io questo gioco ve lo voglio raccontare.” In “Dove va a finire il cielo” Licia Troisi si spoglia delle vesti di narratrice fantasy per accompagnarci in un viaggio tra le stelle.

 

Allora questa volta comincio dicendovi che questo libro non è per tutti. Essendo un saggio, se a voi lettori non è mai interessato conoscere i misteri dell’universo questo libro non è per voi.

Se, invece, siete come me e avete sempre guardato il cielo con curiosità e vi siete a volte trovati a interrogarvi sui grandi misteri dell’universo, questo libro fa per voi.

Premetto che io alcune di azione di base le avevo già. Avevo seguito, ai tempi del liceo, un corso di astronomia dove avevo studiato i buchi neri, le teorie della fine dell’universo e ho anche assistito al lancio di Rosetta presso l’Alenia di Torino. Ho fatto la prova della sedia girevole (che viene anche descritta nel libro) e ho usato il foglio di Flatlandia per capire come i corpi celesti interagiscono tra di loro.

Quindi molte cose mi erano già chiare, ma credo che, anche per i digiuni dell’argomento, non ci siano problemi a comprendere il libro.

Licia Troisi, nota autrice italiana di libri fantasy, questa volta da sfogo alla sua seconda passione portandoci a spasso nell’universo. E lo fa in modo splendido.

La sua scrittura è scorrevole, semplice e chiara. Caratteristiche difficili da trovare in un saggio. E’ capace di far capire degli argomenti difficili, di appassionarci e anche di emozionarci. Quando ho visto l’immagine dei pilastri della vita e del tramonto su Marte il mio cuore batteva davvero all’impazzata. Mi è persino balzata in mente l’idea di comprarmi un telescopio!

Il libro è anche ben strutturato perchè al lettore sembra guardare l’universo tramite l’obiettivo di una macchina fotografica riducendo a poco a poco lo zoom. Infatti all’inizio osserviamo la Terra e la sua Luna, poi gli altri pianeti del sistema solare, il sole, la Via Lattea e così via.

Licia riesce a unire la noiosissima fisica a racconti e immagini spettacolari. Ci porta esempi semplici per spiegarci le grandi leggi dell’universo, come il motivo per cui vediamo sempre la stessa faccia della Luna e perchè una stella piccola ruota più velocemente di una stella grande.

Inoltre ci fa conoscere anche i grandi studiosi dell’antichità, per dimostrare che lo studio del cielo non ha età.

Ci presenta le varie teorie e gli studi che sono stati fatti per confutarle o confermarle. I vari scivoloni che sono stati fatti nel tempo e le grandi scoperte.

Inoltre nel libro vengono riportate alcune splendide immagini dell’universo che aiutano ad immergersi maggiormente nella lettura.

Io ho scoperto un sacco di cose davvero interessanti come gli elementi che costituiscono una stella, i rumori di sottofondo dell’universo e anche l’annosa questione di Plutone, pianeta sì o pianeta no? 🙂

Insomma nel libro potete trovare tutte le informazioni utili per cominciare a conoscere il nostro universo.

Io personalmente non riuscivo a smettere di leggerlo anche se si tratta di fisica e non di una storia di fantasia, quindi Licia Troisi e la sua opera si meritano davvero il voto più alto che Anima in penna abbia dato a un libro.

Sicuramente leggere un libro “scolastico” per passione e non per obbligo aiuta molto di più ad appassionarsi :).

Un altro aspetto che mi è piaciuto davvero un sacco erano le citazioni alla serie tv “The big bang theory” e il fatto che molti nomi dei personaggi dei libri di Licia Troisi arrivavano proprio dall’universo.

Se vogliamo proprio trovare un aspetto negativo, devo ammettere che alcune teorie, verso la fine del libro, erano un po’ difficili, almeno per me, e ho avuto difficoltà a comprenderle.

Mi piacerebbe chiedere a Licia di consigliarmi altri libri come il suo per approfondire maggiormente l’argomento, ma sempre in maniera semplice e scorrevole!

Infine parliamo della copertina. E’ magnifica, come struttura e come colori. L’idea che le bolle si sapone diventino pianeti è geniale. Rende subito l’idea del contenuto, senza essere banale, in quanto un titolo alternativo potrebbe essere: la magia dell’universo spiegata ai bambini.

