John Green

Buongiorno a tutti,

dopo una lunga assenza dovuta ad impegni tutt’altro che piacevoli ecco a voi una tanto attesa carrellata di recensioni. Questa in particolare sarà una recensione piuttosto corposa in quanto vi parlerò di tutti i libri scritti da John Green, l’autore diventato famoso con il libro “Colpa delle stelle” da cui è stato tratto un film di successo.

Questi sono i libri scritti da lui (tralascio solo quello che ha scritto a quattro mani con un altro autore “Will ti presento Will” e quello non ancora tradotto in italiano):

Titolo: Cercando Alaska

Autore: John Green

Data di pubblicazione:  marzo 2005

Genere: narrativa

Voto relativo al libro di anima in penna: 6,5

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 3 (davvero inquietante)

Trama: Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un’esclusiva prep school dell’Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?

 

 

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Titolo: Teorema Catherine

Autore: John Green

Data di pubblicazione:  11 giugno 2014

Genere: narrativa

Voto relativo al libro di anima in penna: 6,5

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 6

Trama: Da quando ha l’età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l’hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l’esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un’altra volta. Tutto questo nel corso di un’estate gloriosa, passata con l’amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine

 

 

cover (1)

Titolo: Città di carta

Autore: John Green

Data di pubblicazione: 11 ottobre 2009

Genere: narrativa

Voto relativo al libro di anima in penna: 5

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 4

Trama: Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.

 

 

Titolo: Colpa delle Stelle

Autore: John Green

Data di pubblicazione: 10 gennaio 2012

Genere: narrativa

Voto relativo al libro di anima in penna:9

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 4

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Io non mi capacito proprio di come gli altri libri scritti dall’autore di “colpa delle stelle” siano così mal riusciti.

Partiamo, però, prima dai meriti e non subito dalle critiche.

Colpa delle stelle è uno dei libri più belli e profondi che abbia mai letto. I personaggi sono bene caratterizzati e credibili e la storia non è mai banale o noiosa.

Hazel è una ragazza fuori dal comune, vive la morte in un modo tutto suo ed è davvero forte, tanto da non lasciarsi sopraffare dalla depressione o da un futuro incerto. Vive alla giornata e pensa alla felicità degli altri.

Augustus vede le cose in modo diverso dagli altri. Lui vive in un mondo in cui gli oggetti o le azioni sono metafore. Lui non ha paura di legarsi agli altri anche se rischia di soffrire. Lui ama e dona amore incondizionatamente senza mettere gli altri alla prova.

Un amore nato dalla tempesta e che nonostante la fine non ti fa mai perdere la speranza.

E’ un libro in cui spesso i ragazzi si dimostrano più in gamba degli adulti, in cui una sigaretta, un’altalena e un pallone da basket si trasformano in qualcosa di del tutto diverso, in cui una parola come okay vuol dire per sempre e in cui un amore non finisce perché l’altro è stato cambiato dalla malattia che lo sta divorando.

Questo è un libro sulla morte che in realtà parla di amore e di speranza.

La copertina purtroppo non è all’altezza del libro perché non ci azzecca davvero niente con la storia. Sono felice che l’abbiano modificata con l’uscita del film, che tra parentesi vi consiglio fortemente di vedere. Il film è fedele al libro e i personaggi sono resi bene quindi e quando hai amato tanto un libro è bello vedere i tuoi compagni di viaggio prendere vita sulla pellicola.

Ora passiamo alle note dolenti, ossia a tutti gli altri libri.

Gli altri non sono assolutamente all’altezza. I personaggi sono o piatti e finti o troppo profondi e poco credibili. Incominciamo con dire che in tutti e tre gli altri libri il protagonista maschile è uno sfigato patentato e in due libri su tre la ragazza è bellissima, popolare profonda e irraggiungibile.

Vi anticipo che i personaggi di “Cercando Alaska” e di “Città di carta” sono praticamente identici e la storia alla fine verte sempre sulla ricerca della ragazza anche se in due modi diversi.

I personaggi sono piatti ed esageratamente egoisti e la ragazza è irrealistica e fintamente profonda, non basta inserire frasi, riflessioni ed hobby profondi per rendere un libro profondo. Non sono le frasi a renderlo tale, ma le frasi dette in determinati contesti a determinati personaggi. Sembra che l’autore abbia preso le basi per un buon libri e le abbia mescolate a caso nel tentativo di creare un capolavoro. Ma così non è stato.

Per quanto riguarda “Teorema Catherine” la situazione migliora ma non decolla ancora. I personaggi sono leggermente diversi dal solito, ma ancora troppo legati a questa finta e mal riuscita profondità. I maschi sono più credibili, sebbene ancora molto egoisti, mentre la ragazza finalmente assume sfaccettature più umane e realistiche.

Il protagonista in questo caso è una sorte di genio che vuole ideare un teorema sull’amore per poi arrivare a comprendere che non si può mai sapere come andrà a finire una storia d’amore.

In sostanza, caro Sig. Green, per favore scriva solo di protagoniste femminile e le frasi profonde le contestualizzi. Lei ha grandi capacità, ma fino a colpa delle stelle non erano ancora venute fuori. Quindi per i prossimi libri mi raccomando non faccia scherzi o rischia di perdere una fan :).

Fatemi sapere i vostri pareri.

Anima in penna

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