American gods

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di un autore che io amo molto e che riesce sempre a creare storie fuori dal comune:

 

Titolo: American Gods

Autore: Neil Gaiman

Data di pubblicazione: 15 aprile 2003

Genere: fantastico

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

Come vi dicevo io adoro le opere di Neil Gaiman, infatti ho amato moltissimo Stardust e Nessun dove e ho apprezzato anche Il figlio del cimitero…

Neil Gaiman è un autore con uno stile molto particolare. Le sue opere sono complesse e accompagnate sempre da una vena di oscurità. I suoi personaggi non sono banali e le loro azioni non sono mai scontate, è difficile riuscire a capire come si evolverà la storia perché lui lascia trapelare solo pochissimi dettagli.

Il protagonista di questa storia è Shadow, un pregiudicato che è finito in galera per aggressione e che ottiene finalmente l’agognata libertà.

Quando esce di galera, però, scopre che non c’è nessuno ad aspettarlo, né sua moglie, né il suo migliore amico, né il lavoro promesso.

Non avendo alternative accetta il lavoro proposto da uno strano individuo che dice di chiamarsi Wednesday e da quel momento inizia per lui un strano viaggio popolato da dei di tutte le culture, zombie, coboldi…

La realtà da lui conosciuta comincia a cambiare e deve accettare che a volte l’incredibile esiste e che una moneta può risvegliare i morti e un dio può essere ucciso, dove la pasqua ha perso il suo significato originale e nuovi dei si sono fatti avanti per  reclamare il dominio sul nuovo mondo.

La storia non è lineare e viene spesso inframmezzata da storie di persone che hanno portato i propri dei nel nuovo mondo.

Il concetto di base del libro, infatti, è il fatto che gli dei che conosciamo siano stati portati in America nei cuori dei loro fedeli e che adesso debbano adattarsi a vivere in un mondo che non crede in loro.

Queste storie sono forti, tristi, e narrano di persone infelici che avevano bisogno della loro fede per andare avanti. Ed è di questo che si nutrono gli dei. Se nessuno crede più in loro gli dei diventano solo dei vecchietti senza poteri, lasciando spazio a nuovi dei volubili e instabili come quello della tecnologia.

E’ una lotta tra nuovo e antico, tra tradizioni e futuro, dove il bene e il male non sono così netti e distinti.

Shadow è una piuma mossa dal vento che non vive, ma si trascina ogni giorno senza uno scopo e senza una meta. Il venire travolto da queste entità superiori in un primo momento non lo tocca minimamente, ma man mano inizia a rendersi conto che deve prendere in mano le redini della propria vita.

Il libro non narra solo di antichi miti, ma tratta anche temi importanti come la vecchiaia, come il sopravvivere senza vivere davvero, le guerre che non portano a niente.

I personaggi che si alternano sono tantissimi e tutti diversi tra loro, ognuno ha una piccola parte da giocare, ma nessuno viene approfondito molto, ma ognuno aiuta Shadow a trovare maggiore consapevolezza di sé e a scoprire il suo passato.

Wednesday è un personaggio travagliato, forgiato da mille battaglie e il re dell’inganno, costretto a ricorrere a bassi trucchetti per sopravvivere in questo mondo. Lui è allo stesso tempo un leader severo, un padre affettuoso e una persona dal carattere mutevole.

Non è un libro semplice da leggere e non è neanche particolarmente scorrevole. Le parti interessanti si alternano a periodo morti e inutili ai fini della storia e, essendo un libro piuttosto lungo, a volte può risultare un po’ pesante. Per questo non lo posso inserire tra i suoi migliori lavori. Tuttavia sono contenta di essere riuscita a finirlo perché i libri di Gaiman lasciano sempre qualcosa al lettore: riflessioni. Sono libri che devono essere digeriti prima di essere apprezzati.

Sono molto contenta che presto nei nostri piccoli schermi approderà la serie tv tratta da questo libro. Non vedo davvero l’ora di vederla!

Infine la copertina. Non mi entusiasma molto perché non attira subito l’attenzione, ma, se non altro, è in linea con il libro: non lo apprezzi subito, ma col tempo.

Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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