The Program

Buongiorno amici lettori,

oggi vi parlo di un libro che mi ha coinvolto moltissimo, cosa che ultimamente purtroppo non mi succede spesso. Spero che conquisti anche voi.

 

Titolo: The Program

Autore: Suzanne Young

Data di pubblicazione: 28 aprile 2015

Genere: Distopico

Voto relativo al libro: 8,5

Voto relativo alla copertina: 7,5

Trama: Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

 

Che dire, questo libro mi è piaciuto davvero molto. E’ ben scritto e coinvolgente, ha tutte le carte di regola per diventare un successo come Hunger Games e Divergent.

Ovviamente c’è una storia d’amore per cui fare il tifo, ma c’è anche tanto dolore e tanta sofferenza.

Il mondo è scosso dall’alto tasso di suicidi tra i giovani.

La soluzione è il “Programma”, una serie di terapie volte a cancellare i ricordi potenzialmente dolorosi e creare individui svuotati dalle emozioni.

Sebbene la motivazione di tutte queste morti sembri essere l’impossibilità di esprimere ed affrontare i propri sentimenti ed elaborarli liberamente, il programma cerca di imporsi come una cura, ma in realtà è la causa di molte morti.

I ragazzi piuttosto che venire resettati preferiscono morire, perché dopo il programma non si è più se stessi, si perdono tutti i propri caratteri distintivi. Anche le amicizie e gli amori vengono cancellati se considerati dannosi.

Sloan e James si amano alla follia. Sono l’uno il pilastro dell’altra, dopo la morte di un loro caro, alla quale hanno dovuto assistere impotenti, ma il loro amore viene compromesso quando lui si ammala e viene resettato dal programma. Come si comporterà Sloan?

Sloan è una ragazza fragile, ha perso suo fratello e la sua migliore amica è stata resettata. I genitori non la capiscono e deve fingere con loro che tutto vada bene, che lei non stia soffrendo. L’unica sua ancora di salvezza sono i suoi amici e il suo grande amore James.

James cerca di essere il punto di riferimento per tutti, cerca di spingere gli altri ad essere forti, a ridere anche nei momenti difficili, ad andare avanti un altro giorno. Eppure anche lui dentro di sé ha una voragine. L’essere stato abbandonato dalla madre e aver perso il suo migliore amico, lo hanno portato a essere diffidente nei confronti di tutti. L’unica persona che fa entrare nel proprio cuore è Sloan. L’unica che può conoscere le sue paure e le sue speranze.

La storia è ben strutturata e non ci sono mai momenti morti. Il lettore è sempre col fiato sospeso in attesa di vedere come l’autrice cercherà di risolvere i problemi dei personaggi principali.

Il lettore non può non affezionarsi a Sloan e a James e quando finisce il libro sente di aver perso degli amici.

E’così che vorrei sentirmi ogni volta che finisco un libro. Voglio essere triste per essere arrivata al fondo di una così bella avventura.

Solo l’epilogo mi ha lasciata un po’ perplessa, perché avrei preferito un altro finale, ma spero di cuore che l’autrice abbia lasciato aperte le porte ad un possibile secondo volume della storia e credo che se l’autrice dovesse mantenere questi standard potrebbe uscirne fuori un best seller mondiale a livello di Hunger games e Divergent.

Infine parliamo della copertina. Sicuramente si poteva trovare qualcosa di più rappresentativo del libro rispetto ad una ragazza con gli occhi chiusi, comunque non è male.

Quindi in sostanza ve lo consiglio caldamente. Leggete e fatemi sapere!!!

Anima in penna

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