Dai libri ai film – Resta anche domani

Ciao amici lettori,

eccomi di ritorno con la rubrica dai libri ai film. Quello di cui vi parlo oggi non è nuovissimo, ma comunque è uscito di recente.

Vi ricordate la mia classificazione dei film tratti dai libri?

1 chi già ha letto il libro rimane soddisfatto dalla fedeltà e dell’accuratezza del film;

2 chi ha letto il libro nonostante il film non sia completamente fedele rimane comunque soddisfatto;

3 chi ha letto il libro rimane deluso dal film;

4 chi non ha letto il libro viene invogliato dal film a leggerlo;

5 chi non ha letto il libro non viene invogliato dal film a leggerlo.

 

Resta anche domani rientra nel quarto caso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRAMA

Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

 

Il film mi ha davvero colpito. Non era facile rendere sulla pellicola una storia basata su continui flashback.

Avverto che questa recensione può contenere degli spoiler per chi non dovesse ancora aver terminato il libro.

Il film mi ha incuriosito e il libro mi ha aiutato a mettere insieme i pezzi per avere un’idea completa della storia.

Devo dire che il film è stato piuttosto fedele al libro. Ogni tanto ha modificato qualche parte e ogni tanto ha aggiunto qualche particolare davvero utile secondo me.

Partiamo dalle note positive. Nel film viene raccontata molto bene la storia tra Mia e Adam. Viene narrata quasi meglio del libro perché rispecchia meglio il momento di crisi. Si vede come la storia è cominciata e di come si è evoluta. I problemi che hanno dovuto affrontare e come li hanno risolti o come non li hanno risolti. In sostanza nel film lo spettatore viene più coinvolto.

Un altro punto a favore del film riguarda il momento più duro, ossia la morte della famiglia di Mia. Nel libro i genitori muoiono sul posto e il fratello poco dopo in un altro ospedale.

Nel film invece solo la madre muore sul colpo, mentre il padre muore poco dopo in ospedale e il fratellino ancora dopo, nello stesso ospedale. A livello narrativo è stata una buona scelta perché in questo modo la narrazione ha potuto concentrarsi su ricordi di Mia specifici per ciascun componente della famiglia.

Soprattutto la morte del fratello viene narrata meglio nel film dove davvero non può mancare una lacrimuccia dopo quel momento toccante.

Infine, nel finale la parte dove lei sente la musica è sicuramente stata pensata molto bene nel film, perché da l’idea che sia stata la musica a farla restare e non Adam.

Direi quindi che il film ha molti aspetti positivi.

Passiamo ai pochi negativi. Mi è spiaciuto che abbiano inventato la parte nella quale il padre di Mia rinunciava alla sua musica per permettere a lei di avere un violoncello. Questa scena non era necessaria, anche se Mia era diversa dalla sua famiglia non aveva bisogno di queste manifestazioni d’amore per capire che i suoi le volevano bene.

Mi spiace infine che alcune scene siano state tagliate come il momento dell’audizione alla Julliard e il funerale dell’amico di famiglia dove veniva ben narrato come affrontavano la morte i genitori di Mia.

I personaggi, infine, sono stati riportati piuttosto fedelmente sulla pellicola, sia come aspetto sia caratterialmente, forse solo Mia me l’ero immaginata diversa, come aspetto e come modi di fare, ma per il resto tutto è piuttosto azzeccato.

In conclusione il film è promosso a pieni voti, mi spiace solo che non abbiamo fatto il film anche sul secondo libro.

Fatemi sapere le vostre impressioni!

Anima in penna

 

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