Under

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di un’autrice italiana che è riuscita con la sua opera ad approdare anche sul grande schermo. Il libro che vi voglio recensire oggi è:

 

Titolo: Under

Autore: Giulia Gubellini

Data di pubblicazione: 25 giugno 2014

Genere: Distopico

Voto relativo al libro: 7

Voto relativo alla copertina: 7

Trama: Italia, 2025. Quando Alice si risveglia in una cella dal soffitto basso e le pareti strette, in sottofondo l’urlo di una sirena, salta in piedi sulla branda, con il cuore che le martella nel petto. Quando poi la voce metallica di un altoparlante le ordina di dirigersi verso la Sala Comune, si accorge di non essere sola: insieme a lei ci sono altri dodici ragazzi, i detenuti dei Centri Rieducativi più pericolosi del Paese. L’ultima cosa che ricorda, Alice, è la protesta a Città 051 contro l’Autorità Provvisoria, che controlla la politica, e il blindato nero in cui è stata trascinata insieme ad Andrea, il ragazzo che le piace. Non avrebbe mai immaginato di risvegliarsi in un bunker tra le Alpi, è certa di essere stata rinchiusa lì per errore. Divise grigie e cibo in scatola, un orologio arancione al polso, il tempo nel bunker sembra non passare mai in attesa delle 17, ora in cui ogni giorno due Sfidanti sono chiamati a lottare all’ultimo sangue nella Gabbia. Per Alice è subito chiaro che là sotto, anche se hai sedici anni, non hai diritto di avere paura e nemmeno di innamorarti. Perché dentro Under, il reality show della morte di cui è cavia insieme ai compagni, si sopravvive solo uccidendo. Ma anche nella prigione più terribile puoi scoprire chi sei e cambiare le regole. Insieme, ribellarsi è possibile, e il gioco al massacro può trasformarsi in rivoluzione…

 

 

Come sempre quando prendo in mano un libro scritto da autori italiani sono titubante. A noi manca quel tocco che invece trovo negli autori stranieri. Non so, direi quasi che manca la magia.

Questo libro ha dei punti forti e dei punti deboli, ma posso dire che si avvicina abbastanza ai libri stranieri.

Quello che non mi è piaciuto è stata la caratterizzazione dei personaggi. Forse sono troppi 13 “delinquenti” per riuscire a dare spessore a ognuno di loro. Viene data solo una spolverata di carattere e alcuni sfociano un po’ nel banale.

Alice è una ragazzina frivola che non si preoccupa delle restrizioni che il nuovo governo le ha imposto. Pensa ai ragazzi e a farsi bella. Quando viene rinchiusa nel bunker comincia a cambiare e a diventare più forte, coraggiosa, più sicura di sé.

Sara, la sorella di Alice è più sveglia e conscia di quello che sta succedendo, più combattiva. Quando scopre che la sorella è scomparsa mette tutta se stessa nella ricerca disperata di Alice.

Simone, almeno in questo libro, ha la funzione di una bussola. Serve solo ad indicare a Sara la strada giusta per incontrare sua sorella. Non è possibile inquadrare il suo carattere e l’autrice non ci degna di conoscere la sua storia.

Inoltre la trama copia un po’ la storia di Hunger Games. 13 ragazzi che vengono richiusi in un bunker da un governo dispotico e che devono lottare tra di loro per sopravvivere. Il tutto, ovviamente, viene trasmesso come uno show televisivo.

Quello che invece mi è piaciuto davvero molto è che l’autrice abbia voluto dare un passato ai 13 concorrenti. Era davvero bello capire cosa li ha portati lì ed era profondo notare che alcuni erano diventati dei criminali solo per difendersi dalla cattiveria del mondo. Alcuni passati sono davvero ben studiati, come quello di Cora, altri sono stati un po’ copiati dalla seconda guerra mondiale (i ghetti razziali…).

Sono dell’idea che l’autrice abbia avuto delle ottime intuizioni, ma che avesse dei buchi nella trama che l’hanno costretta a battere terreni già percorsi. Questo è un peccato perché il libro aveva un buon potenziale.

Un’altra perplessità me la genera il periodo in cui è ambientato il libro. E’ un futuro prossimo. E’ strano, perché l’ambiente è uguale a quello dei giorni nostri. Sarebbe stato meglio o ambientarlo ai giorni nostri con un presente alternativo oppure ambientarlo in un futuro più tecnologico.

I colpi di scena non mancano, come d’altronde le morti. Ma secondo me manca un po’ di contorno agli eventi. Si dovrebbe cominciare a capire com’è nata questa tirannia e cosa c’è dietro, altrimenti il bunker sembra un po’ buttato lì. Invece questa parte rimane ancora oscura, come i due personaggi che manovrano il bunker.

Alla fine viene dato un piccolo spiraglio per il seguito del libro che molto probabilmente si intitolerà Over, dove si spera verranno fornite delle descrizioni in più.

Per quanto riguarda la copertina, devo dire che mi piace, è essenziale, ma ad effetto. Rende l’idea di un posto cupo e sanguinario. A volte le copertine semplici sono quelle meglio riuscite.

Devo dire che il libro ha un grande potenziale, non sfruttato al meglio. Tuttavia trovo che questa autrice debba essere tenuta d’occhio, potrebbe ancora mostrare qualche asso nella manica.

Come vi ho anticipato su questo libro è stato anche girato un film di matrice italiana. Purtroppo dopo averlo visto posso dirvi che sono rimasta profondamente delusa dal film. I personaggi avevano poco spessore, non si capiva per niente la situazione ed era abbastanza diverso dal libro. Mi spiace dirlo visto che trovo davvero grandioso il fatto che finalmente il cinema italiano dia spazio alle opere letterarie del proprio paese, ma purtroppo secondo me è stato gestito male.

Davvero un peccato…

Fatemi sapere le vostre opinioni!

Anima in penna

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