Licia Troisi e Le Storie Perdute

Buona sera tutti,

ecco di nuovo tra voi con una nuova recensione. In questo caso occorre fare una piccola premessa. Non sapevo se leggerlo questo libro perché purtroppo sebbene l’abbia molto amato in passato, ultimamente Licia Troisi mi ha piuttosto deluso. Dopo le Guerre del mondo emerso non è più riuscita a produrre una saga degna di questo nome. I suoi ultimi libri sono piatti, banali con trame poco credibili e ridicole (personalmente mi seno di sconsigliare la lettura delle Leggende del mondo emerso e di Nashira) e avevo deciso di prendermi una pausa dai libri di questa autrice.

Poi mi è stato regalato le “Storie perdute” e ho deciso di provarci nella speranza che Licia non distruggesse uno dei suoi pochi personaggi davvero riusciti e di rivivere le emozioni che le Cronache mi avevano ispirato.

 

Titolo: Le storie perdute

Autore: Licia Troisi

Data di pubblicazione: 28 ottobre 2014

Genere: fantasy

Voto relativo al libro di anima in penna: 6

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 5

Trama: La memoria delle imprese di Nihal contro il Tiranno è ancora vivissima nel cuore del Mondo Emerso e nelle leggende che da oltre cent’anni i suoi abitanti si tramandano, di padre in figlio. Una notte d’inverno un misterioso cantastorie si presenta in una locanda con tre storie da raccontare, storie che le pagine delle Cronache non hanno mai narrato. Tra le note calde e ammalianti del suo liuto si schiudono così i misteri più preziosi della vita di Nihal: l’infanzia prima dell’incontro con Livon, il viaggio per salvare Sennar dal maleficio della Cascata, il sortilegio che riportò in vita la guerriera per difendere un popolo inerme e infine l’ultimo, sconvolgente segreto che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Cominciamo anche questa recensione commentando la copertina… BLEAH!! D’accordo non fa così cagare, ma io sono cresciuta con la Nihal di Paolo Barbieri e vederla così deturpata da questo nuovo artista mi fa piangere il cuore. Naturalmente scoprire dal blog di Paolo Barbieri che per questo progetto è stato rimpiazzato senza preavviso e senza neanche una telefonata da parte della scrittrice non ha aiutato il giudizio sulla copertina. Sicuramente questo è un grande artista, ma se sue copertina raffigurano statue più che persone. Le sue immagini e i colori sono piatti e pallidi, trasmettono quasi un sentore di morte e di fantasy purtroppo non c’è proprio niente. Sono copertine più adatte a romanzi storici forse. Quindi vi prego editori tornate sui vostri passi e pregate Paolo Barbieri di tornare a dipingere per voi! Tra parentesi vi consiglio caldamente tutti i libri illustrati pubblicati da questo disegnatore, sono davvero fantastici!!

Ma adesso torniamo al libro. Mi ha soddisfatto questo nuovo tuffo nel mondo emerso? La risposta è NI. Il perché è presto detto. Mi spiace dire che se salvo un pochino libro è solo grazie alla prima storia.

Questa racconta delle origini di Nihal, dei sui genitori della sua consacrazione, della guerra contro i mezzelfi, di Soana e di Fen.

La storia è ben scritta e rievoca ricordi delle Cronache. E’ stupendo vedere i personaggi che tu hai conosciuto solo da grandi o anziani. E’ stato bello rituffarsi in quell’ambiente e leggere cosa ha portato Nihal a essere quella che era. Soana e Fen sono splendidi, come anche i genitori di Nihal sono resi davvero bene.

Per inciso devo evidenziare che la maternità di Licia trasuda in tutte le pagine di questo libro.

La seconda storia narra di Nihal e della sua vita sopo aver lasciato il mondo emerso con Sennar.. Purtroppo questa storia lascia un po’ l’amaro in bocca. Prima di tutto non siamo più nel mondo emerso e secondo me questa è una grave pecca del libro. Non puoi intitolarlo “Cronache del Mondo emerso” e poi ambientarvi una sola storia su tre…

Capisco che Licia abbia voluto rispondere alla domanda di molto su cosa fosse successo a Nihal, ma personalmente a me ha un po’ deluso la sua scelta. Io ho sempre sperato che Nihal vivesse una vita serena dopo tutto quello che aveva passato, ma Licia ha deciso per lei un’altra fine.

La nostra eroina è un personaggio tormentato che ha paura di perdere quello che ha faticosamente conquistato, non si gode al 100% quello che ha perché ha paura del futuro. Io speravo in immagini felici di Nihal e Sennar, di amore e di una nuova vita insieme e invece mi sono trovata in una storia di possessione e di odio razziale. Io sono felice che Licia mi abbia descritto la loro nuova vita e loro figlio, ma avevo davvero bisogno, almeno in parte, di un piccolo lieto fine per loro. Invece così non è stato. L’errore che Sennar ha commesso per sete di conoscenza è stato pagato a caro prezzo.

La terza storia è peggio del peggio. Nihal è stata chiamata a vivere una nuova avventura di cui non riesco a salvare niente purtroppo. Licia è tornata alle sue trame piatte e poco sensate e ancor meno credibili. I due cattivi della storia lasciano molto a desiderare il giovane schiavo ricorda troppo un personaggio di Nashira. Anche in questa storia Nihal è destinata a grandi sofferenze. Ma perché gli scrittori non riescono a regalare una serena pensione ai personaggi che a loro hanno dato molto.

Ancora peggio, però, della terza storia (se possibile) è stato il finale. Il libro non finisce. Nihal ha un’idea per avere il suo lieto fine (anche se secondo me non è stato spiegato molto bene) ma non si scopre se alla fine ce la fa o comunque cosa succede. Sembra un po’ che questo finale non fosse inizialmente voluto e che sia stato appiccicato lì con la colla.

Secondo me Nihal e noi lettori meritavamo un finale diverso e più “impegnato”.

In sintesi ricapitolando vi consiglio di leggere questo libro? Se siete cresciuti come me con il mondo emerso e lo avete amato allora ve lo consiglio. Queste storie distruggono un po’ il personaggio e i luoghi che abbiamo amato, ma secondo me è importante vedere come è cominciata la storia delle nostro eroina e come è “finita”, però vi premetto di non aspettarvi troppo da questo libro. Prendetelo come me solo per gli aspetti positivi e per fare un tuffo nel passato.

Per coloro che invece desiderano non rovinarsi per niente una splendida saga consiglio di leggere solo prima storia :P.

Se anche voi lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate.

Anima in penna

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