Stay e Away il nostro amore fuori dal tempo

Ciao a tutti,

ultima recensione di questa carrellata post vacanze. Questa volta vi parlo di due libri insieme visto che li ho letti uno dopo l’altro :), si tratta di:

 

Titolo: Stay

Autore: Tamara Ireland Stone

Data di pubblicazione: 5 febbraio 2013

Genere: Paranormal

Voto relativo al libro di anima in penna: 7

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 8

TramaAnna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all’altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l’amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell’orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare alterando gli eventi che li circondano?

 

Titolo: Away

Autore: Tamara Ireland Stone

Data di pubblicazione: 3 giugno 2014

Genere: Paranormal

Voto relativo al libro di anima in penna: 8

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 8

Trama: San Francisco 2012: Bennett Cooper ha diciassette anni e un destino tanto meraviglioso quanto crudele: può viaggiare nel tempo. Il suo unico desiderio è di poter amare la sua fidanzata, Anna Greene, conosciuta a Evanston nel 1995. Ma i due riescono a incontrarsi solo una volta al mese, forzando, all’insaputa dei genitori, il fragile margine della quarta dimensione. Andare e venire fra passato e presente non è, però, privo di effetti collaterali e la vita di Bennett pare dipanarsi in due luoghi e in nessun luogo: infatti, lui non si sente al suo posto né ad Evanston nel 1995, né a San Francisco nel 2012. E, a complicare gli eventi, un misterioso sconosciuto compare nella vita di Anna…

Sicuramente questa volta ci siamo imbattuti in una storia d’amore fuori dal comune e fuori dal tempo.

Come possono due sedicenni di due “epoche” diverse incontrarsi e innamorarsi?

Bennet sedicenne del 2012 ha dei poteri: può spostarsi nello spazio e nel tempo a suo piacimento. E’ costretto a rimanere nel 1995 per rimediare a un errore e qui incontra Anna.

Anna ha sedici anni nel 1995. E’ una ragazza qualunque con uno sfrenato desiderio di viaggiare.

Il loro amore sboccia spontaneo e puro in un ambiente ostile, ma le difficoltà che devono affrontare nel primo libro sono minime rispetto a quelle del secondo.

Nel primo libro dobbiamo conoscere Bennet, i suoi poteri e i motivi delle sue azioni. E’ lento e poco approfondito, ma leggendo il secondo si vede che l’autrice ha una buona visione di insieme.

Tutto viene seguito attraverso gli occhi di Anna e sembra relativamente facile lasciarsi andare a questo amore impossibile, ma è solo leggendo il secondo libro che si percepiscono le emozioni più concrete relative a questo rapporto.

In away siamo nei panni di Bennet e finalmente si capiscono meglio determinate situazioni e stati d’animo.

Si può dire che il primo libro serva solo da introduzione al secondo che è la vera perla di questa serie.

In quest’ultimo Bennet di troverà a dover gestire due vite e far fronte al desiderio che il suo dono serva a un fine più alto, ma con un costo altissimo.

Il loro rapporto ha le difficoltà di un rapporto a distanza, ma al quadrato.

Il dubbio se possano realmente stare insieme ci assilla fino alla fine. Reggerà Anna a vederlo solo una volta ogni tanto? I viaggi nel tempo proveranno il fisico di Bennet?

Il finale non è per niente banale e le dinamiche sono realistiche e ben gestite. Il primo libro non riesce a coinvolgerti, ma il secondo compensa ampiamente le lacune del primo.

Dilemmi di tutti i giorni e di morale si intrecciano magicamente.

Infine le copertine. Sono molto carine entrambe e rendono bene l’idea di un amore intenso e sospeso. I colori sono usati stupendamente e trasmettono le giuste sensazioni che vengono espresse nel libro.

Per una volta sono contenta che non siano state utilizzate le copertine originali in quanto non sono neanche all’altezza di queste due.

