Autori italiani (prima parte)

Buona sera a tutti

prima di tutto complimenti ad Alucard per aver indovinato la prima frase tratta dal “Piccolo Principe”, la seconda frase invece è tratta da un libro di un’autrice italiana: “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, del quale vi parlerò a breve.

Oggi parliamo di autori di romanzi italiani. Sarà il primo di due post su alcuni libri che ho letto e che vorrei condividere con voi.

Prima di presentarvi i libri e gli autori vorrei parlare in generale degli scrittori made in Italy. Ammetto la mia colpa che spesso e volentieri se vedo che un libro è scritto da un autore italiano tendo a snobbarlo a prescindere a meno che qualcuno me ne abbia parlato bene. Difficilmente le trame e le copertine mi coinvolgono abbastanza da spingermi all’acquisto, quindi preferisco buttarmi su testi scritti da autori stranieri.

Questa discriminazione è dovuta al fatto che ho  letto parecchi libri di autori italiani che non mi sono piaciuti, quindi tendo a fare di tutta l’erba un fascio. Trovo che la maggior parte degli autori italiani hanno uno stile di scrittura che trasmette poca speranza e tante sofferenze. Non c’è mai un ero lieto fine, solo interminabili riflessioni interiori e molti sbagli. Non so se questo pessimismo cosmico sia dovuto alla situazione generale dell’Italia o a qualche coincidenza astrale, ma sta di fatto che trovo i libri italiani tomi indigeribili. Naturalmente con le dovute eccezioni.

Quindi venendo al nocciolo della questione ecco i due libri di cui vi parlerò oggi:

 

Titolo: Per dieci minuti

Autore: Chiara Gamberale

Data di pubblicazione:  20 novembre 2013

Genere: romanzo

Voto relativo al libro di anima in penna: 4

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 5

Trama: Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

 

 

Titolo: Fai bei sogni

Autore: Massimo Gramellini

Data di pubblicazione:  1 marzo 2013

Genere: romanzo

Voto relativo al libro di anima in penna: 9

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 7

Trama: “Fai bei sogni” è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. “Fai bei sogni” è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

 

In comune questi due libri hanno solo il colore dello sfondo e a proposito di questo cominciamo parlando delle copertine. Per dieci minuti sarebbe anche carina la copertina se non fosse per due particolari: 1 la nuvola sulla faccia della ragazza è orribile e 2 non centra niente con il contenuto del libro. Questa copertina  è allegra e luminosa mentre il libro è diametralmente l’opposto.

La copertina di Fai bei sogni invece è molto semplice (forse fin troppo), ma è carina e rispecchia in parte il contenuto del libro lasciando spazio a interpretazioni.

Ora veniamo ai libri. Come avrete capito dai voti uno è diventato uno dei miei libri preferiti, l’altro invece non mi è piaciuto per niente.

Partiamo quindi dalle note dolenti. Premetto che è il primo libro che leggo di Chiara Gamberale e sebbene la trame mi avesse un po’ intrigato all’inizio, alla fine si è rivelato una cocente delusione.

Chiara la protagonista (si, si chiama come l’autrice…) è un personaggio piatto, è impossibile immedesimarsi in lei. Le scelte e gli sbagli che fa, fanno venire quasi il nervoso al lettore. Sebbene il libro cercasse in tutti i modi di essere profondo in realtà io l’ho trovato molto superficiale. L’idea, per aiutare una donna che non era mai uscia dalla sua routine, di obbligarla ogni giorno per 10 minuti a fare qualcosa che non avrebbe mai fatto era ottima. Avrebbe permesso alla protagonista di fare esperienza nuove e di vedere la sua storia sotto altre prospettive. Purtroppo questa splendida intuizione nella pratica è stata resa malissimo.

E’ vero che alcune volt i suoi dici minuti l’hanno portata a importanti rivelazioni come la frase che vi ho citato nella mia nuova rubrica : O dentro o fuori. Ma se stai sulla porta mi blocchi il traffico. Trovo questa frase stupenda e ideale a descrivere la situazione, ma gli altri 10 minuti sono stati una delusione (camminare all’indietro, ballare hip hop, farsi la manicure….).

Adesso passiamo invece a un’altro libro italiano. Massimo Gramellini è un grandissimo scrittore. Ha uno stile semplice, lineare e scorrevole e ha creato uno dei capolavori italiani secondo me.

Il libro parla di lui, della sua storia, dall’infanzia all’età adulta, senza tralasciare niente neanche i ricordi più dolorosi. Io non so come ha trovato il coraggio di condividere la sua triste storia con noi lettori, ma sono felice che l’abbia fatto.

L’autore rende benissimo l’evoluzione delle preoccupazioni e dei problemi vissuti del suo protagonista in ogni fase della sua crescita.E’ possibile vedere come analizzi diversamente la perdita della madre in ogni età, di come questa tragedia lo abbia segnato e trasformato. E’ impossibile non provare affetto per il protagonista bambino, adolescente e adulto ed è altrettanto impossibile trovare qualcosa da ridire sui suoi comportamenti e sulle sue scelte. Inoltre è bello capire la strada che ha dovuto percorrere prima di diventare un famoso e rinomato autore italiano (ricordo ovviamente a tutti di leggere il suo Buongiorno sulla Stampa) (anche quando ruba le notizie :P).

Mi sento quindi di consigliarvi di cuore questo libro!

Per concludere vorrei portare nuovamente alla vostra attenzione una delle mie prossime letture:

Avrò-cura-di-te-

 

Ebbene si, Chiara Gamberale e Massimo Gramellini hanno scritto e pubblicato un libro a quattro mani: Avrò cura di te.

La trama potete leggerla nella scorsa anteprima!

Come potrete ben immaginare, dopo aver letto le mie recensioni, ho davvero una grandissima paura di cosa racchiuda questa copertina. Questo libro prenderà il meglio dei due autori? Il peggio? Non lo so…. Appena lo avrò letto vi dirò quale mostro di Frankenstein è uscito fuori fuori dall’unione di queste due menti. 😛 State all’erta!!

Anima in penna

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