 

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Anima in penna

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Let it snow

Buongiorno amici lettori,

so che questo libro doveva essere letto nel periodo natalizio e la mia recensione arriva un po’ tardi, ma, d’altronde, anche la neve qui tarda ad arrivare quindi, forse, in parte sono scusata :).

Oggi vi parlo di:

 

Titolo: Let it snow

Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle

Data di pubblicazione: 12 novembre 2015

Genere: Young adult

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 6,5

Trama: È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

 

Comincio subito dicendovi che il voto che ho assegnato al libro in generale è una media dei tre racconti.

Già, perchè il libro raccoglie tre diverse storie, scritte ognuna da uno dei tre autori, e ambientate nel periodo dalla Vigilia di Natale a Santo Stefano. Non si tratta di una storia lineare, ma i racconti sono comunque collegati tra di loro.

Dunque torniamo alla valutazione.

Ho deciso di aggiungere, solo per questa recensione, un voto singolo per ogni autore, in modo da premiare qui ha fatto davvero un ottimo lavoro e di segnalare chi invece non è riuscito a coinvolgermi.

Partiamo allora col primo racconto:

JUBILEE EXPRESS
Maureen Johnson
Voto individuale: 8,5

Se devo essere sincera, il voto che ho dato al libro è stato positivamente influenzato da questo racconto.

Questa storia è la più bella, coinvolgente e meglio riuscita delle tre.

Sono talmente rimasta impressionata dall’autrice che sono subito corsa su wikipedia a controllare se aveva pubblicato qualche altro libro in italiano. Purtroppo la risposta è ni. Le uniche opere italiane che portano il suo nome sono “Le cronache di Magnus Bane” scritte, però, a quattro mani con Cassandra Clare. Peccato.

Allora veniamo alla storia. Davvero originale e appassionante. Scorrevole e per niente noiosa. Sebbene sia breve ci si affeziona già alla protagonista e alla sua storia.

Jubilee inizia la sua storia prensentandosi. Già riscuote simpatia per come affronta l’ingrato compito di portare un nome così strano. Credo che la parola giusta per definirla sia insicura, ma, allo stesso tempo, è una ragazza forte, che ha le proprie idee e le difende anche quando è palesemente nel torto, ma la sua insicurezza la porta a dipendere dagli altri.

Per questo ha cominciato a stimarsi un po’ di più quando il ragazzo più popolare della scuola l’ha notata e per lo stesso motivo accetta di essere messa in secondo piano rispetto ai numerosi impegni del suo ragazzo.

La sfrotuna di avere due genitori che impazziscono per il villaggio di Natale delle Flobie, particolare che ho trovato davvero carino, la porterà a trascorrere il Natale in un paesino sperduto con persone sconosciute, ma è proprio qui che imparerà a conoscere se stessa e a trovare la felicità.

L’atmosfera natalizia si respira ovunque, nella neve che cade, nelle case addobbate a festa, nei villaggi di Natale delle Flobie…

Davvero una splendida storia. Spero che questa grande autrice sbarchi presto in Italia.

 

UN CHEERTASTICO MIRACOLO DI NATALE
John Green
Voto individuale: 7

John Green “purtroppo” è sempre lo stesso.

Ci ripropone, di nuovo, un bizzarro gruppo di amici, carico di aneddoti divertenti, come quello de “il duca”, e comprensivo di minoranze etniche (ragazzi coreani).

Il suo stile è questo ed è immutabile e forse, in una novella natalizia, ci si aspettava qualcosa di leggermente diverso.

Purtroppo l’unico accenno al Natale è il clima. La neve che ricopre tutto, blocca le strade e impedisce alle macchine di arrivare a destinazione.

La storia inizia presentandoci Tobin, rimasto solo per Natale a causa della neve che ha impedito ai suoi genitori di raggiungerlo, il Duca e JP che guardano una maratona di film di James Bond. La scena, in breve tempo, si trasforma in una corsa disperata per raggiungere il gruppo di Cheerleader bloccate in una Waffle House.

E’ una sorta di viaggio della speranza dove capiterà di tutto e di più, ma dove si potrà assistere alla nascita di un nuovo amore.

Devo dire che alcuni punti mi hanno fatto davvero divertire e vedere finalmente una storia d’amore con un lieto fine scritta da questo autore è forse il miracolo di Natale più grosso.