Nel complesso è una buona mini-serie. Vi consiglio di leggerli e di farmi sapere le vostre opinioni.

Anima in penna

Mystic city

Buona sera lettori,

come promesso ecco subito un’altra recensione. Questa volta cambiamo genere e passiamo al distopico. Vi avevo già anticipato che questo libro mi incuriosiva quindi appena è uscito mi sono fiondata.

Sto parlando di:

Titolo: Mystic City

Autore: Theo Lawrence

Data di pubblicazione: 17 giugno 2014

Genere: distopico

Voto relativo al libro di anima in penna: 7,5

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 9

Trama: Manhattan è stata sommersa dall’acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all’energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l’impensabile: Aria, figlia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

Partiamo dall’idea: geniale. Un futuro alternativo con la magia, ma una magia incatenata, schiavizzata. Menzogne, intrighi e amori. Tutti gli ingredienti per un ottimo libro.

Purtroppo anche se le basi sono buone il risultato finale è mediocre. L’idea è stata resa un po’ male e in modo molto approssimativo.

I personaggi sono tutti abbastanza piatti, bidimensionali, poco approfonditi.

Aria: ha perso la memoria e si ritrova in un presente di cui non ricorda niente. Deve far fronte al classico dilemma adolescenziale: accontentare la famiglia o seguire il proprio cuore. Purtroppo l’introspezione è poco dettagliata, lei sembra accettare tutto quello che le succede senza farsi troppe domande.

Hunter è il classico eroe misterioso che corre in aiuto della donzella in pericolo, ma che non è in grado di dire la verità alla donna amata.

Forse il libro poteva funzionare meglio se non si sapesse fin dall’inizio che i ricordi di Aria non sono autentici e scoprire insieme a lei la verità nascosta. Forse sarebbe stato più avvincente.

Invece ci ritroviamo ad avere più informazioni dell’eroina che seguiamo. Gli intrighi del potere sono ben realizzati e l’idea di fare un Romeo e Giulietta moderni con tre famiglie coinvolte è intrigante. Anche l’azione non manca. Forse sono stati utilizzati eccessivamente i personaggi che sembrano buoni e invece sono cattivi e quelli che sembrano cattivi ma in realtà sono buoni.

Essendo una duologia, la storia non si è conclusa, ma dovrà essere rivista completamente visto il grandioso finale di questo libro. Se l’autore decidesse di migliorare queste lacune forse potremmo ottenere una buona mini serie!

In ultimo la copertina. A dir poco splendida. Ha tutti gli elementi che mi attirano in una copertina: un buon utilizzo dei colori, c’è una parte oscura, ma una parte che trasmette speranza. I capelli sembrano diventare dei corvi e lo sfondo ricorda una paesaggio futuristico e piovoso. Insomma stupenda.

Quindi vi consiglio di leggere questo libro e di dargli una possibilità nella speranza di un miglioramento nel prossimo volume.

Leggetelo e fatemi sapere le vostre impressioni.

Anima in penna

Shadowhunters

Buongiorno a tutti,

eccomi di ritorno dopo un lungo periodo di vacanza, ma non vi preoccupate non sono stata con le mani in mano. Mi sono dedicata ad alcune letture che aveva in arretrato e adesso posso deliziarvi con le mie recensioni.

Cominciamo subito con il botto. Questa volta farò, oltre alla recensione del libro anche una panoramica su tutta la saga. Sto parlando di shadowhunters (si sentono gli applausi in sottofondo)!!! Avverto che per chi non avesse letto nessun libro (sciagura a voi) questo articolo potrebbe contenere degli SPOILER!!

Questo è il libro:

Titolo: Shadowhunters, Città del fuoco celeste

Autore: Cassandra Clare

Data di pubblicazione: 8 luglio 2014

Genere: fantasy contemporaneo

Voto relativo al libro di anima in penna: 7

Voto relativo alla copertina di anima in penna: 4

Trama:Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l’oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre, uniti da un legame profondo e indissolubile, sono costretti a cercare un altro mondo dove l’estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l’amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

Iniziamo con una panoramica generale sulla saga.

