Legend Saga

Buongiorno amici lettori,

so che la scorsa settimana il sito è rimasto chiuso per ferie, ma oggi compenso portandovi non di un libro, non di due, ma di un’intera saga.

Sto parlando di:

 

 

Titolo: Legend

Autore: Marie Lu

Data di pubblicazione: 22 ottobre 2013

Genere: Distopico

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: In un mondo dominato dall’odio e dalla vendetta, c’è ancora posto per l’amore? Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due e, tra la Repubblica e le Colonie, la guerra sembra destinata a non finire mai. June è una quindicenne prodigio, nata e cresciuta in una famiglia appartenente alle più alte sfere della Repubblica. Ha un vero talento nel mettersi nei guai con i suoi superiori e le sue bravate al collegio militare sono spesso decisamente pericolose. Da quando i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente stradale, l’unico su cui sa di poter sempre contare è il fratello maggiore Metias. Day è un ragazzo della stessa età di June, ma proveniente dai più miseri bassifondi della Repubblica. Nonché il criminale più ricercato del paese. Quando le loro strade si incroceranno per la prima volta, niente sarà più come prima…

 

Titolo: Prodigy

Autore: Marie Lu

Data di pubblicazione: 11 marzo 2014

Genere: Distopico

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all’ingiustizia della Repubblica quando l’inconcepibile accade: l’Elector Primo muore e il figlio Ander prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due giovani ribelli si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. Peccato che Ander non abbia niente a che vedere con il suo crudele genitore.

 

Titolo: Champion

Autore: Marie Lu

Data di pubblicazione: 17 marzo 2015

Genere: Distopico

Voto relativo al libro: 6,5

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: June e Day hanno rinunciato all’amore che provavano l’una per l’altro per il bene della Repubblica. June è tornata nelle grazie dell’élite, mentre Day ha raggiunto i vertici della gerarchia militare. Ma, per il bene della Repubblica, sono chiamati di nuovo a lavorare fianco a fianco. June dovrà chiedere all’unica persona che ama di sacrificare tutto quello a cui tiene per salvare migliaia di vite sconosciute. Fra colpi di scena e suspense, la trilogia distopica ambientata in un’America divisa fra Colonie e Repubblica arriva al suo gran finale

 

Questa recensione sarà un po’ diversa dal solito.

Trattandosi di tre libri comincerò a parlare della storia in generale e poi passerò un po’ più nello specifico inserendo anche qualche spoiler dei primi libri, quindi quando troverete l’allerta spoiler e, non vorrete correre il rischio di scoprire alcuni particolari, fermatevi!!! 🙂

Cominciamo.

La storia parte bene.

L’ambiente è futuristico e distopico. Gli Stati Uniti sono divisi in due grandi fazioni continuamente in guerra: la Repubblica e le Colonie.

La Repubblica è un regime militare dove solo i migliori sopravvivono e vengono addestrati per la guerra. Una sorta di Sparta moderna. Le Colonie le conosceremo solo nel secondo volume.

Il tutto è coronato da una preoccupante epidemia che non sembra fermarsi.

In questo scenario spiccano due figure.

June: lei è nata tra le classi alte e ha ottenuto il punteggio massimo alla Prova. Davanti a lei si staglia un futuro di successo nell’esercito della Repubblica. Lei è molto fredda e riflessiva, le sue scelte sono sempre ben ponderate ed è capace a cogliere bene tutti i particolari dell’ambiente che la circonda.

Day: lui, invece, è nato nei quartieri poveri. Vivendo per strada ha dovuto dare fondo a tutte le sue capacità per sopravvivere e per aiutare la sua famiglia ad andare avanti. Ha sempre odiato la Repubblica e nelle sue piccole attività criminali ha sempre cercato di sabotarla. E’ furbo e scaltro, sa leggere la situazione e uscire anche da un vicolo cieco.

Le loro esistenze sono contrapposte, ma un evento spiacevole fa si che le loro vite di incrocino e che i loro destini si uniscano.

E cosa succede quando due mondi si scontrano? Le regole, come tutte le loro certezze, vengono sconvolte.

June è costretta a mettere in discussione tutto il suo mondo e Day dovrà fare l’impossibile per salvare la sua famiglia.