 

IL SANTO PATRONO DEI MAIALI
Lauren Myracle
Voto individuale: 5

Questo racconto mi ha davvero deluso. E’ un peccato che lo abbiano messo come racconto finale e abbia un po’ abbassato il livello della narrazione.

Prima di tutto il Natale è completamente assente. L’inserimento forzato dell'”angelo del Natale” non è servito per niente a trasmettere l’atmosfera natalizia.

Secondo motivo la protagonista è davvero insopportabile. Era buona l’idea di un miracolo natalizio che illuminasse la protagonista sugli errori commessi e su quello che doveva cambiare, ma forse l’autrice ha un pochino esagerato.

Addie è una ragazza egocentrica, troppo impegnata a pensare a se stessa per riuscire ad essere davvero una buona amica e una brava fidanzata. Punto. Non ha aspetti positivi e il lettore non riesce a fare il tifo per lei.

Il suo ragazzo Jeb, lo abbiamo conosciuto nel primo racconto e io mi aspettavo che la terza storia fosse un pochino più focalizzata su di lui, perchè era davvero un bel personaggio.

Purtroppo, però, Jeb, appare solo alla fine e dirà si e no due battute.

Grande delusione.

Insomma, questa racconto ha fatto davvero cadere il livello del libro che fino a poco prima era piuttosto buono.

 

Quindi, tirando le somme. Vi consiglio il libro? La risposta è si, perchè il primo racconto è davvero stupendo e il secondo, per gli amanti di John Green, non è male.

Mi è piaciuto anche il fatto che non fossero tre racconti completamente slegati tra di loro, ma che fossero collegati in maniera semplice tramite alcuni personaggi, protagonisti nella propria storia, ma marginali in quella degli altri.

Infine, è bello leggere un libro che porti nelle nostre case un po’ di atmosfera natalizia. Ogni tanto ce n’è bisogno.

Solo, considerate che, l’ultimo racconto non sarà all’altezza.

Per quanto riguarda la copertina, secondo me c’erano tante altre immagini natalizie che potevano rendere meglio l’idea del Natale, ma pazienza.

Attendo con ansia le vostre opinioni!!

Anima in penna

Deathdate

Buongiorno amici lettori,

dopo l’uscita del mio racconto, il sito torna alla normalità con una recensione. L’ultimo libro che ho letto nel 2015, ma la prima recensione del 2016.

Devo dire che finisco il 2015 con un libro che mi è piaciuto. Oggi vi parlo di:

 

Titolo: Deathdate

Autore: Lance Rubin

Data di pubblicazione: 22 settembre 2015

Genere: Young-adult

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo… e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.

 

Devo dire che la trama mi ha incuriosito molto. L’idea era originale e ho deciso di metterlo subito tra le mie letture di fine anno.

L’autore ha una scrittura davvero accattivante e per niente noiosa. Riesce a far durare un giorno un libro intero senza che il lettore si stufi. Secondo me questa è una dote che ben pochi scrittori hanno. Inoltre riesce a infilare in mezzo molte scene e particolari inutili che comunque non stufano il lettore.

L’autore è riuscito a basare tutto il libro su un solo particolare, ma inserendo personaggi e storie per occupare tutto lo spazio rimanente delle pagine.

L’idea di base è molto originale. Come vi comportereste se fin dalla nascita sapreste con esattezza il giorno della vostra morte? Ma soprattutto cosa fareste se quella data fose più vicina del previsto?

Denton fino al quel momento aveva deciso di vivere una vita il più possibile normale. Ha un migliore amico, una fidanzata splendida e credeva che tutto quello gli bastasse e che non gli improtasse niente del ballo di fine anno o che sua mamma non fosse in realtà la sua madre biologica.

Quando, però, è arrivato il giorno del suo funerale ha dovuto rimettere in discussione tutto quello in cui credeva, scoprendo segreti che erano rimasti nascosti per troppo tempo. Chi è buono e chi cattivo? Non è del tutto chiaro.

Scopre di essere molto attaccato alla vita e decide di trovare una risposta a tutte le sue domande e di utilizzare un’arma potente: la sincerità. La sincerità, può fare del male, ma anche rendere felice molte persone.

Il viaggio di Denton dura solo un giorno, ma è come se fosse una vita intera.