I primi tre libri (Città d’ossa, città di cenere e città di vetro) sono davvero ben riusciti. La trama è avvincente i personaggi ben caratterizzati e la scrittura scorrevole.

Clary è una shadowhunter tardiva, con una storia difficile alle spalle, anche se non ne è subito consapevole. E’ forte e dolce allo stesso tempo, destinata a diventare un’eroina con tutti i dubbi e le perplessità del caso.

Jace è uno dei miei tre personaggi preferiti (si in questo libro ne ho ben tre :)) è forte, ma insicuro e questa sua debolezza viene coperta da un’appuntita ironia e una valanga di battute esilaranti. Può sembrare il classico eroe strafottente, ma in realtà nasconde molto di più.

Simon, il mio secondo personaggio preferito, lui è il classico anti eroe, il fatto però di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ha scombussolato completamente la sua vita. Da quel momento Simon tira fuori la parte migliore di sé tanto da diventare il personaggio più coraggioso della saga. Ultimo punto a favore è un nerd!!!

Alec è il parabatai di Jace e Isabelle è sua sorella, sono uno l’opposto dell’altra. Lei forte fuori, ma tremendamente sola, lui debole fuori, ma combattivo dentro.

Magnus è uno stregone immortale e il mio terzo personaggio preferito perché rappresenta la vittoria dell’amore su tutto.

La trama dei primi tre libri è avvincente in quanto viene descritto un nuovo mondo e l’amore tormentato tra Clary e Jace e queste due caratteristiche ti tengono incollato alle pagine.

Dopo il terzo libro tutto questo crolla. C’è un nuovo nemico, ci sono altri amori, più o meno tormentati, ma non c’è più quella passione che ha tirato le fila fino a quel momento. C’è un accanimento eccessivo che rasenta il ridicolo nei confronti di Clary e Jace e il nuovo nemico è banale e ripete sempre le stesse cose.

Passiamo adesso all’ultimo libro della serie. Purtroppo era difficile risollevare una situazione disastrosa, ma possiamo dire che da metà libro in poi la storia diventa un pochino più interessante. Quando il magico sestetto va alla ricerca di Sebastian la storia comincia a essere meno banale e più avvincente. E’ stata anche una buona idea tirare in ballo i vecchi personaggi utilizzati nell’altra trilogia della Clare ed è bella la scena finale di Sebastian.

Spiace solo che alla fine è sempre Simon che si deve prendere carico della salvezza di tutti ad un prezzo altissimo.

Sebbene questi ultimi libri non mi abbiano preso per niente devo ammettere che la Clare è riuscita a dare un bel finale alla saga.

Tirando le somme: vi consiglio di leggere questa saga? La risposta è ovviamente positiva. Se non volete rovinarvi troppo la serie però fermatevi ai primi tre libri :).

Per quanto riguarda le copertine…. andiamo ma non potevamo impegnarci un po’  di più?? Al massimo potevamo riutilizzare quelle americane che almeno ci azzeccavano di più. Sono davvero delusa che una saga famosa a livello mondiale non abbia meritato un maggiore sforzo a livello di immagine.

Un ultimo commento lo voglio dedicare al film che è uscito un anno fa al cinema.

A me il film è piaciuto molto, anche se su alcuni punti non è stato troppo fedele, ed è stato il film a spingermi a leggere il libro. Non mi spiego quindi il poco successo che ha riscosso e mi dispiace, perché questo ha provocato l’interruzione della saga a livello cinematografico (forse verrà girato ancora il secondo film). Quindi io vi consiglio vivamente di vederlo, ma magari dopo aver letto i primi tre libri.

Vi allego un’ultima chicca che ho trovato in rete e che spero vi piaccia come è piaciuta a me.

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Anima in penna