La storia è narrata da entrambi i punti di vista ed è bello vedere da dove i personaggi partono e dove arrivano alla fine. Questo stile di narrazione permette di vedere la storia da più punti di vista come fosse un film.

La scrittura è scorrevole e la trama intrigante, con una storia d’amore difficile per cui fare il tifo.

Le cose non sono sempre come appaiono e i protagonisti devono dare fondo a tutte le loro capacità per venire a capo di tutti gli intrighi sui quali è costruita la Repubblica.

La storia è bella e ben studiata e i personaggi sono profondi e ben strutturati, ma purtroppo il libro, pur avendo tutte le carte in tavolo per diventare un capolavoro, ha una piccola pecca, che gli ha causato il voto che le ho dato.

Non è coinvolgente. Non ci sono momenti di tensione e non invoglia a continuare la lettura per sapere come finirà la storia e come si risolverà la situazione.

Manca di quel certo nonsoché che lo avrebbe reso un capolavoro, fermandosi invece ad essere una bella storia. Tuttavia questo libro è il migliore dei tre e mi ha convinto comunque a dare una possibilità alla trilogia e a continuare la lettura

 

ATTENZIONE DA QUI POTREBBE ESSERCI QUALCHE SPOILER! Continuate a vostro rischio e pericolo 🙂

Passiamo agli altri libri.

Se il primo libro era il migliore il terzo è il peggiore.

Nel secondo libro la storia riesce a mantenere una buona trama. Finalmente scopriamo le Colonie, fondate sulle cooperative. Mi è piaciuta molto l’idea di inserire le grandi aziende che controllano tutto, ma l’avrei sviluppata di più, invece qui il tema è lievemente accennato.

Inoltre conosciamo i patrioti, anche se i loro ideali non mi sono ancora molto chiari adesso. Infine inizia a presentarsi un quadrato amoroso.

Tra l’amore dei nostri protagonisti si aggiungono nuovi ostacoli. Tess la migliore amica di Day e Anden il nuovo giovane Elector.

Gli intrighi politici e i complotti si susseguono anche in questa trama dove i buoni possono rivelarsi cattivi e viceversa. La storia è bella e ben strutturata, colorandosi di nuovi personaggi e nuovi elementi, ma la scintilla che cercavo non si è manifestata. La trama è bella, ma non ha quel certo nonsoché.

Tuttavia mi sono piaciuti i colpi di scena e l’evoluzione dei personaggi, che devono fare i conti con quello che è capitato nel primo libro. I protagonisti devono lavorare sulle loro emozioni e mettere in discussione le loro certezze.

Anche in questo libro ci viene regalato un bel finale a sorpresa.

 

Infine passiamo al terzo libro. Secondo me, il meno bello dei tre. La storia perde del mordente e non riesce a coinvolgere il lettore.

Anche in questo libro vengono introdotti nuovi elementi come l’Antartide, una nuova super potenza basata una sorta di gioco. Chi si comporta bene guadagna punti e chi commette errori perde punti. I migliori possono raggiungere ruoli di maggiore importanza.

La guerra e i virus continuano ad essere i protagonisti anche di questo libro. Forse è questo che fa perdere mordente alla trama.

Dopo che viene sfruttato questo tema per due libri, forse era il momento di cambiare e di buttarsi su trame nuove e nuove problematiche. Forse se non ci fosse stata la storia d’amore travagliata leggere questo libro sarebbe stato davvero duro.

La parte migliore della trama, tuttavia, devo dire che è il finale, dove abbiamo uno scontro tra titani, un imprevisto che fa fremere il lettore e una conclusione bella e ben studiata che fa contento il lettore e non lo fa rimanere con l’amaro in bocca. Se tutta la saga fosse stata così, forse, sarebbe stata tra le mie favorite, ma purtroppo così non è stato.

Tuttavia devo riconoscere che l’autrice ha un buono stile di scrittura: scorrevole e senza parti eccessivamente inutili.

Infine parliamo delle copertine.

Sono carine e semplici, ma non sono eccezionali. Oltre alla prima, che trasmette una sorta di idea di regime militare, rispecchiando la storia all’interno del libro, le altre non hanno molto senso. Anche se sono simili alla prima non hanno davvero nessun significato e non invogliano il lettore a prendere il libro in mano e a cercare la trama.

E voi come la pensate? Fatemi sapere le vostre opinioni!!

Anima in penna

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