Intrighi e misteri si susseguono a scene di vita normale.

Denton è personaggio ben riuscito e ben studiato. Capace di fare sia scelte stupide sia sagge, ma non è possibile non affezionarsi a lui e non provare pena per le sue disavventure.

Anche gli altri personaggi sono ben sviluppati, ognuno col proprio carattere e la propria storia alle spalle.

Una cosa che mi piace sempre molto è che i protagonosti si chiamino tra di loro utilizzando dei nomignoli o dei soprannomi, rende la storia molto più reale, anche se all’inizio non è sempre chiaro a chi si stiano riferendo.

La storia parla di amicizia, di amore, di rapporti di famiglia, ma anche di misteri irrisolti.

Forse è questo l’unico aspetto negativo del libro. Il fatto che in fondo è un libro giallo, ma gli indizi sono centellinati con il contagocce.

Avrei preferito che qualche pezzo di mistero fosse stato svelato prima e non tutto solo nel finale, avrebbe aiutato ogni tanto a riavvivare un po’ l’intrigo  e a capirci qualcosa di più.

Tuttavia ho apprezzato il finale a sorpresa e la possibilità che la storia continui.

Quindi per adesso il libro è promosso e attendo il seguito sperando che l’autore non ci deluda.

Fatemi sapere le vostre opinioni!!

 

Anima in penna

The best of 2015

Buongiorno amici lettori,

come ogni inizio anno che si rispetti è tempo di bilanci e per questo blog è tempo di decretare i migliori libri pubblicati nel 2015 suddivisi per categoria. Ovviamente la classifica è puramente soggettiva :), ma spero concordiate almeno in parte.

Allora le categorie saranno 4:

– miglior libro fantasy;

– miglior libro di fantascienza;

– miglior romanzo d’amore;

– miglior copertina 2015!!

Ovviamente vista la mia fissazione per le copertine non potevo non conferire anche a loro un “premio” :).

Allora rullo di tamburi… il blog di anima in penna premia come miglior libro fantasy del 2015 (non potendo votare il mio racconto :)):

 

Titolo: INCANTESIMO

Autrice: RACHEL HAWKINS

Recensione: https://ilaylaura.wordpress.com/2015/05/03/incantesimo/

Trama

Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Da tre anni, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo durante il ballo scolastico ha causato dei danni e portato grande scompiglio, la madre ha deciso di spedirla alla Hecate Hall, una scuola per ragazzi “speciali”, i Prodigium, dove eccentrici insegnanti faranno in modo che gli adolescenti imparino a usare i poteri con discrezione e soprattutto lontano dagli occhi dei normali, che potrebbero far loro del male. I suoi compagni sono dei tipi strani: mutaforma, streghe, fate, licantropi e vampiri. Per Sophie è difficile ambientarsi: le altre streghe come lei sono superficiali e viziate, se non crudeli e ambiziose, poi si prende una cotta per un giovane stregone irraggiungibile, mentre un fantasma la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata e temuta di tutta la scuola. Come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando due piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente la sua amica Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che un’organizzazione segreta e potentissima, L’Occhio di Dio, presente ovunque, vuole eliminare dalla faccia della terra tutti i Prodigium, mentre il Consiglio la sorveglia. Forse perché lei è la prima della lista?

Il libro vincitore per la categoria fantascienza è:

Titolo: THE PROGRAM

Autrice: SUZANNE YOUNG

Recensione: https://ilaylaura.wordpress.com/2015/05/10/the-program/

Trama

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Per quanto riguarda il miglior libro d’amore devo dire che che la regina incontrastata del 2015 secondo me è Colleen Hoover, adesso il difficile è scegliere quale libro premiare. Dopo attente riflessioni però ho deciso, ecco a voi il vincitore:

Titolo: Forse un giorno

Autrice: Colleen Hoover

Recensione: https://ilaylaura.wordpress.com/2015/03/22/forse-un-giorno/

Trama

Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita.
È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra…

Spero che questo podio abbia incontrato i vostri gusti.

Infine siete curiosi di scoprire quale copertina ha vinto come la migliore del 2015? Ecco a voi:

Ce n’erano molto il lizza come sempre, ma questa è davvero stupenda sia a livello visivo sia a livello di attinenza al libro. Presto ve ne parlerò non temete. 🙂

Voi concordare con me?

Anima in penna