Sei il mio sole anche di notte

Buongiorno amici lettori,

un’altra settimana è trascorsa e un’altra recensione spunta puntuale su questo blog. Vi anticipo che dopo questa carrellata di libri young adult mi sa che cambierò genere per un po’ in attesa di nuovi capolavori. Inoltre sto ideando alcune nuove rubriche da inserire nel blog, così le recensioni verranno intervallate anche da altre notizie.

Oggi parliamo di:

Titolo: Sei il mio sole anche di notte

Autore: Amy Harmon

Data di pubblicazione: 19 marzo 2015

Genere: Young Adult

Voto relativo al libro: 7,5

Voto relativo alla copertina: 6

Trama: Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé?

 

Avevo già sentito parlare di Amy Harmon su altri blog con il suo libro di esordio “I cento colori di Blu”, ma non erano recensioni entusiasmanti quindi l’ho lasciata un po’ in disparte. Fino a quando non è uscito questo libro. La trama mi ha ispirato e quindi è finito dritto nella mia libreria, per poter leggerlo senza condizionamenti esteri.

Devo dire che dopo aver letto questo libro anch’io sono arrivata alla conclusione che l’autrice non mi convince al 100%. La storia è a tratti profonda e riflessiva e a tratti banale e scontata, una mera copiatura di altre storie.

Ebbene sì, in questo libro troviamo spunti non poco velati a:

– Cyrano de Bergerac;

– La bella e la bestia;

– Cenerentola;

– Il brutto anatroccolo;

– Salvate il soldato Ryan;

– Ercole

Partendo dalle critiche per arrivare agli aspetti positivi posso dirvi che non mi sono piaciuti queste trame già viste: rendono banale e scontata la storia. Non danno valore aggiunto. La storia poteva essere resa diversamente ed essere, quindi, molto più godibile.

Altra cosa che ho trovato senza senso è il fatto che l’autrice ha voluto inserire “a forza” finte scene erotiche. Non ci stavano proprio, erano sforzate e non si amalgamavano affatto con la storia. Il fatto che le flebili scene con accenni erotici derivino dal fatto che la protagonista, timida figlia di un pastore, legga romanzi erotici, è davvero ridicolo secondo me.

Passiamo però adesso agli aspetti positivi.

I personaggi sono ben strutturati e nel complesso riusciti. Vedere entrambi i punti di vista dei due protagonisti aiuta ad avere un quadro di insieme.

Fern (si, è un nome femminile anche se non sembra :)) è la figlia del pastore. E’ timida, ben educata e altruista. Pensa sempre ad aiutare gli altri ed è una buona amica. Tuttavia l’essere poco carina l’ha segnata molto, sentendosi di non meritare l’attenzione e l’amore degli altri.

Ambrose è un ragazzo bello, forte, atletico, l’idolo di tutti. E’ un lottatore con grandi capacità e un gruppo di amici che farebbero di tutto per lui. Tuttavia è anche un ragazzo profondo e tormentato. Subisce la pressione di essere il migliore e fa una scelta completamente al di fuori delle aspettative. Dopo l’11 settembre decide di arruolarsi e questa esperienza lo segnerà per tutta la vita in tutti i sensi. Quando torna non è più lo stesso. E’ un ragazzo devastato, arrabbiato pieno di sensi di colpa.

Bailey: è il cugino di Fern e soffre di distrofia muscolare. Non può avere tutte le cose che desidera dalla vita, ma nonostante questo è lui a infondere coraggio, forza e saggezza negli altri. Secondo me è il personaggio più riuscito del libro. E’impossibile non volergli bene.

In questa storia c’è un po’ di tutto: la malattia incurabile, la guerra, le violenze domestiche, le incertezze adolescenziali, l’amicizia e ovviamente l’amore.

Non so perché l’autrice abbia voluto inserire tutte queste tematiche, ma alla fine alcune sono ben riuscite.

Una delle parti più belle del libro è, verso la fine, dove viene detta una frase che mi ha fatto molto riflettere (tranquilli non ci sono spoiler :)):

“Non c’è sofferenza, se non c’è felicità. Non proverei questo senso di perdita se non ci fosse stato amore. Non potrei eliminare la sofferenza senza togliermi dal cuore anche i momenti felici”.

Questa riflessione insegna che nella vita, se ami qualcuno, potrai soffrire, ma se decidi di non soffrire ti priverai anche dei momenti belli passati con la persona amata.

Infine un’altra chicca che vi consiglio di gustarvi dopo che avete finito il libro è quella di leggere di fila tutti i titoli dei capitoli. Credetemi se andate a leggerli subito vi toglierete una forte emozione.

Parlando della copertina non posso far altro che dire che non centra niente né coi personaggi né con la storia….

Per arrivare alla mia classica domanda di chiusura: Vi consiglio di leggere questo libro?

Sebbene alcune cose non mi siano piaciute, alcune parti meritano di essere lette e assimilate. Quindi sì, leggete e fatemi sapere.

Anima in penna

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