L’incastro imperfetto

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di un autore che io amo molto e che riesce sempre a creare storie fuori dal comune:

 

Titolo: L’incastro imperfetto

Autore: Colleen Hoover

Data di pubblicazione: 27 agosto 2015

Genere: romanzo YA

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 6

Trama: Quando Tate Collins incontra il pilota di linea Miles Archer, sa fin da subito che non potrà trattarsi di amore. A dire il vero, i due non potrebbero nemmeno considerarsi amici, se non fosse che condividono un’innegabile e travolgente attrazione reciproca. Quando scoprono le carte, pensano di aver trovato l’incastro perfetto: lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per trovarlo. Cosa c’è di più semplice? L’importante è che Tate si attenga alle uniche due regole che Miles ha imposto: non chiedere mai del passato e non aspettarsi niente dal futuro. Sembra facile, ma non lo è, perché il loro legame si fa sempre più stretto e rispettare i patti per Tate diventa sempre più arduo, fino ad apparirle impossibile. Quella che doveva essere solo una storia di passione travolgente rischia così di trasformarsi in un qualcosa di veramente spiacevole, l’ultima cosa di cui Tate avrebbe bisogno: un amore travagliato e fallimentare.

 

Premetto che ho amato tutte le opere della Hoover e qui potete trovare le mie recensioni dei suoi precedenti libri:

Lei ha un metodo di scrittura davvero stupendo e coinvolgente e crea delle storie ben strutturate con delle trame amorose che il lettore segue con ansia in attesa del lieto fine.

Quindi, mi domanderete voi, cosa manca a questo libro?

Lo stile di scrittura? No il suo stile resta impeccabile e la sua narrazione coinvolge il lettore nonostante tutto. Non si dilunga nei dettagli, ma da i giusti spunti per capire meglio i personaggi poco alla volta, man mano che si procede con la lettura.

La storia? No, la storia è ben strutturata. L’alternarsi del punto di vista di lei nel presente e del punto di vista di lui nel passato. E’ davvero ben pensata, perché ti aiuta a capire poco per volta come lui è diventato l’uomo di oggi.

E’ come svelare un mistero poco per volta e devo ammettere che i capitoli di lui sono quelli che leggevo più volentieri (anche se purtroppo erano i più corti). Lui nel passato è un ragazzo pieno di amore e di gioia, mentre nel presente è un uomo duro che fugge i sentimenti e soprattutto l’amore.

Lei è una ragazzina acerba per quanto riguarda la vita vera. E’ testarda e rimane ferma nelle sue decisioni anche se risultano palesemente sbagliate. Forse è lei la vera delusione del libro, è lei che sminuisce tutte le precedenti eroine create dalla Hoover.

La trama amorosa? Si, ecco siamo arrivati al testo dolente. La trama amorosa c’è, ma questa volta non ti viene da fare il tifo per i protagonisti. La loro storia è malata, minata dalle fondamenta. Vengono tolti tutti i presupposti di una storia d’amore romantica lasciando solo una storia a base di sesso. L’attrazione fisica è praticamente l’unica trama narrata nei capitoli dove leggiamo il punto di vista di lei. Tate, come ammette lei stessa nel libro, si sminuisce quando sta con lui, si annulla. Lei non vale più niente e diventa come creta lavorata dalle mani di lui. Si fa usare in base alle esigenze di lui, senza un minimo rispetto per se stessa.

I due protagonisti si fanno male a vicenda. Lui soffre perché con lei rivive il suo passato. Lei patisce perché lo ama, ma non è ricambiata.

E’ una storia di sofferenza, di dolore e di sesso. Per chi segue da tempo le mie recensioni sa che le scene piccanti non mi disturbano, ma non mi piace quando sono gratuite e inutili a livello di storia. Nelle precedenti storie della Hoover il rapporto sessuale era una naturale conseguenza dell’evolversi della storia tra i protagonisti. In questo libro invece i momenti erotici sono molti e completamente inutili perché non aggiungono niente alla storia e sono fini a se stessi. Anzi in alcuni momenti disturbano davvero il lettore perché sono al limite della violenza sessuale.

In sostanza, sono rimasta purtroppo delusa dalla Hoover perché questo non è uno dei suoi libri migliori.

Per quanto riguarda la copertina, devo dire che la casa editrice non si è impegnata molto. Con un titolo come “L’incastro imperfetto” credo che si sarebbero potute trovare delle immagini migliori, ma almeno per una volta non ci hanno riproposto la solita copertina con una coppia felice.

Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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