Four

Buona sera tutti,

eccomi di nuovo tra voi con una nuova recensione. Scusate l’assenza prolungata, ma adesso ho finalmente il tempo di dedicarmi a voi senza intralci!!

Questa volta vi parlo di un libro che fa parte di una saga che ha avuto molto successo in tutto il mondo. Il libro è:

 

Titolo: Four. Una scelta può liberarlo (saga Divergent)

Autore: Veronica Roth

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015

Genere: Fantascienza

Voto relativo al libro: 8

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 8,5

Trama: Una raccolta di momenti indimenticabili, un viaggio di sola andata nel cuore di Tobias.

Veronica Roth ci riporta nella Chicago distopica di Tris, raccontando i momenti fondamentali della vita di Quattro e regalandoci così un viaggio nella mente del tenebroso e tormentato protagonista maschile di Divergent.
Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

 

Premetto che queste libro è formato da quattro storie relative alla vita di Quattro e sono raccontate dallo stesso Tobias.

Queste storie sono uscite prima solo in formato digitale e solo in inglese, poi la Deagostini ha deciso di tradurle e pubblicarle in un unico libro.

Le storie sono:

  • Transfazione: in cui Tobias ci narra della sua vita tra gli abneganti e della sua scelta di entrare tra gli intrepidi;
  • Iniziato: in questa storia seguiamo la sua iniziazione tra gli intrepidi;
  • Figlio: in cui Four, finita l’iniziazione cerca di trovare la sua strada all’interno degli intrepidi, mentre si rifanno vivi i fantasmi del suo passato;
  • Traditore: Tobias incontra Tris e tutti i suoi piani e il suo mondo vengono stravolti. Vediamo come sboccia l’amore nel cuore di Quattro e di come questo lo aiuti a mettere a fuoco cosa conta davvero.

Partiamo subito le domande che i fan di questa saga si pongono dalla pubblicazione di queste storie: meritano di essere lette? Si amalgamano bene con la saga?

La risposta a queste domande è si!

Le storie sono belle, ben scritte e aiutano gli amanti della saga a mettere più in luce alcuni aspetti e scelte di Tobias, un personaggio che prima conoscevamo solo attraverso gli occhi e le sensazioni di Tris.

Adesso invece possiamo comprendere meglio cosa ha portato Quattro a far parte degli intrepidi e quali cambiamenti a provocato in lui l’amore per Tris.

E’ stato bello approfondire in queste pagine il personaggio di Tobias, vederlo cercare di inserirsi tra gli intrepidi, superare il rapporto conflittuale con il padre, cercare di farsi degli amici, di compiere scelte difficili, e innamorarsi.

Il rapporto con il padre è ovviamente il sistema portante di tutta la sua vita e vedere come è nata una delle sue quattro paure e di come essa condizioni la sua vita è sicuramente un valore aggiunto.

E’ bello constatare alla fine che è stato proprio l’amore  dargli il colpo necessario per farlo tornare in carreggiata e compiere le scelte giuste.

Tobias è un personaggio che meritava di venire approfondito e sono contenta di aver potuto riimmergermi in questa saga, che sebbene mi abbia lasciato un po’ con l’amaro in bocca, è stata una delle mie preferite.

Infine parliamo della copertina. Devo dire che mi piace molto, sia l’uso dei colori sia l’utilizzo del simbolo della ruota panoramica, ma forse si poteva dare un pochino di più.

Come al solito fatemi sapere cosa ne pensate!

 

Anima in penna

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