Zerocalcare

Buona sera tutti,

ecco di nuovo tra voi con una nuova recensione.

Questa volta non parliamo di libri, ma di fumetti (in fondo si tratta sempre di pagine e parole:))

Per chi non conoscesse Zerocalcare vi invito a visitare il suo blog: http://www.zerocalcare.it/

Zerocalcare è lo pseudonimo di Michele Rech, un fumettista romano che ha cominciato a disegnare da giovanissimo.

Queste sono le sue opere:

 

Titolo: La profezia dell’armadillo

Autore: Zerocalcare

Data di pubblicazione: 2011

Genere: fumetto umoristico

Voto relativo al fumetto: 9

Trama: Si chiama “profezia dell’armadillo” qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.

 

3985_FotoTitolo: Un polpo alla gola

Autore: Zerocalcare

Data di pubblicazione: 2012

Genere: fumetto umoristico

Voto relativo al fumetto: 8

Trama: Tre capitoli. Tre stagioni della vita del giovane Calcare; le amicizie, le rivalità, i piccoli misteri dell’impresa che è crescere.

coverbassaTitolo: Ogni maledetto lunedì su due

Autore: Zerocalcare

Data di pubblicazione: 2013

Genere: fumetto umoristico

Voto relativo al fumetto: 7

Trama: “Ogni maledetto lunedì su due” documenta in maniera onesta, divertita e spietata la perdita delle illusioni e il bisogno di protrarre il più possibile il tempo in cui ci si può dire responsabili, senza ammettere di essere adulti.

 

zerocalcare_dodiciTitolo: Dodici

Autore: Zerocalcare

Data di pubblicazione: 2013

Genere: fumetto umoristico

Voto relativo al fumetto: 7

Trama: Zerocalcare (il personaggio) è in coma, gli zombie stanno per decimare quel che resta della popolazione di Rebibbia e tocca a Secco, Katja e all’amico Cinghiale trovare un mezzo per scappare da una situazione ormai compromessa.

la-copertina-del-nuovo-dimentica-il-mio-nomeTitolo: Dimentica il mio nome

Autore: Zerocalcare

Data di pubblicazione: 2014

Genere: fumetto umoristico

Voto relativo al fumetto: 8,5

Trama: uando l’ultimo pezzo della sua infanzia se ne va, Zerocalcare scopre cose sulla propria famiglia che non aveva mai neanche lontanamente sospettato. Diviso tra il rassicurante torpore dell’innocenza giovanile e l’incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società, dovrà capire da dove viene veramente, prima di rendersi conto di dove sta andando. A metà tra fatti realmente accaduti e invenzione.

Penso che il commento più appropriato a questi fumetti sia… WOW!!!!!

Zerocalcare è davvero un grande artista oltre ad essere uno straordinario fumettista, perchè è in grado di trasmettere perfettamente sentimenti e situazioni. Questi fumetti raccontano molto della sua vita ed è un grande privilegio secondo me quando una persona lascia trasparire parti di sè per condividerle con completi estranei che possono anche non capire l’importanza del momento e calpestare opere dove l’artista ha messo tutto se stesso.

Anche se le vignette sono esilaranti (soprattutto per i nerd) la storia di fondo è profonda e impegnata (e molto triste aggiungerei io).

Tramite questi disegni il lettore entra nel mondo di Zerocalcare, un mondo dove regna il bullismo, dove si commettono errori, si ama vivere in un brutto quartiere di Roma, si pensa e si agisce diversamente :).

Ci si può ritrovare coinvolti personalmente in molte scene di questi fumetti, si possono riconoscere pezzi della propria vita, i dubbi e le battaglie che abbiamo vissuto.

E’ bello come riesce a reinvetare la realtà che lo circonda (sua madre è Lady Cocca di Robin Hood della Disney) e mi piace che metta a confronto sempre quello che pensa di fare e quello che fa in realtà.

Sicuramente un tema che ricorre spesso in questi fumetti è quello della morte, è questa che la componente seria quella che ti lascia un po’ di amaro in bocca, ma nonostante questo non puoi smettere davvero di leggere.

Io li ho letti in pochissimo tempo.

Adesso passiamo un pochino più nel dettaglio. Ci sono tre fumetti che mi sono piaciuti tantissimo e due che mi sono “piaciucchiati”.

I primi tre che sono “La profezia dell’armadillo”, “Un polpo alla gola” e “Dimentica il mio nome” hanno tutte le caratteristiche che vi ho descritto sopra. Zerocalcare ci narra la sua vita e le sue esperienze, le sue amicizie, i suoi timori e alla fine parla anche della sua famiglia.

Gli altri due, invece, escono un po’ dal seminato e quindi mi hanno colpito di meno.

“Ogni maledetto lunedì su due” è semplicemente una raccolta delle vignenette che Zerocalcare pubblica sul suo sito, quindi manca un po’ di continuità, mentre “Dodici” è una storia di zombie, quindi non presenta quel carattere di quotidianità e di intimo che contraddistingue gli altri fumetti di Zerocalcare.

Per concludere devo dire che sono diventata una sua fan sfegatata e attendo con ansia che aggiorni il suo sito e ci sveli a cosa sta lavorando.

Vi dico solo che da diverso tempo l’ultima vignetta pubblicata è questa:

storiona

Se volete cominciare a leggere anche voi questi splendidi fumetti vi consiglio di cominciare con “La profezia dell’armadillo”.

Anche perchè dovrebbe uscire un film tratto da questo fumetto!!!!:)

21

Aspetto con ansia vostri pareri e spero che quelli che non lo conoscono ancora gli diano una possibilità!

Anima in penna

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