Resta anche domani

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di una duologia che ho sempre tenuto da parte perché avevo davvero paura che non fosse all’altezza delle aspettative. Poi ho visto il film tratto dal primo libro e mi sono convinta. Oggi vi parlo di:

 

Titolo: Resta anche domani

Autore: Gayle Forman

Data di pubblicazione: 5 maggio 2009

Genere: Young-Adult

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 8

Trama: Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

 

Titolo: Resta sempre qui

Autore: Gayle Forman

Data di pubblicazione: 2 dicembre 2014

Genere: Young-Adult

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Sono passati tre anni dall’incidente che ha cambiato per sempre la vita di Mia e Adam e che li ha separati. Solo la musica ha ricucito lo strappo che si è aperto nelle loro esistenze. Mia è un astro nascente della musica classica. Adam è una rockstar, inseguita e acclamata dai fan di tutto il mondo. I loro occhi tornano a incrociarsi per caso una sera a New York, durante un concerto di Mia alla Carnegie Hall. Mia, l’unico volto che Adam abbia mai cercato in quelli delle sue fan, e nei suoi ricordi. La musica fa vibrare il passato, risveglia emozioni perdute, colma i vuoti nel cuore di Adam. Quando le loro dita tornano a sfiorarsi, tutte le inquietudini si placano: l’alba svelerà a entrambi che la promessa che Adam ha fatto a Mia – il suo segreto, la sua vergogna – in realtà è la loro unica salvezza.

 

 

Vi dico subito che trovo il libro davvero ben riuscito. E’ difficile narrare la storia come una sequenza di deja-vu, ma l’autrice ci è riuscita davvero alla grande. Secondo me ha davvero una grande capacità comunicativa. Riesce a farti entrare nella storia e travolgerti solo raccontandoti episodi sparsi di una vita spezzata. La storia non è lineare, ma è studiata in modo da coinvolgere appieno il lettore. E’ come leggere un libro che inizia la narrazione dalla fine della storia per poi andare a ritroso.

I personaggi vengono svelati poco alla volta: le loro paure, i loro pensieri, la loro storia vengono raccontate tramite ricordi differenti. Come una sorta di puzzle, il lettore deve mettere insieme tutti i pezzi per avere una quadro della situazione completo.

Al lettore non capita mai, durante la storia, di accanirsi contro la protagonista per la scelta apparentemente semplice che deve prendere. In realtà l’autrice mette alla prova tutti ponendoci velatamente tra le righe la domanda: voi cosa scegliereste al suo posto? Se i pilastri importanti della vostra vita non ci fossero più a cosa potreste aggrapparvi per continuare a lottare? Quale sarebbe la vostra ancora di salvezza se attorno voi riusciste a vedere solo un infinito mare in tempesta senza un porto sicuro?

Tutta la situazione viene risolta da una supplica e da una promessa e sono queste due cause ad essere le protagoniste del secondo volume.

In “resta sempre qui” la situazione che si prospetta al lettore è precipitata, tutte le certezze del primo libro sono crollate e i motivi vengono svelati a poco a poco, lasciando il lettore a chiedersi per diverse pagine cosa sia successo. I due protagonisti devono intraprendere un giro notturno per New York per ritrovarsi e ricongiungerli con il lettore.

Passiamo a parlare dei due protagonisti:

Mia: è una violinista con un enorme talento. Amante della musica classica si trova a vivere con una famiglia rockettara, che, seppur non comprendendo i suoi gusti musicali la appoggia in tutto. Suo padre infatti faceva parte di una band punk, ma ha mollato tutto appena ha messo su famiglia. Mia si sente sempre diversa dal mondo che la circonda e ha difficoltà a integrarsi, ma è molto amata sia dalla famiglia, sia dalla sua migliore amica sia da suo ragazzo.

Adam è un grande musicista rock con la possibilità di sfondare davvero nel mondo musicale e si innamora perdutamente di Mia quando vede con quale trasporto suona il suo violoncello.

Il loro non è l’amore semplice e senza complicazione delle fiabe, anzi, deve affrontare numerosi ostacoli per rimanere a galla. Il problema maggiore è la musica che li unisce, ma allo stesso tempo continua ad allontanarli sempre di più. Tanto da portarli diverse volte davanti alla scelta: lui/lei o la musica? E ovviamente non c’è una risposta giusta e scontata.

Il lettore si strugge davanti a tutti questi ostacoli e molte volte non sa neanche come la situazione potrebbe risolversi.

Il primo libro secondo me è davvero ben riuscito, narrato alla perfezione e alcuni personaggi sono così ben caratterizzati da non poter fare a meno di volergli bene.

Il secondo libro è un po’ più scioccante, visto l’inizio piuttosto traumatico per il lettore, e il finale non sembra così scontato, ma forse meno bello e coinvolgente del primo. Tuttavia rimane anch’esso un buon libro e vale la pena leggerlo per capire come la storia si è evoluta

Per quanto riguarda le copertine devo dire che nella loro semplicità/banalità sono davvero ben studiate. Potete vedere che nella prima ci sono una serie di frammenti di immagini e di ricordi e, quindi, come vi dicevo prima, si intona perfettamente con lo stile del libro. La storia non è uniforme, ma spezzettata.

La seconda copertina, invece mi ricorda una sorta di puzzle quasi completato e non ancora perfettamente finito, come i nostri due protagonisti.

Concludendo reputo questa duologia una buona lettura, un po’ più complessa e profonda della classiche storie d’amore che vanno tanto di moda in questo periodo!

Inoltre è stato girato un film tratto dal primo libro, quindi a breve troverete un nuovo articolo della mia rubrica “dai libri ai film” :).

Leggete e fatemi sapere, mi raccomando!!

Anima in penna

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